Lui & Lei
Compleanno da ricordare
31.03.2026 |
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"I gemiti di Marcella , si sentivano per tutta la stanza, la doppia penetrazione le piaceva tantissimo tanto da procurarle un altro violentissimo orgasmo..."
Quando lavoravo in Sicilia, frequentavo un noto club prive’ alle pendici dell’ Etna.Col tempo, oltre a giocare,con molte singole e coppie, si era instaurato un vero rapporto di amicizia che portava a frequentarci anche fuori da quel contesto lussurioso.
In particolare con Salvo e Marcella era nata una vera e propria simpatia.
Ero diventato il loro amico di giochi,e mi coinvolgevano in qualsiasi situazione si venisse a creare all’ interno del club,facendomi passare delle meravigliose serate all’ insegna dell’ sesso e del divertimento.
Entrambi avevano più di cinquant’anni, il loro entusiasmo ed il loro spirito di trasgressione non aveva nulla da invidiare alle coppie più giovani.
Salvo era un professionista, un bell’ uomo con i capelli brizzolati ed un fisico abbastanza curato per la sua età.
Amava vedere la moglie mentre scopava con uno o più uomini, e lo eccitava tantissimo farle foto e video mentre veniva inculata o ciucciava un cazzo duro.
Mi raccontava, che poi una volta a casa , insieme ala moglie , riguardavano i video o le foto fatte in precedenza, e poi scopavano ore intere.
Marcella, era la classica donna siciliana, dai lineamenti mediterranei e molto formosa.
Aveva una quinta misura di seno con due capezzoli enormi, le labbra naturalmente carnose, ed un culo sodo e rotondo che solo a guardarlo faceva eccitare.
Con loro due , capitava spesso che ci vedessimo anche solo per cenare insieme o bere un aperitivo, la nostra, era un’ amicizia consolidata che andava oltre il gioco.
Un pomeriggio, mi chiamò Salvo, dicendomi che il sabato successivo sarebbe stato il compleanno della moglie,e che aveva intenzione di farle una sorpresa.
Mi chiese se mi faceva piacere esserci, e che aveva intenzione di organizzare una festa nel suo studio.
Naturalmente accettai con entusiasmo l’ invito , ci salutammo dandoci appuntamento al sabato successivo.
Arrivò il giorno, e mi feci trovare nel posto concordato leggermente in anticipo.
Notai subito che nelle vicinanze c’era un altro ragazzo di colore che aveva tutta l’ aria di uno che stava lì in attesa di qualcuno.
Non ci misi molto a capire che quel ragazzo era lì per il mio stesso motivo.
Dopo poco vidi arrivare la macchina di Salvo.
Parcheggio’, poi scese, e facendoci un gesto con la mano ci invitò ad andargli incontro, apri la portiera posteriore dalla quale scesero due donne bendate.
Una sicuramente era Marcella, l’altra non sapevo di chi fosse.
Salvo si avviò verso l’ ingresso, mentre io e l’ altro ragazzo prendemmo sotto braccio le due donne e lo seguimmo.
Ero già eccitatissimo, l’ adrenalina al massimo, non vedevo l’ ora di aprire le danze.
In ascensore, iniziai a palpeggiare le gambe della signora che avevo accompagnato, ma Salvo fermandomi,mi chiese di pazientare.
Arrivati nello studio, trovammo già le luci soffuse ed un ambiente caldo ed accogliente.
Era tutto curato nei minimi dettagli , c’erano due divani abbastanza grandi pronti ad accoglierci,e sul tavolo due contenitori con all’ interno delle bottiglie di prosecco.
Salvo tolse i cappotti alle donne, ed entrambe indossavano solo dei body in pizzo dello stesso colore nero.
Poi tolse le bende , e rivolgendosi alla moglie le disse “ buon compleanno amore, spero che la sorpresa ti piaccia!!!”
Macella sorrise con gusto, gli disse che solo un porco come lui avrebbe pensato ad una cosa del genere ,e abbracciandolo lo baciò sulle labbra.
Salvo prese una bottiglia dal contenitore, la stappò, e dopo aver esclamato “ buon compleanno !!” , disse “ vi presento Agata, la sorellina di Marcella!!!”
Rimasi un attimo interdetto, pensavo che stesse scherzando, ed invece era tutto vero.
Salvo e Marcella giocavano spesso con la sorella di lei, in pratica quel porco , sovente, si scopava la moglie e la cognata insieme.
Così iniziarono i giochi, Agata si fiondò subito su Roger, ( il cognato sapeva della sua passione per i black) iniziarono a baciarsi mentre lei gli segava il gran cazzo che aveva.
Io iniziai a prendermi cura di Marcella, avevo due dita nella figa bagnata, mentre da dietro le baciavo il collo.
