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SONO MAGGIORENNE ESCI

Gli uomini non ci provano più!

579 interventi
8 mesi fa
Singolo
Emilia Romagna, Ferrara
Qui dal 21.12.2022 -
Quotato da Parcifal,
Quotato da Macy,
... ma osservare come l’approccio diretto, quello spontaneo, stia proprio sparendo.
Perché mancano le capacità basiche di comunicazione e relazione, in entrambi, ma in particolare negli uomini.
Io avrei concluso la frase a: "in entrambi".
Nel senso che ci sono problematiche di comunicazione da entrambe le parti, che impediscono relazioni sane e paritarie.
Ma visto che la frase l'hai scritta tu, ed è l'espressione di un tuo libero pensiero, mi sono permesso solo di dire come la penso ❤️
Modificato dall'autore il 24-09-2025 17:20:08

8 mesi fa
Singolo
Emilia Romagna,
Qui dal 19.03.2022 -
Quotato da Macy,
Quotato da Parcifal,

Perché mancano le capacità basiche di comunicazione e relazione, in entrambi, ma in particolare negli uomini.
Io avrei concluso la frase a: "in entrambi".
Nel senso che ci sono problematiche di comunicazione da entrambe le parti, che impediscono relazioni sane e paritarie.
Ma visto che la frase l'hai scritta tu, ed è l'espressione di un tuo libero pensiero, mi sono permesso solo di dire come la penso ❤️Modificato dall'autore il 24-09-2025 17:20:08
E giustamente direi.

8 mesi fa
DRB
DRB
Singolo
Trentino, Bolzano
CERTIFICATO

Qui dal 13.12.2013 -
No singole 😄 😄 non viene scritto perché in percentuale, sono molto ma molto meno le donne che ci provano spudoratamente, come facciamo noi... 😎. Certo esistono anche donne che ci provano in maniera più spudorata e devo dire che ho preso paura quando è successo.... Con alcune sono stato al gioco perché risultava piacevole con altre ho detto no!!!! Perché il modo di porsi non mi dava piacere...... e anche loro se non riescono si incazzano 😇 😇... #Comunque l uomo non ci prova perché fa meno sport e non ha voglia di fare fatica e sudare 😄 😄 😄 💦 💦

8 mesi fa
Singolo
Emilia Romagna,
Qui dal 15.01.2020 -
Quotato da DRB,
No singole 😄 😄 non viene scritto perché in percentuale, sono molto ma molto meno le donne che ci provano spudoratamente, come facciamo noi... 😎. Certo esistono anche donne che ci provano in maniera più spudorata e devo dire che ho preso paur [...]
minchia quanto si incazzano quando succede!

8 mesi fa
Singolo
Lombardia, Mantova
Qui dal 07.05.2016 -
Quotato da DRB,
No singole 😄 😄 non viene scritto perché in percentuale, sono molto ma molto meno le donne che ci provano spudoratamente, come facciamo noi... 😎. Certo esistono anche donne che ci provano in maniera più spudorata e devo dire che ho preso paur [...]
No singole ? Io l'ho scritto 😉 Anzitutto perché sono un cesso 🙈 In seconda battuta perché c'hanno mezzo metro di cacca sotto al naso 🙄 In ultima analisi , perché spesso scopano male e riverberano l'insuccesso sul "toro" di turno : se questo fallisce è colpa dell'animale , mai della cattiva maestra 🤭 P.S. esistono anche , e ancora , quelle che scopano bene . E gli animali buoni 😍

8 mesi fa
Utente Bannato!
Gay/Bsx
Emilia Romagna, Parma
Qui dal 22.07.2025 -
Quotato da alessiocince,
Quotato da XHunerXP,
Alessio e Macy, vi chiedo: ma sono le donne che hanno evidenziato il problema o sono gli uomini che credono che le donne abbiano questo problema?
Vorrei capire da dove e da chi parte la convinzione che ci sia un problema reale "le donne sono [...]
....
PS. Il thread mi piace perché stanno uscendo cose interessanti, come sempre solo dal comparto maschile, perché quello femminile non ha ancora raggiunto lo step legato al chiacchiericcio liberatorio legato al sesso (e non è detto che debba raggiungerlo per forza, mai!).
Grazie tante 😒
Vorrei anche far presente che diversi stanno andando fuori tema, l'argomento non sono gli approcci su questo sito nè su nessun altro, ma quelli dal vivo, di persona, vecchio stile.
Personalmente ho la stessa impressione delle amiche di Macy, ma credo che dipenda molto dalla fascia d'età, le donne più giovani probabilmente sono abituate a dinamiche uomo/donna diverse e non se ne lamentano neanche.
Ehm...un flash di sospetto impietoso ma plausibile: visto che la sensazione riguarda donne dai 45 in su, non è semplicemente che non ci approcciano più perchè siamo vecchie? 😄

8 mesi fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Quotato da Nightofbo,
Quotato da XHunerXP,

Potresti fare degli esempi pratici di quei giochi di malizia che mettevi in atto con successo ma che oggi sono da codice penale?
Almeno incominciamo a ragionare su cose tangibili dato che ne hai esperienza diretta.
e darti modo di fare un flame? no grazie evito con te
Perché reagisci così?
Se non ti va, figurati, mica sei obbligato. Però era una domanda che ci stava, in molti dicono che n9n si può più eccetera, ma nessuno che spiega in pratica cosa intende. Non è una critica e per capire poi nel pratico dove sta il problema, quali sono situazioni pratiche della quotidianità, insomma cose considerate normali o considerate normali e non cose particolari.
Se uno mi dice che non può più corteggiare come un tempo perché oggi rischia la denuncia, è normale chiedersi come sia quel corteggiamento. Cerchiamo di capire se, si la rischi, oppure no vai tranquillo e non ti fare paranoie.

8 mesi fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Quotato da Macy,
Quotato da XHunerXP,

