Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > tradimenti > La prima cliente - 1
tradimenti

La prima cliente - 1


di FishTail
25.08.2025    |    223    |    0 9.3
"- Posso? - Prego, tuo marito? - E' ancora in viaggio torna questa sera - Mmm, dimmi..."
Prefazione:
Non sono mai stato mosso dal corteggiamento di donne impegnate, ho sempre rigettato l'idea nonostante l'eccitazione di alcuni momenti, l'osservazione costante di comportamenti di coppie logore che si trascinavano e gli sguardi delle compagne che cercavano palesemente altro.. Ho sempre desistito.. Per rispetto, e perchè fondamentalmente quando sono stato tradito ci sono rimasto molto male

La prima cliente:
- Venerdì pomeriggio -
Era caldo, inizi maggio, ultimo appuntamento della settimana, aspetto in studio una coppia che deve ristrutturare casa.
L'ufficio in ordine, sono nuovi clienti devo fare bella figura. Entrano, si siedono, e nell'entusiasmo solito del primo incontro, non faccio caso ai dettagli dei clienti, sono preso solo dal loro racconto, delle loro esigenze, prendo appunti, stilo liste di domande future e riempio il format base del primo incontro.
Ci salutiamo con l'intenzione di risentirci dopo 15 giorni circa, li avrei chiamati io appena avevo novità, nel frattempo lascio il mio biglietto ad entrambi se avessero bisogno.

- Lunedì mattina -
Riapro l'ufficio dopo il weekend di relax con amici in montagna, ero felice di riprendere l'attività lasciata in sospeso, ricontrollo l'elenco e mi salta all'occhio l'ultimo della lista. L'appuntamento del Venerdì pomeriggio. Non avevo avuto neanche tempo di cercare chi fossero i clienti, un check online giusto per capire chi sono, se sono affidabili e seri. Apro Facebook e tra le richieste di amici trovo il nome di lei, penso normale rutine del cliente che segue il suo architetto. Accetto senza pensarci, guardo il profilo e trovo poche informazioni, molto anonima la ragazza. Lui più attivo ma poco anche qui. Vabbhè saranno riservati, mi sta bene.

- Martedì pomeriggio -
Finisco di cenare, apro il notebook per vedere un film, passo sulla pagina del mio profilo e trovo qualche messaggio su Messanger.
- Ciao sono Laura, come sta? La disturbo?
E' online rispondo - Buona sera Laura, molto bene grazie, Lei come sta? nessun disturbo
- Sa ho qualche domanda da farle..
- Certo mi dica, ma dato che non c'è tutta questa formalità nel mio lavoro, possiamo darci del Tu se non Le dispiace
- Ah si, certo
- Ok.. Dimmi tutto
- Niente, mi chiedevo se hai notato un dettaglio abbastanza importante
- Sinceramente, ora mi cogli alla sprovvista, posso sapere cosa intendi?
- Bhe, io sono molto poco contenta di come sia andato l'incontro dell'altro giorno, vorrei chiederti un nuovo appuntamento per capire se c'è intesa per andare avanti, mi sei sembrato molto distaccato e poco attento ai dettagli, non so se posso affidarti l'incarico..
- Urca!! Questo mi dispiace molto.. Forse sono sempre molto pragmatico e concentrato sulle parole dei clienti, e poco in altro, almeno all'inizio, onestamente non credo di essere disattento, ma possiamo organizzarci.. Non mi va di perdere dei clienti nuovi senza neanche iniziare il lavoro, fammi sapere quando e ci vediamo. Buona serata

Sinceramente ero molto turbato da questa storia, non capivo cosa intendesse, ed ero anche un po' seccato, ma ok vediamo cosa si inventa la prossima volta e andiamo avanti.

- Venerdì pomeriggio -
Chiudo l'ufficio presto, mi dirigo verso l'appuntamento a casa dei clienti, ero pronto a sbalordirli, porto con me tutto il necessario per fare una prima visita ufficiale e un po' di presentazioni di progetti, ipotesi sulle loro idee abbozzati, e il contratto stilato da completare con loro per la presa d'incarico.
Suono al cancello, e mi dirigo lungo il vialetto, da fuori sembra una casa abbastanza recente, tutta questa necessità di fare dei lavori? Però dentro magari qualche collega ha fatto qualche cazzata? Rido tra me e me
Mi apre la porta Laura, elegantemente vestita da casa, mi soffermo su qualche dettaglio di pregio, il suo sorriso, una bellissima scollatura, i segni del primo sole. La casa è in ordine, arredamento rustico.
Chiedo dove si trovi Giancarlo, e lei sorvola dicendo che in viaggio di lavoro per qualche giorno. mmm
- Sai, ti chiedo scusa.. Rileggendo i messaggi che ti ho inviato sono stata molto brusca e acida, perdonami.
- Non c'è problema, sono qui per dimostrare che valgo la pena di essere assunto, quindi parliamo meglio di cosa volete fare.
Iniziamo a girovagare per la casa, scatto qualche foto degli angoli che mi sembrano interessanti da sistemare, o degli obbrobri presenti da eliminare, tipo teste di cervo sulle pareti.. Capisco che la casa era di qualcun altro, e giustamente vogliono farla loro.
Finiamo il giro e torniamo nel soggiorno ampio e luminoso, inizio a parlare, e parlare di cose, colori, guardo Laura che sembra molto presa dal discorso, e mi rilasso, la mia tattica commerciale sta andando bene, non voglio essere pesante, quindi per un attimo divago sul più e meno, qualche domanda sui suoi interessi, cosa le piace, cosa non le piace...

