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La mia prima coppia


di SalvadorDali
28.05.2026    |    783    |    0 9.0
"Roberto, guardando la scena a pochi metri di distanza, accelerò il suo autoerotismo, completamente travolto dal climax della situazione..."
Il salotto della suite d’albergo era immerso in una luce ambrata, soffusa e rilassante. L’aria era densa di un’attesa vibrante. Giulio era seduto sulla poltrona di velluto, sorseggiando un drink per calmare il battito accelerato del cuore. Poco distante, sul grande letto matrimoniale, si trovavano Roberto ed Elena, sposati da dieci anni e legati da un accordo perfetto, un codice segreto che solo loro comprendevano fino in fondo.
Roberto, un uomo distinto sulla quarantina, indossava abiti eleganti ma comodi. Sedeva leggermente arretrato, vicino alla testata del letto, con un calice in mano e uno sguardo lucido, concentrato, totalmente appagato dal ruolo che stava per rivestire: quello dello spettatore esclusivo del piacere di sua moglie.
Elena, trentasette anni, curve spettacolari esaltate da una camicia da notte di seta rossa, si alzò lentamente. Camminò verso Giulio con un sorriso magnetico. Non c'era fretta, ogni passo era studiato per alimentare la tensione erotica nella stanza.
«Grazie per essere venuto, Giulio», disse Elena con voce bassa, fermandosi a pochi centimetri da lui. «A noi piace fare le cose con calma. Roberto adora guardarmi mentre vengo corteggiata... e desiderata.»
Giulio alzò lo sguardo verso Roberto, che accennò un brindisi con la testa, gli occhi fissi sui due. Quel misto di voyeurismo ed esibizionismo accese in Giulio un desiderio primordiale. Si alzò, posando il bicchiere, e cinse i fianchi sinuosi di Elena, attirandola a sé.
Il loro primo contatto fu puramente accennato: Giulio le sfiorò le labbra con le proprie, un assaggio leggero che fece rilasciare a Elena un sospiro caldo. Poi, le sue mani salirono lungo la schiena di lei, accarezzando la seta liscia dell'abito, mentre il bacio diventava lentamente più profondo. Le labbra di Elena si aprirono, accogliendo la lingua di Giulio in un'esplorazione lenta, umida e calda. Alle loro spalle, si sentiva il respiro di Roberto farsi più pesante, lo sguardo fisso su ogni minimo movimento delle loro bocche.
Giulio scese con le labbra lungo il collo di Elena, soffermandosi sulla pelle sensibile sotto l'orecchio, lasciando piccoli baci umidi e morsi leggeri che la fecero rabbrividire. Nel frattempo, le sue mani scivolarono sul davanti, slacciando lentamente i piccoli bottoni della camicia da notte. Il tessuto si aprì, rivelando la pienezza del seno di lei, sodo e con i capezzoli già tesi dall'eccitazione.
Con estrema lentezza, Giulio avvolse i seni di Elena con le mani, massaggiandoli e sollevandoli leggermente, per poi chinarsi e prenderne uno in bocca. Iniziò a stimolare il capezzolo con la punta della lingua, alternando cerchi concentrici a suzioni più decise. Elena inarcò la schiena, intrecciando le dita tra i capelli di Giulio e gemendo piano.
Mentre Giulio la baciava, le sue mani scivolarono lungo i fianchi di lei, slacciando i pantaloni di lui per liberare la propria intimità, già tesa, vigorosa e pulsante. Elena, avvertendo quel calore contro la gamba, si staccò lentamente dalle sue labbra e lo guardò negli occhi con un'espressione carica di sfida e sensualità.
Senza dire una parola, Elena si inginocchiò lentamente sul tappeto, proprio davanti alla poltrona di Giulio. Roberto, sul letto, si protese immediatamente in avanti, stringendo il suo calice, gli occhi sgranati per la transizione del gioco.
Elena tese le mani per accarezzare la lunghezza di Giulio, sentendo la pelle calda e tesa sotto le sue dita. Poi, avvicinò il viso e lasciò un bacio leggero sulla punta, bagnandola appena prima di schiudere le labbra. Con estrema sensualità, Elena accolse Giulio nella sua bocca, avvolgendolo con il calore della lingua e delle labbra tese, senza che i denti sfiorassero la pelle.
Iniziò a muovere la testa avanti e indietro con un ritmo lento e ipnotico, spingendosi ogni volta un po' più a fondo, assaporandolo completamente. Giulio gettò la testa all'indietro sul calore della poltrona, emettendo un gemito profondo mentre le sue mani andavano spontaneamente ad appoggiarsi sui capelli di lei, assecondando il movimento.
«Guarda, Roberto...» sussurrò Elena, staccandosi per un istante, lasciando la superficie lucida e bagnata prima di riprendere l'azione con ancora più intensità. Roberto, dal letto, era completamente ipnotizzato dal contrasto visivo tra la bocca di sua moglie e la forza di Giulio; la sua mano si muoveva ormai freneticamente sopra i propri pantaloni.
Elena aumentò il ritmo, usando una mano alla base per massaggiare Giulio e la bocca per creare una suzione calda e ritmica che portò l'eccitazione di Giulio al limite. Prima che la situazione diventasse incontrollabile, Giulio le sfiorò le spalle, invitandola dolcemente a rialzarsi.
Giulio fece scivolare la camicia da notte giù dalle spalle di Elena, lasciandola cadere a terra insieme agli slip di pizzo. La fece voltare di spalle rispetto a lui, posizionandola in modo che fosse completamente rivolta verso il marito. Elena si appoggiò con le mani ai braccioli della poltrona, offrendo la sua nudità lucida sia allo sguardo di Roberto che al corpo di Giulio.
Con una spinta lenta, guidata dalla massima precisione, Giulio si introdusse completamente in lei da dietro, trovandola già perfettamente bagnata ed elastica. Elena cacciò un urlo di puro piacere, aggrappandosi alla poltrona, mentre Roberto sul letto sussultò, completamente travolto dal vedere un altro uomo penetrare così profondamente sua moglie dopo averla vista donarsi in quel modo.
Giulio stabilì un ritmo potente e continuo. Ogni affondo produceva un suono umido che riempiva la stanza. Elena assecondava ogni spinta, muovendo i fianchi all'indietro per accoglierlo tutto, senza mai staccare gli occhi da Roberto.
«Sì, così... sei fantastico», ansimava Elena, con la voce rotta dal piacere, mentre le spinte di Giulio diventavano più veloci e ravvicinate, portandola rapidamente al limite grazie all'intensa stimolazione accumulata.
Roberto, guardando la scena a pochi metri di distanza, accelerò il suo autoerotismo, completamente travolto dal climax della situazione. Elena iniziò a tremare, le pareti interne della sua intimità si strinsero in una serie di spasmi violenti che avvolsero Giulio, trascinando anche lui oltre il punto di non ritorno.
Con le ultime, profonde spinte, Giulio si godette il suo culmine dentro di lei, proprio nello stesso istante in cui Roberto, sul letto, raggiungeva il suo orgasmo gridando il nome di sua moglie. La stanza tornò lentamente silenziosa, riempita solo dal suono di tre respiri affannati e soddisfatti, uniti da un gioco perfetto.
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