Lo vedi allora che capire da dove nasce il discorso, chi lo fa, ed il contesto è importante?
Si potrebbe interpretare in tanti modi quella uscita, sempre i modo goliardico e leggero ovviamente:
1) a chicco, stiamo 3 patacche e ancora non ci provi?
2) stiamo qui in palestra a farci il culo e nessuno si degna di ripagare il nostro sforzo
3) se non ci provano con noi, che sicuramente siamo strafighe, gli uomini hanno dei problemi.
4) ma guarda sti stronzi! Rompono il cazzo a tutte tranne che a noi!
Macy, tesoro mio bello, lo sai quanto me e meglio di me come è la palestra 😄
Lo sai che quelli che vanno li per lavorare come cristo comanda sul proprio corpo sono una minima parte e una buona parte invece si mette in mostra, va a fare la passerella, va a fare comitiva o vetrina.
E parlo di tutti quelli che li vedi , in orari improponibili, a fare 16 di bicipite rischiando la vita 😄, ed ad orari dove c'è la gnanga a fare i 24 facendo finta di fare i cedimenti ma non chiudono manco due botte senza farsi saltare qualche vena 😄
Tanto quanto vedi quella che in orari improponibili viene "da scappata di casa" e negli orari dove ci sono gli gnagni, le vedi sempre a fare glutei, femorali in modi più fantasiosi, affondi bulgari sempre in certe direzioni, e non parliamo di come fanno addome su panca che guarda caso non sta mai al posto dove deve stare 😄
Sto simpaticamente parlando del nostro mondo (ovviamente di una parte che perculiamo goliardicamente), ormai mio ex purtroppo, e spero non me ne voglia nessuno.
Giusto per sgombrare il campo da equivoci: le ragazze non stavano parlando di me né avevano mire personali nei miei confronti.
Il tema non era che gli uomini siano goffi o maldestri, ma che l’approccio diretto, quello spontaneo, sembra proprio sparito.
Ed è su questo che vorrei mantenere il discorso, al di là delle battute.
Se poi per te il problema non esiste, nessun problema: il tuo contributo farà parte della statistica del 3D, dove alcuni sostengono che sia tutta fuffa.
Piccolo appunto.
Se non avessi premesso che quelle descrizioni erano “goliardiche”, avrei sinceramente pensato che stessi parlando da maschilista.
L’unica cosa che ti salva da questa impressione è il tono scherzoso che hai dichiarato.
Perché, detta così, la rappresentazione che fai delle donne nei 4 punti rischia di sembrare una caricatura superficiale, quasi da bar sport: la “patacca”, la “strafiga”, la “gnagna” (regia di Sergio Leone 🤣), tutte riduzioni che spostano il discorso su cliché piuttosto che sul tema reale.
Io invece volevo proprio evitare questa deriva e sottolineare che il punto non era prendersela con gli uomini o dire che non sanno provarci, ma osservare come l’approccio diretto, quello spontaneo, stia proprio sparendo.
Hai ragione, è stato un intervento poco opportuno e per fortuna ci sei tu che hai capito il tono scherzoso. Ho sbagliato, potevo evitare.
Detto ciò, e rispondo pure a Cince con questo, io non metto in dubbio che ci sia un riassetto delle interazioni tra uomo e donna, ci sono sempre stati nella storia e ce ne saranno.
Quello che vorrei capire è l'entità del percepirlo come un dramma sociale, la fine di tutto, lo smatellamento del corteggiamento.
Io ci vedo semplicemente lo smantellamento di un vecchio sistema che stava sul cazzo alla maggioranza delle donne, ci vedo che moltissimi uomini si sono riassettati, pochi uomini non hanno capito ancora come fare, pochissimi uomini vivono un dramma esistenziale. E quei pochissimi sono quelli che il dramma lo hanno sempre avuto, perché se arrivi a 50 anni e non sai come comportarti con una donna, il problema non è il cambiamento, è che non c'hai mai capito un cazzo. I sistemi cambiano perché non sono efficaci, perché non sono più al passo con i tempi.
Certi atteggiamenti ,che oggi sono inopportuni, lo erano anche prima o comunque non erano efficaci.
Leggendo tutto e vedendo il possibile in giro, a me sembra che non ci sia tutta questa catastrofe. Ovviamente c'è chi vive male questo cambiamento, ma è inevitabile ed a mio parere giusto.
Trovo assurdo mantenere un modo di approcciare che sta sul cazzo alle donne ma serve solo ad appagare il proprio "ego da cacciatore".
Il fine di un approccio quale è? Quello di conoscere, scoprire l'altro, avvicinarsi a quella persona, entrare in sintonia. E se non parti da cosa è l'altra persona, cosa si aspetta, cosa desidera, come preferisce essere approcciata, il fallimento è sicuro ed in più sei solo una rottura di scatole inopportuna.
Oggi questo si sta evidenziando, e molti uomini digerisco male questa evidenza, hanno problemi a capire la realtà dei fatti. Realtà che in teoria avrebbero dovuto capire già da tempo, visti gli insuccessi ed i nasi storti.
Oggi abbiamo la possibilità di reinventarci e migliorare il rapporto tra uomo e donna, rapporto che non vuole più essere quello del "maschio predatore che conquista la donna preda" , bisogna essere intelligenti e sfruttare questa comunicazione. In ogni passaggio epocale ci sono sempre sfumature, c'è chi ancora è radicato nelle vecchie dinamiche (parlo sia di uomini che di donne) , chi si è già adeguato e chi sta nel mezzo.
È inutile combattere un cambiamento che a mio parere è positivo nel complesso, ma dovremmo magari adoperarci per viverla al meglio.
Quindi, donne che volete una emancipazione, mettete in conto che dovete fare il vostro. Uomini che volete l'emancipazione, mettete in conto che certi approcci "vecchio stile" non sono più accettabili e se prima rischiavate un vaffanculo oggi rischiate una denuncia, perché le donne si sono rotte i coglioni di avere a che fare con i trogloditi.
Sta tutto qui.
Poi, per chi fa drammi, per chi afferma che i suoi metodi che funzionavano oggi sono da denuncia, posso solo dire con tutto il cuore e senza polemica: parliamone, apertamente, vediamo questi metodi, cerchiamo di capire insieme se è o non è solo un blocco o una paura infondata.
Tra uomini dovremmo parlare di queste cose, ma ci piace di più fare a chi è più maskiomannaro, appunto, vecchio stile.

8 mesi fa
Singolo
Emilia Romagna,
Qui dal 15.01.2020 -
Quotato da XHunerXP,
Quotato da Nightofbo,
e darti modo di fare un flame? no grazie evito con te
Perché reagisci così?
Se non ti va, figurati, mica sei obbligato. Però era una domanda che ci stava, in molti dicono che n9n si può più eccetera, ma nessuno che spiega in pratica cosa intende. Non è una critica e per capire poi nel pratico dove sta il problema, quali sono situazioni pratiche della quotidianità, insomma cose considerate normali o considerate normali e non cose particolari.
Se uno mi dice che non può più corteggiare come un tempo perché oggi rischia la denuncia, è normale chiedersi come sia quel corteggiamento. Cerchiamo di capire se, si la rischi, oppure no vai tranquillo e non ti fare paranoie.
ok beneficio del dubbio... Oggi anche per un complimento garbato dato tipo "complimenti sei bellissima" (io 55 enne) rischi di prenderti del "vecchio bavoso", ora modi e contesto possono fare la differenza certo. Quello che noto è che in generale una differente visione di aspettative sempre con maggiore frequenza sfocia nella intolleranza. Voglio dire, se una Lei si aspetta di essere messa sul piedistallo modello modella sulla passerella, vorrebbe essere notata soltanto da tipi fighissimi, ma la visione del bello estetico e non, si rivela a chiunque (plebeo o no, giovane o no, ecc) sia in grado di coglierla anche senza secondi e terzi fini (udite udite! È possibile tutto ciò). Apprezzare il bello non è un crimine, esattamente come esternarlo con garbo non dovrebbe esserlo. Oggi come oggi però se lo fai, come fai, sbagli! Se non le consideri (chi ti credi di essere?), se le consideri (che cosa vuole questo qui?), se il tuo sguardo si posa sulla sua scollatura grande come un parcheggio di biciclette cinese con un capezzolo che cerca una disperata fuga alla Papillon, se guardi il loro fondoschiena fasciato nei leggings come una mortadella Cisa nel suo budello. Se educatamente e cavallerescamente (usatemi la pazienza non sono più così giovane) tengo aperta una porta o cedo il passo (che cosa spera questo?). Come se ogni cortesia o gentilezza debba rischiare costantemente di essere fraintesa. E poi si...e poi abbiamo queste esagitate pasionarie della domenica che intravedono il "patriarcato" (o meglio la loro visione dello stesso) come la causa dell' omicidio Kennedy e il riscaldamento globale, vi invito a leggere i deliri che ogni tanto compaiono su qualche volantino e sui social. Non sono tutte così e per fortuna, ma il numero sta crescendo e Ve ne siete accorti tutti. Ed allora in quale punto della nostra evoluzione siamo scivolati, in un sabato pomeriggio tra i portici di Bologna dal guardarsi con a volte scambi di imbarazzati sorrisi a sguardi alla "che cazzo Vuoi?". Non è il mio caso, perché semplicemente ho una robusta dose di autoironia, ma per molti uomini (magari insicuri o in un periodo di fragilità), anche essere approcciati da una donna ormai non è più un sintomo plausibile di interesse, come se facendo una tranquilla passeggiata tra i campi le scarpe all' improvviso urtassero un cartello arrugginito con la scritta "achtung minen!". Non so se ho reso l' idea.

8 mesi fa
Coppia
estero, Germania
Qui dal 06.01.2015 -
Oggi, se una giovane cantante scende dal palco e va a dare un bacio in bocca ad un giovane (con la fidanzata) non subisce nessun attacco mediatico, non è denunciata e non va in galera, ed il giorno successivo continua a cantare tranquillamente, mentre il classico schiaffetto goliardico sulle natiche, che tutti abbiamo dato almeno alla nostra ragazza, dato da un attore in diretta televisiva, suscita il clamore di 'violenza sessuale' e fa rischiare una condanna. Sì, era un gesto volgare ma non c'era nessun intento di violenza ma semmai di tipo affettivo.

8 mesi fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Quotato da Nightofbo,
Quotato da XHunerXP,

