tradimenti
Terzo piano, prima a sinistra.
12.06.2024 |
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"Sentirla godere mi manda al manicomio, i freni sono saltati del tutto, siamo in un'altra dimensione..."
Maggio, una mattina come tante altre. Esco dalla doccia, mi siedo a tavola per fare colazione e apro il sito per curiosità come di consueto. Letterina rossa, nuovo messaggio :" Se vuoi ho un ora libera, mio marito esce alle 10.00 per delle commissioni e non rientrera' prima delle 11.30". Sento il cuore che inizia ad accelerare. Ci eravamo scritti poco fino a quel momento ed il messaggio mi spiazza totalmente. Controllo la pagina per cercare eventuali fregature ma non ne scorgo. Profilo certificato, foto buone e un paio di feedback. Sembra tutto ok mi dico. :" E se dovesse rientrare prima?" le chiedo, :" Non farmici pensare per favore" segue lei. :" Guarda che non me lo faccio ripetere" le scrivo, :" Saranno due settimane che non mi sfiora, voglio le tue mani su di me e le voglio adesso!". La fortuna alle volte gira mi dico tra me e me. Dieci in punto. Parcheggio e scendo dall'auto. " Terzo piano, prima porta a sinistra". Mentre salgo le scale il cuore mi scoppia nel petto per l'eccitazione, sto per bussare ma il portoncino d'ingresso è solo socchiuso. Lo spingo piano iniziando a scrutare lo spazio che mi si para davanti in cerca di lei, fino a quando il profilo della porta non lascia spazio ai contorni di una donna splendida li in piedi in tacchi e intimo blu scuro, mora, leggermente in carne e con un seno decisamente generoso. Nemmeno il tempo di salutarsi e le nostre lingue si stanno gia divorando l'un l'altra, mentre le mie mani iniziano ad esplorare quella pelle liscia e morbida e le sue iniziano a sbottonarmi i jeans con particolare vemenza. Tenta invano di chinarsi per prendermelo in bocca, quando la giro di colpo ed inizio a baciarle il collo da dietro stringendo i seni con entrambe le mani. La indirizzo contro la testata del divano,in piedi, mentre la invito a pecora allargandole le gambe. Mi inginocchio e avido inizio a leccarle la sua splendida figa depilata e profumata, calda, gonfia e completamente bagnata mentre lei si inarca spingendosi contro la mia bocca. Sentirla godere mi manda al manicomio, i freni sono saltati del tutto, siamo in un'altra dimensione. Mi alzo, mi infilo il preservativo ed inizio a montarla a pecora in piedi contro quel divano :" Dimmi che sono una troia!"ripete lei " Si, sei la mia troia!"le ripeto e "Sciaff!!"sul culo :"ahhhh, si! Ancora! Scopami come la tua troia! Oddioooo!!!" Dopo qualche minuto ci spostiamo più comodi sul divano, mi sdraia e mi salta sopra iniziandomi a cavalcare senza darmi respiro. La sento calda e bagnata come non mai, le stringo i seni e li bacio, mordicchiandone e succhiandone i grandi capezzoli, talvolta schiaffegiandoli. Le afferro la gola con ferma gentilezza fissandola negli occhi :"Brava,scopami così! Così!" Il suo viso arrossato mi fa impazzire, la tiro a me e le infilo la lingua in bocca mentre continua a cavalcarmi regolare e incessante. :" Se continui di questo passo mi condanni" le dico. Scoppiamo a ridere entrambi come se fossimo vecchi amici e ci conoscessimo da tempo. :"Sali un po tu". Detto fatto, sono sopra e la giostra riprende la corsa. Il mio cazzo è marmo che si perde nel centro del mondo, lei geme sempre di più mentre un nuovo orgasmo sta per impossessarsi del suo corpo che inizia a tremare e scalpitare. Urlo anche io, animali in una giungla di cemento. Mi ritrovo un suo piede che mi spinge il petto e l'altro che mi sfiora il viso. La mia lingua lo cerca e lo esplora mentre le afferro la caviglia e la porto a me. Il suo orgasmo si fa sempre più prorompente e alimenta il mio che inizia a diventare incontenibile. :" Ci penso io a farti venire come Dio comanda", ed eccomi sdraiato con lei inginocchiata sul mio cazzo duro.Si inumidusce un dito e me lo appoggia delicata al mio culo :" Cosa fai?", "Lasciami fare, fidati di me". Sono troppo eccitato, mi lascerei fare ogni cosa e così accade. Sento il suo dito penetrarmi dolcemente in cerca della prostata mentre con l'altra mano inizia una masturbazione regolare e cadenzata. Lo spazio-tempo si confonde.Sento un orgasmo arrivare dal profondo e irrompere come una diga che cede, un fiotto caldo e copioso sale alto e verticale con impressionante violenza, mentre versi incomprensibili e animaleschi escono dalla mia bocca. Sono in paradiso. Alzo la testa e i nostri occhi si connettono lasciando spazio a due sorrisi colmi di soddisfazione reciproca. Ci sdraiamo vicini nudi e ci baciamo ancora una volta come due amanti che aspettano una prossima volta che,forse, non ci sarà più.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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