Si alza, la guardo ancora una volta bene, da capo a piedi, noto che oltre il sorriso è una gran donna, solare e sensuale..
Inizia a parlare di lei, toccandosi i capelli, le spalle, sembra quasi in imbarazzo quando mi dice:
- Sai, in realtà ero molto indecisa se invitarti a questo appuntamento
- No? Perchè?
- Bhe sai, credo di essere un po a disagio in questo momento, credimi è la prima volta che mi succede
- Scusami se ho detto o fatto qualcosa di strano, ma non me ne sono accorto
Mi invita ad alzarmi, si avvicina
- Mi mette a disagio il tuo profumo.. Sai di maschio
- Laura, perdonami.. Grazie davvero, lo prendo come uno splendido complimento, ma sono qui per altro.. Perdonami.. devo andare..
Lei mi prende la mano, me la bacia.. Io mi scosto gentilmente accarezzandole il viso, e mi dirigo alla porta..
- Non andare, parliamo ancora un po' mi piace molto dialogare con te
- Guarda davvero, sei la ragazza più bella che sia mai entrata nel mio ufficio, ma d'ora in avanti ci vedremo solo con tuo marito presente.. ok? ti lascio il contratto, ragionateci, e ci risentiamo tra qualche giorno quando torna..
Vado via, abbastanza eccitato, e un po' teso.. La cosa mi ha colto di sorpresa, piacevole da un lato e messo anche a disagio allo stesso tempo..

- Giovedì mattina -
Arrivo in ufficio, il tempo di accendere le luci e sento suonare.. Diamine già sono arrivati? li aspettavo fra due ore..
Vado alla porta, apro.. E' Laura..
- Posso?
- Prego, tuo marito?
- E' ancora in viaggio torna questa sera
- Mmm, dimmi.. Aspetto dei clienti quindi non posso dedicarti molto tempo
- Sono venuta a portarti il contratto firmato, con qualche modifica scritta a penna, magari lo ristampi corretto e lo firmiamo, mio marito è d'accordo su tutto.
- Immagino, le solite modifiche di clausole da cliente...
Mi leggo il contratto, e tra le modifiche trovo l'onorario maggiorato del 50%, cancellate tutte le clausole di reclamo del cliente, e aggiunte il triplo di visite in cantiere e fornitori.
- Deve esserci qualche malinteso, forse avete fatto male i conti.. Nessuno mi offre di più di quello che chiedo, anzi, dimezzano sempre come proposta.. - Rido
- Non essere sciocco, il tuo tempo vale, e le visite programmate sono ripagate.. Sono sicura che farei di tutto per accontentare i nostri desideri di clienti.. Saremo un po' esigenti sui dettagli, quindi un bel impegno per te, fidati..
Riscrivo il contratto, stampo tre copie e torno nella sala. Laura era alla finestra, guardava il panorama. Si toccava i capelli lunghi, si era tolta la giacca e la camicia bianca leggerissima lasciava intravedere tutta la sua natura femminile. Al di sotto un pantalone aderente a vita alta, le cingeva il ventre piatto e mostrava le sue gambe e glutei atletici.
- Ecco qui, ho già firmato
- Vieni qui architetto, non essere frettoloso
- Laura aspetto dei clienti, ho poco tempo, perdonami - Avevo ancora un'ora abbondante, ma volevo tagliare corto
- Fammi sentire solo un po del tuo profumo, almeno questo
Si avvicina, il suo collo contro il mio, sento le sue labbra vicino all'orecchio calde che mi sussurrano di stringerla. Cerco di rispingerla, ma le mie mani le prendono i fianchi. Lei geme. Sorride guardandomi negli occhi
- Sei davvero maschio allora
- Non posso fare questo..
- Non devi fare niente se non vuoi, questa volta lasciami fare a me.. Come acconto
Smettila!! le sussurro nell'orecchio.. Ma così facendo sento il suo di profumo, celestiale.. Sento i suoi seni turgidi appoggiarsi su di me, le sue mani spingono le mie nell'aggrapparmi ai suoi fianchi sodi.. La sbatto contro la parete, ci baciamo, non riesco a controllarmi.. Le mani cercano subito di liberarla dalla camicia inutile.. I suoi seni, belli, dolci e sensibli. Quei capezzoli grandi come ciliegie, gommosi da mordere.. i suoi gemiti nel sentire il mio membro duro nei pantaloni puntare al centro dei suoi..
Mi libera, mi prende tra le mani e scende fulminea nel baciarmi.. Dopo poco la sua bocca mi avvolge il glande, poi la lingua dalle palle al prepuzio.. di nuovo il glande succhiato con lentezza e vigore.. Mi dedica un intenso pompino lodevole.. Sono inerme dalla sua bravura..
La lascio fare, finche non mi sega tra i seni con vigore e capitolo..



Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.3
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per La prima cliente - 1:

Altri Racconti Erotici in tradimenti:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni