Lui & Lei
Inattesi intrighi mattutini
08.12.2025 |
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"Conta solo quel momento e la voglia di possedere il corpo dell'altro, nella consapevolezza di posseder già la cosa più importante: la sua mente..."
𝗣𝗿𝗲𝗹𝘂𝗱𝗶𝗼È la mattina presto di un qualsiasi giorno d'estate. Mi trovo fuori in balcone, immerso nei miei pensieri, mentre sorseggio un po' alla volta del buon caffè senza zucchero; nell'attesa, come ogni mattina, che il sole si affacci da dietro alle montagne a darmi il buongiorno.
𝗟'𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗼
D'un tratto, vedo una figura svoltare l'angolo e venire nella mia direzione. Sei tu che stai facendo una corsetta, perché ti piace iniziare la giornata così, con un po' di sano movimento.
𝗟'"𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼"
Alzando lo sguardo ti accorgi però che lì, al secondo piano di un anonimo palazzo proprio di fronte a te, ci sono io con ancora quella tazzina in mano. Mi guardi; e io ti guardo. Non ho indosso nient'altro che un paio di pantaloncini, un po' per il caldo, un po' perché mi piace quella sensazione di libertà data dal contatto diretto con l'aria.
All'inizio, per timidezza o forse per imbarazzo, distogli lo sguardo. Ma dura poco, appena qualche secondo, e sei nuovamente lì a fissarmi. Così, iniziamo a guardarci, guardinghi e curiosi allo stesso tempo, in una danza continua di sguardi alternanti (guardo io, guardi tu, poi io, poi tu, poi tutti e due), ogni volta sempre più a lungo.
𝗨𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝘀𝗮
Dopo un po' inizi a rallentare, fermandoti proprio sotto casa mia. Timidizza ed imbarazzo si sono dissolti lasciando il posto a un'improvvisa e istintuale voglia di trasgressione. Non sai ancora cosa succederà, ma sai che succederà. E intanto te ne stai lì a guardarmi; con il mento all'insù, immobile.
Io, con un sorriso un po' sardonico, inarco leggermente il sopracciglio sinistro, tradendo un po' la mia sorpresa e dicendo tra me e me: «Ah, però... audace la signorina...».
Tu, come se avessi appena finito di leggere il mio pensiero, mi fai un cenno con la testa, come per dire: «Beh, allora? Cosa stai aspettando?».
𝗟𝗮 𝗾𝘂𝗶𝗲𝘁𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝘀𝘁𝗮
Con un mezzo sorriso approvazione alzo gli occhi per dare un ultimo sguardo al sole, che solo adesso inizia a fare capolino dalle montagne. Per oggi dovrà attendere, perché non sarà lui a darmi il buongiorno.
Apro il portone, lo sento aprirsi e chiudersi. Sento i tuoi passi, timidi e rapidi allo stesso tempo. Alla fine arrivi di fronte a me, che sono lì ad aspettarti - e con ancora la tazzina in mano. Così, in silenzio, allunghi la tua mano destra verso il caffè per sorseggiarne un po': quel tanto che basta per "bagnarti" le "labbra"... ;-)
𝗟𝗮 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝘀𝘁𝗮
Con il cuore a mille ci guardiamo un'ultima volta prima di perderci nell'intrigo più sfrenato, incauto, inatteso e misterioso mai vissuto a memoria d'uomo e di donna. Il resto? Non conta. Conta solo quel momento e la voglia di possedere il corpo dell'altro, nella consapevolezza di posseder già la cosa più importante: la sua mente.
-- Discreta_Mente
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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