Perché reagisci così?
Se non ti va, figurati, mica sei obbligato. Però era una domanda che ci stava, in molti dicono che n9n si può più eccetera, ma nessuno che spiega in pratica cosa intende. Non è una critica e per capire poi nel pratico dove sta il problema, quali sono situazioni pratiche della quotidianità, insomma cose considerate normali o considerate normali e non cose particolari.
Se uno mi dice che non può più corteggiare come un tempo perché oggi rischia la denuncia, è normale chiedersi come sia quel corteggiamento. Cerchiamo di capire se, si la rischi, oppure no vai tranquillo e non ti fare paranoie.
ok beneficio del dubbio... Oggi anche per un complimento garbato dato tipo "complimenti sei bellissima" (io 55 enne) rischi di prenderti del "vecchio bavoso", ora modi e contesto possono fare la differenza certo. Quello che noto è che in generale una differente visione di aspettative sempre con maggiore frequenza sfocia nella intolleranza. Voglio dire, se una Lei si aspetta di essere messa sul piedistallo modello modella sulla passerella, vorrebbe essere notata soltanto da tipi fighissimi, ma la visione del bello estetico e non, si rivela a chiunque (plebeo o no, giovane o no, ecc) sia in grado di coglierla anche senza secondi e terzi fini (udite udite! È possibile tutto ciò). Apprezzare il bello non è un crimine, esattamente come esternarlo con garbo non dovrebbe esserlo. Oggi come oggi però se lo fai, come fai, sbagli! Se non le consideri (chi ti credi di essere?), se le consideri (che cosa vuole questo qui?), se il tuo sguardo si posa sulla sua scollatura grande come un parcheggio di biciclette cinese con un capezzolo che cerca una disperata fuga alla Papillon, se guardi il loro fondoschiena fasciato nei leggings come una mortadella Cisa nel suo budello. Se educatamente e cavallerescamente (usatemi la pazienza non sono più così giovane) tengo aperta una porta o cedo il passo (che cosa spera questo?). Come se ogni cortesia o gentilezza debba rischiare costantemente di essere fraintesa. E poi si...e poi abbiamo queste esagitate pasionarie della domenica che intravedono il "patriarcato" (o meglio la loro visione dello stesso) come la causa dell' omicidio Kennedy e il riscaldamento globale, vi invito a leggere i deliri che ogni tanto compaiono su qualche volantino e sui social. Non sono tutte così e per fortuna, ma il numero sta crescendo e Ve ne siete accorti tutti. Ed allora in quale punto della nostra evoluzione siamo scivolati, in un sabato pomeriggio tra i portici di Bologna dal guardarsi con a volte scambi di imbarazzati sorrisi a sguardi alla "che cazzo Vuoi?". Non è il mio caso, perché semplicemente ho una robusta dose di autoironia, ma per molti uomini (magari insicuri o in un periodo di fragilità), anche essere approcciati da una donna ormai non è più un sintomo plausibile di interesse, come se facendo una tranquilla passeggiata tra i campi le scarpe all' improvviso urtassero un cartello arrugginito con la scritta "achtung minen!". Non so se ho reso l' idea.
Ti ringrazio e sono contento che tu abbia capito il senso della mia domanda.
Vorrei essere sincero e dirti la mia impressione su quanto hai detto. Io credo tu la veda molto più drammatica di quanto sia in realtà, non so se è dovuto dalla comunicazione che ci arriva quotidianamente da TV, social eccetera.
Hai detto una cosa molto corretta, il contesto fa la differenza. Ma hai, a mio parere detto anche una cosa sbagliata: "Apprezzare il bello non è un crimine, esattamente come esternarlo con garbo non dovrebbe esserlo", apprezzare il bello non è assolutamente un crimine, esternarlo può essere inopportuno se non si capisce il contesto come giustamente hai detto prima.
Quindi il problema non è il complimento, è il non capire se sia opportuno o meno. Io credo che un complimento debba essere un donare appagamento a chi lo riceve, e che non deve appagare il proprio bisogno o voglia di farlo.
E questo cambia tutto sulla concezione di opportuno o non opportuno.
Mi ha fatto molto piacere il tuo intervento perché ha messo in evidenza un problema che vedo più reale rispetto al "non si può più approcciare sennò ci arrestano", problema che secondo me risiede in un bisogno di dialogo tra il mondo maschile e femminile, dialogo che faciliti la comprensione di quando e perché risulta inopportuno un approccio.
Il problema non è dire "hai un corpo fantastico" è il contesto, esempio, se lo dici ad una scrittrice che sta presentando un suo libro, è decisamente inopportuno. Se lo dici ad una conoscente che si allena con te e capisce che stai apprezzando i suoi progressi nell'allenamento, è opportuno e gradito.
Non puoi pretendere di esternare un tuo gradimento a caso senza sapere se quel complimento è gradito o meno. Fare un complimento non è un diritto di espressione, ma una semplice opportunità di fare un regalo gradito, che ovviamente deve prima passare dalla comprensione di ciò che l'altra persona gradisce.
Dobbiamo tutti imparare a comprendere l'altro, sta tutto lì.
Modificato dall'autore il 25-09-2025 09:01:50

8 mesi fa
Singolo
Emilia Romagna, Ferrara
Qui dal 21.12.2022 -
Quotato da XHunerXP,
Quotato da Macy,


Giusto per sgombrare il campo da equivoci: le ragazze non stavano parlando di me né avevano mire personali nei miei confronti.
Il tema non era che gli uomini siano goffi o maldestri, ma che l’approccio diretto, quello spontaneo, sembra proprio sparito.
Ed è su questo che vorrei mantenere il discorso, al di là delle battute.
Se poi per te il problema non esiste, nessun problema: il tuo contributo farà parte della statistica del 3D, dove alcuni sostengono che sia tutta fuffa.
Piccolo appunto.
Se non avessi premesso che quelle descrizioni erano “goliardiche”, avrei sinceramente pensato che stessi parlando da maschilista.
L’unica cosa che ti salva da questa impressione è il tono scherzoso che hai dichiarato.
Perché, detta così, la rappresentazione che fai delle donne nei 4 punti rischia di sembrare una caricatura superficiale, quasi da bar sport: la “patacca”, la “strafiga”, la “gnagna” (regia di Sergio Leone 🤣), tutte riduzioni che spostano il discorso su cliché piuttosto che sul tema reale.
Io invece volevo proprio evitare questa deriva e sottolineare che il punto non era prendersela con gli uomini o dire che non sanno provarci, ma osservare come l’approccio diretto, quello spontaneo, stia proprio sparendo.
Hai ragione, è stato un intervento poco opportuno e per fortuna ci sei tu che hai capito il tono scherzoso. Ho sbagliato, potevo evitare.
Detto ciò, e rispondo pure a Cince con questo, io non metto in dubbio che ci sia un riassetto delle interazioni tra uomo e donna, ci sono sempre stati nella storia e ce ne saranno.
Quello che vorrei capire è l'entità del percepirlo come un dramma sociale, la fine di tutto, lo smatellamento del corteggiamento.
Io ci vedo semplicemente lo smantellamento di un vecchio sistema che stava sul cazzo alla maggioranza delle donne, ci vedo che moltissimi uomini si sono riassettati, pochi uomini non hanno capito ancora come fare, pochissimi uomini vivono un dramma esistenziale. E quei pochissimi sono quelli che il dramma lo hanno sempre avuto, perché se arrivi a 50 anni e non sai come comportarti con una donna, il problema non è il cambiamento, è che non c'hai mai capito un cazzo. I sistemi cambiano perché non sono efficaci, perché non sono più al passo con i tempi.
Certi atteggiamenti ,che oggi sono inopportuni, lo erano anche prima o comunque non erano efficaci.
Leggendo tutto e vedendo il possibile in giro, a me sembra che non ci sia tutta questa catastrofe. Ovviamente c'è chi vive male questo cambiamento, ma è inevitabile ed a mio parere giusto.
Trovo assurdo mantenere un modo di approcciare che sta sul cazzo alle donne ma serve solo ad appagare il proprio "ego da cacciatore".
Il fine di un approccio quale è? Quello di conoscere, scoprire l'altro, avvicinarsi a quella persona, entrare in sintonia. E se non parti da cosa è l'altra persona, cosa si aspetta, cosa desidera, come preferisce essere approcciata, il fallimento è sicuro ed in più sei solo una rottura di scatole inopportuna.
Oggi questo si sta evidenziando, e molti uomini digerisco male questa evidenza, hanno problemi a capire la realtà dei fatti. Realtà che in teoria avrebbero dovuto capire già da tempo, visti gli insuccessi ed i nasi storti.
Oggi abbiamo la possibilità di reinventarci e migliorare il rapporto tra uomo e donna, rapporto che non vuole più essere quello del "maschio predatore che conquista la donna preda" , bisogna essere intelligenti e sfruttare questa comunicazione. In ogni passaggio epocale ci sono sempre sfumature, c'è chi ancora è radicato nelle vecchie dinamiche (parlo sia di uomini che di donne) , chi si è già adeguato e chi sta nel mezzo.
È inutile combattere un cambiamento che a mio parere è positivo nel complesso, ma dovremmo magari adoperarci per viverla al meglio.
Quindi, donne che volete una emancipazione, mettete in conto che dovete fare il vostro. Uomini che volete l'emancipazione, mettete in conto che certi approcci "vecchio stile" non sono più accettabili e se prima rischiavate un vaffanculo oggi rischiate una denuncia, perché le donne si sono rotte i coglioni di avere a che fare con i trogloditi.
Sta tutto qui.
Poi, per chi fa drammi, per chi afferma che i suoi metodi che funzionavano oggi sono da denuncia, posso solo dire con tutto il cuore e senza polemica: parliamone, apertamente, vediamo questi metodi, cerchiamo di capire insieme se è o non è solo un blocco o una paura infondata.
Tra uomini dovremmo parlare di queste cose, ma ci piace di più fare a chi è più maskiomannaro, appunto, vecchio stile.
@XhunerXP, ho fatto un appunto alla tua battuta solo perché poteva essere male interpretata da chi non ti conosce; in passato è partita la "sassaiola" per molto meno.
Resto con la sensazione che il punto centrale rimanga un po’ fuori fuoco.
Hai ragione quando dici che certi approcci “vecchio stile” non funzionano più, ed è giusto che gli uomini si reinventino.
Però ridurre tutto a “uomini incapaci da sempre” o a “percezioni esagerate” rischia di banalizzare un tema che, almeno per alcune donne, è reale: la scomparsa dell’approccio diretto e spontaneo e far sembrare tutti gli uomini dei deficienti.
Non è una questione di nostalgia del passato né di difendere il cliché dei cacciatori maskiomannari, ma di osservare che molte relazioni partivano proprio da quella spontaneità, oggi molto più rara.
Se questo crea un vuoto o un malessere, non si può liquidare solo come “problema individuale” o “esagerazione”: è un cambiamento sociale che tocca entrambi i sessi.
Se “reinventare le modalità”, può essere una soluzione, allora la responsabilità non è solo maschile, ma anche femminile... (questo lo hai già detto tu e io che sono un copione lo ribadisco 🤣)
Altrimenti: "reinventare le modalità" rimane uno slogan senza contenuti e fine a se stesso.

