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Lui & Lei

L'Influencer


di PazzoXlaPescaa
24.08.2025    |    1.355    |    0 9.6
"“Oh cazzo siiii oddio cazzo, scopami! Scopami il culo cazzo!" - Giulia urlava e si accasciava sopra la pancia di Marco che dal canto suo inizia ora scoparla con una foga inaudita – “Oh si..."
Giulia (nome di fantasia), dopo aver sfondato sui social grazie al suo eccezionale lato B, ricevutendo milioni di followers mettendolo ben in monstra, decide che è arrivato il momento di fare un passo in più: vuole provare a recitare e fare successo nel mondo dello show business. La “fama” da fit influencer non le bastava più, decise quindi di iscriversi ad una scuola di belle arti, retta da un intransigente professore di teatro, Antonio russo, personaggio molto noto nell’ambiente. Va da sé che entrare in quella scuola era un prestigio e le opportunità che si prospettavano erano parecchio ambite.
Giulia si presenta alle selezioni, sicura di riuscire a passare, la fama da social ormai le aveva dato alla testa, sentiva che questa era la sua vocazione. Ma come era facilmente intuibile, se il suo culo era certo un talento non altrettanto lo erano le sue doti recitative. Antonio la scartò rapidamente, pensando tra sé che oltre a quel culone e a quell’aria da gallina non aveva altro da offrire alla sua accademia.
Giulia ci rimase malissimo. Come aveva potuto non notare tutto il suo potenziale?
Tra i presenti al provino c’era però un uomo, che fin a quel momento non sapeva chi fosse. Se ne stava in disparte e non parlava. Giulia uscì rapida ma l’uomo la seguì e la fermò tra i corridoi: “Mi scusi, si fermi”- Giulia si girò sorpresa – “Si, cosa vuole?“ - disse con voce rotta dal pianto.
“Ho assistito alla sua performance, mi trovo parecchio in disaccordo con il professore. Io sono Marco, lavoro per la TV. Mi occupo di vari programmi televisivi e sarei parecchio interessato a lei, perché non viene più tardi nel mio studio.”
Giulia non poteva crederci di un simile incontro, pensavo ad uno scherzo ma quando Marco le lascio il biglietto da visita capì che era tutto vero. Lo ringraziò animatamente e si diedero appuntamento nel pomeriggio.
Si era fatta ora. Giulia corse verso lo studio, premette sul citofono e le fu aperto il portone.
“Venga, salga da questa parte” - disse Marco che la chiamava dal corridoio del primo piano. Si salutarono e le fece strade dentro un enorme salone adibito a studio. Lei si accomodò su dei divanetti di fronte all’ampia scrivania dove stava ora seduto Marco.
Marco le chiese: “Vorrei farle un breve casting. Sto ideando un nuovo format, voglio che sia molto giovanile. Il professore non capisce certe cose, i suoi numeri parlano chiaro. Lei è molto conosciuta tra le nuove generazioni e noi abbiamo bisogno di attirarle, basta con i soliti volti. Bisogna sapersi rinnovare! “
Giulia era entusiasta, i suoi occhi brillavano: “Grazie, spero di poter soddisfare le sue pretese. Farò il possibile. Mi dica cosa devo fare e lo farò”
“Molto bene“ - disse Marco con un sorriso malizioso – “Allora mi dica, come mai lei è così famosa sui social?“.
“Beh mi occupo di fitness, ormai è da tempo che mi alleno, sono piuttosto brava. E poi condivido sui social i miei esercizi e i miei pasti…” - Marco la interruppe – “ Si si certo, ma mi chiedo, a cosa deve di così particolare il suo successo. Voglio dire, dopo il nostro incontro sono andato sul suo profilo e insomma…direi che ci sarebbe qualcosa di specifico, no?“
Giulia arrossì, ma non se ne vergognava poi così tanto, d’altronde lei stessa non aveva fatto altro che mettere in mostra il culo praticamente in ogni occasione: “Beh sicuramente il mio lato B ha fatto il suo” - disse sorridendo.
“Bene, allora me lo mostri “ - disse Marco con voce ferma ma calma.
