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Insegnami come si fa


di Membro VIP di Annunci69.it pordenonese69
27.08.2025    |    7.246    |    7 9.6
"Ovviamente l’inesperienza si sente tutta quando per sentirlo bene in bocca sposta la cappella verso la guancia all’interno della bocca ma il desiderio con il desiderio di darmi piacere si fa..."
Racconto di trent’anni fa….

Io e Fabi siamo rimasti amanti per alcuni mesi prima di decidere che era meglio interrompere quel rapporto clandestino e pericoloso per entrambi.
La prima volta nel mio ufficio, come descritto nel racconto “……” è stato sconvolgentemente bello, la situazione, la sorpresa di quel rapporto, la sua inesperienza avevano trasformato una scopata in un meraviglioso momento.
Nelle settimane successive capitava ci vedessimo con i rispettivi partners ma appena possibile ci scambiavamo commenti, complimenti, sorrisi e desideri. Ho scoperto in quel periodo che il suo compagno (oggi ex marito) non le prestava alcuna attenzione sessuale al punto di aver sempre finto orgasmi quasi urlati per assecondare il suo piacere e farlo sentire maschio. Gli orgasmi di Fabi erano sempre veloci e poco intensi grazie alla masturbazione e alle sue fantasie, fantasie aiutate anche dalle foto mie e di Francesca che lei le aveva prestato di nascosto, la solita porca esibizionista.
In giorno davanti a un caffè al bar mi dice
“Lui mi dice che vorrebbe lo prendessi in bocca ma io non sono capace”
Ricordo ancora la battuta che le feci
“Prova con una banana, se non la righi con i denti sei già a buon punto”
“Scemo” mi dice ridendo “con la banana già lo faccio ma quella mica si lamenta se le faccio male, voglio che mi insegni tu! Fra mi dice che ti piace come lo fa (in effetti ha una discreta esperienza di cazzi succhiati e ricordo un gran impegno nei pompini), voglio imparare anche io…”
Ci salutiamo come sempre ci salutavamo in pubblico e ci lasciamo.
Quella richiesta mi girava in testa e un paio di giorni dopo le mando un SMS tranquillo, a prova di lettura di compagno, ricordandomi che mi avevano chiesto un favore colgo l’occasione
“Se hai ancora bisogno per quei documenti che non capisci fammi sapere che ti insegno per il futuro”
La ragazza non era così ingenua come poteva sembrare e dopo un po’ mi risponde
“Domani pomeriggio finisco alle 14.00 passa da me così mi aiuti, grazie”

Arrivo e busso per non svegliare la figlia di circa due anni, Fabi mi apre in tenuta da casa con pantaloncini corti e magliettina, niente di provocante ma si notava che era senza reggiseno dal dolce ballare del seno e non avevo notato segno di slip o perizoma.
Ha i documenti del messaggio sul tavolo, in pochi minuti le spiego e compiliamo, scambiamo due chiacchiere mentre mi prepara il caffè, Quando ritorna al tavolo con le tazzine mi accorgo che adesso i capezzoli si notano eccome, la punta indurita alza bene la maglietta e anche l’aureola spinge il tessuto evidenziando la forma, sembrano offrirsi per farsi succhiare, e non dalla figlia.

