tradimenti
Non pensavo che Luisa fosse così 2
balmi84
17.10.2025 |
768 |
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"Io le chiesi come mai, cosa stesse succedendo, e lei mi disse: "Voglio mettere un po' di pepe nel nostro rapporto!"
Acconsentii e iniziammo con i preliminari..."
Ritornai al tavolo e non potevo credere a quello che avevo appena visto. Pochi minuti dopo tornò prima Giorgio e subito dopo anche Luisa.Non sapevo se dovevo essere arrabbiato o se mi sentivo ancora eccitato. Il mio membro era ancora in erezione, tanto che dovetti restare seduto ancora qualche istante prima di alzarmi e andare al bancone per ordinare nuovamente da bere.
Guardavo Luisa, ma dal suo viso non traspariva nulla. Giorgio le era seduto accanto, ma la ignorava, parlando con altre persone.
Si fece mezzanotte circa e decisi di tornare in albergo.
Una volta arrivati, controllammo nostro figlio che dormiva beatamente nella stanza accanto alla nostra.
Luisa attaccò un discorso, chiedendosi come mai nostro figlio non usciva fino a tardi, perché stava sempre e solo sui social, e così via.
Non potevo credere che volesse apparire come la madre modello e la donna irreprensibile.
Decisi di stuzzicare Luisa, così le chiesi: "Non mi avevi detto che avevi un perizoma e che stasera non mi avresti fatto dormire?".
Lei, con la solita scusa di aver bevuto un po' troppo e di avere mal di testa, mi liquidò e si girò per dormire.
Il giorno seguente decidemmo di restare in albergo e passare la giornata in piscina.
Ormai nella mia testa c'era solamente la scena vista la sera precedente.
Giorgio si palesò verso le 11:00. Luisa non lo salutò nemmeno, nonostante lui volesse fermarsi per parlare con entrambi.
Notavo, però, che la stava spogliando con gli occhi.
Dopo pranzo decisi di restare in camera. Inspiegabilmente, Luisa mi disse: "Ti dà fastidio se sto un po' in piscina?". La mia mente tornò alla sera prima, anche perché in piscina c'era Giorgio che stava sistemando i lettini e pulendo tutta l'area esterna.
Le risposi che avrei dormito due orette e che poteva andare tranquilla ad abbronzarsi. In realtà, ero molto nervoso, più che altro perché temevo che volesse farmela nuovamente sotto il naso, e il mio pensiero era fisso su questo punto.
Dopo circa trenta minuti, feci un giro verso la piscina, di nascosto,per non farmi vedere. Luisa era lì, a prendere il sole da sola.
Ritornai in camera e, nel mentre, incontrai Giorgio nei corridoi. Si mise a parlare con me. Presi la palla al balzo e gli chiesi se si fosse divertito la sera prima. Lui arrossì e disse che era abituato ad andare a queste sagre. Lo liquidai dicendogli che sarei andato a dormire perché ero stanco.
Lui mi salutò e, intanto, mi chiedevo come mia moglie potesse essere attratta da un uomo così rude e anziano.
Aspettai in camera altri venti minuti e riscesi per controllare la situazione. Mia moglie non era più a prendere il sole, c'erano solo dei ragazzi che giocavano in piscina. Mi diressi verso la hall dell'albergo, ma non trovai nessuno.
Fino a che, girando tutta la struttura, mi trovai in un pianerottolo all'ultimo piano e sentii dei rumori.
Mi avvicinai per vedere se ci fossero Luisa e Giorgio e... tac! Li beccai lì.
Mi misi in una posizione in cui potevo vedere e ripresi l'intera scena con il telefono.
Lui era sudato e sdraiato, con lei che gli succhiava il cazzo. Giorgio le spingeva la testa fino in fondo, ma lei non riusciva a prenderlo tutto. Lei gli diceva di non fare rumore, ma Giorgio se ne fregava e si stava godendo e scopando la bocca di mia moglie.
Luisa, dopo un po', gli disse: "Adesso voglio che mi scopi!"
Giorgio non se lo fece dire due volte. La fece salire sopra di lui e le entrò dentro. Luisa si dimenava come una forsennata, stava godendo tanto che, quando la prese a novanta, vidi il cazzo di Giorgio pieno degli umori di Luisa mentre la pompava.
A un certo punto, Giorgio estrasse quell'enorme cazzo dalla figa e, direttamente, senza dire nulla, entrò nel culo. Luisa urlò dal dolore, ma lui le teneva la testa contro il materasso, senza preoccuparsi minimamente.
Le urla erano diventate di godimento. Passarono altri dieci minuti in cui Giorgio continuava a scopare con violenza il culo. Luisa, a un certo punto, diceva: "Sono già venuta due volte, ora tocca a te!"
Giorgio continuava nel culo, poi cambiò, mettendolo in figa, e io vedevo il buco del culo che era dilatato mentre lui dava colpi in figa. Passò poco tempo che lui disse: "Ti vengo dentro!"
Luisa non voleva, perché non prendeva anticoncezionali, ma lui, senza preoccuparsi, le scaricò una dose abbondante di sperma dentro di lei. Poi le ordinò di raccoglierla e assaggiarla. Inoltre, le disse anche di non lavarsi, perché voleva che la scopassi io la sera con il suo sperma ancora lì. Lei annuì e disse che l'aveva trattata come una puttana, che con me non aveva questi tipi di rapporti per pudore, ma che a lei piaceva essere trattata così.
Io ormai li guardavo ed ero eccitato, ma dovetti allontanarmi e tornare in camera.
Passarono dieci minuti e lei tornò in camera. Io feci finta di essermi appena svegliato e le chiesi come mai fosse così rossa in viso e perché avesse dei segni sul corpo. Lei rispose che erano stati la sdraio e il sole. Si lavò mani e viso e mi chiese di venire in piscina anche io. Ero incazzato per le bugie che mi stava raccontando, ma le ressi il gioco. Andai in piscina e il pomeriggio trascorse tranquillamente.
La sera, mentre lei faceva finta di farsi la doccia, le controllai il telefono e notai che si scriveva con Giorgio. Lui le ordinava di non lavarsi la figa, perché voleva che la scopassi con il suo sperma rimasto dentro.
La notte mi si avvicinò come una furia e mi chiese se potevamo riprenderci mentre lo facevamo. Io le chiesi come mai, cosa stesse succedendo, e lei mi disse: "Voglio mettere un po' di pepe nel nostro rapporto!"
Acconsentii e iniziammo con i preliminari. Lei voleva che le leccassi la figa, ma io mi rifiutai per ovvi motivi. La scopai in ogni dove, con lei che godeva come una pazza, fino a che versai tutto il mio sperma dentro di lei.
La vacanza ormai era finita. Giorgio, il giorno della partenza, ci preparò un cesto di prodotti pugliesi e ci salutò, chiedendoci di tornare l'anno successivo, che ci avrebbe applicato uno sconto del 50% sulla tariffa.
La storia continua...
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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