trio
La Venere nera
Lornatroia
21.08.2026 |
267 |
1
"Lui mi ha preso per la nuca tolto il condom mi ha infilato il suo cazzo in bocca mi ha sopraffatto ancora non pensavo potesse resistere così a lungo …Nel momento culminante, l'uomo si è voltato..."
Il mare di sera, nei piccoli borghi di provincia, ha un modo strano di amplificare la solitudine. Essere Lorna significa muoversi sempre su quel confine sottile e magnetico in cui la grazia femminile si fonde con la consapevolezza anatomica maschile. È un'ambiguità che ho imparato ad amare: so esattamente cosa desidera un uomo, come percepisce il contatto, quale ritmo cerca, perché conosco quel linguaggio da dentro. Ma nei periodi di vacanza, la scena è sempre la stessa. Famiglie ordinate, cene prestabilite, sguardi spenti di mariti al seguito di mogli distratte, frenati dal dovere. Per una come me, abituata a donare e cercare un appagamento profondo, l'aria diventa presto soffocante.Quella sera ero seduta al tavolino esterno di un bar sulla piazzetta, il calice di vino tra le dita e la brezza salmastra sulla pelle. È stato allora che l'ho notata.
Poco distante, seduta con un uomo, c'era una donna dalla bellezza rara: pelle di un bruno caldo e vellutato, lineamenti scolpiti, un abito corto che ne seguiva le forme e uno sguardo intenso, quasi sfacciato. Non distoglieva gli occhi da me. Il suo non era uno sguardo curioso o giudicante; era desiderio puro, diretto. Per la prima volta mi sono sentita spiazzata. Non avevo mai considerato un'intesa con una donna, eppure quella tensione mi si è piantata dentro, provocando un'ondata di calore improvvisa, un brivido sottile che mi ha fatto pulsare il sangue nelle vene. Un eccitamento del tutto nuovo, squisitamente femminile, che mi ha colta di sorpresa.
Senza rompere il contatto visivo, la donna si è alzata dal suo tavolo. I movimenti erano lenti, felini, amplificati dal suono cadenzato dei suoi tacchi sull'acciottolato. Si è avvicinata al mio tavolo con un'eleganza deliberata e carica di erotismo. Chinandosi leggermente verso di me, mi ha sussurrato all'orecchio con una voce calda e graffiante: «Si vede il perizoma di pizzo che esce... e lasciatelo dire, hai un culo splendido». Prima che potessi rispondere, mi ha dedicato un ultimo sguardo complice ed è scomparsa verso la toilette.
L'istinto ha deciso per me. Mi sono alzata, lasciando che la marea di quell'attrazione improvvisa mi guidasse.
Nel corridoio dei bagni l'aria era calda. Appena la porta si è chiusa alle mie spalle, lei mi era già addosso. Mi ha preso il viso tra le mani e mi ha baciata mettendomi la sua lingua in bocca, una bocca calda e decisa che ha travolto ogni mia remora, mentre con voce bassa mi chiedeva se volessi scopare il suo uomo. L'eccitamento mi ha sopraffatta; la risposta era già nel mio respiro corto e nei brividi che mi percorrevano la schiena.
L'intesa è diventata subito un patto a tre. L'uomo era sulla cinquantina, distinto, affascinante, con una barba curata e uno sguardo che non nascondeva l'intensa complicità con la compagna. Raggiunta la loro abitazione poco distante dal porto, la formalità è svanita in un istante.
Nel salotto illuminato dalle sole luci soffuse, il contrasto tra noi è diventato scenografia. La bellezza di lei era uno spettacolo: linee armoniose, la pelle scura che catturava la luce e una naturalezza disarmante. Spogliata di tutto si è chinata ….Io ero rimasta con il mio completo di lingerie nera, le autoreggenti e i tacchi, consapevole del potere visivo del mio corpo. L'uomo osservava l'armonia tra noi due, mentre l'atmosfera si caricava di una sensualità viscerale e magnetica. Entrambe chinate davanti a quel cazzo meraviglioso, la sua cappella grossa e lucida chiedeva solo di essere presa in bocca. Io e la sua compagna mettemmo il suo membro tra le nostre bocche mentre le lingue si confondevano tra loro scorrendo su e giù per quel meraviglioso attrezzo che diventava sempre più duro e pulsante. Dopo esserci alternate a succhiarlo con passione, lei mi spinse a sdraiarmi sul letto.
L'esplorazione è iniziata lì, dove la vicinanza fisica si è trasformata in un intreccio perfetto. Mi sono chinata su di lei, lasciando che la mia bocca e la mia lingua esplorassero le sue forme più intime, sentendo il suo corpo vibrare e muoversi sotto le mie carezze. Le labbra nere della sua figa bagnata contrastavano con il rosa del suo clitoride eccitato. La sua pelle profumava di spezie e mare, e i suoi respiri affannati aumentavano a dismisura la mia carica erotica e la mia bocca è la mia lingua penetravano sempre di più nella sua fuga ormai fradicia dal piacere. In quello stesso istante, l'uomo si è posizionato dietro di me, avvolgendo le mie anche con le sue mani forti e guidando un contatto profondo e deciso. Il suo membro duro è entrato nel mio culo ormai spasmodico nel volerlo. Sentire la sua spinta da dietro mentre ero immersa nella sensualità di lei ha creato un cortocircuito di piacere immenso: ero contemporaneamente fonte e centro del desiderio di entrambi, unita a loro in un unico flusso di sensazioni travolgenti.
Successivamente, il gioco si è fatto ancora più dinamico. Mi sono ritrovata a cavalcioni su di lui, guidando il ritmo del nostro incontro con movimenti lenti e avvolgenti. Dall'alto di quella posizione, il mio corpo diventava il punto di congiunzione tra le loro passioni. Mentre sentivo la sua forza sostenermi da sotto, mi piegavo in avanti per baciare la compagna, sfiorando il suo viso, le sue labbra e scendendo lungo il suo collo, per poi tornare a baciare il petto di lui. Era un'unione fluida, un'altalena di carezze e sguardi in cui le mie mani passavano dalla pelle calda dell'uno a quella vellutata dell'altra, alimentando un'estasi collettiva che cresceva a ogni secondo. D’improvviso lei si avvicinò al mio clitoride turgido …. Prima la sua lingua scorreva lungo il cazzo del suo uomo, ogni volta che usciva per riprendere forza e spingerlo dentro di me, lei era pronta a leccarlo accompagnando il movimento…. Fino a quando sazia ed eccitata inizio a succhiare il mio clitoride che ormai ritrovava quella forza virile per cui mi era stato domato. Il suo uomo d’un tratto mi scostò …. Si tolse repentinamente la protezione e mi innondò la faccia e il petto con la sua sborra calda …. Una crema meravigliosa che quasi mi arrabbiai perché non me la aveva fatta assaporare con la bocca …. Ma fu lì che lei, felina, iniziò a leccarmi e baciarmi fino a ripulire tutta quella crema che avevo sparsa per la faccia e il petto …. Dopo avermi ripulito per bene mi chiese se volevo bere qualcosa …. Ci sedemmo intorno al tavolo del salotto …. Lei mi raccontava nuda il suo arrivo in Italia ….lui sorseggiava con me una bollicina mentre il suo cazzo piano piano sembrava di nuovo assumere forza e potenza …. Era sempre più duro più grosso lei sorrideva e ammiccava …. Mi prese mi fece sdraiare su di uno scrittoio di legno scuro al centro della stanza, dove la luce fioca delle lampade avvolgeva i nostri corpi di ombre calde.
Mi trovavo su quel tavolo, con la pelle d'oca per il contrasto tra il legno fresco e il calore dell'ambiente. Lui era sopra di me, imponente e deciso, mentre scandiva il ritmo di quell'unione viscerale. Mi stava di nuovo scopando con una intensità che sembrava fosse la prima volta …Sentivo la presa salda sulle mie anche e l'intensità di un ritmo che non lasciava spazio ad altri pensieri. Il cazzo entrava ed usciva ed io ormai gridavo dal piacere ….Poco distante, seduta su una poltrona per non perdersi nemmeno un secondo della scena, c'era lei. La sua presenza aggiungeva una carica erotica irresistibile: con lo sguardo fisso e incantato su di noi, si accarezzava lentamente, guidata dal ritmo dei nostri movimenti e partecipando a quella tensione visiva e sensoriale. Le sue gambe aperte affusolate slanciate dai tacchi che aveva di nuovo indossato, evidenziavano ancora di più la bellezza della sua vagina…. Le sue dita entravano ed uscivano al ritmo con cui il cazzo del suo uomo possedeva me ….
Quando la passione ha raggiunto l'apice, l'esperienza si è conclusa in un'esplosione travolgente di sensazioni. Lui mi ha preso per la nuca tolto il condom mi ha infilato il suo cazzo in bocca mi ha sopraffatto ancora non pensavo potesse resistere così a lungo …Nel momento culminante, l'uomo si è voltato verso la compagna per condividere con lei la fase finale di quella passione, la sua sborra è esplosa nella bocca di lei che con ingordigia ha bevuto fino all’ultima goccia …. Per poi, le sue labbra, cercare le mie e spingersi in un bacio profondo, lungo e senza fiato. Rimanere immersa in quell'intreccio di respiri affannati, pelle accaldata e reciproco appagamento mi ha lasciata esausta. Nel silenzio della notte che si avviava al termine, l'ambiguità del mio essere aveva trovato la sua espressione più pura e trionfante. Da quel momento non avrei più potuto guardare le coppie per come le osservavo prima …. Avevo scoperto la femminilità estrema di Lorna ….
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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