“C…come dice scusi?“ - Giulia era presa alla provvista, non si aspettava una domanda del genere, non così almeno…
“Beh si, signorina Giulia, questo non è mica il teatro sa…questa è la televisione. C’è bisogno di ben altro qui. E poi se questa l’ha resa famosa non capisco perché non mostrarlo. Avanti si giri, guardi che certe opportunità non capitano tutti i giorni…"
Giulia timidamente si giro di spalle, portava dei leggings azzurri abbastanza aderenti, come spesso le capitava. Questi esaltavano le sue chiappe enormi e sode. Un po era imbarazzata, ma quell’uomo aveva ragione… questa è la televisione.
“Brava giulia, molto bene. Davvero notevole. Un sedere davvero… televisivo” - disse con un sorriso furbesco sul volto mentre Giulia ringraziava timidamente.
“ Perché non lo muove un po?“.
“Come dice scusi?“ - disse Giulia stavolta abbastanza scossa.
“Si… metta le mani sui braccioli del divanetto e lo muova come se twerkasse“.
Giulia restò per un po paralizzata da quella richiesta, passarono dei secondi che sembravano una eternità. Alla fine si convinse, anche se ancora esitante, ma non poteva tirarsi indietro. Pose le mani sui braccioli e iniziò a sculettare come una volgare sciacquetta. Le chiappe così sode faticavano a muoversi, ma lo spettacolo era comunque assicurato.
Marco si tolse il cazzo dai pantaloni e accese di nascosto la telecamera che teneva puntata vicino alla scrivania, si godette un po lo spettacolo toccandosi un poco il cazzo e si avvicinò a lei, le posò il cazzo in direzione del buco del culo e iniziò a strofinarlo. Giulia si girò rapida: “cosa fa?“ - disse urlando e vedendo il cazzo grosso e venoso.
"Non ti piace Giulia? Pensavo ci tenessi alla tua carriera televisiva” - disse mentre si rimetteva il cazzo nelle mutande-
“No aspetta, ti prego. Io…io… scusami non ero pronta a tutto questo, mi hai preso di sorpresa” - disse fingendo un sorriso per cercare di smorzare la situazione.
Marco tolse di nuovo il cazzo di fuori ancora duro, a Giulia si contrì il volto, non perché non si aspettasse una tale situazione, ma reputava di potercela fare indipendentemente dal suo fisico. Ora però , specialmente a a seguito della brutta esperienza all’accademia, i piani erano cambiati. “È la tv” - pensava dentro di sé.
“Voglio darti un’altra possibilità Giulia, fammi vedere quanto ci tieni a questo mestiere e vedrai che ti saprò ricompensare” - Marco teneva il membro duro con una mano, in un invito, non così sottile, a succhiarlo con gusto. Giulia annuì ma venne interrotta – “Grazie padrone, devi dire” – disse Marco con viso compiaciuto
“G…grazie padrone” - Giulia si sedette sul divano e prese il cazzo tra le sue manine e iniziò piano a segarlo. Sputò poi sul cazzo e lo prese in bocca tra le sue labbra pompate dal filler.
“Ohh sii Giulia, brava. Bagnalo bene. Fammi vedere quanto sei brava” - Giulia succhiava la cappella con foga insalivandola bene e nel mentre con la manina segava il cazzone alla base. Marco chiudeva gli occhi e godeva come un maiale.
“Questo si che è un grande talento… ohh sii” - Giulia lo sbocchinava sempre con più scioltezza fino a prendere il cazzo quasi nella sua interezza. Il cazzo ero grosso con vene grosse che costringevano giulia a sforzarsi ad aprire tanto la bocca, e la cifra di quello sforzo era visibile sul suo volto.
*glow glow glow glow, kakakaa – cosi faceva mentre si strozzava sul cazzone insalivato.
Mario la tirò dai capelli staccandola dal cazzo sgocciolante, e iniziò a sbatterle il cazzone sul viso e sulle labbra – “ Oh sii prendilo tutto troietta, che visino da maiala che hai cazzo”.
“Aii! Oddio è durissimo!" - Diceva riprendendo fiato Giulia tutta rossa in viso.
Marco le rinfilò il cazzo dentro tenendola dai capelli e questa volta iniziò a fotterla in gola, con colpi forti ma sostenuti. Marco godeva nel vederla contrita nel viso mentre non riusciva a trattenersi dal continuare a salivare. Dopo poco la tirò su dai capelli e la fece girare.
