Lui & Lei
A scuola di massaggio
andreamartini
21.10.2025 |
98 |
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"Elena urlava di piacere e mi incitava ormai senza freni urlando "prendimi, scopami, fammi godere"..."
Avevo conosciuto online questo esperto massaggiatore, e questa attività mi aveva sempre attirato. Massaggiare un altro corpo, dando piacere attraverso le mani, era una cosa che mi intrigava, e stavo valutando se coltivare questa mia idea fino a farla diventare qualcsa di più. Lui mi aveva proposto di partecipare ad una sessione formativa e avevamo concordato di vedersi nel suo studio. In realtà non sapevo cosa mi aspettava. Lo studio si trovava al primo piano di un edificio storico in centro, e lo avevo raggiunto a piedi. Suonai il campanello e il portone si aprì, Due rampe di scale e entrai in un piccolo ingresso, dove mi aspettava un uomo di circa 50 anni, con un camice bianco, che mi salutò cordialmente. Mi disse di chiamarsi Roberto, e mi spiego che oggi avremmo verificato in pratica la mia attitudine a svolgere questa attività. Seduta ad una scrivania c'era una bella signora, che pensai fosse la segretaria, finchè Roberto me la presentò come sua moglie. Roberto mi spiegò che proprio lei si sarebbe prestata come modella, e che lui avrebbe iniziato un massaggio facendomi vedere come muovere e usare le mani per poi lasciarmi proseguire, guidandomi con dei consigli. Sua moglie, che disse di chiamarsi Elena, si alzò dalla scrivania e ci spostammo in un'altra stanza. C'era un lettino e un carrello con diversi prodotti che immaginai essere oli e creme per il massaggio. Mentre Elena si toglieva i vestiti dentro di me cresceva una certa apprensione. Infatti non mi aspettavo di dover accarezzare un corpo di donna, anche piuttosto piacevole, di fronte al marito. Dovevo assolutamente mantenere un comportamento estremamente professionale, ma le farfalle che sentivo nello stomaco e le mie mani sudate mi dicevano che non sarebbe stato facile. Intanto Elena con molta tranquillità si stava togliendo i vestiti, rimanendo con un reggiseno nero semitrasparente, che lasciava intravedere due areole scure attraverso il pizzo, e un tanga, anch'esso nero, che non lasciava nessuna immaginazione sulle rotondità del suo fondoschiena. Evidentemente non era nuova a questo tipo di prove e senza una parola di sdraiò sul lettino a pancia in giù, mostrando una schiena ampia e muscolosa come piace a me. Mentre Roberto slacciava il reggiseno iniziò a spiegarmi come si svolge normalmente un massaggio. Prese un flacone di olio e lo versò sulla schiema e sulle natiche di Elena, usando poi le mani per accarezzare e spargere l'olio. Avevo difficoltà a seguire le spiegazioni, il mio sguardo si muoveva su quella visione passando dalla schiena lucida di olio fino alle natiche, ed ero preoccupato che Roberto, suo marito, si accorgesse del desiderio che mi stava crescendo dentro. Elena era ad occhi chiusi, il volto parzialmente coperto da un caschetto di capelli neri, ma durante il massaggio ogni tanto aveva inziato a emettere dei piccoli suoni di apprezzamento, indice del piacere che le dava quel tocco esperto. Le mani di Roberto continuavano a muoversi riscaldando la pelle, adesso in modo più energico, ed ero ipnotizzato da quella pelle intrisa di olio che formava onde sotto le mani di Roberto. Mentre Roberto massaggiava si voltò verso di me e credo si sia accorto che ero piùttosto eccitato. Ero preoccupato che la cosa gli desse fastidio, ma invece disse facendo un sorrisetto: "Elena forse l'attenzione di questo ragazzo merita di essere premiata. Faccio un massaggio più profondo e devo toglierti le mutandine" Elena disse che andava bene e Roberto, con delicatezza, le sfilò il perizoma, lasciandola completamente nuda. Iniziò poi a massaggiare a fondo i glutei, scivolando ongi tanto nel solco. Dalla mia posizione ogni tanto vedevo apparire qualche ciuffo di pelo nero, segno che Elena non era depilata, e queste immagini flash unite al respiro di Elena, che era diventato più profondo e rumoroso, stava provocandomi una erezione che penso fosse visibile attraverso i pantaloni. Roberto continuava ad accarezzare Elena con passaggi sempre più vicini alle grandi labbra, aprendole. Come attirato da questa visione mi ero spostato proprio dietro e avevo una perfetta visione della fica di Elena che si apriva ogni volta che Roberto ci passava le mani. Le grandi labbra luccicavano di umori che non erano solo olio e capivo che Elena era veramente eccitata. Questa situazione cambio improvvisamente quando Roberto, guardandomi con un sorriso mi disse: "Adesso prova te, ma inizia dalla schiena". Ero molto teso, non sapevo come comportarmi, Roberto era diventato sempre più sensuale nel suo massaggio, e più volte aveva fatto passare le dita nella fica di Elena provocandole dei gridolini di piacere. Con le mani fredde di tensione mi avvicinai e iniziai a massaggiare le spalle, come avevo visto fare all'inizio. Elena si riscosse quando la toccai dicendo "Ha le mani fredde", ma in breve le mani si scaldarono e lei si abbandonò al mio tocco. Mentre continuavo a massaggiare la schiena Roberto mi guardava attentamente e non riuscivo a capire in che tipo di gioco fossi finito. Non capivo cioè se aspettava un mio passo falso che rendesse evidente la mia eccitazione per interrompere l'esperienza oppure attendesse che diventassi più audace. La risposta arrivò vedendo che Roberto aveva iniziato a toccarsi i pantaloni rivelando anche lui una notevole erezione. Mi arrischiai quindi a scendere con le mani inziando a massaggiare i glutei. Elena respirava sempre più affannosamente e muoveva il culo sollevandolo, cercando di intercettare le mie mani e di strofinare il suo ano sulle mie dita. Ormai ad ogni mio tocco apriva le gambe offrendomi la vista del suo sesso bagnato e la situazione stava diventando incandescente, sentivo il mio cazzo duro che strofinava sul bordo del lettino, mentre le mie mani si allungavano fra le natiche di Elena, scendendo fino al suo sesso bagnato, a toccare un clitoride duro e eretto, Erano solo sfioramenti momentanei ma provocavano a Elena forti sospiri di piacere. Improvvisamente Roberto disse. "Tesoro, forse preferisci girarti ? Vediamo il ragazzo come se la cava". Elena non se lo fece ripetere e si mise supina esponendo un seno grande con gradi areole scure e due capezzoli turgidi e eretti. Le ginocchia un po' flesse e le cosce aperte rivelavano un cespuglio di pelo nero e liscio che faceva da contorno ad un sesso lucido di desiderio. Mi voltai verso Roberto chiedendo se potevo avere dell'olio, anche se la mia gola era secca e le parole uscirono a fatica. Roberto mi passò il flacone di olio e lo versai su quei seni bellissimi e pieni scendendo fino all'ombelico. Mi spostai poi sopra la testa di Elena e allugandomi iniziai a massaggiarle i seni, con movimenti delicati, lenti, muovendo le mie mani in cerchio, passoandoli sui capezzoli duri, sentendo che lei apprezzava questi movimenti. Voltandomi vidi Roberto che, ormai gettata la maschera, aveva tirato fuori dai pantaloni un cazzo duro e ritto. Mi guardò negli occhi e disse a Elena: "Vediamo se è bravo anche con la lingua". Non aspettavo altro, affondare la lingua nel sesso di una donna, sentirla godere in quel modo, assaggiare i suoi umori, respirarne il profumo, è sempre stata la mia passione. Mi spostai davanti alle cosce aperte di Elena e, mettendomi in ginocchio, affondai la bocca fra sue labbra raccogliendo con la lingua il suo miele di femmina. Passavo la mia lingua intorno al clitoride che sentivo duro e eccitato, scendevo giù entrando dentro la vagina aperta, proseguivo verso l'ano, inculando praticamente Elena con la lingua, e provocandole spasmi di piacere, poi ricominciavo salendo e bevendo il succo di piacere che trasudava dalle sue labbra. A un certo punto ho sentito che i suoni di Elena sono cambiati e guardando ho visto che Roberto si era avvicinato e il suo cazzo entrava e usciva dalla bocca di Elena, che lo stava succhiando avidamente. Sentivo che Elena era sempre più eccitata, percepivo i movimenti delle sue cosce che guidavano la sua fica sulla mia lingua per farsi leccare nei punti più sensibili. Improvvisamente ha inziato a tremare e un fiotto caldo mi ha rimpito la bocca. Ho sentito il suo piacere caldo che mi colava addosso mentre mugolava e godeva. Anche Roberto deve aver apprezzato questa visione perchè ha inziato a mugolare con voce roca. Ho immaginato che stesse inondando di sperma la gola di Elena che si stava bevendo tutto. Mi sono alzato appoggiando la testa sul seno di Elena e leccando delicatamente i suoi capezzoli, mentre Roberto guardava la sua donna che si rilassava lentamente dopo il forte orgasmo. Non so quanto è passato e quanto siamo rimasti in silenzio. All'improvviso Roberto ha detto a Elena: "Andrea è stato bravo ma adesso dobbiamo far divertire anche lui". Elena, con la bocca ancora bagnata dello sperma di Roberto , mi ha guardato negli occhi e mi ha detto: "Scopami !". Ero ancora molto eccitato, anche se quanto era successo finora mi aveva parzialmente appagato. Mi sono tirato giù i pantaloni e un cazzo duro è uscito prepotentemente. Il lettino era proprio all'altezza giusta e stando in piedi il mio cazzo era pronto per penetrare Elena che intando aveva alzato le gambe per ricevermi meglio. Sono entrato di colpo in una vagina fradicia e scivolosa, aperta per il trattamento che aveva avuto finora. Ho inziato a pomparla con forza, liberando tutto il mio desiderio accumulato durante questa incredible esperienza. Elena urlava di piacere e mi incitava ormai senza freni urlando "prendimi, scopami, fammi godere". Non ho resistido molto prima di sentire il piacere traboccare e il calore dell'orgasmo che saliva dalle gambe e mi attraversava il corpo fino ai capezzoli, mentre il mio seme bollente eruttava dentro Elena e la riempiva. Roberto la guardava contento mentre la sua donna godeva. Siamo rimasti così mentre il mio cazzo diventava più piccolo e scivolava fuori. Ci siamo lavati e rivestiti, tutti avevamo una gran sete e abbiamo festeggiato la nostra conoscenza con qualche bicchiere. Abbiamo parlato del più e del meno conoscendoci meglio e ho fatto a Elena e Roberto i complimenti per il bellissimo rapporto che hanno, che gli permette di godere e divertirsi entrambi senza troppi vincoli. Sono uscito dallo studio, stanco e appagato. Ci siamo ripromessi di vederci di nuovo, la mia idea di imparare a massaggiare è rimasta, anche se non credo che queste esperienze capitino spesso.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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