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Il perchè ho fatto scopare mia moglie


di MANOLO5
09.07.2026    |    568    |    0 9.2
"“Minchia come lo succhi bene, se continui mi fai venire” A quelle parole quasi ci mette più impegno, come gratificata..."
Salve, mi chiamo Marco, 55 anni, sposato con prole, con tutti i pro ed i contro di questa situazione. Chiaramente non starò a spiegarveli qui, anche perché ho notato che sono problemi comuni.
Mi vorrei soffermare però su un aspetto, per farvi capire perché ho organizzato tutto per far scopare mia moglie da un altro.


La nostra vita di coppia, ormai ultra ventennale, era cambiata, come è nel corso naturale delle cose.
Ma la cosa che mi preoccupava di più, e non riuscivo a capire, è che i nostri rapporti sessuali, si erano ridotti quasi a zero. Non sapevo perché, forse per il poco tempo libero a disposizione con i figli in casa, probabilmente la noia e mancanza di desiderio, per di più lei non mi ha mai fatto spingere oltre l’ABC nella nostra vita sessuale, forse per la sua menopausa precoce, Carla ha 50 anni ed è in menopausa da 5, questo cambiamento le ha fatto prendere anche qualche chilo, che per me le sta benissimo, ma lei ha preso come una punizione divina, non accetta il suo corpo, o non so per quale altro motivo, ma ormai per lei il sesso non esisteva più.
Al contrario io ne subisco quasi una dipendenza, soprattutto nelle sue forme più trasgressive, e non nego di aver avuto diverse situazioni extra. Ma quello che sentimentalmente provo con lei è rimasto unico, ed averla persa mi logorava, non capivo.
Sarei stato pronto a tutto.


Qualche mese fa, dopo chiacchiere con amici, mi è venuta la folle idea.
Non sarà che Carla non prova solamente più stimoli da me? Non sarà che con un altro potrebbe ritrovare la sua femminilità, la sua libido, ma è bloccata dal senso del rispetto verso di me? E se poi riuscissi a sbloccarla e far progredire anche il nostro rapporto? Valeva la pena rischiare.
Ho cominciato a cercare online, il cavaliere per mia moglie…


Il proposito però si è dimostrato più difficoltoso di quanto pensassi. Nonostante la mia dedizione alla ricerca, trovavo solo pretendenti non adatti a lei, ragazzetti giovani che avrebbero scopato qualsiasi cosa, coppie con lei bsx, improbabili gigolo, niente che mi convincesse per mettergli mia moglie in mano.
Poi ho avuto l’illuminazione.
Il nostro vicino di casa al mare, Sandro.
Persona conosciuta ed affabile, bel aspetto, e soprattutto, erano anni che faceva inutilmente il filo a mia moglie.
Lui da 3 anni era separato, ma il rapporto con la sua ex era molto civile, durante le vacanze continuavano a vedersi per portare il figlio in vacanza, che ha la stessa età del nostro, e sono molto amici. A volte si alternavano, ma in dei momenti rimanevano anche insieme.
Mi ero accorto da tempo del suo interesse per Carla, cosa che non mi ha mai infastidito, anzi, mi piace quando la mia donna è desiderata dagli altri. Li vedevo un po giocare, ma poi lei faceva sempre il passo indietro, ed il gioco ricominciava dal via.
La stagione estiva era alle porte, valeva la pena provare.


