Masturbazione anale: il piacere che arriva da dietro
sesso 22.09.2025
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“Non denigrare la masturbazione, è fare sesso con qualcuno che ami veramente”.
E come dare torto a Woody Allen, che in questa battuta tratta da un suo celebre film (“Io e Annie”, del 1977), tesseva così le lodi del sesso in solitaria? Eppure, diciamocelo chiaramente: quando si parla di masturbazione, tutti pensano sempre alle stesse zone.
In realtà il nostro corpo ha molti più segreti di quanti ne immaginiamo, e alcuni dei territori più piacevoli sono proprio quelli che spesso, per paura o addirittura pregiudizio, ignoriamo. La masturbazione anale rientra ancora tra questi, ma la situazione sta cambiando.
Beh, che siate curiosi da sempre o che l'idea vi sia appena balenata in mente, preparatevi a scoprire tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulla stimolazione del vostro lato B.
Perché dovreste provare (se vi va)
Il motivo è semplice: quella zona è una miniera di terminazioni nervose, quasi quanto i genitali. Quando viene stimolata correttamente, può diventare una fonte di piacere incredibile per chiunque, indipendentemente dal genere o dall'orientamento sessuale.
Ma c'è di più: non dovete per forza condividerla con qualcun altro. Potete giocare senza pressioni, scoprire i vostri ritmi e le vostre preferenze.
Per gli uomini c'è un bonus: la prostata, quel piccolo “pulsantino” nascosto che può regalare orgasmi lunghi e intensi. Per le donne, invece, la stimolazione anale può intensificare le sensazioni in tutta la zona pelvica.
I fondamentali: igiene e preparazione

Prima di lasciarvi andare al piacere, un piccolo rituale è fondamentale: una doccia calda, un po’ di attenzione alla zona e mani curate. Non serve diventare chirurghi, basta quel tocco di buon senso che vi farà vivere tutto con leggerezza e senza pensieri.
Le mani sono il vostro primo strumento, quindi lavatele bene. Se volete usare dei guanti in lattice, ancora meglio, alcuni li trovano più igienici e scivolosi.
Un altro consiglio utile? Mettete degli asciugamani sul letto. Vi ringrazierete dopo!
Come iniziare
Il rilassamento è tutto
Il muscolo che circonda l'apertura sul retro può contrarsi per paura o tensione. Il segreto è rilassarsi completamente. Prendetevi tempo, magari fatevi un bagno caldo, ascoltate della musica che vi piace. Non abbiate fretta.
Iniziate con delle carezze esterne, per poi massaggiare delicatamente la zona circostante il buchetto. Sentite come risponde il vostro corpo. Solo quando siete completamente rilassati potete pensare alla penetrazione.
Lubrificante: il vostro migliore amico
A differenza di altre zone intime, questa non si lubrifica da sola. Questo significa che il lubrificante non è opzionale, è essenziale. Usatene tanto, più di quanto pensate di averne bisogno. Riapplicatelo spesso.
I lubrificanti a base siliconica durano di più, quelli a base d'acqua sono più facili da pulire. Ed evitate quelli anestetici: il dolore è un segnale importante che non dovete ignorare.
La penetrazione: piano e con dolcezza
Iniziate con un dito, il mignolo è perfetto per i principianti. Inseritelo molto lentamente, fermatevi se sentite resistenza. Non forzate mai. Se fa male, fermatevi, aggiungete lubrificante e riprovate con più calma.
Una volta dentro, non muovetevi subito. Lasciate che il vostro corpo si abitui alla sensazione. Poi potete iniziare movimenti dolci, in e out, oppure circolari.
Per lei: oltre il Punto G

Care signore, la stimolazione posteriore può aprirvi un mondo di sensazioni nuove. L'apertura si trova molto vicino alla parete posteriore della vagina, quindi questa stimolazione può influenzare indirettamente anche la zona vaginale e clitoridea.
Molte donne trovano che combinare la stimolazione posteriore con quella clitoridea o vaginale crei sensazioni incredibilmente intense. Non abbiate paura di sperimentare con entrambe le mani o con l'aiuto di un sex toy.
Inoltre lo sapevate che alcune donne riescono a raggiungere lo squirting attraverso la stimolazione anale? Non è garantito per tutte, ma vale la pena provare, no?
Per lui:alla scoperta della prostata

