C’è chi fa sesso e chi no: ma è davvero scritto nei geni?
sessualità 29.12.2025
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C’è chi passa la vita a rincorrere orgasmi e chi, invece, non ne ha mai avuto uno. In una community come la nostra, dove il desiderio è all'ordine del giorno, l’idea che qualcuno nel mondo non abbia mai fatto sesso suona quasi come una provocazione. Eppure uno studio recente, condotto su quasi 415.000 persone, ha gettato luce proprio su quel misterioso 1 % che arriva all’età adulta senza aver mai toccato quella soglia, e ha provato a capire se esiste davvero un “gene della verginità”.
Spoiler: no, non c’è.
Ma la genetica un ruolo piccolo ma piccante ce l’ha.
Ecco cosa si è scoperto
- Il “peso” genetico esiste, ma è modesto: solo il 14-17 % della variabilità può essere attribuita a varianti genetiche comuni. Non c’è un gene dominante che dice “non farai mai sesso”.
- Chi non ha mai avuto rapporti tende a comportarsi in modo abbastanza diverso: vive in regioni con minori opportunità amorose, consuma meno droghe e alcol, è spesso più istruito e con redditi superiori.
- Ma non è tutta virtù: queste persone riportano sentimenti più forti di solitudine, nervosismo e una felicità media più bassa rispetto a chi ha avuto esperienze intime.
- Nelle donne, l’effetto genetico è leggermente più basso che negli uomini (14 % vs 17 %) — anche se la genetica da sola non spiega molto.
- Alcune varianti genetiche “collegate” a tratti comportamentali come l'introversione, sembrano predisporre verso la celibità “di fatto”.

Insomma: non esiste uno switch genetico che dichiara “non farò mai sesso”. È più un mosaico di tante tessere che interagiscono tra loro e con l’ambiente esterno, e che la scienza non riesce ancora a decifrare del tutto. Perché il sesso non è solo biologia, è cultura, emozione, occasione.
Tra scelte, assenze e desideri inespressi
In una community di amanti del piacere, certe domande fanno scintille: è scelta o imposizione?
Uno studio così ampio non può discriminare tra chi non ha mai fatto sesso per scelta e chi non ne ha avuto occasione. Molti di quei “cultori dell’astinenza involontaria” (a volte definiti incel) farebbero sesso volentieri ma non trovano il modo o non ne hanno la possibilità.
Poi c’è la sfera delle persone che si riconoscono nell’etichetta “asessuale”, che il sesso non lo fanno per scelta, ma che non sono necessariamente persone che non lo vogliono: semplicemente non provano attrazione, o riescono ad averne solo in situazioni molto specifiche.
Certo, in un mondo dove il desiderio si manifesta anche in mille forme indirette (fantasie, scambi virtuali, flirt, app, social network), è affascinante pensare che qualcuno arrivi all’età adulta con zero “punti di contatto”... soprattutto per noi, quelli che nel sesso trovano gioco, curiosità, appagamento, libertà.
Voi cosa ne pensate? Il desiderio è una questione di carattere, di destino… o di genetica?
E se vi dicessimo che forse, da qualche parte nei vostri geni, è già scritto quante volte vi innamorerete? Ci credereste?
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