Lui & Lei
La chiamata...
17.07.2026 |
1.210 |
0
"E ti assicuro che il Toro non ha nessuna intenzione di farsi mettere al guinzaglio..."
Qualche giorno dopo l'uragano casertano, l'atmosfera nell'ufficio dell'agenzia era tornata alla sua apparente e fredda normalità. Io stavo sorseggiando un caffè, ancora con i muscoli indolenziti per la maratona con Danny, quando il telefono sulla scrivania squillò.Anna la rossa rispose con il suo solito tono suadente e professionale. Dall'altro capo del filo c'era lei, la vedova. La sua voce tradiva un'eccitazione che non si era ancora spenta. Non usò mezzi termini e non si preoccupò di abbassare la voce. Raccontò ad Anna di come fosse rimasta estasiata dal trattamento ricevuto, di come i suoi due idraulici l'avessero letteralmente sfondata in entrambi gli orifizi, regalandole un piacere selvaggio che non provava da decenni.
Ascoltare quei dettagli così crudi e spudorati ebbe un effetto immediato su Anna. Mentre la vedova continuava a descrivere la voragine di lussuria in cui l'avevamo gettata, notai il respiro di Anna farsi improvvisamente più pesante. I suoi occhi verdi si accesero di una fiamma inequivocabile. Il racconto spinto della cliente l'aveva infoiata in un istante.
Senza smettere di parlare al telefono, mantenendo un tono di voce perfettamente controllato, Anna si girò verso di me. Con un movimento fluido, allargò le gambe sotto la scrivania e con la mano libera mi fece un gesto imperioso, indicando lo spazio tra le sue cosce.
Non c'era bisogno di parole. Era in trepida attesa.
Posai la tazzina di caffè, mi alzai in silenzio e mi inginocchiai sotto la scrivania. Sollevai il lembo della sua gonna a tubino e scostai il tessuto leggero delle sue mutandine. Il suo profumo mi investì, forte e inebriante, misto all'umore che già le bagnava l'inguine.
Mentre Anna prendeva appunti sulla sua agenda di pelle nera, trascrivendo i dettagli della festa, il numero delle invitate e le richieste per lo strip-tease, io iniziai a mangiarle la fica.
La mia lingua lavorava con precisione, alternando tocchi lenti e profondi a guizzi rapidi sul suo clitoride turgido. Sentivo i muscoli delle sue cosce contrarsi contro le mie spalle. Era uno spettacolo surreale: sopra la scrivania, Anna rassicurava la vedova con voce ferma e professionale, garantendole che l'agenzia avrebbe superato ogni aspettativa; sotto la scrivania, le sue dita si stringevano nei miei capelli mentre io la divoravo, bevendo i suoi umori e portandola sull'orlo del piacere.
Quando la signora terminò di elencare i suoi desideri, Anna dovette fare uno sforzo sovrumano per non gemere nel ricevitore. Riagganciò con un tonfo secco, chiuse l'agenda e si lasciò andare contro lo schienale della poltrona, ansimando, mentre io le regalavo l'ultimo, intenso brivido che la fece venire stringendomi la testa tra le gambe.
Uscii da sotto la scrivania, pulendomi le labbra con il dorso della mano. Lei mi guardò, gli occhi lucidi e un sorriso spietato sul volto. Si ricompose la gonna, prese un respiro profondo e tornò la manager spietata di sempre.
La vedova ha fatto il bis, esordì Anna, incrociando le braccia sotto il seno prosperoso. È rimasta così soddisfatta del vostro lavoro di sfondamento che ora vuole esibirvi come trofei. Ha organizzato una festa con le sue amiche. Vuole uno strip-tease, vuole vedervi ballare e vuole che facciate impazzire tutte le presenti.
Si alzò dalla sedia e mi si avvicinò, passandomi una mano sul petto. Preparati a sudare. Questa volta non avrai a che fare con una sola donna affamata, ma con un intero branco. E Danny sarà di nuovo con te. Dovrete coordinarvi, ballare e poi... servire il piatto principale.
Lasciò scivolare la mano dal mio petto fino alla cintura, agganciando un passante dei pantaloni e tirandomi leggermente verso di sé.
Ma c'è un dettaglio, un piccolo tocco di peperino che renderà la serata molto più interessante, sussurrò, le sue labbra a un soffio dal mio orecchio. La vedova e le sue amiche non sono il classico gruppetto di casalinghe disperate. Sono donne di potere. E per questa festa, hanno stabilito una regola precisa. Vogliono un'arena. Vogliono due gladiatori. Il vostro strip-tease sarà una competizione. Alla fine della vostra esibizione, le signore terranno una vera e propria asta. Con soldi veri.
L'idea di essere venduto al miglior offerente mi fece deglutire.
Chi di voi due riceverà l'offerta più alta, continuò Anna, sarà il Re della serata. Avrà il privilegio di prendere la vedova sul tavolo principale, davanti a tutte le altre, dettando le regole del gioco. E il perdente diventerà il giocattolo del resto del gruppo. Sarà bendato, legato e messo alla totale mercé delle altre cinque donne. Faranno di lui letteralmente ciò che vorranno, per tutta la notte. Nessuna regola, nessun limite.
Mi guardò dritta negli occhi, con la stessa fiamma di lussuria che le avevo appena saziato sotto la scrivania.
Danny lo sa già. E ti assicuro che il Toro non ha nessuna intenzione di farsi mettere al guinzaglio. Lui ha i muscoli e la forza bruta. Ma tu hai imparato da me e da Beatrice. Usa lo sguardo, usa la lentezza, usa il mistero. Falle sbavare prima ancora di toglierti i pantaloni. Dimostrami che il mio stallone di razza può battere quel toro da monta.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per La chiamata...:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
