Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > trio > QUEL GIORNO A CATANIA…
trio

QUEL GIORNO A CATANIA…


di Membro VIP di Annunci69.it CTGENTLEMAN
21.10.2026    |    1.250    |    3 8.3
"Era il particolare equilibrio tra tre adulti consapevoli, ciascuno protagonista a modo proprio..."

Premessa: come gli altri racconti che condivido, anche questo non nasce dalla fantasia. È il ricordo di un’esperienza realmente vissuta qualche anno fa. Una di quelle esperienze che il tempo non cancella, perché certe emozioni non si limitano a sfiorare il corpo: si imprimono nella memoria.

⸻

Tutto ebbe inizio quasi per caso.

Qualche settimana di conversazioni, inizialmente prudenti, poi sempre più confidenziali. Dall’altra parte dello schermo c’era una donna sposata, affascinante, intelligente, dotata di quella rara capacità di sedurre senza aver bisogno di mostrarsi.

Le nostre chat erano diventate un appuntamento atteso. Non si trattava soltanto di desiderio. C’era qualcosa di più sottile e intrigante: una complicità mentale che cresceva parola dopo parola, fino a rendere inevitabile ciò che entrambi avevamo cominciato a immaginare.

Un giorno, quasi volesse verificare la mia reazione, mi scrisse:

«Però, sappi che verrò con mio marito.»

La mia risposta fu immediata.

«Ci mancherebbe altro!»

D’altronde conoscevo già la particolarità del loro rapporto.

Erano una coppia aperta, affiatata, nella quale lui provava un piacere particolare nell’ammirare la propria moglie mentre si lasciava corteggiare e desiderare da un altro uomo. Non una semplice tolleranza, dunque, ma una trasgressione condivisa, vissuta con consapevolezza e reciproca complicità.

E proprio questo rendeva tutto ancora più intrigante.

Il giorno dell’incontro

Avevamo concordato di vederci in un noto bar di Catania.

Arrivai con qualche minuto d’anticipo. Scelsi un tavolino dal quale potevo osservare l’ingresso e mi accomodai cercando di assumere quell’aria disinvolta che, in certe circostanze, serve soprattutto a nascondere l’agitazione.

Ma dentro di me era tutt’altra storia.

Il cuore batteva con una forza insolita. Sentivo le pulsazioni nelle tempie e quella piacevole inquietudine che precede gli incontri desiderati a lungo.

Continuavo a guardare verso la porta.

Poi, finalmente, li vidi.

Lei entrò per prima.

E, credetemi, era impossibile non notarla.

Quarantanove anni portati con una femminilità prorompente. Alta circa un metro e sessantacinque, forme generose, un seno importante, capelli castani che incorniciavano un viso dai lineamenti intensi. Gli occhi, grandi e luminosi, avevano qualcosa di magnetico. Le labbra carnose sembravano custodire un sorriso malizioso, di quelli capaci di suggerire molto più di quanto dicano.

Indossava un abbigliamento elegante, ma sapientemente provocante. Nulla di volgare. Era una donna che conosceva perfettamente il proprio fascino e, soprattutto, sapeva come utilizzarlo.

Dietro di lei camminava il marito.

Un uomo distinto, sulla cinquantina abbondante, dall’atteggiamento composto. Procedeva con passo tranquillo, ma il suo sguardo tradiva una curiosità difficilmente dissimulabile.

Immaginavo cosa gli passasse per la mente.

Stava finalmente per conoscere l’uomo che sua moglie aveva scelto per vivere una nuova esperienza.

Mi alzai.

Ci salutammo con il calore di persone che sembravano conoscersi da anni, anche se quel primo incontro portava inevitabilmente con sé un pizzico d’imbarazzo.

Quando le presi delicatamente la mano per sfiorarla con un baciamano, lei mi regalò un sorriso compiaciuto.

Fu un gesto semplice, forse d’altri tempi, ma sufficiente a rompere definitivamente il ghiaccio.

Ci sedemmo e ordinammo qualcosa da bere.

La conversazione scorreva piacevole. Qualche battuta, qualche sorriso, alcuni sguardi più lunghi del necessario.

Lei mi osservava con un’intensità che non lasciava spazio a equivoci.

Lui, invece, sembrava studiare ogni mio gesto, ogni parola, ogni reazione della moglie.

Non era diffidenza.

Era curiosità. E forse anche impazienza.

La proposta inattesa

Non erano trascorsi neppure dieci minuti quando lei, con una naturalezza disarmante, si rivolse al marito:

«Amore, sai che Luca ha un bellissimo SUV con il cambio automatico? Proprio come quelli che piacciono tanto a te!»

Poi, voltandosi verso di me, aggiunse con un sorriso che aveva già il sapore della provocazione:

«Che ne dite se facciamo un giro? Mario potrebbe guidare… mentre io e Luca ci accomodiamo dietro.»

Per un istante ci guardammo tutti e tre.

Non servivano spiegazioni.

Quella proposta, apparentemente innocente, aveva un significato chiarissimo.

Sorrisi.

«Certamente! Così Mario avrà finalmente il piacere di provare il cambio automatico.»

La battuta provocò una risata generale.

Pagai il conto, nonostante le insistenze di lui, e ci avviammo verso l’uscita.

Fu proprio in quel momento che accadde qualcosa di particolarmente divertente.