8 mesi fa
Singolo
Emilia Romagna,
Qui dal 15.01.2020 -
Quotato da XHunerXP,
Quotato da Nightofbo,
ok beneficio del dubbio... Oggi anche per un complimento garbato dato tipo "complimenti sei bellissima" (io 55 enne) rischi di prenderti del "vecchio bavoso", ora modi e contesto possono fare la differenza certo. Quello che noto è che in generale una differente visione di aspettative sempre con maggiore frequenza sfocia nella intolleranza. Voglio dire, se una Lei si aspetta di essere messa sul piedistallo modello modella sulla passerella, vorrebbe essere notata soltanto da tipi fighissimi, ma la visione del bello estetico e non, si rivela a chiunque (plebeo o no, giovane o no, ecc) sia in grado di coglierla anche senza secondi e terzi fini (udite udite! È possibile tutto ciò). Apprezzare il bello non è un crimine, esattamente come esternarlo con garbo non dovrebbe esserlo. Oggi come oggi però se lo fai, come fai, sbagli! Se non le consideri (chi ti credi di essere?), se le consideri (che cosa vuole questo qui?), se il tuo sguardo si posa sulla sua scollatura grande come un parcheggio di biciclette cinese con un capezzolo che cerca una disperata fuga alla Papillon, se guardi il loro fondoschiena fasciato nei leggings come una mortadella Cisa nel suo budello. Se educatamente e cavallerescamente (usatemi la pazienza non sono più così giovane) tengo aperta una porta o cedo il passo (che cosa spera questo?). Come se ogni cortesia o gentilezza debba rischiare costantemente di essere fraintesa. E poi si...e poi abbiamo queste esagitate pasionarie della domenica che intravedono il "patriarcato" (o meglio la loro visione dello stesso) come la causa dell' omicidio Kennedy e il riscaldamento globale, vi invito a leggere i deliri che ogni tanto compaiono su qualche volantino e sui social. Non sono tutte così e per fortuna, ma il numero sta crescendo e Ve ne siete accorti tutti. Ed allora in quale punto della nostra evoluzione siamo scivolati, in un sabato pomeriggio tra i portici di Bologna dal guardarsi con a volte scambi di imbarazzati sorrisi a sguardi alla "che cazzo Vuoi?". Non è il mio caso, perché semplicemente ho una robusta dose di autoironia, ma per molti uomini (magari insicuri o in un periodo di fragilità), anche essere approcciati da una donna ormai non è più un sintomo plausibile di interesse, come se facendo una tranquilla passeggiata tra i campi le scarpe all' improvviso urtassero un cartello arrugginito con la scritta "achtung minen!". Non so se ho reso l' idea.
Ti ringrazio e sono contento che tu abbia capito il senso della mia domanda.
Vorrei essere sincero e dirti la mia impressione su quanto hai detto. Io credo tu la veda molto più drammatica di quanto sia in realtà, non so se è dovuto dalla comunicazione che ci arriva quotidianamente da TV, social eccetera.
Hai detto una cosa molto corretta, il contesto fa la differenza. Ma hai, a mio parere detto anche una cosa sbagliata: "Apprezzare il bello non è un crimine, esattamente come esternarlo con garbo non dovrebbe esserlo", apprezzare il bello non è assolutamente un crimine, esternarlo può essere inopportuno se non si capisce il contesto come giustamente hai detto prima.
Quindi il problema non è il complimento, è il non capire se sia opportuno o meno. Io credo che un complimento debba essere un donare appagamento a chi lo riceve, e che non deve appagare il proprio bisogno o voglia di farlo.
E questo cambia tutto sulla concezione di opportuno o non opportuno.
Mi ha fatto molto piacere il tuo intervento perché ha messo in evidenza un problema che vedo più reale rispetto al "non si può più approcciare sennò ci arrestano", problema che secondo me risiede in un bisogno di dialogo tra il mondo maschile e femminile, dialogo che faciliti la comprensione di quando e perché risulta inopportuno un approccio.
Il problema non è dire "hai un corpo fantastico" è il contesto, esempio, se lo dici ad una scrittrice che sta presentando un suo libro, è decisamente inopportuno. Se lo dici ad una conoscente che si allena con te e capisce che stai apprezzando i suoi progressi nell'allenamento, è opportuno e gradito.
Non puoi pretendere di esternare un tuo gradimento a caso senza sapere se quel complimento è gradito o meno. Fare un complimento non è un diritto di espressione, ma una semplice opportunità di fare un regalo gradito, che ovviamente deve prima passare dalla comprensione di ciò che l'altra persona gradisce.
Dobbiamo tutti imparare a comprendere l'altro, sta tutto lì. Modificato dall'autore il 25-09-2025 09:01:50
Ok ho volutamente esasperato i toni di alcune mie affermazioni per dargli un impatto più "visivo" a chi legge, ma è giusto precisare. Io trovo che la situazione stia prendendo una piega piuttosto particolare che, come ho detto in un post precedente mi ricorda sinistramente l'esperimento "Universo 25". Ora noi non siamo topi e la civiltà umana ha rischiato diverse volte l'estinzione durante la sua evoluzione, ma noi siamo ancora qui e cazzeggiamo si A69 (perdonatemi la battuta 😋). Siamo una specie adattiva e forse è questo che ci salva, oltre ad avere la perversa capacità di riuscire ad eliminare qualsiasi nostro antagonista naturale anche apparentemente meglio attrezzato. Ma sto divagando, quando tu scrivi "Hai detto una cosa molto corretta, il contesto fa la differenza. Ma hai, a mio parere detto anche una cosa sbagliata: "Apprezzare il bello non è un crimine, esattamente come esternarlo con garbo non dovrebbe esserlo", apprezzare il bello non è assolutamente un crimine, esternarlo può essere inopportuno se non si capisce il contesto come giustamente hai detto prima." trovo la tua osservazione molto pertinente, ma a questo punto io dovrei girare a te la domanda che ne scaturisce: Come posso capire cosa passa per l'anticamera del cervello alla mia controparte? . Posso pensare di desumerlo da certi suoi messaggi espliciti (Parola e affermazioni), posso intuirlo dai suoi atteggiamenti (Postura del corpo e comunicazione non verbale), posso basarmi sulla mia esperienza ed istinto (che con un po' di umiltà bisogna riconoscere che possono avere margini di errore rilevanti). Quindi cosa mi rimane? La telepatia, e la sfera di cristallo. Il sunto di questa mia risposta è che, non puoi sapere e tantomeno essere certo che la tua valutazione possa essere corretta, farlo avrebbe la stessa presunzione di chi arbitrariamente distribuisce pacche sul culo convinto che sia sempre una cosa simpatica (ho nuovamente esasperato un concetto per rendere l'idea).
Quindi il maschietto fa un po' di "Mumble Mumble" e non ci prova neppure...ed eccole a dire "Ecco non ci sono più gli uomini di una volta, non ci provano neppure ecc"
Ma questo in un certo qual modo lo affermi anche tu: "Quindi il problema non è il complimento, è il non capire se sia opportuno o meno. Io credo che un complimento debba essere un donare appagamento a chi lo riceve, e che non deve appagare il proprio bisogno o voglia di farlo." anche qui la tua premessa è parzialmente corretta quando affermi che un complimento debba essere un donare appagamento a chi lo riceve, perchè riempire di complimenti chi non ha bisogno di riceverne, cioè nutire certi ego già troppo obesi ha spesso effetti deleteri. Il complimento lo vedo più come un atto teso a rinforzare in qualcuno la sua autostima riconoscendogli qualcosa.
Quando invece scrivi "problema che secondo me risiede in un bisogno di dialogo tra il mondo maschile e femminile, dialogo che faciliti la comprensione di quando e perché risulta inopportuno un approccio." dici una cosa sacrosanta ,cosa che poi ribadisci "Fare un complimento non è un diritto di espressione, ma una semplice opportunità di fare un regalo gradito, che ovviamente deve prima passare dalla comprensione di ciò che l'altra persona gradisce.
Dobbiamo tutti imparare a comprendere l'altro, sta tutto lì. ".
Però metti il dito nella piaga, ora il discorso rischia davvero di debordare, perchè porta in evidenza il casino in cui stiamo nuotando in un momento di transizione/cambiamento dove i messaggi lanciati non hanno più nessuna connotazione certa e tutto viene messo in discussione e soggetto ad interpretazione. Ora perchè nell'On-line ci sono meno problemi? Per una ragione semplice, "chi" annuncia candidamente cosa vuole, c'è poco da fraintendere o da interpretare. Il che però mi porta ad un ulteriore riflessione, non sarà proprio questo il problema? Mentre prima senza mondi virtuali o social, eravamo costretti ad affinare le nostre capacità percettive, oggi ci siamo grazie ad essi impigriti? Mi scuso fose la mia è solo una riflessione tediosa

