Lui & Lei
La Tensione del Silenzio
Funmoments
10.05.2026 |
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"»
Lei lo fissò con gli occhi lucidi, il petto che si alzava lentamente sotto la camicia sbottonata..."
La porta della suite si chiuse lentamente alle loro spalle con un tonfo sordo.Silenzio.
Solo il rumore distante della pioggia e il respiro ancora controllato di lui mentre si toglieva la giacca senza smettere di guardarla neanche per un secondo.
Lei era ferma vicino alla finestra, le braccia incrociate sotto il petto, la schiena leggermente appoggiata al vetro freddo. La città brillava dietro di lei, sfocata dalla pioggia, ma lui riusciva a vedere soltanto il modo in cui lo stava fissando.
Quello sguardo.
Calmo.
Provocante.
Pericoloso.
«Hai intenzione di continuare a guardarmi così tutta la sera?» chiese lei sottovoce.
Lui si avvicinò lentamente. Nessuna fretta. Ogni passo sembrava studiato apposta per aumentare la tensione.
«Dipende.»
«Da cosa?»
«Da quanto ancora vuoi provocarmi.»
Lei rise piano, scuotendo appena la testa. «Sei tu che perdi il controllo troppo facilmente.»
Quella frase lo fece fermare davanti a lei.
Vicino.
Troppo vicino.
Lui le sfiorò il mento con due dita, costringendola appena ad alzare il viso verso di lui. Lei non abbassò lo sguardo. Anzi, si morse lentamente il labbro inferiore mentre continuava a fissarlo.
E quello fu l’errore.
Perché lui sentì qualcosa spezzarsi definitivamente dentro il petto.
«Sai qual è il problema?» disse a bassa voce.
«Mmh?»
«Che continui a fare quella faccia innocente… dopo tutto quello che mi fai passare.»
Lei sorrise appena. «E cosa ti starei facendo passare?»
Lui si avvicinò fino a sfiorarle le labbra senza baciarla davvero.
«Ti piace vedermi impazzire.»
Il respiro di lei cambiò appena.
Poco.
Ma abbastanza da farlo sorridere.
Le mani di lui scesero lentamente sui suoi fianchi, stringendola contro il vetro freddo della finestra. Lei trattenne un piccolo respiro quando sentì il contrasto tra il freddo del vetro e il calore del suo corpo.
«Adesso fai meno la sicura di te,» sussurrò lui vicino al suo orecchio.
Lei gli infilò lentamente una mano dietro il collo.
«Magari sono sicura proprio perché so già come finirà.»
Quelle parole furono l’ultima provocazione che riuscì a concederle.
La baciò con fame.
Non lentamente stavolta.
La mano tra i suoi capelli, il corpo premuto contro il suo, il respiro che si spezzava tra un bacio e l’altro. Lei rispose immediatamente, lasciandosi sfuggire un gemito soffocato contro le sue labbra mentre lo attirava ancora più vicino.
La tensione accumulata per tutta la sera esplose improvvisamente.
Lui la spinse contro la parete accanto alla finestra senza smettere di baciarla. Lei chiuse gli occhi per un istante sentendo le sue mani scorrere lungo il corpo con sicurezza, lente ma decise, come se avesse aspettato quel momento per ore.
Forse giorni.
Forse molto di più.
«Guardami,» disse lui a bassa voce.
Lei riaprì lentamente gli occhi.
E il modo in cui lui la stava osservando le fece attraversare un brivido violento lungo la schiena.
Desiderio puro.
Quasi cattivo.
Lui le passò il pollice sulle labbra leggermente gonfie dai baci, poi sorrise appena vedendola trattenere il respiro.
«Finalmente stai smettendo di fare la brava.»
Lei lo fissò con gli occhi lucidi, il petto che si alzava lentamente sotto la camicia sbottonata.
«Tu invece stai smettendo di trattenerti.»
Lui rise sottovoce.
Una risata bassa, sporca di desiderio.
«Non hai idea di quanto mi stia trattenendo ancora.»
Lei sentì il cuore accelerare violentemente.
Perché il tono della sua voce non lasciava dubbi.
Quell’uomo non voleva semplicemente baciarla.
Voleva dominarla lentamente.
Farle perdere il controllo pezzo dopo pezzo.
E la parte peggiore era che lei desiderava esattamente quello.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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