Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Lui & Lei > Menil collection
Lui & Lei

Menil collection


di FishTail
25.08.2025    |    1.342    |    0 9.7
"La bocca salivosa, le labbra carnose, e quella lingua fresca mi fanno tremare, mi gonfio al massimo..."
Sono appena arrivato a Houston, nei mesi passati a Dallas ormai avevo trovato la giusta dimensione, sapevo dove muovermi e come. Ma quì, di nuovo tutto da zero. E in città così dispersive e asociali c’è poco da fare, scaricare un’app di incontri già la prima sera è la cosa migliore.
Diverse bellissime ragazze con cui matchare, si parla, chatta, ma c’è Rachel. Una ragazza che dice di avere 40 anni, dalle foto sembra molto più giovane, resta misteriosa nelle chat, poche informazioni, ma è la prima a rompere il tabù in tempistiche e accetta l’invito per un calice di buon vino già l’indomani. Il mio presentarmi da Italiano l’intriga molto, e mi da per scontato come un conoscitore di ottimi vini.
E’ domenica, primo giorno in giro per la città, ho l’appuntamento ad orario cena, quindi decido di farmi un tour, almeno per iniziare ad orientarmi.
Ma appunto è domenica, la città è deserta. Cerco un museo. A sì, c’è il Menil Collection progettato da Renzo Piano!! Cavolo devo andarlo a vedere, mi ricordo ancora la bellissima lezione di Bucci con Renzo in quel pomeriggio torrido di Milano.
Sono solo, il museo è vuoto che la voce rimbomba all’interno. La ragazza alla cassa è quasi meravigliata di vedere un avventore entrare. Mi presento, lei mi prospetta il costo della visita e le varie opzioni, prendo le cuffie e parto per il mio giro. Gisella. Chiedo se ha origini italiane, lei sorride e nega. Senza fronzoli, lascio stare.. Chiaramente svogliata a fare conoscenze.
Mi scrive Rachel - Dove ti trovi?; spiego di essere al museo e se volesse raggiungermi, ma sta lavorando, finisce alle 15, magari possiamo anticipare l’incontro se mi va. Accetto senza indugi, il mio non programma era perfettamente in linea con l’avventura.

Tra le sale, faccio la mia classica chiamata in Italia per sentire la famiglia poco prima di cena per loro, gli racconto del viaggio in auto da Dallas del poco tempo trascorso nella nuova città e le solite chiacchiere con i nonni e saluti. Con le cuffie non mi ero accorto della presenza di qualcuno alle mie spalle, ma sentivo un ottimo profumo fresco di pesche, appena termino la chiamata mi volto e non vedo nessuno. Un attimo dopo Gisella appare. Sorridente.
Sorry!! I didn’t mean scare you ( non era mia intenzione spaventarti)
Nessuno spavento, sei così graziosa che non potresti mai riuscirci credo.. C’è qualche problema?
No nessuno, è che ormai non è arrivato nessun altro visitatore e ho chiuso le porte di ingresso, fra dieci minuti vado in pausa fino alle 15. Ma puoi restare finché desideri. L’uscita è sempre accessibile..
Ah ok, grazie per avermi avvisato, sarei venuto a salutarti prima di andare via, mi manca poco per finire il giro, credo… Hai programmi per la tua pausa? immagino di sì con due ore abbondanti di tempo avrai sicuramente qualcosa in mente
mmm, no! di solito la domenica passo la pausa a leggere e studiare per gli esami universitari, ma oggi non ho proprio molta voglia, sai.. qualche giorno ho bisogno di rilassarmi e non pensare a niente
Certo, certo, capisco.. Io sono arrivato ieri sera in città e domani inizio un nuovo lavoro qui per qualche mese, oggi era proprio quel giorno che dici tu, rilassarmi.. Ma non riesco a stare fermo del tutto, quindi un bel museo era ideale.. Poi questo lo conosco bene
Ah sì? mi hai detto che era la tua prima volta in città.. Mi hai mentito
No, è la prima volta è vero. Ma l’ho studiato questo edificio all’università, e una volta quasi parlato con chi lo ha progettato
Davvero? deve essere eccitante una cosa così!! Io non potrò mai parlare con qualcuno di cui studio; Sorride; Studio storia antica
ahahah; faccio una risata di cuore; bella battuta questa.. Però si se incontrassi qualcuno che stai studiando, credo sarebbe messo male e non un bell'incontro, no?

