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SONO MAGGIORENNE ESCI
tradimenti

Malaga 2


di maxiva06
21.07.2026    |    10    |    0 6.0
"Prima di questa notte la mia esperienza più estrema è stata la mini-gang al motel con amici fidatissimi, tre anche in quel caso, compreso il famoso Claudio che Max mi ha organizzato per il mio..."
Una volta chiuso il cancello della gabbia i tre mi guardano ed io li fisso con aria di sfida, la tensione è palpabile, sono la loro preda e sentirmi tale, lì nuda davanti a tutti, mi eccita da morire.
Mi sfilo i sandali, li getto a Max e, sfoderando senza sforzo la mia migliore espressione da porca, invito i miei toy boys ad avvicinarsi, ora finalmente sono libera di potermi occupare di loro e penso che ne siano ben felici.
Me li lecco, bacio e struscio in faccia e sui capezzoli finché mi ritrovo tutta impiastricciata della mia saliva mista al loro abbondante liquido precum.
Sono carponi, tutta intenta a deliziarmi con quelle meraviglie mentre mi godo la lingua di Max che, lasciata la poltrona, mi prepara con amorevole dedizione, sento che che mi apre la figa e mi lecca come un cagnolino, allora allungo un braccio e tenendolo a me per la nuca prendo a scodinzolare, sta quasi per soffocare quando mi giro, ha un’espressione stravolta e il volto intriso dei miei umori, ci scambiammo un sorriso divertito e poi, fingendomi seria, gli indico il suo posto sulla poltrona, voglio che rimanga lì beato a guardare di cosa è capace quella troia di sua moglie.
Mi lascio cadere supina su uno dei cuscini spalancando le gambe, per provocarli mi sgrilletto con una mano mentre mi infilo due dita dell’altra per poi ritrarle inzuppate dei miei umori a dimostrazione di quanta voglia ho.
Mi rendo presto conto che quei ragazzi sono tutto fuorché dei novellini, anche se tanto giovani sono dei validissimi amanti, altruisti, affiatati e molto attenti nel darmi piacere, è palese che tutta quell’esperienza se la sono fatta proprio lì nel club. Sono gentili ma determinati, arrivando a essere anche irruenti e rudi nel momento in cui è giusto esserlo, proprio come piace a me, scopro che mi piace essere un giocattolo nelle loro mani. Il vigore della gioventù li rende instancabili, hanno una resistenza e un controllo davvero rari. Mi diverto a cavalcarli danzando su ognuno fino al limite, ci guardiamo fissi negli occhi e al loro cenno salto sul cazzo di quello a fianco come se fossi su una giostra. Qualsiasi sia la posizione in cui mi scopano arrivano al limite estremo per poi lasciare il posto a un’altro o sollecitare mio marito a darsi da fare con la lingua.
Basta loro una breve pausa ed eccoli già pronti e arrapati come prima, delle vere macchine da guerra. E il buon Max? Lui è la loro spalla completamente calato nella parte del cuckold, oltre che guardare segandosi, come già accennato me la lecca con dovizia nei brevi momenti di pausa, mi prende la mano quando gliela tendo ogni volta che sono prossima a venire oppure porge gel lubrificante e preservativi quando necessari.

Concedetemi se posso un inciso. Sempre più spesso e volentieri al mio amore piace fare la parte del cornuto. E’ un cammino intrapreso diversi anni fa di cui all’inizio ho fatto molta fatica a capirne il senso, temevo soprattutto per il nostro rapporto, avevo paura che tutto crollasse, pensavo che non mi amasse davvero ma alla fine lui ha saputo rassicurarmi e coinvolgere piano piano.
Dopo le prime timide esperienze nei club poco a poco ho scoperto che mi piaceva giocare con il cazzo di altri uomini davanti a Max che mi guardava rapito con l'uccello in mano, successivamente e con non poca apprensione, ho ceduto alle sue insistenze e così è arrivata anche la mia prima scopata extraconiugale. Di comune accordo il prescelto fu Claudio, un singolo conosciuto al club, più anziano di noi di circa dieci anni, fisico prestante, molto garbato e anche parecchio dotato. Una persona molto gradevole, lo avevo già succhiato diverse volte durante le nostre serate al privè e con lui si era creata un’ottima sintonia, era molto esperto, un navigato conoscitore di quelle che sono le dinamiche legate ai giochi di coppia e di questo ne sapeva trarre profitto con grande eleganza.
Claudio non deluse le nostre attese rivelandosi, come lo è tuttora, un grande scopatore, fu un’esperienza più che positiva, essere al centro delle attenzioni di due uomini contemporaneamente mi regalò sensazioni dalle quali rimasi affascinata, ero diventata quella che si dice una hot wife.
Da quel felice esordio abbiamo avuto la fortuna di individuare sempre amici capaci e consapevoli del loro ruolo per le nostre avventure. Mi sono trasformata in quella che Max definisce un’adorabile puttana senza che nascesse mai in me il ben che minimo dubbio sulla solidità dei nostri sentimenti. Sono consapevole che la cosa che più gli piace è guardarmi in quei momenti, quando sono schiava della lussuria e il mio unico intento è godere e far godere.
Questo mio essere femmina libera e disinibita lo rende felice, nel giro di poco ci siamo resi conto che il mio concedermi ad altri uomini era, di fatto, un efficace afrodisiaco di coppia ed è proprio grazie a questo stile di vita, complice e libertino, che oggi il nostro rapporto è diventato davvero unico e appassionato.

Torniamo ora a questa notte. Un vero e proprio delirio erotico si è impossessato di me, li esorto senza vergogna a scoparmi più forte e senza pietà, non so se capiscono bene le mie parole, ma vi garantisco che il risultato è prodigioso. Completamente fuori di testa ne voglio sempre di più, sono in uno stato di preorgasmo continuo che mi fa letteralmente impazzire.
Servendosi dei cuscini mi fanno assumere le posizioni più oscene alle quali acconsento di buon grado, tale spettacolo e miei gemiti, incluso qualche strillo, hanno richiamato sempre più spettatori di là della grata, un vero e proprio affollamento concitato e vociante. In particolare c’è una bella brunetta tutta pepe all’incirca della mia età che aggrappata nuda alle sbarre, mentre il marito o compagno che sia se la fotte da dietro, incita a gran voce:
< Vamos! Vamos Eduardo, folla fuerte a esa puta! Vamos, abrela con tu gran polla! …folla a esa perra! Fòllala mas fuerte! >.
In pratica, tradotto al volo dallo spagnolo, quella descritta come "cagna" e ” troia” che merita di essere sfondata ovviamente sono io e devo dire che in questo contesto essere dipinta così non mi dispiace per niente anzi, mi eccita ancora di più, al punto che dal cervello mi parte una scarica che all’improvviso mi fa venire come una pazza per l’ennesima volta.
Grazie a lei, fra l’altro, conosco almeno il nome di chi mi ha appena fatta godere scopandomi divinamente a pecora da almeno dieci minuti dimostrando una resistenza incredibile.
Tutti e tre sono forniti di cazzi davvero stupendi che sanno usare anche in modo sublime, ma quello di Eduardo ha veramente una marcia in più, è davvero grosso e credo proprio che quella simpatica brunetta, con cui ho scambiato più di un sorriso d’intesa, nella gabbia ci sia già passata varie volte avendo così modo di provare a fondo le "grandiose qualità" di Eduardo.
Prima di questa notte la mia esperienza più estrema è stata la mini-gang al motel con amici fidatissimi, tre anche in quel caso, compreso il famoso Claudio che Max mi ha organizzato per il mio ultimo compleanno. Qui però si tratta di ben altra cosa, parliamo di perfetti sconosciuti, giovanissimi e per di più al cospetto di parecchio pubblico che definire eccitato è davvero poco.
Mi do per vinta che sono quasi le tre e mezza del mattino, sono sfinita, mi sdraio fra loro invitandoli a togliersi il profilattico per regalarmi tutti insieme il mio “happy ending” preferito, voglio sentire lo sperma caldo addosso compreso ovviamente quello del mio maritino che non so come è riuscito a trattenersi per tutto questo tempo.
Quasi immediatamente mi ritrovo tutta coperta di schizzi che mi colano lungo i fianchi, oltre le spalle e sulle guance, il mio ombelico è un laghetto...wow, ma quanta ne avevano !?!
Noto con piacere che il contrasto cromatico fra la mia abbronzatura e la sborra mi dona molto, mi sta proprio una favola.
Avida lecco e succhio le loro cappelle, mi scrollano e sfregano le loro mazze ancora dure sul viso e sulla lingua che, per istinto, tengo protesa per assaporarle fino all'ultima goccia e infine i porci usano anche i miei capelli per asciugarsele per bene.
Ho perso il conto di quante volte sono venuta, la mia figa è gonfia e dolorante, così come dolente è la mia mascella che ho tenuto aperta in pratica per tutte le ultime tre ore, sono stremata ma felice per quanto ho goduto.
I tre fanno atto di andarsene ma li fermo, prima voglio dare un bacio a stampo sul cazzo e sulla bocca di ognuno di loro, dopodiché ci salutiamo fra sorrisi, gesti di approvazione e il pensiero di Eduardo:
< Gracias por todo, eres como un volcan, una mujer maravillosa! >, complimento che accompagna con una carezza sul mio viso, dopo avermi sbattuta come la peggiore delle puttane è capace di quell’atto così tenero, non è da tutti, un gesto di cui serberò il dolce ricordo.
Fuori dalla gabbia i commenti osceni su di me si sprecano, frasi in varie lingue che capisco solo in parte, guardo orgogliosa quella platea di sconosciuti mentre nel modo più lascivo possibile mi spalmo tutto quella sborra addosso, mi sento una dea del sesso.
Così, sporca e nuda sento il bisogno di rifugiarmi fra le braccia di Max che mi guarda allibito mentre gli sorrido soddisfatta leccandomi golosamente le mani, com’è solito fare i questi frangenti mi coccola dolcemente sfiorando con le dita i contorni dello sperma che mi si sta asciugando sulla pelle. Quando scende con la testa fra le mie gambe lo prego di fare piano, ho il clitoride super sensibile e dolente e lui, resistendo alla tentazione di divorarmela, mi da solo una serie di delicatissimi bacetti all’interno delle cosce e sulle grandi labbra ancora gonfie.
Mentre anche il pubblico se ne va Max mi aiuta a darmi una sistemata alla meno peggio, sono davvero in condizioni pietose.
Ritrovare il mio vestito si rivela un’impresa per nulla facile, è un bel problema perché, anche se notte fonda, non posso uscire per strada per arrivare alla macchina distante duecento metri e rientrare al residence completamente nuda, sto passando dal divertito al disperato quando per fortuna arriva Gemma che lo ha trovato appeso dietro al banco del bar, chissà come c’è finito.
Una volta in appartamento getto l’abito su una sedia e mi lascio cadere sul letto così come sono, non ho più la forza di fare nulla, nemmeno la doccia, sono esausta.
E’ quasi mezzogiorno quando i bacini di Max sulla schiena mi fanno aprire gli occhi, adoro essere svegliata così. Mi giro intorpidita, mi prende e mi rivolta sopra di lui tenendomi stretta a sé con le mani sul culo, sento il suo cazzo duro contro la pancia, mi bacia dolcemente le palpebre e poi mi infilò la lingua in bocca per un lungo e appassionato bacio.
< Mmmmh … come sei buona, sai ancora di sesso! > è la prima cosa che mi dice.
Lo fisso a lungo negli occhi finché lui mi chiede:
< Dimmi, che c’è? >
< Lo voglio fare ancora, promettimelo! > rispondo.
< Contaci! …ma adesso fatti scopare così come sei, la doccia la farai dopo > … e mi rimette la lingua in bocca.
Che dire, quel senso di vuoto che ci avevano lasciato le vacanze è stato proprio colmato alla grande, in ogni senso!!! ;-))
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