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tradimenti

Malaga 1


di maxiva06
21.07.2026    |    16    |    0 6.0
"Anche se lo volessi non posso oppormi, con poca convinzione dico a mio marito che è un bastardo ma in realtà mi sto sciogliendo dal piacere, la situazione è inebriante e mi sento colare fra le..."
E’ settembre, siamo rientrati dalle ferie da appena tre settimane: mare, tanto sole, acque cristalline, barca, calette incantevoli e un’allegra compagnia nella quale però nessuno è a conoscenza del nostro piccolo segreto.
Tutto splendido dicevo, ma ci è mancato il lato trasgressivo col quale, da brava coppia gaudente, siamo soliti arricchire le nostre vacanze, decidiamo così che dobbiamo assolutamente porvi rimedio con alcuni giorni tutti per noi.
In genere prediligiamo posti sperduti dove è la natura a comandare ma concordiamo che, per una volta, tuffarci in qualche luogo pieno di vita non sarebbe male. Stiamo tutta la sera al computer finché la scelta cade su Malaga e nel giro di mezz’ora è tutto organizzato: volo, appartamentino in residence sul mare e noleggio auto all’aeroporto. La partenza è fissata per il mercoledì pomeriggio della settimana successiva con rientro la sera del lunedì dopo, abbiamo quindi tutto il weekend e un paio di sere per pensare ai dettagli.
Max si gestisce come vuole ed io do fondo alle mie ultime ferie, sono certa che ne valga la pena.
A questo punto vi faccio un brevissimo riassunto del programma per non annoiare chi ci legge.
Giovedì: spiaggia, relax e serata ristorantino.
Venerdì: levataccia e poi in auto fino a Granada con visita guidata all’Alhambra, l’antica città moresca, un po’ di sana cultura non guasta mai.
Sabato: ancora relax sulla spiaggia nudista di Guadalmar e serata in uno swinger club nella vicina cittadina di Torremolinos scelto per le buone recensioni.
Domenica: dipende molto da come saremo messi dopo sabato notte.
Lunedì: improvviseremo e poi rientro.
Veniamo ora al racconto di sabato sera che credo sia quello che più interessa a tutti, o sbaglio?
Rientrati dalla spiaggia, doccia, ritocco depilazione, crema corpo, qualche goccia strategica di Chanel n°5, trucco, tacchi ed eccomi pronta davanti allo specchio fiera di ciò che vi vedo riflesso. Rigorosamente senza intimo il mio sesso è appena nascosto da un vestitino amaranto che definire succinto è quasi riduttivo, mi accarezzo per accertarmi di essere perfettamente liscia e vellutata mentre già mi bagno un po’ immaginando la serata che mi attende al fianco di mio marito.
Facendo due passi in centro tra le vetrine, per stuzzicare Max che adora mettermi in mostra, ricambio civettuola le immancabili occhiate vogliose di qualche bel maschio rimasto ammaliato dal mio abbigliamento reso a tratti ancora più discinto da alcune folate di brezza.
Dopo un aperitivo all’aperto, sorseggiato godendomi il venticello del mare fra le cosce eccoci al ristorante. Immaginatevi lo sguardo arrapato del cameriere, un bel ganzo di chiara origine nordafricana. Come potete vedere dalle immagini, inserite di proposito sul profilo, l’abitino copre ben poco e una volta seduta gli spacchi laterali mi risalgono completamente sui fianchi evidenziando l’assenza anche del più minuscolo degli string e per di più, l’arietta dispettosa che soffia sulla veranda, rende i miei capezzoli turgidi e ben evidenti sotto il raso leggero, forse tutta nuda sarei meno provocante.
Dopo la cena, volutamente leggera, passeggiamo tra la gente sul lungomare stretti come due adolescenti innamorati. Nell'angolo nascosto di un giardinetto ci lasciamo andare a effusioni più audaci, Max mi spinge contro una ringhiera e mentre gli tasto il cazzo duro da sopra i pantaloni lui mi infila la mano fra le cosce trovandomi già fradicia, quando la ritira mi passa le dita intrise di me sulle labbra per poi baciarmi con passione. Siamo entrambi eccitatissimi e dentro di me so già che sarà una nottata memorabile.
Verso mezzanotte arriviamo al club, una volta nel locale Gemma, la gentilissima PR, ci accompagna alla scoperta dei vari ambienti, l'atmosfera è già calda, alcune donne su tacchi vertiginosi girano nude per il locale mano nella mano con il proprio partner in cerca della giusta compagnia, altre flirtano sui divanetti con uno o più uomini e da dietro qualche tenda socchiusa provengono dei chiari gemiti di piacere. Inutile dire che, visto il clima, lo straccetto che ho addosso vola via in un attimo per mano di Max e così mi ritrovo ad indossare solo i miei sandali gioiello, gli orecchini, un paio di anelli, la mia ancora splendida abbronzatura integrale e il mio immancabile Chanel. Gironzoliamo per un po’, al mio passaggio, nuda sui tacchi, posso cogliere i lusinghieri consensi che mi sono rivolti in varie lingue a riprova della natura turistica della località. Sono compiaciuta di me stessa, eccitata e ho una gran voglia di fare la “zoccola”.
Max mi porta nella stanza BDSM e mi immobilizza sulla croce di Sant'Andrea, con una mano mi stropiccia il clitoride e con l'altra mi strizza i capezzoli facendomi ansimare, poco dopo però preferisce togliermi da lì per fissarmi a una specie di manubrio con due polsiere di cuoio alle estremità che scende dal soffitto. Le mie braccia sono bloccate e aperte un po' sopra la mia testa, prima mi bacia e lecca ovunque poi stacca dalla parete un gatto a nove code e un classico frustino di quelli con la paletta in cima e con quelli ha inizia a colpirmi come lui sa fare, infliggendomi il giusto dolore insistendo sui punti più sensibili.
Subire quel tipo di trattamento mi è sempre piaciuto un sacco, sferzate di dolce sofferenza che si tramutano in puro piacere e stanno quasi per farmi avere il primo orgasmo della serata quando con mio disappunto smette e con fare ironico mi dice:
< Io vado un attimo a prendermi qualcosa da bere ma mi raccomando, tu resta qui, non andare via > … e così resto lì nuda, appesa e un misto fra delusa e incazzata.
Poco dopo torna con un “cuba” in mano seguito da tre ragazzi molto giovani che in precedenza ho già visto al bar stupendomi per la loro presenza in quel posto in quanto il più anziano di loro avrà giusto venticinque anni.
Max mi si avvicina e tolto un cubetto di ghiaccio dal bicchiere si è diverte a passarmelo sulla schiena, sui capezzoli e poi giù lungo il pancino fino alle labbra della mia patatina finché, ormai quasi sciolto, me lo infila in bocca facendomi succhiare platealmente il dito. Poi lo “stronzo” va a sedersi su una poltroncina e indicandomi con la mano lascia loro via libera, così come se nulla fosse. Non stavano aspettando altro, in un baleno me li ritrovo addosso completamente nudi, profumano di fresco e di pulito, che per me è condizione essenziale per potermi lasciare andare, sento i tre cazzi tesi e caldi strofinarsi piacevolmente su di me, avverto l’odore muschiato del loro desiderio lasciato sulla mia pelle e questo mi fa impazzire.
Max ha sempre voluto che fossi io a scegliere liberamente con chi scopare mentre questa notte è stato lui a decidere, una circostanza per me del tutto nuova, unita al fatto che si tratta di perfetti sconosciuti e per di più talmente giovani da potergli essere mamma.
A dire il vero, qualche volta, durante le nostre scopate al culmine dell’eccitazione Max aveva già alluso a situazioni diverse dal consueto dicendomi:
< Un giorno o l’altro ti farò sbattere come una puttana da chi dico io > ora la sua perversa fantasia si sta concretizzando e ad essere sincera non è che mi dispiaccia poi tanto.
Anche se lo volessi non posso oppormi, con poca convinzione dico a mio marito che è un bastardo ma in realtà mi sto sciogliendo dal piacere, la situazione è inebriante e mi sento colare fra le cosce. Ormai sono partita, non c'è più nulla che possa fermarmi. Ho un assoluto bisogno di cazzo!!!
Quando i ragazzi si rendono conto che sono ben pronta per altro mi liberano dal giogo, uno di loro mi prende in braccio e con gli altri due attraversiamo quasi tutto il club.
Lungo il tragitto guardo indietro cercando Max, posso così notare che dietro di noi si sta creando una specie di processione, dove mi stanno portando?
La risposta arriva presto, tolta una catenella e scostata una tenda nera, scendiamo una scala che ci porta in locale molto ampio che Gemma, in precedenza, non ci ha mostrato. Anche se frastornata noto che il salone è molto bello, arredato in perfetto stile boudoir, dove l’oro e in particolare il porpora la fanno da padroni, nel mezzo c’è un’enorme gabbia nella quale gran parte dello spazio è occupato da un grande letto coperto di raso su cui sono adagiati alcuni grandi cuscini e sui quali vengo lasciata cadere quasi in malo modo, vedo Max che prima si guarda attorno anche lui stupito, poi si accomoda su una delle due poltrone poste a lato, fra le quali c’è un tavolino con tutto l’occorrente per rendere sicuro e confortevole il sesso.
...continua
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