Uomini, preparatevi a scoprire il vostro "punto G". La prostata è una ghiandola grande come una noce che si trova a circa 5-7 cm dentro l'apertura posteriore, verso l'ombelico. Se stimolata correttamente, può produrre orgasmi completamente diversi dall'eiaculazione classica.
Gli orgasmi prostatici sono spesso descritti come onde di piacere. Durano più a lungo e sono più intensi di quelli "normali". E alcuni uomini riescono anche persino ad avere orgasmi multipli con un massaggio prostatico ben fatto.
Come trovarla? Con un dito ben lubrificato, inseritelo lentamente nel lato B. Una volta dentro, curvate il dito verso l'ombelico (come se steste facendo il gesto del "vieni qui"). Dovreste sentire una superficie leggermente più ruvida e gonfia: quella è la vostra prostata.
All'inizio potrebbe sembrarvi di dover fare pipì, è normale, ma la sensazione passa dopo qualche minuto di stimolazione dolce.
Attenzione: non aspettatevi di trovare subito la prostata o di avere un orgasmo prostatico al primo tentativo. Ci vogliono pratica e pazienza.
I sex toys: i vostri nuovi alleati
Plug anali: i classici intramontabili
I plug anali sono perfetti per i principianti. La loro forma a cono li rende facili da inserire, e la base larga impedisce che "spariscano" dentro di voi (cosa che nessuno vuole che succeda!).
Iniziate con un plug piccolo, della dimensione di un dito. Ne esistono di tutte le misure, dai micro-plug per principianti assoluti fino a quelli per esperti. Alcuni hanno decorazioni divertenti – code, gioielli, luci LED – per chi ama giocare con l'estetica.
I plug in silicone sono più morbidi e confortevoli, quelli in vetro o metallo sono più rigidi ma si puliscono meglio.

Vibratori anali
I vibratori studiati per giocare sul retro hanno sempre una base larga per sicurezza e offrono una stimolazione completamente diversa, favorita proprio dal movimento di vibrazione. Iniziate con intensità bassa e aumentate gradualmente.
Massaggiatori prostatici
Per gli uomini che vogliono esplorare la stimolazione prostatica, esistono sex toys disegnati appositamente. Hanno una forma curva che raggiunge la prostata e spesso vibrano per intensificare la stimolazione. Alcuni sono dotati anche di telecomando o possono essere controllati tramite app
I miti da sfatare
Mito: "Fa Male"
Realtà: Se fatto correttamente, con pazienza e lubrificante, non dovrebbe far male. Il dolore è un segnale che state andando troppo veloce o che serve più lubrificante.
Mito: "È Sporco"
Realtà: Con la giusta igiene, la masturbazione anale è pulita quanto qualsiasi altra pratica sessuale.
Mito: "Solo per Gay"
Realtà: L'orientamento sessuale non c'entra nulla. Il piacere è piacere, punto.
Quando fermarsi
Non tutto funziona per tutti, e va benissimo così. Se dopo aver provato con calma e pazienza la masturbazione anale non vi convince, non c'è problema.
Fermatevi sempre se:
-
Sentite dolore acuto.
-
Notate sanguinamento.
-
Vi sentite troppo a disagio.
-
Semplicemente non vi piace.
Pronti per iniziare?
Incuriositi dalla masturbazione anale? Beh, è normalissimo. Il vostro corpo è una mappa del tesoro tutta da esplorare, e spesso la X che segna il punto più prezioso potrebbe essere proprio dove meno ve lo aspettate.
Non deve piacervi per forza, né dovete diventare degli esperti. Ma avete il diritto di essere curiosi del vostro stesso piacere. Che sia con un dito timido o con un arsenale di sex toys, che duriate cinque minuti o cinque ore, che vi piaccia da morire o che decidiate che non fa per voi.
Il punto è questo: fra dieci anni, preferireste ricordare di aver detto "ho provato" o "non ho mai osato"?
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