Lui & Lei
... NOI.
duediquori
06.03.2019 |
1.502 |
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"Si abbandona sopra di me, respiro corto occhi luminosi, ma non è sazia, non è paga, manco ancora io..."
La leonessa si muove elegante nella stanza, è bella, è nuda, con la sua criniera di ricci che le incornicia il volto, occhi scuri, profondi, piacevolmente minacciosi, sulle labbra un sorriso che sembra dire sei mio, capisco che ha fame, capisco anche cosa sarà la sua cena: io.Si avvicina al letto, ci sale, gattona fino a me, che nudo sopra le lenzuola mi sento indifeso, vulnerabile, suo.
Non dice una parola, si mette a cavalcioni, mi guarda, sento una parte di me prendere vita, gonfiarsi e pulsare. Mi piace da morire averla sopra, il suo seno che mi ondeggia davanti agli occhi, le sue forme alla mercé delle mie mani, il sentirmi suo, in balia del suo volere, lasciare che sia lei a decidere cosa fare.
Mi bacia, ha labbra carnose, la sua lingua mi riempie, mi conquista, il cuore aumenta i battiti, il sangue circola velocemente e va a ingrossare il mio cazzo, che diventa duro, lei lo avverte e con un movimento del bacino avvicina il suo sesso, ne sento il calore intorno alla cappella, un forte brivido mi attraversa quanto mi sfiora gonfia e bagnata, aspetto l'affondo ma niente, non arriva
Con un sorriso beffardo mi dice che non è il momento, che è presto che vuole divertirsi e farmi ammattire.
Io come un'adolescente in preda ad una tempesta ormonale vorrei metterle le mani sui morbidi fianchi, tenerla ferma e penetrarla, deciso, secco impalarla sino in fondo, non farei nemmeno fatica visto la disparità fisica che c'è tra di noi, invece trovo la forza di desistere e lasciarla fare, il suo divertimento in fondo è il mio piacere.
I suoi baci stuzzicano la mia libido, sul collo, sull'orecchio, di nuovo in bocca.
Le parole che mi sussurra mi fanno ribollire il sangue, mi sfida, mi provoca, fa dell'ironia sulla mia pazienza, intanto continua a strisciare delicatamente il suo sesso bagnatissimo e voglioso sulla punta del mio, poi sull'asta, sento i suoi umori scivolare sulla mia pelle, fino all'inguine.
Le mie mani rompono le regole del gioco, afferrano con passione i suoi fianchi, li stringono sino ad appagare la mia foga, lei sorride beffarda mentre una smorfia di piacevole dolore le segna il viso..
Le dita risalgono i suoi fianchi, ripiegano sulla schiena graffiandola leggermente per poi affondare decise nella carne, è mia, la passione mi ha completamente accecato, la bacio con foga brutale, animalesca, vorrei “spaccarla”in due e ci riuscirei anche se non fosse che lei si ricorda che è leonessa, torna padrona della situazione e ricomincia la sua danza…mentre io affondo la faccia nelle sue tette grugnendo indispettito.
Minuti interminabili, intensi, un senso di appartenenza a lei inebriante.
Mi accorgo che anche lei fatica a trattenersi, ha una voglia matta di sentirmi dentro, alzo un poco il bacino e sento nuovamente che è lì appena sopra vogliosa, spingo un po' verso di lei e sento il mio glande scivolare dentro.
Francesca si ferma, gode dell'attimo, sospira..si morde un labbro, è indecisa, si muove molto lentamente sentendo la cappella appena dentro lei, vorrebbe continuare il gioco ma non ne può più, come me del resto, che comunque non faccio nulla se non trattenere il fiato e aspettare l'attimo.
Da sotto la guardo, succube del suo erotismo, schiavo delle sue forme, drogato dei suoi pensieri, vorrei avere quattro mani, venti dita, piu bocche .per palparla, strizzarla, baciarla e magari due cazzi per penetrarla, lei abbassa la testa..mi guarda, capisce che sono cotto, allora mi mangia.
Si lascia andare, si lascia scivolare lungo la mia asta, mi prende, insieme emettiamo un grande sospiro di appagamento.
Arriva fino in fondo, sta ferma per qualche secondo poi comincia a muoversi, mi sento scorrere dentro di lei, la lascio fare, mi faccio scopare, la guardo e godo.
Non cambia il ritmo, è sempre lento e costante, il ritmo di chi vuole sentire l'orgasmo montare lentamente, e puntualmente lui arriva, un'onda lunga che piano piano si gonfia, arriva all'apice e si ritira lasciando quel senso di vuoto appagante.
Si abbandona sopra di me, respiro corto occhi luminosi, ma non è sazia, non è paga, manco ancora io.
P.s:
Mi sente ancora dentro di lei duro, pulsante, e ricomincia la danza, che stavolta porterà entrambi all'orgasmo.
Siamo vicinissimi col viso, ci baciamo, sembra quasi che vogliamo mangiarci, le stringo i seni, poi il culo, si alza dritta sopra di me, sopra il mio cazzo che dentro di lei è arrivato al limite, vorrebbe esplodere non manca molto, Francesca ha il suo secondo orgasmo, se lo prende tutto, sul finire si abbassa per baciarmi e ecco che arrivo anch'io, scivolo fuori da lei mi appoggio al culo e mi abbandono al piacere.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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