Lui & Lei
Una Sorpresa in stazione
22.03.2026 |
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Pagai il conto e andammo spediti verso casa, una volta dentro ci sciogliemmo in un lunghissimo bacio..."
Qualche anno fa, una domenica libero dal lavoro,decisi di andare a visitare Pisa.Arrivai in treno verso ora di pranzo, feci una piacevole passeggiata, andai a piazza dei miracoli per vedere la bellissima torre pendente e tutti i monumenti presenti in quella zona.
La città era come al solito, piena di turisti provenienti da ogni parte d’ Italia e del mondo.
La mia costante voglia di sesso, mi portò fantasticare che in mezzo a quella calca di persone il mio sguardo avrebbe attratto qualche bella donna, magari una turista libertina ,che portandomi nel suo hotel mi avrebbe regalato un pomeriggio di porcate.
Passeggiai per qualche ora nelle vie caratteristiche del centro, i miei occhi fissavano tutte le belle donne che incrociavo, ma nonostante qualche sguardo ricambiato, la mia fantasia di abbordare una bella signora resto’ tale.
Il tempo passò velocemente, stava quasi imbrunendo, così, dopo aver bevuto un caffè, decisi di tornare in stazione per prendere il treno e rincasare.
Una volta arrivato , scoprii che c’era stato un guasto sulla linea ferroviaria, gli operai erano già a lavoro, ma per il primo treno utile ci sarebbero volute almeno due ore.
La cosa, naturalmente, mi scocciò abbastanza, nel frattempo mi era venuta fame, cosi mangiai un panino al MC Donald che si trovava all’ interno della stazione stessa.
Una volta finito, uscii a fumare una sigaretta, poi, visto che la temperatura col calare del sole si era abbassa notevolmente, andai a sedermi nella sala di attesa.
Entrando,notai subito seduta, una bella donna sulla cinquantina , che aveva la testa china sul suo telefono.
Non c’erano molte persone, quindi senza troppe difficoltà, ,mi accomodai su una sedia poco distante da lei.
I miei occhi non potevano fare a meno dì scrutarla, indossava un cappotto nero e si intravedevano delle calze dello stesso colore leggermente velate, i suoi capelli corti un po’ brizzolati ed il suo trucco leggero, accesero in me delle fantasie e dei pensieri peccaminosi.
Lei era evidentemente meno giovane di me, ed avendo già avuto altre bellissime esperienze con donne più grandi, la voglia di sesso con le donne mature, per me, era un costante desiderio sempre acceso.
Guardandola iniziai a fantasticare, ed il cazzo divento’ subito di marmo creando una visibile protuberanza nei jeans che dovetti coprire col giubbotto.
Quando alzò gli occhi dal telefono, si accorse di me seduto poco distante, e con una faccia abbastanza scocciata mi manifestò il suo disappunto per il guasto alla linea ferroviaria.
Iniziammo così a parlare tra di noi, conversando scoprii che anche lei doveva andare nella mia stessa città, mi spiego’ che lavorava lì da poco e che come me era di origini meridionali.
Mentre conversavamo, inaspettatamente, mi chiese: “Come mai un bel ragazzo è in giro da solo di domenica ?“
Il suo complimento mi fece arrossire, le risposi dicendole che non avevo una compagna e che preferivo uscire da solo anziché annoiarmi in casa.
Poi le posi la stessa domanda, e mi rispose che aveva da poco chiuso una storia, e che , ancora scottata da quella delusione, preferiva stare da sola.
Chiacchierando il tempo passo’ velocemente,il guasto era stato risolto, quindi salimmo in treno e facemmo il viaggio di ritorno in compagnia.
A quel punto, vedendo che la discussione tra noi diventava sempre più piacevole, e che mi aveva rivolto qualche altro complimento, decisi di essere più audace e diretto nei suoi confronti.
Iniziai ad essere più esplicito nei complimenti, le dissi che era una donna bellissima e che era un peccato che nessun uomo l’accompagnasse, e poi affondai il colpo invidiandola a bere qualcosa quella stessa sera.
