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tradimenti

Ossessione


di Uomovolante
03.03.2026    |    92    |    0 6.0
"Lei ha finito, si alza, la pipì sta iniziando a colarle sulle gambe ma prende la testa di lui e gli dice "puliscimi tu", lui non può far altro che inginocchiarsi e pulirla per bene..."
Dal racconto precedente sono cambiate tante cose.
Non stiamo più insieme, ma non per i motivi che avevate previsto sotto i commenti del racconto ma semplicemente non andava più.
E' tanto cambiata ultimamente e devo ammettere che però le più belle scopate con lei forse sono state nell'ultimo periodo soprattutto da quando si è fatta il piercing alla lingua che mi manda letteralmente al manicomio. Era già brava con la lingua, ma come passa quel piercing sulla mia cappella mi fa sborrare in quindici secondi.

Si è messa anche un microdermal poco sopra il seno e quante volte ho immaginato di sborrarci sopra copiosamente.
L'ultima scopata con lei, che nella mia mente è quella di addio, è stata tra le più violente e passionali che ho mai avuto. Peccato che non mi abbia dato il culo, altrimenti sarebbe stata perfetta. Avrei voluto pisciargli nel culo e nella figa, riempirla finché tutto non le sarebbe colato addosso.
Io ero molto arrabbiato altrimenti le avrei chiesto di pisciarmi addosso. Come adoro il sapore della sua pipì in bocca, in faccia ma soprattutto sul cazzo, mamma mia. Come mi guarda quando piscia è una sensazione che vorrei provassero anche altri. Lei è sprecata per uno come me, lei ha bisogno di qualcuno col cazzo enorme che se la sbatte ogni volta che lei lo chiede, che le sfondi quel culo, che le pisci addosso, che la faccia sentire la migliore puttana del mondo. Saranno finiti i sentimenti e i presupposti per stare insieme, ma non le augurerò mai di non godere come merita. Se solo godesse la metà di quanto ha fatto godere me sarebbe già tanto.

Gliel'ho leccata con tutta la passione che avevo, speravo si ricordasse sempre di me, spero si ricordi sempre di me quando qualcuno gliela lecca.
Che gusto prenderla dai capelli e dargli dei colpi fortissimi col cazzo a pecora, sentirla gemere è la più grande goduria della mia vita.
E' venuta quasi subito, non era mai successo con me. Non so se perché aveva particolarmente voglia, se davvero le mancavo o forse perché, come a me, le è piaciuto più del solito. Ho sentito subito tutto il suo godimento sul cazzo mentre mi cavalcava e non ha fatto altro che farlo diventare sempre più duro.
Le sono venuto in faccia e addosso, non finivo più di sborrare e ho leccato la mia stessa sborra che aveva su quella faccia da troia finché non mi ha fatto schifo.

Sono riuscito a lasciargliene un po' sul piercing, come ultimo saluto, come se volessi che il sapore della mia sborra e del mio cazzo non lo dimenticasse mai.
Mentre la scopavo mi ritornavano in mente tutte le scopare fatte insieme e mi immaginavo tutti i cazzi presi quando io non c'ero e tutti quelli che prenderà da ora.
Spero siano grandi, spero siano duraturi, spero la facciano strillare come una cagna. Spero goda come la troia che è.

Nella mia mente c'è sempre la speranza che mi chiami per guardarla mentre si fa sfondare da qualcuno e mi grida "Guarda come mi sfonda, pezzo di merda". Io lì fermo a guardarla mentre gode con il mio cazzo in mano che pulsa e non vede l'ora di esplodere.
Quante volte in queste settimane sono andato davanti casa sua con la paura, o speranza, di vederla entrare con qualcuno e l'ho immaginata a casa con un'altro a fumarsi una sigaretta con l'imbarazzo che la contraddistingue, bersi con timidezza un bicchiere di vino rosso, scambiarsi con lui sguardi maliziosi. Chissà chi farà il primo passo? Ma la conosco, appena l'imbarazzo è tolto è un vulcano. La sua bocca vorace starà già mordendo le labbra di lui, il quale non vede l'ora che quel piercing faccia capolino dalla sua bocca alla sua lingua per cominciare a stuzzicarlo. E poi in un attimo sul letto, la cappella di lui avvolta dalla sua lingua mentre gioca col piercing attorno al buco mentre con quello sguardo intenso lo guarda negli occhi. E la vedo gemere mentre lui gliela lecca (anche se vorrei pensasse che gliela leccavo meglio io) e chiedergli di girarla per scoparla a pecora. I colpi lenti ma profondi mentre il sudore comincia a fare capolinea su quella schiena liscia, lui che aumenta sempre di più mentre con una mano le stuzzica i capezzoli e con l'altra la sculaccia. Lei chiede sempre più forte, più forte e lui li a prenderle i capelli, tirarglieli forti e dare colpi di cazzo sempre più forti nella sua figa ormai fradicia. Lei si ferma, si sposta, apre il piccolo cassetto che c'è al lato del letto e prende il piccolo plug anale che io le avevo regalato e che abbiamo usato quasi niente. Lo va a disinfettare mentre lui aspetta spasmodico con il cazzo in mano e la cappella rossa desiderosa dei suoi buchi. Ora lui deve impegnarsi però, deve lubrificare bene il suo culo con la saliva, mettere il plug quando è pronto e nel frattempo continuare a scoparle la figa finchè finalmente lei chiede di sfondarle il culo e allora il cazzo entra, lei geme prima di dolore poi di piacere, sente quanto lui è eccitato da cotanta passione e a tratti le sue gambe e le sue braccia cedono quasi a cadere sfinita sul letto ma sperando che lui continui all'infinito. Lui sente che sta per venire, si ferma, la gira e inizia di nuovo a leccargli la figa perchè vuole farla venire anche se lei si lamenta perchè ne vuole ancora. Alla fine lei viene e lui infila di nuovo il cazzo nella figa per godere ancora qualche secondo della figa bagnatissima e le chiede dove deve sborrare. Lei risponde "dove vuoi" e subito la voglia è di sborrarle in bocca per sentire quel piercing ancora una volta sulla cappella ma lei tutta non la regge e la sborra le comincia a colare sui lati della bocca, poi sul collo poi sul seno. Lui da una leccata approssimativa ma gli fa troppo schifo per pulirla per bene e allora la lascia così sul letto e va a prendere dei fazzoletti per pulirla.

E' il momento dell'imbarazzo, lei si pulisce alla bene e meglio, si riveste in fretta e va a fumarsi una sigaretta, lui rimane li con il suo godimento e con la felicità di aver fatto una grande scopata con una fregna pazzesca. Lei deve andare in bagno ma quella porta io la conosco bene: non si chiude a chiave. Così lui, senza chiedere entra mentre lei si sta sedendo sulla tazza, e le infila per l'ultima volta il cazzo ancora moscio in bocca mentre il rumore della pipì di lei invade la stanza. Lei ha finito, si alza, la pipì sta iniziando a colarle sulle gambe ma prende la testa di lui e gli dice "puliscimi tu", lui non può far altro che inginocchiarsi e pulirla per bene finchè la sente di nuovo gemere. Lei sarebbe anche pronta per ricominciare, ma lui no. Si rialza e chiede di fare pipì. Lei acconsente con lo sguardo, si mette dietro di lui, con una mano lo abbraccia e con l'altra gli tiene il cazzo fino all'ultima goccia. Si baciano, la bocca di lui sa troppo di pipì quindi lei si sposta subito, tira su le mutande e va a fumarsi un'altra sigaretta. Lui si butta in doccia, si lava con i prodotti di lei sperando che quel profumo rimanga il più a lungo possibile. C'è silenzio, non parlano. Ora è il turno di lei nella doccia, lui tra il letto e il divano che si riveste. Ultimo sorso di vino rimasto da prima, caffè e ultima sigaretta, imbarazzo rotto da qualche frase di circostanza. Lei lo accompagna al cancello, chissà se si risentiranno, chissà se si rivedranno. In casa resta l'odore di sborra e della sua figa. Che odori meravigliosi. Cambia le lenzuola come se volesse cancellare le ultime due ore, ma ora è li da solo seduta sul camino a fumare l'ennesima sigaretta mentre scorre apaticamente lo schermo del cellulare facendo finta di non essere ancora bagnata e vogliosa di essere sfondata ancora, sempre, per sempre.

Ultimamente guardo annunci di coppie, di singole, di trav, di trans e penso sempre che ogni esperienza sessuale vorrei farla con lei.
Tra le tante cose che le auguro, spero che viva tante altre esperienze con donne, con trans, di qualunque tipo, che siano in tanti a godere di lei e tanti che la facciano impazzire.
Sono arrivato a immaginarmi e a desiderare di succhiare il cazzo che la sta sfondando pur di risentire il suo sapore. Voglio essere umiliato come merito da lei.
Voglio che sia lei a trattare me come una troia, a farmi diventare il suo schiavo sessuale in tutto e per tutto.
Apro gli occhi, smetto di scrivere questo racconto e sono venuto. Non riesco a venire se non penso a lei e ogni volta che penso a lei vengo, che sia di giorno, di notte, in ufficio, a casa o in macchina.
Ogni mia perversione è per lei, e io vorrei essere la sua...
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