L’occasione per un primo approccio mi si presenta un paio di settimane dopo.
Le nostre case sono in un piccolo condominio di trilocali, con spazio esterno in comune. Quella domenica abbiamo fissato di mangiare in giardino le nostre famiglie, c’era anche la sua ex, Stefania, e come spesso succede, noi uomini siamo andati ad esprimere la nostra virilità al BBQ, con una birra gelata in mano, mentre le donne disquisivano al ombra amichevolmente.
Era il momento.
“Sandro, hai visto sulla spiaggia che serie di culi, con quei micro tanga? Non sapevo più dove guardare…”
“Marco, non mi dire niente, lo sai che sono sensibile al argomento”
Certo che lo so….
“Sandro, ai nostri tempi era diverso, là si doveva sudare. Adesso è già tutto in mostra”
“Vero. Però sono tutte molto giovani. Guardare ma non toccare. E poi, preferisco sempre le donne più mature. Hanno un esperienza diversa, una marcia in più”
L’assist che cercavo. Non so quanto tempo abbiamo ancora da sali e vado diretto al punto.
“Sono d’accordo. A tal proposito, ho visto che scherzi spesso con Carla, vorresti scopartela vero?”
Avvampa.
“Marco ma cosa dici!!?? Non è ASSOLUTAMENTE così”
“Tranquillo Sandro, non hai capit…”
“NO, ti sbagli, noi scherziamo, ma non c’è niente tra noi, te lo assicuro”
“Sandro calmati. Sei te che non hai capito. Non ti sto accusando, anche se sono certo che gli fai il filo. Quello che sto cercando di dirti è che vorrei che tu arrivassi fino in fondo con lei”
I suoi occhi mi guardano come se fossi impazzito “Ti spiego. Anzi, ci provo. Ti piace Carla vero”
“Si, è molto simpatica e piacevole, oltre che chiaramente molto bella. Poi con questi pochi chili in più è anche più sexy”
E da una bella sorsata di birra.
“Ascoltami, non sono impazzito. È che i nostri rapporti sessuali sono ormai ridotti al minimo. Volevo vedere, anzi, capire, se con un altra persona, riuscirei a risvegliare la sua sessualità.
Discorso contorto, non so se mi sono spiegato, ma brevemente, vorrei aiutarti a scopare mia moglie”
Attimo di silenzio.
“Marco penso di aver capito. Che avresti?”
“Ancora non lo so. Non credo sia semplice. Ma te la sentiresti? Ti vuoi prendere questo rischio?”
Sapevo che mettendola sulla sfida l’avrei punto nel orgoglio. Per di più, un piacione come lui, con al attivo decine e decine di prede, non esser riuscito con Carla, non l’aveva mai digerito. Gli mancava quella tacca sul fucile.
“Ok, ci sto”


Il piano comincia settimana successiva. Sabato pomeriggio siamo liberi dal figli e propongo a mia moglie di andare in una caletta non molto frequentata, dove andavamo spesso.
Chiaramente, lui lo sa, ed è già lì.
Arriviamo e lo vede.
“Ciao Sandro, che sorpresa, non ti avevamo mai trovato qui”
Ci credo, non sapeva nemmeno del esistenza di questa cala prima che lo dicessi io.
“Ciao ragazzi, non vengo spesso qui, ma si sta benissimo, più tranquillo. Mettetevi vicino a me”
Stendo l’asciugamano più distante da lui e Carla si deve mettere in mezzo.
Si toglie il vestito e sfoggia un bikini nuovo che gli avevo comprato per l’occasione e quindi era stata costretta ad indossare. Le stava benissimo, le metteva in risalto il suo splendido seno.
“Accidenti Carla come stai bene con questo costume”
Arrossisce
“Ma cosa dici, non è vero. Lo vedi come sono grassa”
“Assolutamente no. Anzi, se mi posso permettere, trovo tu stia molto meglio adesso di quando eri più magra”
Molto bravo, sa usare bene le parole, e dice quello che una donna come Carla vuol sentirsi dire. Per di più la sta veramente mangiando con gli occhi, come se stesse già assaporando il suo premio, la sua preda. Io lo so, lo capisco e quasi ne sono eccitato, ma anche Carla sa di essere molto desiderata.
Aspetto che mia moglie vada a fare il bagno, e fingo di ricevere un messaggio. Ho un lavoro dove posso esser reperibile, ed uso quello come scusa.
“Cazzo Carla, mi è arrivato un messaggio, devo andare subito al lavoro. Ma te sei entrata adesso in acqua. Come facciamo? Sandro ti spiace se la lascio qui con te e la riaccompagni più tardi?”
“No amore, non ti preoccupare. Esco subito. In un attimo sono pronta. Non disturbiamo Sandro”
Probabilmente aveva capito che la situazione era delicata, che forse non sarebbe riuscita a gestirla.
“Non scherzare Carla, nessun disturbo, anzi è un piacere”
Senza darle il tempo di replicare dico
“Allora ok. Grazie Sandro. Sei molto gentile. Scappo. Così faccio con calma. Voi divertitevi”
E vado via, lasciando mia moglie nella gabbia del leone.


Le 2-3 ore successive sono state un groviglio di emozioni. Dalla paura, all’eccitazione. Dalla convinzione al insicurezza. Fino a quando arriva l’agognato messaggio -Marco puoi tornare.
come, non mi dice niente?
-Ok. Com’è andata?
-Vuoi davvero sapere?
-Si
-Quando l’ho accompagnata mi sono appartato con l’auto un po prima di casa. Onestamente lei non voleva, ma poi, dopo aver parlato un po, sono riuscito a baciarla, e poi a mettergli le mani tra le gambe. L’ho trovata mezza, segno che anche se faceva resistenza, era molto eccitata. Le ho anche messo la mano sul mio cazzo, ma a quel punto ha voluto smettere.
Ancora non ho concluso, ma penso che il ghiaccio sia rotto.
È tutto ok per te?
Lascio passare qualche secondo, il tempo per metabolizzare il messaggio, e rispondo
-Si, tutto ok. Vediamoci martedì per organizzare il resto.


Ci vediamo martedì dopo pranzo, approfittando della vicinanza del nostro pasto di lavoro.
“Sandro pensavo che venerdì sera potrebbe esser l’occasione giusta. I ragazzi hanno la festa di chiusura del campo estivo, non vorranno esser ripresi prima delle 2, ed io posso dirle che ho da lavorare ed arrivo sabato per pranzo. Che ne pensi, credi di riuscire a portarla a letto?”
“Avevo avuto anch’io questa idea. L’occasione è ottima. E si, credo di avere buone possibilità. Ci stiamo messaggiando, mi sembra pronta. La devo solo tenere calda”
“Bene. Però questa volta voglio vedervi. Io starò nascosto nella stanza accanto. Devo vederla per capire. Anzi, voglio uscire mentre siete insieme. Lei deve sapere”
“Senti Marco, così non so se mi va. Non ti nego che ho voglia di farmi tua moglie, lo hai sempre saputo, ma prestarmi a questo gioco è un po troppo anche per me”
“Capisco Sandro, ma ti assicuro che non uscirò finché non me lo dirai te, e che non ci sarà nessuna scenata”
Ci pensa un po, poi acconsente con la testa.
“Ok. Però non fare scherzi. Non è semplice per me questa situazione. Non devi intervenire qualsiasi cosa accada”
“Hai la mia parola”
Ci stringiamo la mano ed ognuno per la sua strada.


Venerdì sera. Tutto è filato come doveva andare. Mi trova nella stanza adiacente la camera di lui, quando entrano in casa.
“Carla sei meravigliosa, non sai da quanto aspettavo questo momento”
“Grazie Sandro e scusami, sono un po tesa. Sai, a parte Marco, sono anni che non sto con un uomo”
Sono entrati in camera, Sandro comincia a slacciargli il vestito che le scivola ai piedi lasciandola solo in intimo
“Sei bellissima”
“Sandro, siamo sicuri che…”
“Sshhhh…, lasciati andare”
E cominciano a baciarsi.
Le mani di lui cominciano a carezzarla, con un tocco le slaccia il reggiseno che raggiunge l’abito a terra.
Senza accorgermene mi rendo conto di averlo già duro, lo tiro fuori e comincio a carezzarlo, continuando a guardare.
Sandro si è tolto camicia e pantaloni, sono entrambi in mutande, le prende la mano e la poggia dentro le mutande, sul suo cazzo. Carla comincia a sciogliersi, lo tira fuori e lentamente lo carezza, mentre ancora si baciano.
Anche lui comincia a toccarla tra le gambe.
“Carla, sei un lago. Allora un po ti sei eccitata anche te…”
“Certo Sandro che sono eccitata. Ho un emozione fortissima addosso. Ma mi devi guidare tu”
Proprio quello che volevo sentire. Queste emozioni erano solo sopite, ma esistevano ancora forti dentro di lei.
“Sdraiati sul letto e fatti assaggiare”
Lei ubbidisce. Lui comincia a leccarle il collo, poi scende sotto le ascelle, i fianchi, poi i seni che le palpa con foga e morde i capezzoli.
“Si Sandro, succhiami i capezzoli”
Scende. Ombelico, interno coscia. Lei gli spalanca le gambe e lui si butta subito sulla fica, che sembra quasi divorare.
“Che sapore fantastico….”
“Si, continua a leccarmi”
“No, adesso tocca a me”
Si sdraia e lei capisce cosa vuole. Le si mette davanti e comincia a leccarlo, dalle palle fino al glande, che poi prende in bocca e comincia a succhiare. Ho una prospettiva fantastica sul pompino, è quasi esplodo a vedere mia moglie così troia, che sta facendo godere un uomo lavorandogli il cazzo con la bocca.
“Minchia come lo succhi bene, se continui mi fai venire”
A quelle parole quasi ci mette più impegno, come gratificata.
“Fermati sennò vengo”
Sì scosta e fa sdraiare di nuovo lei, le apre le gambe, è pronto per penetrarla. Lo fa scivolare lentamente dentro
“Ahh, piano Sandro, sento un po male, fai piano, è tanto che non lo faccio”
Lui comincia a muoversi lentamente, affondandolo però sempre di più. Lei comincia a sentirlo in maniera diversa.
“Si, così va bene, spingimelo tutto dentro, non ti fermare”
“Ti piace così, lo senti? Dimmi che ti piace. Dimmi che lo vuoi più forte”
“Sì mi piace. Non ti fermare ti prego. Scopami forte”
Lui incalza, in profondità.
“Godi così, godi. Avevi bisogno di un pò di cazzo. Prendilo tutto”
I colpi sono sempre più forti e continui
“Ssi, godo, non ti fermare. Continua a scoparmi. Ancora, si, SCOPAMI, sssiii, vengooo”
Carla ha un orgasmo incredibile.
Lui gli assesta qualche altro colpo esce, e, masturbandosi, gli viene vicino.
Probabilmente non ci fossi stato io avrebbe concluso diversamente, ma forse per rispetto o perché era già appagato, ha deciso di concludere da solo e non schizzare il suo seme su di lei.