Lei accettò volentieri, così una volta a destinazione , andammo direttamente in un bar come le avevo proposto
Al tavolo divenni ancora più esplicito, le ribadii che l’ avevo notata appena entrato nella sala d’attesa e che volontariamente mi ero seduto vicino a lei sperando di attirare la sua attenzione.
Lei prendendomi la mano mi sussurro’ all’ orecchio“ Si vede che il destino ha voluto che oggi ci trovassimo nello sposto….”
Quelle parole, per me furono il segnale che avevo fatto centro, quindi approfittando che il mio coinquilino non fosse presente la invitai a casa .
Fece finta di pensarci un attimo, e poi sorridendomi mi disse “ ma si, tanto di vive una volta sola….”
Pagai il conto e andammo spediti verso casa, una volta dentro ci sciogliemmo in un lunghissimo bacio.
Le nostre lingue si intrecciarono avidamente, la mia mano , una volta aperto il cappotto, si intrufolo’ sotto la maglia per poter stringere i suoi capezzoli già turgidi per l’ eccitazione.
Le baciavo il collo, lei ansimando mise una mano sopra i mei jeans ed iniziò a tastarmi il cazzo durissimo.
Andammo in camera da letto, e continuando a baciarci ci spogliamo, le sfilai la culotte e col dito medio iniziai a massaggiarle il clitoride,
La sua figa era già bagnata ed emanava un meraviglioso profumo di donna.
Ci stendemmo sul letto ed iniziammo un lungo 69, il cazzo si perse dentro la sua bocca, lei lo ingoiava fino quasi a soffocare,mentre io leccavo voracemente la sua meravigliosa patata e nel contempo ci tenevo due dita dentro.
Godeva tantissimo, mi incoraggiava a non fermarmi e poi mi chiese di aumentare l’ intensità del ditalino fino a quando non urlò di piacere avendo un orgasmo lunghissimo che mi bagno’ totalmente il viso.
Fui felice di assaporare i suoi umori,mentre lei col respiro affannoso , continuava a ciucciare il cazzo.
A quel punto volevo possederla da dietro, la feci mettere nella posizione della pecorina, non ci fu’ bisogno di inumidirle la figa già sbrodolante, quindi infilai il profilattico e appoggiai la cappella gonfia tra le labbra, e poi con un sol colpo la penetrai.
Ebbe un sussulto di dolore misto a piacere , ma mano mano che le assestavo i colpi i suoi gemiti diventarono di solo godimento.
Mi chiese di tenerla per le natiche e di scoparla ancora più forte, assecondai la sua richiesta , e continuai a scoparla con tutta la forza che avevo fino a quando ebbe un altro intenso orgasmo.
Quando mi resi conto che l’ orgasmo era finito, tolsi il cazzo dalla figa e inginocchiandomi gliela leccai a lungo assaporando nuovamente i suoi umori.
A quel punto volevo esplodere anche io, ma avevo ancora voglia di scoparle la figa.
La feci girare e con le gambe aperte e la trombai nella posizione della missionaria.
Iniziai nuovamente a penetrarla con forza, appoggiai le sue gambe sulle mie spalle e tirandola a me,cercai di farglielo entrare dentro il più possibile.
I nostri gemiti di piacere riecheggiavano nella piccola camera, mentre la scopavo mi piegavo su di lei per baciarla ed assaporare la sua saliva.
Il cazzo era sul punto di scoppiare, sentivo la sborra che dai testicoli saliva verso l’ asta pronta ad esplodere.
Uscii dalla figa, sfilai il preservativo, mi appoggiai sulle tette e dopo essermi masturbato un po’, imbrattai il suo collo ed il suo mento con una copiosa sborrata.
Mi accasciai sfinito su di lei che ancora ansimava, un altro lungo bacio prima di ripulirci con una doccia calda , fu l’ epilogo di una giornata che ricorderò per sempre.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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