Quando erano entrati nel locale, diversi clienti avevano notato quella donna così appariscente, accompagnata dal suo distinto marito.

Ma adesso la scena era completamente cambiata.

Lei camminava stretta al mio fianco, abbracciata a me con una disinvoltura sorprendente. Sembravamo una coppia consolidata, due persone abituate a condividere gesti e confidenze.

Mario ci seguiva qualche passo indietro.

Incrociai lo sguardo incuriosito di alcuni avventori.

Qualcuno sembrava cercare di comprendere quella singolare trasformazione.

Noi, invece, ci divertivamo immensamente.

C’era qualcosa di irresistibile in quella piccola rappresentazione improvvisata, in quel gioco di ruoli che soltanto noi tre conoscevamo.

Un SUV, tre protagonisti e una destinazione ancora sconosciuta

Raggiungemmo l’automobile.

Con un gesto galante aprii la portiera posteriore e la invitai ad accomodarsi.

Lei entrò, sistemando elegantemente l’abito, e mi rivolse uno sguardo che valeva più di mille parole.

La raggiunsi sul sedile posteriore.

Nel frattempo Mario si era accomodato al posto di guida.

«Luca, mi dai la chiave?»

«Non serve, Mario. Devi soltanto premere quel pulsante.»

Lei scoppiò a ridere.

Poi, con un tono dolce e malizioso, impartì la sua prima indicazione:

«Dai, amore… portaci verso la Playa. E magari trova un posticino tranquillo.»

Mario mise in moto.

Partimmo dalla zona di San Giovanni Li Cuti.

Fu sufficiente percorrere poche decine di metri perché l’atmosfera cambiasse completamente.

Le nostre mani si cercarono quasi spontaneamente. Gli sguardi, fino a quel momento trattenuti dalla presenza degli altri clienti del bar, divennero più intensi.

Poi arrivò il primo bacio.

Non un bacio timido, esplorativo.

Fu il bacio di due persone che si erano già incontrate mille volte con la fantasia e che, finalmente, potevano scoprire quanto fosse reale quella complicità.

Ci ritrovammo stretti l’uno all’altra, dimenticando per qualche istante persino il paesaggio che scorreva oltre i finestrini.

Era sorprendente.

Nonostante fosse il nostro primo incontro, sembravamo conoscerci da sempre.

C’era un’intesa istintiva, quasi inspiegabile. Quella particolare alchimia che non si può costruire a tavolino, che non dipende dalla bellezza o dall’esperienza, ma nasce da qualcosa di profondamente mentale.

Mario guidava.

Di tanto in tanto, attraverso lo specchietto retrovisore, incrociavo il suo sguardo.

Non mostrava alcun disagio.

Al contrario, il suo sorriso raccontava quanto fosse coinvolto in quella situazione.

E questo, paradossalmente, rendeva tutto ancora più naturale.

La strada verso la Playa

Superammo la rotatoria che conduce verso il litorale.

Fu allora che lei cambiò espressione.

Mi guardò negli occhi con una determinazione nuova. Il sorriso si fece più audace e la sua mano si intrecciò alla mia.

«Luca…» sussurrò.

Non aggiunse altro.

Non ce n’era bisogno.

L’abitacolo sembrava improvvisamente diventato uno spazio separato dal resto del mondo, un piccolo universo nel quale desiderio, fiducia e trasgressione convivevano senza contraddizioni.

La sua vicinanza, il profumo, il calore degli abbracci e quella straordinaria libertà di essere noi stessi rendevano ogni istante più intenso.

Lei si voltò verso il marito.

«Amore, sei felice?»

Mario sorrise, senza distogliere troppo a lungo lo sguardo dalla strada.

«Se sei felice tu, lo sono anch’io.»

Lei rimase qualche istante in silenzio.

Poi gli rivolse parole cariche di gratitudine e provocazione.

«Grazie, tesoro. Grazie per avermi capita e per lasciarmi vivere queste emozioni. Guarda quanto sono felice…»

Ci scambiammo un altro lungo bacio.

In quel momento compresi che il fascino di quell’esperienza non risiedeva soltanto nell’attrazione tra due persone appena incontrate.

Era il particolare equilibrio tra tre adulti consapevoli, ciascuno protagonista a modo proprio.

Lei, libera di esprimere la propria sensualità.

Lui, appagato dalla felicità e dall’audacia della moglie.

Io, coinvolto in un incontro che stava superando ogni aspettativa.

Intanto, fuori dai finestrini, Catania continuava a scorrere indifferente.

Avevamo ormai superato la zona del Lido Le Piramidi.

La giornata, iniziata con un semplice appuntamento davanti a un caffè, si stava trasformando in uno di quei ricordi destinati a rimanere impressi per anni.

E il bello era che il viaggio era appena cominciato.

Ma per il momento mi fermo qui.

Perché certe esperienze meritano di essere raccontate lentamente, lasciando spazio all’immaginazione, al ricordo e a quel sottile brivido che precede sempre ciò che non ci si aspetta.

Il seguito? Chissà… potrebbe diventare il prossimo racconto.

Dopotutto, alcune storie non finiscono quando si interrompe la narrazione. È proprio allora che cominciano a farsi desiderare.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
8.3
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per QUEL GIORNO A CATANIA…:

Altri Racconti Erotici in trio:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni