Lui & Lei
Al tuo servizio
06.07.2026 |
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"Mentre assaporo tutto il tuo sapore mi indichi con le dita i punti dove vuoi che la mia lingua si concentri maggiormente, cosa che fa salire la mia eccitazione a un livello fuori scala..."
Domenica pomeriggio, inizio estate. Sdraiato sul divano, leggo questo saggio di geopolitica che mi richiede di ripassare le frasi per tre volte per farmele rimanere in testa. Tu sei seduta con la testa dal lato opposto al mio, le gambe rannicchiate mentre guardi il telefono. Allunghi le gambe verso di me, il tuo piede nudo mi accarezza i capelli, le orecchie, le labbra. Cerco di resistere, cerco di restare concentrato sul libro, ma sappiamo entrambi che è una finta resistenza. Il respiro mi si fa più affannato mentre il piede smaltato di rosso cerca di farsi strada nella mia bocca serrata. Faccio cadere il libro e inizio a leccarti avidamente la suola, il tallone, a succhiarti le dita con la mia solita frenesia. Mi allunghi anche l'altro piede mentre inizi a toccarti. Ti senti la mia regina e io il tuo servitore, dedito al tuo massimo piacere.
Continuo così fino a che non ti sfili le mutandine, segnale che posso risalire. Passo per i polpacci, il retro delle ginocchia, l'interno delle tue cosce, gustando ogni centimetro della tua pelle, fino ad arrivare al tuo frutto delizioso e già completamente spalancato. Mentre assaporo tutto il tuo sapore mi indichi con le dita i punti dove vuoi che la mia lingua si concentri maggiormente, cosa che fa salire la mia eccitazione a un livello fuori scala e rende le mie lappate animalesche.
Le tue mani affondando nei cuscini e in pochi minuti ti lasci andare all'orgasmo. Allora la mia azione diventa dolce e delicata, coccolando la tua vagina fradicia.
È il momento di passare al prossimo livello, mi tolgo rapidamente i vestiti mentre usi di nuovo i piedi, masturbandomi il cazzo pulsante di desiderio che nel frattempo ha già gocciolato liquido preseminale nelle mutande. Ti salgo sopra a missionario e con la mano mi guidi dentro di te. Inizio a pompare con foga incontrollata mentre mi inciti, ti piace sentire i colpi per bene, per tutta la lunghezza della mia asta. Ti bacio e ti succhio il collo un un misto di saliva e sudore, come a volertelo mangiare, aumento la frequenza delle percussioni fino a che non vieni nuovamente con un gemito.
Raggiunto il mio obiettivo posso lasciarmi andare, mi blocco un momento per respirare e darti il tempo di rientrare in te. Riprendo nella stessa posizione a penetrarti, più lentamente, con la mano mi afferri lo scroto e lo stringi delicatamente, sai che è uno dei miei punti deboli. Come riflesso condizionato, accelero il ritmo, pochi colpi e rilascio il mio seme dentro di te, liberando un grido bestiale.
Mi accascio al tuo fiancoDomenica pomeriggio. Sdraiato sul divano, leggo questo saggio di geopolitica che mi richiede di ripassare le frasi per tre volte per farmele rimanere in testa. Tu sei seduta con la testa dal lato opposto al mio, le gambe rannicchiate mentre guardi il telefono. Allunghi le gambe verso di me, il tuo piede nudo mi accarezza i capelli, le orecchie, le labbra. Cerco di resistere, cerco di restare concentrato sul libro, ma sappiamo entrambi che è una finta resistenza. Il respiro mi si fa più affannato mentre il piede smaltato di rosso cerca di farsi strada nella mia bocca serrata. Faccio cadere il libro e inizio a leccarti avidamente la suola, il tallone, a succhiarti le dita con la mia solita frenesia. Mi allunghi anche l'altro piede mentre inizi a toccarti. Continuo così fino a che non ti sfili le mutandine, segnale che posso risalire baciandoti le gambe fino ad arrivare al tuo frutto delizioso. Mentre assaporo tutto il tuo sapore mi indichi con le dita i punti dove vuoi che la mia lingua si concentri maggiormente, cosa che fa salire la mia eccitazione a un livello fuori scala.
Quando arrivi all'orgasmo so che è il momento di passare al prossimo livello, mi tolgo rapidamente i vestiti mentre usi di nuovo i piedi, masturbandomi il cazzo pulsante di desiderio. Ti salgo sopra a missionario e con la mano mi guidi dentro di te. Inizio a pompare con la mia foga animalesca mentre mi inciti, ti piace sentire i colpi per bene. Ti bacio e ti succhio il collo come a volertelo mangiare fino a che non vieni nuovamente. Raggiunto il mio obiettivo posso lasciarmi andare, con la mano mi afferri lo scroto, pochi colpi e rilascio il mio seme dentro di te, liberando un grido bestiale.
Mi accascio al tuo fianco e ti abbraccio, mi piace il contatto dei nostri corpi sudati e soddisfatti.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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