8 mesi fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Quotato da Macy,
Quotato da XHunerXP,

Hai ragione, è stato un intervento poco opportuno e per fortuna ci sei tu che hai capito il tono scherzoso. Ho sbagliato, potevo evitare.
Detto ciò, e rispondo pure a Cince con questo, io non metto in dubbio che ci sia un riassetto delle interazioni tra uomo e donna, ci sono sempre stati nella storia e ce ne saranno.
Quello che vorrei capire è l'entità del percepirlo come un dramma sociale, la fine di tutto, lo smatellamento del corteggiamento.
Io ci vedo semplicemente lo smantellamento di un vecchio sistema che stava sul cazzo alla maggioranza delle donne, ci vedo che moltissimi uomini si sono riassettati, pochi uomini non hanno capito ancora come fare, pochissimi uomini vivono un dramma esistenziale. E quei pochissimi sono quelli che il dramma lo hanno sempre avuto, perché se arrivi a 50 anni e non sai come comportarti con una donna, il problema non è il cambiamento, è che non c'hai mai capito un cazzo. I sistemi cambiano perché non sono efficaci, perché non sono più al passo con i tempi.
Certi atteggiamenti ,che oggi sono inopportuni, lo erano anche prima o comunque non erano efficaci.
Leggendo tutto e vedendo il possibile in giro, a me sembra che non ci sia tutta questa catastrofe. Ovviamente c'è chi vive male questo cambiamento, ma è inevitabile ed a mio parere giusto.
Trovo assurdo mantenere un modo di approcciare che sta sul cazzo alle donne ma serve solo ad appagare il proprio "ego da cacciatore".
Il fine di un approccio quale è? Quello di conoscere, scoprire l'altro, avvicinarsi a quella persona, entrare in sintonia. E se non parti da cosa è l'altra persona, cosa si aspetta, cosa desidera, come preferisce essere approcciata, il fallimento è sicuro ed in più sei solo una rottura di scatole inopportuna.
Oggi questo si sta evidenziando, e molti uomini digerisco male questa evidenza, hanno problemi a capire la realtà dei fatti. Realtà che in teoria avrebbero dovuto capire già da tempo, visti gli insuccessi ed i nasi storti.
Oggi abbiamo la possibilità di reinventarci e migliorare il rapporto tra uomo e donna, rapporto che non vuole più essere quello del "maschio predatore che conquista la donna preda" , bisogna essere intelligenti e sfruttare questa comunicazione. In ogni passaggio epocale ci sono sempre sfumature, c'è chi ancora è radicato nelle vecchie dinamiche (parlo sia di uomini che di donne) , chi si è già adeguato e chi sta nel mezzo.
È inutile combattere un cambiamento che a mio parere è positivo nel complesso, ma dovremmo magari adoperarci per viverla al meglio.
Quindi, donne che volete una emancipazione, mettete in conto che dovete fare il vostro. Uomini che volete l'emancipazione, mettete in conto che certi approcci "vecchio stile" non sono più accettabili e se prima rischiavate un vaffanculo oggi rischiate una denuncia, perché le donne si sono rotte i coglioni di avere a che fare con i trogloditi.
Sta tutto qui.
Poi, per chi fa drammi, per chi afferma che i suoi metodi che funzionavano oggi sono da denuncia, posso solo dire con tutto il cuore e senza polemica: parliamone, apertamente, vediamo questi metodi, cerchiamo di capire insieme se è o non è solo un blocco o una paura infondata.
Tra uomini dovremmo parlare di queste cose, ma ci piace di più fare a chi è più maskiomannaro, appunto, vecchio stile.
@XhunerXP, ho fatto un appunto alla tua battuta solo perché poteva essere male interpretata da chi non ti conosce; in passato è partita la "sassaiola" per molto meno.
Resto con la sensazione che il punto centrale rimanga un po’ fuori fuoco.
Hai ragione quando dici che certi approcci “vecchio stile” non funzionano più, ed è giusto che gli uomini si reinventino.
Però ridurre tutto a “uomini incapaci da sempre” o a “percezioni esagerate” rischia di banalizzare un tema che, almeno per alcune donne, è reale: la scomparsa dell’approccio diretto e spontaneo e far sembrare tutti gli uomini dei deficienti.
Non è una questione di nostalgia del passato né di difendere il cliché dei cacciatori maskiomannari, ma di osservare che molte relazioni partivano proprio da quella spontaneità, oggi molto più rara.
Se questo crea un vuoto o un malessere, non si può liquidare solo come “problema individuale” o “esagerazione”: è un cambiamento sociale che tocca entrambi i sessi.
Se “reinventare le modalità”, può essere una soluzione, allora la responsabilità non è solo maschile, ma anche femminile... (questo lo hai già detto tu e io che sono un copione lo ribadisco 🤣)
Altrimenti: "reinventare le modalità" rimane uno slogan senza contenuti e fine a se stesso.
Sono d'accordo, se può aiutare la conversazione, evito certi termini. Mi permetto di puntualizzare che non li ho usati per banalizzare, ogni malessere ha diritto di essere ascoltato, fosse anche di uno solo.
Ma bisogna però entrare nel merito e nella concretezza, con esempi pratici, perché dobbiamo aver chiaro come affrontare il problema, capire quando è una paranoia o è reale, non per sminuire ma per affrontarli in modo differenziato ed efficace nella loro specificità.
Finquando non ci si apre, non si scoprono le carte, si parla di un problema vago, fumoso, poco "afferrabile per le corna". Dobbiamo avere il coraggio di metterci in gioco, a nudo, ed avere la lungimiranza nell'accettare l'eventualità che serva cambiare in noi qualcosa.

8 mesi fa
Singolo
Emilia Romagna,
Qui dal 15.01.2020 -
Quotato da coppiaestero,
Oggi, se una giovane cantante scende dal palco e va a dare un bacio in bocca ad un giovane (con la fidanzata) non subisce nessun attacco mediatico, non è denunciata e non va in galera, ed il giorno successivo continua a cantare tranquillamente, men [...]
ah chi è costei? Elodie? (mia curiosità) magari stava proponendo un menage a 3, lo schiaffetto goliardico ... mi sembra più una violazione del buongusto, se fatto con qualcuno i cui rapporti non sono esplicitamente confidenziali, li entrano in gioco altre dinamiche, tipo che se lo fai in pubblico e ti preoccupi della tua immagine pubblica lo trovi altamente inopportuno. Però da qui alla denuncia di molestia effettivamente lo trove esagerato

8 mesi fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Quotato da Nightofbo,
Quotato da XHunerXP,

Ti ringrazio e sono contento che tu abbia capito il senso della mia domanda.
Vorrei essere sincero e dirti la mia impressione su quanto hai detto. Io credo tu la veda molto più drammatica di quanto sia in realtà, non so se è dovuto dalla comunicazione che ci arriva quotidianamente da TV, social eccetera.
Hai detto una cosa molto corretta, il contesto fa la differenza. Ma hai, a mio parere detto anche una cosa sbagliata: "Apprezzare il bello non è un crimine, esattamente come esternarlo con garbo non dovrebbe esserlo", apprezzare il bello non è assolutamente un crimine, esternarlo può essere inopportuno se non si capisce il contesto come giustamente hai detto prima.
Quindi il problema non è il complimento, è il non capire se sia opportuno o meno. Io credo che un complimento debba essere un donare appagamento a chi lo riceve, e che non deve appagare il proprio bisogno o voglia di farlo.
E questo cambia tutto sulla concezione di opportuno o non opportuno.
Mi ha fatto molto piacere il tuo intervento perché ha messo in evidenza un problema che vedo più reale rispetto al "non si può più approcciare sennò ci arrestano", problema che secondo me risiede in un bisogno di dialogo tra il mondo maschile e femminile, dialogo che faciliti la comprensione di quando e perché risulta inopportuno un approccio.
Il problema non è dire "hai un corpo fantastico" è il contesto, esempio, se lo dici ad una scrittrice che sta presentando un suo libro, è decisamente inopportuno. Se lo dici ad una conoscente che si allena con te e capisce che stai apprezzando i suoi progressi nell'allenamento, è opportuno e gradito.
Non puoi pretendere di esternare un tuo gradimento a caso senza sapere se quel complimento è gradito o meno. Fare un complimento non è un diritto di espressione, ma una semplice opportunità di fare un regalo gradito, che ovviamente deve prima passare dalla comprensione di ciò che l'altra persona gradisce.
Dobbiamo tutti imparare a comprendere l'altro, sta tutto lì. Modificato dall'autore il 25-09-2025 09:01:50
Ok ho volutamente esasperato i toni di alcune mie affermazioni per dargli un impatto più "visivo" a chi legge, ma è giusto precisare. Io trovo che la situazione stia prendendo una piega piuttosto particolare che, come ho detto in un post precedente mi ricorda sinistramente l'esperimento "Universo 25". Ora noi non siamo topi e la civiltà umana ha rischiato diverse volte l'estinzione durante la sua evoluzione, ma noi siamo ancora qui e cazzeggiamo si A69 (perdonatemi la battuta 😋). Siamo una specie adattiva e forse è questo che ci salva, oltre ad avere la perversa capacità di riuscire ad eliminare qualsiasi nostro antagonista naturale anche apparentemente meglio attrezzato. Ma sto divagando, quando tu scrivi "Hai detto una cosa molto corretta, il contesto fa la differenza. Ma hai, a mio parere detto anche una cosa sbagliata: "Apprezzare il bello non è un crimine, esattamente come esternarlo con garbo non dovrebbe esserlo", apprezzare il bello non è assolutamente un crimine, esternarlo può essere inopportuno se non si capisce il contesto come giustamente hai detto prima." trovo la tua osservazione molto pertinente, ma a questo punto io dovrei girare a te la domanda che ne scaturisce: Come posso capire cosa passa per l'anticamera del cervello alla mia controparte? . Posso pensare di desumerlo da certi suoi messaggi espliciti (Parola e affermazioni), posso intuirlo dai suoi atteggiamenti (Postura del corpo e comunicazione non verbale), posso basarmi sulla mia esperienza ed istinto (che con un po' di umiltà bisogna riconoscere che possono avere margini di errore rilevanti). Quindi cosa mi rimane? La telepatia, e la sfera di cristallo. Il sunto di questa mia risposta è che, non puoi sapere e tantomeno essere certo che la tua valutazione possa essere corretta, farlo avrebbe la stessa presunzione di chi arbitrariamente distribuisce pacche sul culo convinto che sia sempre una cosa simpatica (ho nuovamente esasperato un concetto per rendere l'idea).
Quindi il maschietto fa un po' di "Mumble Mumble" e non ci prova neppure...ed eccole a dire "Ecco non ci sono più gli uomini di una volta, non ci provano neppure ecc"
Ma questo in un certo qual modo lo affermi anche tu: "Quindi il problema non è il complimento, è il non capire se sia opportuno o meno. Io credo che un complimento debba essere un donare appagamento a chi lo riceve, e che non deve appagare il proprio bisogno o voglia di farlo." anche qui la tua premessa è parzialmente corretta quando affermi che un complimento debba essere un donare appagamento a chi lo riceve, perchè riempire di complimenti chi non ha bisogno di riceverne, cioè nutire certi ego già troppo obesi ha spesso effetti deleteri. Il complimento lo vedo più come un atto teso a rinforzare in qualcuno la sua autostima riconoscendogli qualcosa.
Quando invece scrivi "problema che secondo me risiede in un bisogno di dialogo tra il mondo maschile e femminile, dialogo che faciliti la comprensione di quando e perché risulta inopportuno un approccio." dici una cosa sacrosanta ,cosa che poi ribadisci "Fare un complimento non è un diritto di espressione, ma una semplice opportunità di fare un regalo gradito, che ovviamente deve prima passare dalla comprensione di ciò che l'altra persona gradisce.
Dobbiamo tutti imparare a comprendere l'altro, sta tutto lì. ".
Però metti il dito nella piaga, ora il discorso rischia davvero di debordare, perchè porta in evidenza il casino in cui stiamo nuotando in un momento di transizione/cambiamento dove i messaggi lanciati non hanno più nessuna connotazione certa e tutto viene messo in discussione e soggetto ad interpretazione. Ora perchè nell'On-line ci sono meno problemi? Per una ragione semplice, "chi" annuncia candidamente cosa vuole, c'è poco da fraintendere o da interpretare. Il che però mi porta ad un ulteriore riflessione, non sarà proprio questo il problema? Mentre prima senza mondi virtuali o social, eravamo costretti ad affinare le nostre capacità percettive, oggi ci siamo grazie ad essi impigriti? Mi scuso fose la mia è solo una riflessione tediosa
Sono sempre più convinto che ci sia "paura di sbagliare" che alimenta paranoie ed ingrandisce percezioni di pericolo. Ed umanamente è fottutamente comprensibile.
Purtroppo siamo figli di un mondo che ci ha insegnato che esiste "il gruppo delle femmine e quello dei maschi, delle prede e dei predatori, delle cose da uomo e cose da donna, eccetera". Un modo che ha voluto questo per motivi che, ora non servere discutere, ha portato una divisione dove invece serviva coesione e condivisione.
Non è colpa nostra, ci siamo nati, ed oggi non siamo preparati ad affrontare un cambiamento del genere. Ma non possiamo vivere di paure e paranoie, la stragrande maggioranza non lo fa, e questo ci dovrebbe stimolare nel credere che le possibilità ci sono, sono reali ed alla nostra portata. Ok fermarsi un attimo nel dubbio, ok essere cauti, ok tutto. Ma allo stesso tempo dobbiamo fare un lavoro su noi stessi per imparare tutte quelle cose che hai descritto e che riconosco come concrete.
Molti uomini non sanno interpretare minimamente il mondo femminile, non sono proprio abituati a farlo ed hanno sempre "sparato nel mucchio per portare a casa il risultato". Non gliene faccio una colpa, ma oggi non basta se non si vuole essere vittima delle proprie paure ed incertezze.
Perdonami se cado sempre sul solito discorso ma sta finendo l'era dei binarismi: maschio e femmina, etero e gay, noi e loro, eccetera. L'umanità chiede, con i fatti, cose totalmente diverse. E dobbiamo imparare ad accogliere tutto ciò anche se molti combattono la cosa. Bisogna aiutare anche loro a non aver bisogno di combattere questo cambiamento, ed aiutarli a goderne.

