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Un imprevista avventura in car sex


di Membro VIP di Annunci69.it duediquori
23.03.2026    |    4.834    |    22 9.6
"Non so quanti cazzi mi ero presa, ma, a sentir quello di mio marito che mi sfondava per bene il culo, dopo che avevo goduto così tanto, mi ha fatto squirtare e raggiungere un ennesimo orgasmo..."
Un gioco nato per caso in un parcheggio di periferia, un gioco molto eccitante che ha arricchito il nostro repertorio erotico. L'abbiamo raccontato a Cuckold211che riordinando tutti gli elementi ci ha regalato il seguente racconto.
Buon divertimento 🥂🍾

Io e mio marito Marco siamo una coppia molto unita ed anche molto complice. Viviamo insieme da molto tempo e, soprattutto, amiamo molto trasgredire. Ovviamente non è che tutto sia avvenuto all'improvviso, nello stesso tempo e modo, bensì in maniera bella e graduale. Una delle cose che è sempre piaciuta a mio marito, è la fotografia e, più di una volta, mi ha immortalata senza veli. Poi, da alcune foto puramente artistiche, siamo passati a quelle erotiche e, infine, ci ha preso il desiderio di osare di più. In questo gioco, spesso ero vestita da puttana e Marco mi scattava foto non certo pudiche. Una sera, che eravamo piuttosto su di giri, avendo bevuto più di un bicchiere, invece di tornare a casa, mi portò in una zona abbastanza defilata dal centro, poco frequentata, perché industriale e, senza aver fissato alcun incontro, mi fece scendere dall'auto e cominciò a scattare foto di me ed io lo assecondavo, ben sapendo quanto a lui piacesse mostrarmi in pose più che discinte, a volte, decisamente, porno. Onestamente non eravamo ancora pronti a gestire una situazione da car sex. La zona era scarsamente illuminata e Marco era molto eccitato dalla situazione che si stava creando; così, tra uno scatto e l'altro, d'improvviso, da una macchina poco lontana, ricevemmo un lampeggio con gli abbaglianti. Inizialmente avemmo paura, ma, dopo un po', l'eccitazione prese il sopravvento ed io stessa ebbi a precisare: "Continua a scattare: vediamo cosa succede".
L'auto si era messa in moto tra le tenebre ed era venuta verso di noi; si fermò a 2/3 metri da noi. Potevo vedere l'uomo al volante: era un tizio piuttosto robusto, barba folta, occhi da porco, proprio il tipo che mi eccita da morire; Marco, a me di spalle, non lo vedeva, ma io gli descrivevo quel che faceva.
“Resta lì fermo, sarà io a tener sotto controllo la situazione; ho capito che l'uomo è incuriosito, ma certamente non vuole spaventarci. Vediamo cosa fa, come si comporta.”
L'uomo non aveva spento il motore e, dopo pochi minuti, è ripartito; fece il giro del parcheggio, per poi tornare nuovamente da noi, ma più vicino.
Il giochetto ebbe a ripetersi più volte e, ogni volta, lui si avvicinava sempre più; nonostante avessi freddo, ero sempre più svestita ed eccitata. Marco aveva gli occhi che brillavano e la voce rotta dall'emozione.
“Amore, questa cosa mi sta eccitando in una maniera pazzesca, e…”
Nel sentir le parole di mio marito, mi son bagnata. Ero decisamente curiosa di capire come potesse evolversi quella cosa: ero seminuda e Marco continuava a rimaner immobile, lasciando a me il compito di descrivere ciò che accadeva. All'ultimo giro, ebbe a fermarsi proprio di fianco a me, aveva aperto la portiera e mi mostrò che era senza pantaloni: stava accarezzando il suo bel cazzo duro e mi guardava; io guardavo lui ed il suo cazzo; rimasi immobile, affascinata da quella situazione. Per un attimo l'ho fissato negli occhi e mi è sorta spontanea una domanda, che ho rivolto a mio marito.

“Marco, credo che… abbia voglia di scoparmi… amore, cosa vuoi che faccia?”
Non me lo aspettavo, ma la sua risposta è stata quanto mai semplice.
«Sali in macchina, lascia aperto lo sportello, mettiti in ginocchio sul sedile del passeggero e tieni esposto culo e figa al vento…»
Era sconvolta, ma, nello stesso tempo, tremendamente eccitata; così, senza dir nulla, mi son messa nella posizione suggerita da Marco; ora, però, era lui che poteva vedere ciò che accadeva alle mie spalle.
“Resta così, si sta avvicinando; non farti vedere in viso, affondalo tra le mie braccia e raccontami cosa senti; in particolare se ti piace ciò che ti farà!”
Ero stravolta e bagnata in una maniera pazzesca; Marco aveva fatto in modo che esponessi le mie grazie ad uno sconosciuto ed ora stava a lui scegliere quale dei miei buchi penetrare; deve aver fatto cenno al tizio di avvicinarsi e lui, dapprima un po' titubante, si è posizionato dietro di me; ho sentito le sue mani accarezzare le mie chiappe e questo mi ha provocato uno strano brivido di timore/eccitazione. L'uomo si è complimentato con Marco.
“Accidenti che bel culo ha tua moglie! Posso?”
Marco ha fatto cenno di sì con la testa e l'uomo si è inginocchiato dietro di me, facendomi sentire la sua lingua scorrere lungo le labbra della mia vagina, che già secerneva umori in una maniera pazzesca. Ciò cui non ho fatto caso è stato che, mentre leccava, forse aveva inviato qualche messaggio a qualcun altro? Dico questo perché, dopo poco, siamo stati raggiunti da un'altra auto, le cui persone che si trovavano a bordo, si son avvicinate molto discretamente. Il tizio, intanto, dopo avermi leccato in lungo e in largo, si è sollevato in piedi e, senza dir niente, ha appoggiato la sua dura cappella al mio spacco. Subito ho riferito a Marco: "Amore, mi ha leccato figa e culo in una maniera divina ed ora mi ha poggiato il pene sullo spacco della figa; avevo capito bene le sue intenzioni, e tu? Vuoi che lo lasci fare? Devo farmi chiavare come la più lurida delle puttane? Almeno, accertati che indossi il condom; non vorrei che, per uno sfizio, dobbiamo poi subire brutte conseguenze". Al che Marco: "Lascialo fare, tesoro; non mi dirai che ti formalizzi per una chiavata, che di sicuro stai aspettando come la manna dal cielo?" Il tizio, dopo alcuni minuti che ha strofinato la cappella sullo spacco, ho sentito che si rivolgeva di nuovo a Marco.
“Posso?”

Mio marito mi ha messo una mano sul viso, mi ha sollevato il mento e i nostri occhi si sono incrociati; mi ha sorriso ed ho visto che ha cenno di sì; subito dopo ho sentito qualcosa di molto grosso scivolare dentro di me ed arrivare dritto fin in fondo; le mani dell'uomo mi tenevano per i fianchi, mentre prendeva a montarmi di brutto. Ho guardato mio marito e lui mi ha chiesto se mi piaceva quello che stava facendo.
“Oh, amore, lo sento tutto dentro, fino in fondo! Marco, mi sta chiavando con un impeto da non credere. Sapessi quanto e come lo sento! E' grosso, duro: vengo!”
L’eccitazione è stata talmente forte che ho avuto subito un orgasmo molto forte; intanto il tizio ha continuato a pomparmi per bene, con delle spinte molto potenti; mi faceva sentire il suo membro per intero, fin in fondo. Mi ha fatto godere altre due volte, mentre avvertivo altre mani accarezzare i miei glutei. Preoccupata, ho chiesto: "Marco, ma, oltre lui, quante altre persone ci sono? E' vero che ci sono altri guardoni che vorrebbero approfittare della situazione?" Mentre mio marito cercava le parole per rispondermi, quello se ne è uscito e, subito dopo, un altro ha preso il suo posto. Quest'altro è stato più violento del primo; me lo ha spinto dentro con una forza tremenda, al punto che mi ha fatto quasi stendere su mio marito, che, ovviamente, aveva tirato fuori anche il suo membro; allora, una volta tornata nella posizione iniziale, me lo son trovato davanti alla bocca e, senza alcuna esitazione, ho preso a ciucciarlo. Stavo vivendo un momento di puro sconvolgimento; il piacere che stavo provando nel sentirmi chiavare da uno sconosciuto, mentre tenevo in bocca il cazzo di mio marito, era qualcosa di eccezionalmente intrigante. Quest'altro era di sicuro più corto, rispetto al primo, forse solo un po' più grosso, perché sentivo le pareti della mia vagina, dilatarsi ancor più al passaggio di questa nuova verga. Anche lui mi ha fatto raggiungere due orgasmi, poi si è tolto ed un terzo me lo ha spinto dentro, molto lentamente, facendomi percepire centimetro dopo centimetro mentre scivolava nella mia vagina; di sicuro, questo era ancor più lungo, perché sembrava non finire mai. Quando è arrivato in fondo, ha dato un colpo secco e mi ha fatto sobbalzare al punto da farmi sbattere la testa contro l'imperiale. Ho tolto il membro di mio marito dalla bocca, per emettere un gemito di piacere.
“Aumhmmm…. Oh, amore, ma in quanti sono che vogliono chiavarmi? Questo è lunghissimo! Me lo sento tutto, fino in fondo! Mi sfonda tutta!“
Ho sentito mani che si allungavano per cercare i miei seni, che Marco aveva preventivamente liberati, sbottonando la mia camicetta e mettendoli a nudo, in quanto non portavo reggiseno; le mani di questo, li hanno stretti, strizzandoli ed usandoli come briglie per tirarmi verso il suo inguine, in modo da poter affondare ancor più dentro di me.

E' stato un vero toro questo che mi ha montato, facendomi urlare di dolore e piacere nello stesso tempo, in quanto sentivo la punta del suo membro sbattere con forza contro la cervice e, alla fine, ho sentito il suo corpo sbattere contro il mio; allora mi è stato chiaro che lo avevo tutto dentro. Mi ha eccitato molto tutto questo, unito al fatto che, in quel momento, ho sentito anche due grosse palle sbattere contro le mie cosce; ero stata riempita e sfondata da un lungo membro. Anche con questo ho goduto bene e a lungo, poi, quando si è tirato fuori, ne è subentrato ancora un altro, che mi ha scopato velocemente, si è tirato fuori di colpo, e mi ha sborrato sulle chiappe. E' stata la dimostrazione che Marco non si era preoccupato più di tanto a che indossassero il condom; è stato il primo a schizzarmi, ma, a seguire, hanno continuato a pomparmi, senza che me ne rendessi conto, se erano sempre gli stessi o altri; ognuno di essi ha schizzato sopra le mie chiappe tanta di quella sbroda, che la sentivo colar giù per i fianchi. Nel frattempo, Marco mi aveva già sborrato in bocca e, alla fine, quando è venuto l'ultimo, Marco è sceso dall'auto e si è messo a sua volta dietro di me; dopo aver fatto scorrere il suo membro sulla sbroda che copriva il mio culo, lo ha appoggiato al buchetto posteriore ed ha spinto il suo membro dentro. Mi ha fatto sobbalzare. Era talmente sconvolto, che mi ha letteralmente sfondato il culo, con un colpo solo.
“Così, adesso, ti voglio anch'io! Ti scopo il culo, perché la figa te l'hanno sfasciata davvero in troppi!”
In effetti era vero. Non so quanti cazzi mi ero presa, ma, a sentir quello di mio marito che mi sfondava per bene il culo, dopo che avevo goduto così tanto, mi ha fatto squirtare e raggiungere un ennesimo orgasmo. Nello stesso tempo, ho sentito lui talmente eccitato che, dopo pochi colpi, mi è venuto nell'intestino. Si è svuotato dentro di me, mi ha fatto scendere dall'auto, mi ha abbracciato e baciato, mentre sentivo che la gonna andava a ricoprire le chiappe, completamente ricoperte della sborra di quanti mi ci avevano schizzato sopra. E' vero che il primo car sex resta per sempre impresso nella mente.
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