Gisella se la ride di gusto, ero davvero contento che quella ragazza era così gioviale e stava alle battute. Davvero divertente. Le inizio a parlare di alcuni aspetti del progetto, torniamo indietro di metà edificio per vederne la parte più importante, e lei mi si appoggia incantata dal racconto. Il mio inglese ogni tanto vacilla, ma ci intendevamo. Le chiedo se vuole pranzare, risponde che non aveva molta fame tenendomi il braccio indica qualcosa di cui voleva scoprire di più. Lo trovo molto eccitante, e il pensiero di poterle strappare un po’ di sano erotismo prende forza.
Mi fermo, nel centro di una stanza bellissima, la guardo negli occhi e senza dirle nulla mi avvicino col mia bocca verso la sua. La sua mano ancora sul braccio mi stringe forte mentre le labbra si stampano, le prendo il labbro superiore, poi quello inferiore, la sua lingua è già in posizione e vuole essere presa. La mano dal braccio passa dietro la nuca, mi tiene stretto e mi infila la sua torpida lingua in gola. ‘’di fuoco’’
Le mie mani raggiungono il fianco rimasto scoperto dalla tshirt corta sotto la giacca da steward, la stringo con decisione e affondo la mia lingua. Cambia il ruolo, lei smette di affondare la sua lingua e inizia a succhiare la mia.
Nei pantaloni il gonfiore è al culmine, lei era vicina da sentire tutto, si appoggia col ventre, la stringo, sorride guardandami negli occhi..
C’è qualcono fino alle 15 che arriverà?
No.. La domenica sono sempre sola..
Le telecamere?
solo vicino le porte che io sappia
Non voglio che perdi il lavoro, andiamo fuori di qui
Vieni con me
Gisella mi prende per mano, prende le chiavi e usciamo dalla porta principale. Volta subito dietro l’angolo dove c’è una porta di emergenza, apre, e siamo nel retro del museo. Sulla porta c’era accesso solo per lo staff. Capisco che siamo negli spogliatoi/magazzini.

Mi porta in una stanza con una croce rossa sulla porta. Ah, che bella sala da primo soccorso. Scrivania, poltroncina, lettino medico. Un paradiso per farsi una sveltina penso.
Gisella è caldissima, le sue mani mi denudano in pochi istanti, la sua bocca ingorda inizia dalle palle.. Mi succhia quasi da farmi male, voleva staccarmele, poi passa sul pene, e sul glande si diverte. La bocca salivosa, le labbra carnose, e quella lingua fresca mi fanno tremare, mi gonfio al massimo. La fermo per non capitolare subito.
Prendo il gioco nelle mani, inizio a baciarla morbosamente sul collo da dietro, mentre la spoglio nella parte superiore, i suoi seni, una bella seconda erano lisci e turgidi, delle piccole perline come capezzoli, sensibili al tatto.. decido di succhiarli a dovere mentre le sbottonavo il pantalone del tayer.
Quel misto tra elegante e casual nel vestito, fin da subito aveva scatenato fantasie morbose.
Una mutandina da brava ragazza in cotone ne marcava lo stato di eccitazione, le sue labbra erano così bagnate che il primo assaggio era da ingoiare per la quantità. Profumatissima, nonostante le ore di lavoro passate, la giro e ne testo la dimensione di eccitazione. La mia lingua si gusta l’ano, stretto ma non troppo, segno di qualche passaggio già effettuato, la cosa mi eccita ancora di più. Dilato le natiche e affondo la lingua bella sua vagina umida, una coscia sul lettino per mantenere la dilatazione, poi l’altra, mi vorrebbe dentro, me lo dice, ma io continuo a succhiarle il piacere. Ripasso sull’ano. Mi alzo, le poggio il glande sulle labbra, la strofino con energia, la sento capitolare, la giro, la succhio di nuovo intensamente e lei trema energicamente in un orgasmo pieno, sincero.. Gemiti da teeneger, mi fanno arrapare ancora di più, la vorrei sfondare..
Mi siedo sul lettino, la faccio salire su di me, lei mi prende e si infila in due colpi tutto il pene dentro urlando di gusto. il suo movimento lento ma intenso, mi sdraio, la prendo per il collo e la tiro verso di me, la mia lingua si infila nella sua bocca e allo stesso tempo il mio bacino inizia a spingere.. Lingua e pene le penetrano le labbra allo stesso tempo.. E’ un gioco meraviglioso, i colpi forti si alternano a quelli veloci, sono tutto dentro di lei, gode, è stupenda…
Ma ne voglio di più…
Scendiamo dal lettino, prendo il divanetto, lo ribalto.. la faccio sdraiare con la testa in giù, il ventre sul cuscino del divanetto, lecco e salivo il suo ano turgido.. Il glande era gonfio, troppo per il suo fiorellino, ma in verticale trovo il modo di spingere bene. Due colpi e sono dentro…
Le ho fatto male, forse, ma il suo gemere è misto di piacere, mi dice di scoparla.. Io non ci vedo più.. Divento un animale.. il sudore mi sgocciola sul corpo, fino a bagnargli la schiena, schiaffeggiando le sue natiche in carne, alterno con le spinge. Sono per metà dentro di lei..
Non voglio farle del male, mi placo, rinvengo in me, la metto sul lettino, coricata su un lato..
Penetro le labbra della sua bocca, la faccio respirere qualche secondo..
Succhiami ti prego.. La giro dall’altro lato, apro le natiche con mani, penetro la sua fica bagnata, esco.. Penetro l’ano, esco.. dando tra l’uno e l’altra..
Mi eccito di nuovo enormemente, mi concentro sulla sua splendida vagina, con colpi decisi, forti e veloci ora.. voglio venire.. la sento gemere, urlare, strappa la spugna del lettino, finché non mi fermo..
Lei sa come fare senza indicazioni.. salta dal lettino, e giù fino in gola mi prende.. Lavorando di guancia e di lingua all’interno, finché non esplodo…

Ci rivestiamo, prendo il telefono nella tasca per salvare il suo numero, e ho 3 telefonate di perse.. Saluto Gisella con un arrivederci a metà settimana e mi dirigo in auto dove chiamo la dolce Rachel..
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.7
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Menil collection:

Altri Racconti Erotici in Lui & Lei:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni