orge
Al mare
30.04.2026 |
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"Intanto spingo forte, sempre più forte, voglio farla gridare perchè voglio che altri ci sentano e si avvicinino sperando che lei non se ne accorga..."
Le cose che succedono all'improvviso, quando non le organizzi sono le più belle. Con i primi caldi di questi giorni anche la voglia cresce e come sapete già la mia voglia di vederla scopata da altri è gia tantissima, figuriamoci ora con il caldo, che si è sempre più scoperti.
Salgo da lei senza avvertirla, rischiando anche di essere mandato a fanculo ma ogni volta che mi sono presentato all'improvviso abbiamo sempre scopato da Dio.
Stavolta non la trovo a casa, non c'è neanche la macchina parcheggiata a lavoro. Immagino sia in giro con amiche o a fare la spesa, ma io sono troppo perverso per non immaginarmi che stia scopando con un altro.
Quando torna mi trova davanti al cancello, lei è trafelata, quasi imbarazzata ma io la conosco e so che mi sta nascondendo qualcosa.
una doccia veloce e usciamo a goderci la bella giornata magari per un gelato o un aperitivo.
Andiamo al mare, spiaggetta tranquilla, ci portiamo una asciugamano, una bottiglia di vino e qualcosa da stuzzicare, giusto per stare insieme e passare del tempo.
Ma io sento caldo e mi metto in mutande, insisto perchè lo faccia anche lei ma si vergogna troppo anche se in quella spiaggia non c'è nessuno se non qualche sporadica persona a passeggio col cane.
Sarà per la situazione, sarà per il vino io non riesco a nascondere la mia eccitazione sempre più evidente. D'altronde con lei sono sempre eccitato, figuriamoci al mare con questo caldo.
A lei sembra non dispiacere questa cosa e mi confessa che, prima, quando l'aspettavo davanti casa, era appena tornata da una scopata con uno con un cazzo enorme e che le era piaciuto da morire. A quel punto a me diventa durissimo e lei ogni tanto mi struscia un pò i piedi sul cazzo. Io cerco di fare la stessa cosa ai suoi capezzoli anche se coperti da maglia e reggiseno. Però lo sento che sta accusando il vino e decido di insistere cosi mi avvicino sempre più e incomincio a baciarla come piace a lei, so che si eccita subito ed infatti cosi succede.
inizio a toccarla, lei si arrabbia perchè non vuole davanti alla gente ma io continua e le metto una mano sotto i pantaloni. E' bagnatissima, capisco che posso insistere. ci alziamo, ci appartiamo dietro una siepe che ci isola sia dalla spiaggia che dalla strada. mi tira subito fuori il cazzo e lo prende in bocca con quel piercing che mi manda al manicomio. In tre secondi le abbasso i pantaloni, cerco di evitare di sfilarle tutto vista la situazione ma in un attimo la metto a pecora e comincio a chiederle di insultarmi, di trattarmi male, di farmi capire quanto sono cornuto. Intanto spingo forte, sempre più forte, voglio farla gridare perchè voglio che altri ci sentano e si avvicinino sperando che lei non se ne accorga. Vedo delle ombre dietro alla siepe, ci sono dei ragazzi sulla quarantina che hanno il cazzo di fuori e se lo stanno segando mentre ci guardano. Io impazzisco, è una scena che mi manda al manicomio. Non so se lei se ne sia accorta o meno, le tiro i capelli e le giro la testa dall'altro lato per ritardare il più possibile il momento in cui lei li vede per evitare che si arrabbi. Poi quei due iniziano a succhiarselo tra di loro, non so se si conoscevano o meno ma se lo stavano succhiando mentre io mi stavo scopando lei. Poi mi fermo, la giro, io mi allungo per terra e lei si mette su di me e inizia a cavalcarmi. Era di spalle a loro, non li vedeva ma non so se li sentiva anche se i suoi gemiti erano forti che probabilmente oscurava i loro.
Lei continuava a darmi del cornuto, a dirmi delle sue scopate, di quanto le piaccia il cazzo. E a me diventava sempre più duro perchè nel frattempo vedevo quei due che si divertivano.
Non ho resistito, ho chiesto di avvicinarsi ma di non toccare lei. Cosi loro hanno proseguito davanti a lei, finchè uno dei due non è venuto ed è venuto proprio su di lei mentre lei mi cavalcava e la sborra è colata anche su di me. Allora l'altro si è chinato per leccare la sborra, gli ho chiesto di non toccare lei ma solo me e mi ha pulito totalmente dalla sborra. Poi è venuto anche lui, ma nella bocca dell'altro. Si sono puliti, rivestiti e me ne sono andato. Lei ha capito che questa scena a me stava facendo impazzire cosi si è rimessa a pecora e si è fatta scopare finchè non è venuta e finchè non le sono venuto addosso con una sborrata fortissima. Poi lei mi guarda e mi dice "fai come ha fatto quello, leccala tutta". E io che non potrei mai dire di no l'ho pulita tutta, in modo da permetterle di rivestirsi e tornare in spiaggia.
A casa, la sera, ci siamo fatti la doccia insieme ma lei prima, sotto la doccia, mi ha pisciato addosso e come sempre a me è venuto durissimo e come sapete bene sotto la doccia il cazzo scivola meglio dentro. Non abbiamo riparlato di quello che è successo in spiaggia, ma la prossima volta vorrei portarla in qualche parcheggio della zona e farlo in macchina. Chissà se qualcuno si avvicinerà di nuovo.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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