Salvo , invece, inizio’ ad immortalare quei momenti con la sua macchina fotografica.
Roger ed Agata si spostarono su uno dei due divani, lei si stese e spalancò le gambe, Roger si inginocchiò ed inizio’ a leccarle avidamente la passera.
Salvo, ripose la sua macchina fotografica e si mise in piedi difronte alla cognata infilandole il cazzo in bocca.
Agata, succhiava l’ asta mentre gemeva di piacere sotto i colpi di lingua assestati da Roger.
Nel frattempo io e Marcella eravamo sull’ altro divano alle prese con un bellissimo 69.
Avevo la sua figa in faccia, la leccavo e nel frattempo ci giocavo con le dita, mentre lei faceva sparire la nerchia nella sua meravigliosa bocca.
Sentii Agata urlare di piacere quando venne nella bocca di Roger, quindi aumentai l’ intensità del ditalino che stavo facendo a Marcella, fino a quando anche lei si lasciò andare in un lungo orgasmo che riempi il mio viso dei suoi umori.
Dopo averla leccata ancora un po’, ci alzammo per unirci agli altri tre.
Marcella si mise a pecora e chiese a Roger di scoparle il culo.
Il ragazzo, mise il preservativo, e dopo averle inumidito il buchetto inizio’ a spingere dentro la sua grossa cappella.
Il respiro di Marcella, sembrava essersi bloccato per un attimo quando Roger le infilo’ dentro tutto il cazzo.
Iniziò a spingere con forza ,mentre lei urlava di piacere e ringraziava il marito per averle fatto trovare un ragazzo black.
Salvo , questa volta si mise difronte alla moglie e le scopo’ la bocca.
Poi , si sedette sul divano e fece sedere Marcella sul suo cazzo ed iniziò a scoparla .
I gemiti di Marcella ,si sentivano per tutta la stanza, la doppia penetrazione le piaceva tantissimo tanto da procurarle un altro violentissimo orgasmo.
Nel frattempo, Agata si era distesa sul tavolo e allargando le gambe mi aveva invitato a scoparle la figa.
Avevo le sue gambe intorno ai fianchi, e spingevo con forza per farle sentire il cazzo più in profondità possibile.
Ci mise poco sotto i miei colpi ad avere un nuovo orgasmo, e per me fu un piacere inginocchiarmi e ripulirle la figa dei suoi umori.
Dopo aver finito con la moglie, Salvo si avvicinò alla cognata, la fece girare ed inizio a scoparle il culo.
Io e Roger, eravamo alle prese con Marcella.
Il mio cazzo era nella figa , mentre quello di Roger occupava la sua bocca.
Scopavo Marcella e contemporaneamente succhiavo i suoi grossi capezzoli mentre lei gemeva con il cazzo di Roger in bocca.
Poi io ed il black ci invetrimmo, lui godette della figa mentre io mi gustavo un meraviglioso pompino.
Alzando la testa,vidi Agata inginocchiata che succhiava le palle di Salvo, mentre lui si segava velocemente fino a quando le inondò la faccia di sborra.
Agata, con le dita, spostava il seme sulla lingua per poterlo ingoiare.
Salvo, col cazzo ancora duro e gocciolante si avvicinò alla moglie, mi fece spostare,e le infilo il cazzo in bocca per farselo ripulire da tutti i residui di sperma.
A quel punto, sia io che Roger volevamo sborrare.
Sotto la regia di Salvo,le due sorelle si inginocchiarono di fronte a noi, ed iniziarono a segarci e a succhiarci il cazzo.
Agata si prendeva cura del Roger, mentre Marcella si dedicava al mio cazzo.
Chiesi a Marcella di succhiare e di segarmi il cazzo tra le sue tette.
Così fece e dopo pochissimo riempii di sborra quelle due meravigliose montagne di carne.
Dopo glielo infilai in bocca, e lei magistralmente ingoiò fino all’ ultima goccia di seme.
Agata, a sua volta ,aveva il cazzo di Roger in bocca.
Lui, tenendola per i capelli,spingeva forte la testa sul cazzo quasi a soffocarla , fino a quando non le riempi la bocca del suo seme,che fu ingoiato avidamente da Agata.
A questo punto Marcello si avvicinò alle due donne e le baciò entrambe palpeggiando i loro seni.
Fini’ in questo modo una delle serate di sesso più belle che abbia mai vissuto.
Agata non la rividi più, Salvo mi confidò che dopo quella serata, si vedeva spesso con Roger per farsi spaccare il culo.
Invece,la nostra amicizia, e le nostre serate piccanti, sono continuate fino a quando non ho cambiato sede di lavoro.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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