Si sdraiano ai lati del letto, divisi. Dopo qualche minuto di silenzio lui si alza, esce dalla stanza e viene da me sussurrandomi “Fai quello che ti senti di fare”
Annuisco ed entro nella stanza.
Carla incredula sobbalza sul letto coprendosi come può col lenzuolo
“Marco, scusa Marco, non…”
“Fermati Carla, non dire altro. Scusami te”
Perché in realtà sono io che le devo chiedere scusa, e so che dicendole la verità, rischio di chiudere il nostro rapporto. Ma lo dovevo fare, non sopportavo più questo rapporto statico.
“Scusami Carla, sapevo tutto, anzi, ho spinto io tutto, ma dovevo capire, dovevo capire se avevi ancora il fuoco dentro”
Lei nuda viene verso di me e mi abbraccia
“Amore, ci eravamo persi. È vero non mi sentivo più donna. Sentirsi cercata, desiderata, mi è piaciuto. Sono crollata”
Continuiamo ad abbracciarci, ma lei scivola con la mano nei miei pantaloni, si era accorta che l’avevo duro come il marmo, mi sbottona, e comincia a carezzarlo.
È una sensazione meravigliosa, che va oltre il piacere sessuale.
“Marco, ti ho trascurato troppo, non succederà più”
Si inginocchia davanti a me e comincia a succhiarlo.
Pochi secondi e dal eccitazione di tutto quello che era successo, le esplodo in bocca.
Lei continua a leccare e succhia tutto il mio sperma. Erano anni che no mi faceva un pompino ingoiando.
Poi mi guarda
“Adesso però ho paura. Paura di quello che ho provato. Marco te avevi organizzato tutto, ma io non lo sapevo. E mi sono sentita femmina, mi sono sentita viva come non mi succedeva da tempo. Marco, ho goduto veramente”
“Carla, io voglio stare bene con te. Se questo aiuta anche il nostro rapporto, sei libera di far ciò che ti senti. Il cuore però deve esser solo mio”
“Quello sempre…”


Dopo un paio di settimane sono solo in giardino al mare e vedo avvicinarsi Stefania, l’ex di Sandro.
“Marco ti devo dire una cosa, ma non so se è giusto”
“Dimmi pure tutto tranquillamente”
“Penso che Sandro sia stato con tua moglie”
“Lo so Stefania. Sono stato io ad organizzare il loro incontro”
Mi guarda come se fossi completamente matto.
“Ascolta, ora ti spiego”
E le faccio tutto il racconto.
Sembra aver capito, ma mi fa ugualmente la domanda per cui mi aveva detto del suo ex marito e Carla
“Ok, ma te non va di fare niente? Non ti vuoi vendicare”
“Cosa intendi?”
Ma già avevo capito.
“Ho visto come mi hai sempre guardato, e… anche tu mi piaci. Non vorresti approfondire…?”
“Stefania è vero, mi piaci, sei molto sensuale, ma adesso il mio rapporto sessuale con Carla sta andando alla grande. Abbiamo scopato più volte nelle ultime 2 settimane che nei 2 anni precedenti. L’altro ieri è tornata anche con una serie di gadget presi online. Uno era estremamente grosso e nero”
Ride
“Se è così, peccato. Ma capisco.
Tua moglie è proprio fortunata. Te pensa che Sandro è sempre andato con un sacco di donne. Lo sapevo, ma era così, mi stava bene. Però lui era geloso, se qualcuno mi guardava andava nei matti. Ci siamo lasciati per questo. Per la sua gelosia”
Che pazzo penso. Un bocconcino così va fatto ammirare, e godere degli sguardi vogliosi degli altri.
Si allontana, poi si gira
“Comunque, prima o poi, sono sicura che approfondiremo….”
Le sorrido senza dire niente. Dentro di me so che ha ragione. Non riesco a resistere ad una fica, ma il cuore è di Carla.

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