8 mesi fa
Singolo
Emilia Romagna,
Qui dal 15.01.2020 -
Quotato da XHunerXP,
Quotato da Nightofbo,
Ok ho volutamente esasperato i toni di alcune mie affermazioni per dargli un impatto più "visivo" a chi legge, ma è giusto precisare. Io trovo che la situazione stia prendendo una piega piuttosto particolare che, come ho detto in un post precedente mi ricorda sinistramente l'esperimento "Universo 25". Ora noi non siamo topi e la civiltà umana ha rischiato diverse volte l'estinzione durante la sua evoluzione, ma noi siamo ancora qui e cazzeggiamo si A69 (perdonatemi la battuta 😋). Siamo una specie adattiva e forse è questo che ci salva, oltre ad avere la perversa capacità di riuscire ad eliminare qualsiasi nostro antagonista naturale anche apparentemente meglio attrezzato. Ma sto divagando, quando tu scrivi "Hai detto una cosa molto corretta, il contesto fa la differenza. Ma hai, a mio parere detto anche una cosa sbagliata: "Apprezzare il bello non è un crimine, esattamente come esternarlo con garbo non dovrebbe esserlo", apprezzare il bello non è assolutamente un crimine, esternarlo può essere inopportuno se non si capisce il contesto come giustamente hai detto prima." trovo la tua osservazione molto pertinente, ma a questo punto io dovrei girare a te la domanda che ne scaturisce: Come posso capire cosa passa per l'anticamera del cervello alla mia controparte? . Posso pensare di desumerlo da certi suoi messaggi espliciti (Parola e affermazioni), posso intuirlo dai suoi atteggiamenti (Postura del corpo e comunicazione non verbale), posso basarmi sulla mia esperienza ed istinto (che con un po' di umiltà bisogna riconoscere che possono avere margini di errore rilevanti). Quindi cosa mi rimane? La telepatia, e la sfera di cristallo. Il sunto di questa mia risposta è che, non puoi sapere e tantomeno essere certo che la tua valutazione possa essere corretta, farlo avrebbe la stessa presunzione di chi arbitrariamente distribuisce pacche sul culo convinto che sia sempre una cosa simpatica (ho nuovamente esasperato un concetto per rendere l'idea).
Quindi il maschietto fa un po' di "Mumble Mumble" e non ci prova neppure...ed eccole a dire "Ecco non ci sono più gli uomini di una volta, non ci provano neppure ecc"
Ma questo in un certo qual modo lo affermi anche tu: "Quindi il problema non è il complimento, è il non capire se sia opportuno o meno. Io credo che un complimento debba essere un donare appagamento a chi lo riceve, e che non deve appagare il proprio bisogno o voglia di farlo." anche qui la tua premessa è parzialmente corretta quando affermi che un complimento debba essere un donare appagamento a chi lo riceve, perchè riempire di complimenti chi non ha bisogno di riceverne, cioè nutire certi ego già troppo obesi ha spesso effetti deleteri. Il complimento lo vedo più come un atto teso a rinforzare in qualcuno la sua autostima riconoscendogli qualcosa.
Quando invece scrivi "problema che secondo me risiede in un bisogno di dialogo tra il mondo maschile e femminile, dialogo che faciliti la comprensione di quando e perché risulta inopportuno un approccio." dici una cosa sacrosanta ,cosa che poi ribadisci "Fare un complimento non è un diritto di espressione, ma una semplice opportunità di fare un regalo gradito, che ovviamente deve prima passare dalla comprensione di ciò che l'altra persona gradisce.
Dobbiamo tutti imparare a comprendere l'altro, sta tutto lì. ".
Però metti il dito nella piaga, ora il discorso rischia davvero di debordare, perchè porta in evidenza il casino in cui stiamo nuotando in un momento di transizione/cambiamento dove i messaggi lanciati non hanno più nessuna connotazione certa e tutto viene messo in discussione e soggetto ad interpretazione. Ora perchè nell'On-line ci sono meno problemi? Per una ragione semplice, "chi" annuncia candidamente cosa vuole, c'è poco da fraintendere o da interpretare. Il che però mi porta ad un ulteriore riflessione, non sarà proprio questo il problema? Mentre prima senza mondi virtuali o social, eravamo costretti ad affinare le nostre capacità percettive, oggi ci siamo grazie ad essi impigriti? Mi scuso fose la mia è solo una riflessione tediosa
Sono sempre più convinto che ci sia "paura di sbagliare" che alimenta paranoie ed ingrandisce percezioni di pericolo. Ed umanamente è fottutamente comprensibile.
Purtroppo siamo figli di un mondo che ci ha insegnato che esiste "il gruppo delle femmine e quello dei maschi, delle prede e dei predatori, delle cose da uomo e cose da donna, eccetera". Un modo che ha voluto questo per motivi che, ora non servere discutere, ha portato una divisione dove invece serviva coesione e condivisione.
Non è colpa nostra, ci siamo nati, ed oggi non siamo preparati ad affrontare un cambiamento del genere. Ma non possiamo vivere di paure e paranoie, la stragrande maggioranza non lo fa, e questo ci dovrebbe stimolare nel credere che le possibilità ci sono, sono reali ed alla nostra portata. Ok fermarsi un attimo nel dubbio, ok essere cauti, ok tutto. Ma allo stesso tempo dobbiamo fare un lavoro su noi stessi per imparare tutte quelle cose che hai descritto e che riconosco come concrete.
Molti uomini non sanno interpretare minimamente il mondo femminile, non sono proprio abituati a farlo ed hanno sempre "sparato nel mucchio per portare a casa il risultato". Non gliene faccio una colpa, ma oggi non basta se non si vuole essere vittima delle proprie paure ed incertezze.
Perdonami se cado sempre sul solito discorso ma sta finendo l'era dei binarismi: maschio e femmina, etero e gay, noi e loro, eccetera. L'umanità chiede, con i fatti, cose totalmente diverse. E dobbiamo imparare ad accogliere tutto ciò anche se molti combattono la cosa. Bisogna aiutare anche loro a non aver bisogno di combattere questo cambiamento, ed aiutarli a goderne.
io non sono un ottimista di mio, ma tu per me, lo sei smodatamente 😄 😄 😄 😄 😄

8 mesi fa
Singolo
Emilia Romagna,
Qui dal 19.03.2022 -
Quotato da Nightofbo,
Quotato da XHunerXP,

Perché reagisci così?
Se non ti va, figurati, mica sei obbligato. Però era una domanda che ci stava, in molti dicono che n9n si può più eccetera, ma nessuno che spiega in pratica cosa intende. Non è una critica e per capire poi nel pratico dove sta il problema, quali sono situazioni pratiche della quotidianità, insomma cose considerate normali o considerate normali e non cose particolari.
Se uno mi dice che non può più corteggiare come un tempo perché oggi rischia la denuncia, è normale chiedersi come sia quel corteggiamento. Cerchiamo di capire se, si la rischi, oppure no vai tranquillo e non ti fare paranoie.
ok beneficio del dubbio... Oggi anche per un complimento garbato dato tipo "complimenti sei bellissima" (io 55 enne) rischi di prenderti del "vecchio bavoso", ora modi e contesto possono fare la differenza certo. Quello che noto è che in generale una differente visione di aspettative sempre con maggiore frequenza sfocia nella intolleranza. Voglio dire, se una Lei si aspetta di essere messa sul piedistallo modello modella sulla passerella, vorrebbe essere notata soltanto da tipi fighissimi, ma la visione del bello estetico e non, si rivela a chiunque (plebeo o no, giovane o no, ecc) sia in grado di coglierla anche senza secondi e terzi fini (udite udite! È possibile tutto ciò). Apprezzare il bello non è un crimine, esattamente come esternarlo con garbo non dovrebbe esserlo. Oggi come oggi però se lo fai, come fai, sbagli! Se non le consideri (chi ti credi di essere?), se le consideri (che cosa vuole questo qui?), se il tuo sguardo si posa sulla sua scollatura grande come un parcheggio di biciclette cinese con un capezzolo che cerca una disperata fuga alla Papillon, se guardi il loro fondoschiena fasciato nei leggings come una mortadella Cisa nel suo budello. Se educatamente e cavallerescamente (usatemi la pazienza non sono più così giovane) tengo aperta una porta o cedo il passo (che cosa spera questo?). Come se ogni cortesia o gentilezza debba rischiare costantemente di essere fraintesa. E poi si...e poi abbiamo queste esagitate pasionarie della domenica che intravedono il "patriarcato" (o meglio la loro visione dello stesso) come la causa dell' omicidio Kennedy e il riscaldamento globale, vi invito a leggere i deliri che ogni tanto compaiono su qualche volantino e sui social. Non sono tutte così e per fortuna, ma il numero sta crescendo e Ve ne siete accorti tutti. Ed allora in quale punto della nostra evoluzione siamo scivolati, in un sabato pomeriggio tra i portici di Bologna dal guardarsi con a volte scambi di imbarazzati sorrisi a sguardi alla "che cazzo Vuoi?". Non è il mio caso, perché semplicemente ho una robusta dose di autoironia, ma per molti uomini (magari insicuri o in un periodo di fragilità), anche essere approcciati da una donna ormai non è più un sintomo plausibile di interesse, come se facendo una tranquilla passeggiata tra i campi le scarpe all' improvviso urtassero un cartello arrugginito con la scritta "achtung minen!". Non so se ho reso l' idea.
Credo che tutto stia che molte donne sono stanche di essere giudicate per il loro corpo, aspetto fisico. Non dico che sia volgare ma non approcciano un uomo dicendogli come sei bello ma cercano la caratteristica. L'abitudine ( CHE ABBIAMO TUTTI, lo voglio specificare) di commentare i corpi altrui è fondamentale sbagliata. Non si tratta, a questo punto, tanto dell'approccio quanto a quel punto della modifica del linguaggio e di dove si pone l'attenzione. Da "come sei bella" a "come sei luminosa" il concetto è lo stesso, alla fine, ma l'attenzione invece che sul corpo è sulla persona. Non so se mi spiego. In questi anni sto facendo un lavoro durissimo di ricostruzione e decostruzione del linguaggio e dello sguardo perché lavoro con i bimbi dai 3 ai 5 anni (per chi mi conosceva ho completamente cambiato lavoro) e educarli al rispetto, all'affettività, al consenso, allo spazio passa anche e soprattutto da come si parla e da dove si pone l'attenzione. Con le bimbe in particolare non faccio mai complimenti sulla loro bellezza perché rafforzo il concetto del loro valore solo se sono belle e non brave, competenti, intelligenti, etc .. e questo vale ancora di più per le donne adulte che cercano faticosamente approcci che esulino dal mero apprezzamento fisico. E lo so che uno dice azz ma mica ti ho insultata ma la verità è che non sappiamo mai se la persona "bella" si sente bella, se sta lottando con una malattia, se sta male. Direi che finalmente si sta capendo che commentare il corpo non è mai una buona scelta e non deve essere la prima.
Il consiglio è di fare un giretto su Instagram e sui blog di attiviste e terapeute/i dove si parla proprio di questo. Le donne apprezzano il corteggiamento (che non significa spendere soldi o fare regali, poi se io invito regola -unisex- prevede che chi invita paga ma oggi molte donne vogliono dividere xè il drink offerto spesso è percepito come obbligo per le donne a offrire qualcosa -bacio, tocco, altro- in cambio, tipo se offre gli devo qualcosa) ma devono essere decostruiti i modi dell'approccio e rivisto il linguaggio. Quindi di nuovo la comunicazione alla base.
Per quanto riguarda lo sguardo, sarei ipocrita a dire che un bel corpo, secondo i gusti personali non attira, ma un conto è uno sguardo veloce e poi subito si torna a guardare la persona, negli occhi, in faccia, senza scivolamenti. Un conto è lo sguardo insistente, lascivo, che fa le curve e sì offende. Perché la verità è che le donne si vestono per loro, per piacersi e solo poi anche per piacere. Altra verità è che la moda femminile è fatta soprattutto da uomini per compiacere lo sguardo maschile, il fatto di vestirsi più o meno scollate o attillate dipende sicuramente dallo stile e gusto di ogni donna ma soprattutto dall'offerta del mercato (sia di modelli che di portafoglio e qui si potrebbe aprire un intero capitolo su quanto la moda bambine 6-11 anni già sessualizzi loro corpi asessuati). Quindi è innegabile che si guarda qualcosa che ci piace ma POI non si deve guardare la persona e concentrarsi sulla persona, non sulla taglia del reggiseno o del culo. Oltretutto gli uomini stessi non sono esenti dai dettami della moda, quanti rischiano danni alla salute per pantaloni troppo stretti sul pacco per metterlo in mostra? In generale le donne vedono e distolgono lo sguardo e osservano la persona.
Aggiungo solo che spesso il che zzo vuoi femminile in risposta a uno sguardo è dettato dalla paura di aggressioni, perché per molti uomini è ancora lecito e normale toccare una donna a loro piacimento, e se è arrivata quella risposta vuol dire che lo sguardo non è stato sfuggente ma insistente, è durato troppo (anche senza che l'uomo se ne sia reso conto) mettendo in allarme una donna che ha sentito rizzarsi i peli, soprattutto se vestita "normale" (lavoro, casa, scuola) e non per un' uscita (che non significa sexy o seducente ma semplicemente più "curata").
Modificato dall'autore il 25-09-2025 10:26:46

8 mesi fa
Coppia
estero, Germania
Qui dal 06.01.2015 -
Quotato da Nightofbo,
Quotato da coppiaestero,
Oggi, se una giovane cantante scende dal palco e va a dare un bacio in bocca ad un giovane (con la fidanzata) non subisce nessun attacco mediatico, non è denunciata e non va in galera, ed il giorno successivo continua a cantare tranquillamente, men [...]
ah chi è costei? Elodie? (mia curiosità) magari stava proponendo un menage a 3, lo schiaffetto goliardico ... mi sembra più una violazione del buongusto, se fatto con qualcuno i cui rapporti non sono esplicitamente confidenziali, li entrano in gioco altre dinamiche, tipo che se lo fai in pubblico e ti preoccupi della tua immagine pubblica lo trovi altamente inopportuno. Però da qui alla denuncia di molestia effettivamente lo trove esagerato
La cantante è la nipote della DeFilippo (così mi dissero, non mi viene il nome). L'attore è stato un po' rozzo.
Ma sentite la proposta di legge attuale a 1a firma della Boldrini. Vogliono rompere ogni normalità e genuinità nei rapporti uomo/donna... https://www.youtube.com/watch?v=An4JBEnssnM ROBA DA DOVER AVERE UN NOTAIO AD OGNI RAPPORTO SESSUALE.
Modificato dall'autore il 25-09-2025 10:24:08

8 mesi fa
Singolo
Emilia Romagna,
Qui dal 15.01.2020 -
Quotato da Parcifal,
Quotato da Nightofbo,
ok beneficio del dubbio... Oggi anche per un complimento garbato dato tipo "complimenti sei bellissima" (io 55 enne) rischi di prenderti del "vecchio bavoso", ora modi e contesto possono fare la differenza certo. Quello che noto è che in generale una differente visione di aspettative sempre con maggiore frequenza sfocia nella intolleranza. Voglio dire, se una Lei si aspetta di essere messa sul piedistallo modello modella sulla passerella, vorrebbe essere notata soltanto da tipi fighissimi, ma la visione del bello estetico e non, si rivela a chiunque (plebeo o no, giovane o no, ecc) sia in grado di coglierla anche senza secondi e terzi fini (udite udite! È possibile tutto ciò). Apprezzare il bello non è un crimine, esattamente come esternarlo con garbo non dovrebbe esserlo. Oggi come oggi però se lo fai, come fai, sbagli! Se non le consideri (chi ti credi di essere?), se le consideri (che cosa vuole questo qui?), se il tuo sguardo si posa sulla sua scollatura grande come un parcheggio di biciclette cinese con un capezzolo che cerca una disperata fuga alla Papillon, se guardi il loro fondoschiena fasciato nei leggings come una mortadella Cisa nel suo budello. Se educatamente e cavallerescamente (usatemi la pazienza non sono più così giovane) tengo aperta una porta o cedo il passo (che cosa spera questo?). Come se ogni cortesia o gentilezza debba rischiare costantemente di essere fraintesa. E poi si...e poi abbiamo queste esagitate pasionarie della domenica che intravedono il "patriarcato" (o meglio la loro visione dello stesso) come la causa dell' omicidio Kennedy e il riscaldamento globale, vi invito a leggere i deliri che ogni tanto compaiono su qualche volantino e sui social. Non sono tutte così e per fortuna, ma il numero sta crescendo e Ve ne siete accorti tutti. Ed allora in quale punto della nostra evoluzione siamo scivolati, in un sabato pomeriggio tra i portici di Bologna dal guardarsi con a volte scambi di imbarazzati sorrisi a sguardi alla "che cazzo Vuoi?". Non è il mio caso, perché semplicemente ho una robusta dose di autoironia, ma per molti uomini (magari insicuri o in un periodo di fragilità), anche essere approcciati da una donna ormai non è più un sintomo plausibile di interesse, come se facendo una tranquilla passeggiata tra i campi le scarpe all' improvviso urtassero un cartello arrugginito con la scritta "achtung minen!". Non so se ho reso l' idea.
Credo che tutto stia che molte donne sono stanche di essere giudicate per il loro corpo, aspetto fisico. Non dico che sia volgare ma non approcciano un uomo dicendogli come sei bello ma cercano la caratteristica. L'abitudine ( CHE ABBIAMO TUTTI, lo voglio specificare) di commentare i corpi altrui è fondamentale sbagliata. Non si tratta, a questo punto, tanto dell'approccio quanto a quel punto della modifica del linguaggio e di dove si pone l'attenzione. Da "come sei bella" a "come sei luminosa" il concetto è lo stesso, alla fine, ma l'attenzione invece che sul corpo è sulla persona. Non so se mi spiego. In questi anni sto facendo un lavoro durissimo di ricostruzione e decostruzione del linguaggio e dello sguardo perché lavoro con i bimbi dai 3 ai 5 anni (per chi mi conosceva ho completamente cambiato lavoro) e educarli al rispetto, all'affettività, al consenso, allo spazio passa anche e soprattutto da come si parla e da dove si pone l'attenzione. Con le bimbe in particolare non faccio mai complimenti sulla loro bellezza perché rafforzo il concetto del loro valore solo se sono belle e non brave, competenti, intelligenti, etc .. e questo vale ancora di più per le donne adulte che cercano faticosamente approcci che esulino dal mero apprezzamento fisico. E lo so che uno dice azz ma mica ti ho insultata ma la verità è che non sappiamo mai se la persona "bella" si sente bella, se sta lottando con una malattia, se sta male. Direi che finalmente si sta capendo che commentare il corpo non è mai una buona scelta e non deve essere la prima.
Il consiglio è di fare un giretto su Instagram e sui blog di attiviste e terapeute/i dove si parla proprio di questo. Le donne apprezzano il corteggiamento (che non significa spendere soldi o fare regali, poi se io invito regola -unisex- prevede che chi invita paga ma oggi molte donne vogliono dividere xè il drink offerto spesso è percepito come obbligo per le donne a offrire qualcosa -bacio, tocco, altro- in cambio, tipo se offre gli devo qualcosa) ma devono essere decostruiti i modi dell'approccio e rivisto il linguaggio. Quindi di nuovo la comunicazione alla base.
Per quanto riguarda lo sguardo, sarei ipocrita a dire che un bel corpo, secondo i gusti personali non attira, ma un conto è uno sguardo veloce e poi subito si torna a guardare la persona, negli occhi, in faccia, senza scivolamenti. Un conto è lo sguardo insistente, lascivo, che fa le curve e sì offende. Perché la verità è che le donne si vestono per loro, per piacersi e solo poi anche per piacere. Altra verità è che la moda femminile è fatta soprattutto da uomini per compiacere lo sguardo maschile, il fatto di vestirsi più o meno scollate o attillate dipende sicuramente dallo stile e gusto di ogni donna ma soprattutto dall'offerta del mercato (sia di modelli che di portafoglio e qui si potrebbe aprire un intero capitolo su quanto la moda bambine 6-11 anni già sessualizzi loro corpi asessuati). Quindi è innegabile che si guarda qualcosa che ci piace ma POI non si deve guardare la persona e concentrarsi sulla persona, non sulla taglia del reggiseno o del culo. Oltretutto gli uomini stessi non sono esenti dai dettami della moda, quanti rischiano danni alla salute per pantaloni troppo stretti sul pacco per metterlo in mostra? In generale le donne vedono e distolgono lo sguardo e osservano la persona.
grazie ...davvero uno spunto di riflessione davvero illuminante e un punto di vista che non avevo preso in considerazione

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