E’ in palese imbarazzo mentre prendiamo il caffe uno difronte all’altro e prendo l’iniziativa
“Ferma lì che faccio tutto io” le dico, mi alzo prendo le tazzine e le ripongo nel lavandino mentre lei rimane seduta dandomi le spalle, mentre ritorno da lei mi apro i pantaloni, al rumore della zip si gira e si ritrova davanti al viso il mio cazzo già barzotto.
Ricordo la sua timidezza, le prendo una mano e la faccio alzare, le prendo l’altra e la metto sul cazzo che lei subito stringe e inizia a massaggiare mentre le tengo una mano sulla nuca sui morbidi capelli lunghi e ricci, come due calamite ci attiriamo e ci incrociamo le lingue in qualche bacio profondo pieno di desiderio.
“Prima ti faccio eccitare un po’” le sussurro
Lei senza mollare il cazzo adesso decisamente duro mi prende una mano e se la infila dentro i pantaloncini scoprendo che avevo ragione, non aveva intimo sotto i pantaloncini
“Sono già eccitata da quando sei entrato, secondo te è abbastanza?”
il palmo della mia mano ha sentito in calore intenso, umido, le dita si sono fatte un po’ largo tra i peli neri e un po’ ispidi per accarezzare le labbra decisamente bagnate, ho strofinato due dita in quel caldo solco denso del nettare di desiderio e sono entrate facilmente.
Fabi ha contratto i muscoli, buttato indietro la testa e ansimato strozzando la voce per non far rumore.
Qualche decina di secondi di quel massaggio alla fighetta che stava diventando un laghetto di piacere
“Dammelo che ho voglia di cazzo”
“Resisti che il cazzo lo vuoi in bocca, togli la maglia che ti succhio le tette”
Era sempre un pochino restia a farsi succhiare per via di quel po’ di siero da fine allattamento che le usciva, devo ammettere che mordicchiare e succhiare le tette che sgocciolavano mi mandava il sangue in testa, ma quella volta in un attimo ha buttato la maglietta offrendomi le tettine dai duri e scuri capezzoli da succhiare mentre la masturbavo con due dita nella fighetta fradicia e si è subito ripresa in mano il cazzo stringendolo.
La combinazione del massaggio e del succhiare con decisione le sue tettine l’hanno fatta partire, in pochi secondi e le gambe tremano, si piegano, si stringono e lei si ritrae lasciandomi la mano fradicia del suo orgasmo. Mi lecco il palmo e mi succhio le dita bagnate dal suo piacere mentre la guardo dritta in quegli occhietti neri ed estasiati.
Gli occhi pieni di desiderio, il respiro ansimante a bocca aperta, poggia una mano sul mio petto e mi spinge verso il muro, mi appoggia con la schiena alla parete, con le mani mi afferra pantaloni e boxer calati sotto le natiche e me li porta ai piedi, abbassata davanti a me in quella posizione con una mano stringe forte il cazzo alla base e alza gli occhi
“Adesso mi insegni a succhiarlo bene”
“Inizia a leccarlo e dammi una mano”
Esegue l’ordine e prima timidamente con la lingua da dei colpetti all’asta poi prende coraggio e mi lecca il cazzo dai testicoli alla cappella facendomi sentire la lingua calda.
Io le prendo il dito medio e inizio a fare quello che volevo lei facesse al cazzo.
Un po’ la mia pratica a succhiare qualche cazzo, un po’ vogliosa e ricettiva la ragazza nel messaggio ha iniziato a leccare e succhiare la cappella con gusto e passione.
“Sei già venuto?” mi chiede sorpresa sentendo il gusto saporito del pre cum che mi esce facilmente quando mi eccito
“No tranquilla quello è per lubrificare, continua…”
Le ingoio il dito fino in gola e lei prova a fare lo stesso con il cazzo. Ovviamente le dimensioni diverse sia di bocca che di pezzo di carne da succhiare si fanno sentire, si accorge dai miei movimenti che un paio di volte i denti mi grattano sul cazzo
“Scusa non sono capace e poi è più grosso della banana, io le prendo della sua misura”
Le sorrido
“Continua che sei brava” la incoraggio e continuo a farle sul dito quello che vorrei sul cazzo, cosa che lei ripete con impegno e qualche disattenzione, fermandole la mano che con la carezza sull’asta accompagnava il suo succhiare
“Quello lo farai quando vuoi arrivare prima alla fine, tienila ferma e usa solo la bocca come la tua amica”
Esegue con scrupolo, spinge la mano verso la base del cazzo e stringe per farlo indurire e si impegna con la sola bocca a darmi piacere, cosa che le riesce discretamente bene per una che i pompini li fa alle banane. Ovviamente l’inesperienza si sente tutta quando per sentirlo bene in bocca sposta la cappella verso la guancia all’interno della bocca ma il desiderio con il desiderio di darmi piacere si fa perdonare tutto.
Mi piace ma adesso è ora della seconda parte della lezione, le stringo la mano che ho nella mia con più decisione, la tengo ferma e inizio io a muovere la testa per andare avanti e indietro ingoiandomi il dito che mi arriva all’inizio del palato e facendo uscire dalla bocca quasi completamente per poi ripetere il movimento, poi ancora ancora ancora.
Lei capisce e prova a replicare, ovviamente un po’ inesperienza, un po’ le dimensioni e la consistenza del cazzo si ferma subito per respirare e per qualche piccolo conato che pero le fa produrre più saliva che sbava il cazzo durissimo
“Respira con il naso”
“Fallo lentamente non aver fretta”
Io continuo a farlo al suo dito con un ritmo più lento, infilandomi completamente il dito in gola.
Lei replica o almeno ci prova, non riesce ad infilarsi tutto il cazzo in bocca ma sento molto bene la cappella accarezzarle il palato.
Fabi sta trovando il giusto ritmo per il suo desiderio di succhiarmi il cazzo, per la sua voglia di imparare a dare piacere con la bocca, la sento sforzarsi di farne entrare un millimetro in più ogni volta che se lo fa uscire per poi ingoiarlo di nuovo e per farle capire che apprezzo quando spinge la cappella nel palato do un colpetto di muscoli per dare quella vibrazione alla erezione che apprezza con gemiti di approvazione.
“Cazzo come succhi bene” mi scappa
Lei toglie la testa e dal basso mi guarda eccitata e dolce
“Ti piace davvero? Fra mi aveva un po’ spiegato come fare ma tu sei più bravo” e si rimette a succhiare con passione
Quella carezza del palato alla punta del cazzo è qualcosa di estremamente eccitante ed è venuto anche per me il momento di lasciarmi andare.
Le afferro con grazia e decisione i capelli dietro la nuca, mi sfilo il suo dito dalla bocca e passo dalla calma eccitata dell’insegnarle a fare un pompino alla voglia di esplodere in un orgasmo.
Adesso sono io a decidere come mi deve succhiare il cazzo, quando deve provare ad entrarle in bocca e il ritmo della succhiata.
Fabi capisce che qualche cosa è cambiato ma evidentemente si affida a me, lascia il cazzo che fino a quel momento teneva stretto alla base e mette le mani sulle mie cosce appena sotto le natiche come a volermi dire
“io di qua non mi stacco guidami tu”
Una decina di colpi più o meno profondi poi le stacco la bocca per farle fare un bel respiro profondo poi di nuovo quasi in apnea con il cazzo ancora duro ma che ovviamente è un po’ meno consistente riuscendo a scivolarle un po’ più in profondità evitando di sbatterle nel palato.
Che meraviglia quando da quei due respiri profondi prima di prenderselo di nuovo in bocca tutto lucido della sua bavetta.
Non ce la faccio più a resiste, le tengo ferma la testa con il cazzo infilato bene in bocca quando iniziano le contrazioni che mi portano all’orgasmo. Comando io, lei è impotente nelle mie mani sembra incapace di fare altro che succhiarmi il cazzo. Mi rendo conto che non posso venirle in bocca senza averlo deciso insieme o senza che sia la sua volontà perciò in due secondi lo tolgo da quella calda bocca, lo stringo alla base per tenerlo fermo e le do un ordine che riesce appena in tempo a rispettare
“Chiudi gli occhi”
Uno, due, tre schizzi di sperma caldo la colpiscono sul viso, sulla fronte, sulle guance, sui capelli mentre trattengo la voce per non fare rumore. Istintivamente avvicina le mani al viso quasi a volersi difendere ma si accarezza con le dita lo sperma che le sta colando dal viso.
Adesso apre gli occhi e con il viso gocciolante, lo sguardo estasiato si alterna sui miei occhi e sul cazzo ancora ben consistente quando in maniera per me inaspettato mi afferra il cazzo a da una profonda succhiata all’ultimo sperma gocciolante
“Mmmmm buono”

Si alza e ci scambiamo un bacio profondo al sapore del mio piacere mentre il viso ancora è colante dal mio orgasmo.

Poi per placarle il desiderio le ho regalato un paio di orgasmi leccandole quella saporita, fradicia, calda, vogliosa, fighetta.
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