“Oddio cosa vuoi fare ora?” - disse Giulia ancora ansimante ma nemmeno il tempo di finire la frase che venna raggiunta da una forte pacca sulla chiappa dura e soda – “ AHHH!”.
“Zitta maiala” - urlava Marco continuando a prenderla a sberle sul culo, un poco dal basso verso l’alto e poco al contrario, dall’alto al basso.
“Ahhhii cazzo, mi fai maleee aiiii”
“Ooh si troietta siii“ - le sberle continuarono finchè di colpo Marco non abbassò i leggings mostrando finalmente quelle curve gigantesce. Le chiappe erano perfette, grosse, sode e perfettamente lisce. Una rotondità mai vista prima. Il buco del culo era pulito e rosa e sotto si vedevano le labbra candite e si lasciava intravedere un triangolino di peli sul pube.
Marco infilò due dita nella figa senza nemmeno bagnarle, e la mossa improvvisa fece soprassedere giulia – “Oddio no aspetta AHIIII NOO”.
Marco infila e sfilava le dita aprendo bene il culetto, tolse le dita le leccò e aprendo bene le chiappone le montò sopra, poggiando i piedi sui bordi del divano e come un cane le infilò il cazzo nel buco. Adagio, lasciandolo sfilare dentro.
“Cazzooo, oddiooo cazzoo!!“ – urlava Giulia mentre strabuzzava gli occhi. Sentiva il cazzo insinuarsi nel suo ano, aprendolo irresistibilmente.
“Cristo santo, che culo che hai troietta cazzo” - infilato il cazzo iniziò a martellare il suo culo, mentre ogni tanto le dava una sberla sul culo.
“Dio mio, che troia che sei, oddio…che grande vacca che sei cazzo!” - Mario urlava e godeva come non mai, pregustava già il momento in cui lo avrebbe detto ai suoi capi. Aveva trovato la gallina dal culo d’oro.
“Cazzo, piano ti prego pianoo” – diceva Giulia mentre Marco martellava sempre più forte il suo culo che nel mentre si era aperto come burro.
“Si cazzo siii, ti scopo come una vacca cazzo. Oooh vedrai quanta strada farai Giulia… vedrai.
“Oddioo, vengo cazzo, vengooo” – Giulia contrasse tutti i suoi muscoli e in uno spasmo di piacere tremavano le gambe e il culo. Giulia rossa in viso aveva uno sguardo allucinato, era venuta davvero tanto con quel cazzone. Marco la prese dal braccio e la spostò. Si sedette sul divano e la invitò a montarlo. Giulia non esitò, salto sul cazzone posizionandolo nell’ano ormai aperto.
“Dai fammi vedere come lo scopi questo cazzone, troiona” – Giulia senza dire una parola inizio a muovere il bacino facendo sbattere il culone su quel cazzo, e dalla grandezza di quelle chiappe i colpi arrivavano fino alle palle.
“Ooh cazzo, siii, mi fai esplodere le palle con quel culone cazzo”.
*paf paf paf paf paf *
Giulia domava il cazzone sbattendolo per bene mentre socchiudeva gli occhi godendo.
“Ah! Ah! Ah! Oh si oh si oh si cazzo siii – diceva Giulia orgasmando.
Marco godeva come un maiale, quel culo lo stava sfinendo, decise allora di dare gli ultimi colpi. La prese dalle chiappe e iniziò a scoparla forte.
* pam pam pam pam pam *
Il cazzo sbatteva forte su quelle chiappe di marmo, mentre le palle sballottolavano su e giù rosse e gonfie.
“Oh cazzo siiii oddio cazzo, scopami! Scopami il culo cazzo!" - Giulia urlava e si accasciava sopra la pancia di Marco che dal canto suo inizia ora scoparla con una foga inaudita – “Oh si cazzo, si puttana, lurida culona siii ah ah ahhh vengo cazzo cazzoo!“ - Marco venne con un sussulto dentro il suo buco di culo, le palle tremavano dallo sforzo. Non era riuscito a resistere molto, quel culone enorme era perfetto per sfiancare anche cazzi esperti come il suo.
Con un filo di voce, Marco esclamò: “E adesso vatti a cambiare, che più tardi ti presentò il produttore…”
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