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Lui & Lei

Il calore della carta


di FrancescoTO
29.08.2025    |    1.644    |    0 9.2
"In quell'angolo nascosto, circondati dalle storie di migliaia di autori, ne stavano scrivendo una tutta loro, fatta di sguardi, di tocchi e del calore silenzioso che solo due corpi in sintonia..."

La libreria era immersa nel silenzio, rotto solo dal lieve fruscio delle pagine che Luca sfogliava. Era tardo pomeriggio, e la luce del sole calante filtrava attraverso le alte vetrate, illuminando particelle di polvere che danzavano nell'aria come piccoli diamanti.
Arianna lo osservava da dietro uno scaffale, il cuore che le batteva all'impazzata. Lo conosceva da settimane, da quando aveva iniziato a frequentare la libreria ogni giorno, sempre allo stesso orario. Quel giorno, aveva trovato il coraggio di avvicinarsi.
«Stai cercando qualcosa in particolare?» gli aveva chiesto, la voce un po' tremula.
Luca aveva alzato lo sguardo, i suoi occhi scuri incontrando i suoi. Un sorriso timido aveva solcato le sue labbra. «Forse sì» aveva sussurrato.
Ora, erano nell'angolo più remoto della libreria, uno spazio stretto tra due alte pareti di libri antichi, profumati di carta e storia. Il mondo esterno era svanito.
Prima che Luca posasse il libro fece un gesto con il medio che non sfuggì ad Arianna. Era come se stesse stuzzicando un clitoride al posto delle pagine del romanzo. Simulò il tocco un paio di volte. Poi si avvicinò a lei. Il suo dito indice, ancora caldo dal contatto con la carta, tracciò una lenta, impercettibile linea lungo il polso di Arianna. Un brivido immediato le percorse la spina dorsale, così intenso da farle quasi perdere il fiato.
«La tua pelle» mormorò lui, avvicinandosi. «È più setosa della pergamena più preziosa di questo luogo».
Arianna non rispose con le parole. Lasciò che il suo corpo parlasse per lei. Si inclinò leggermente verso di lui, e il suo respiro si mescolò al suo. Era un'offerta, una domanda.
Luca accettò. La sua mano si posò sul suo fianco, un calore fermo e rassicurante attraverso il tessuto della sua camicia. Si avvicinarono con una lentezza deliberata, come se il tempo si fosse dilatato. Quando le sue labbra sfiorarono le sue, fu un contatto tanto lieve quanto elettrico. Non fu un bacio passionale, ma una esplorazione. Un assaggio.
Si staccarono di un millimetro, gli occhi chiusi, le sensazioni sembravano toccarsi. Il respiro di Arianna era un filo di voce. Luca sorrise contro le sue labbra, poi le sfiorò di nuovo, questa volta con più sicurezza. La sua mano salì lungo la sua schiena, attirandola più vicina a sé nel loro nascondiglio letterario.
Arianna gli appoggiò le mani sul petto, sentendo il battito del suo cuore accelerato sotto i palmi. Ogni piccolo suono era amplificato: il fruscio dei loro vestiti, il loro respiro affannato, il debole scricchiolio del legno degli scaffali.
Si baciarono ancora, più a lungo, dimenticando i libri, l'ora, di tutto. In quell'angolo nascosto, circondati dalle storie di migliaia di autori, ne stavano scrivendo una tutta loro, fatta di sguardi, di tocchi e del calore silenzioso che solo due corpi in sintonia sanno creare.
Luca ebbe un’erezione. Arianna cominciò a bagnarsi. Per lei non c’era nient’altro di più eccitante di un bacio suadente e passionale. La mano di lui scese lungo la schiena e si infilò tra i pantaloni elasticizzati. Il tocco della pelle del suo sedere gli fece emettere un gemito. Arianna si staccò dalla bocca ansimando sulle labbra di Luca.
«Prendimi!»
Luca non se lo fece dire due volte… con decisione la girò verso lo scaffale. Le mani di Arianna cercavano un appiglio tra i libri. Sentì colare i suoi umori quando Luca calò giù in un colpo solo pantaloni e perizoma.
«Il fatto che tu sia già bagnata mi fa andare fuori di testa…» le sussurrò appoggiandosi all’orecchio sinistro. Lei per tutta risposta gli prese la testa con la mano accarezzandogli i capelli e portandolo ancora più a sé.
Quando Luca entrò tra le sue grandi labbra Arianna impazzì letteralmente… sporse i suoi glutei verso di lui ed inarcò la schiena. Le mani del ragazzo si appoggiarono sui fianchi. I movimenti decisi, ma sensuali la fecero andare in brodo di giuggiole.
«Non sai quanto ho aspettato questo momento».
«Non sai che sei l’unica che mi ha fatto eccitare così tanto».
«Sento le tue vene inebriarsi».
I movimenti sembravano leggere le parole di un libro. Un romanzo di Dostoevskij, un giallo di Agatha Christie.
«Sento il calore che spruzza sensualità».
«Dio mio, mi stai facendo venire…» Arianna cominciò a prendere il ritmo giusto per sentire meglio il membro di Luca dentro di sé. L’ansimare stava diventando un gemito.
Il gemito stava diventando un orgasmo.
L’orgasmo divenne un segreto che avrebbero avuto per sé per tutta la vita.
Era un segreto prezioso, custodito tra le pagine silenziose di quei libri.
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