Lui & Lei
Roma Bagnata di Piacere Pt Finale
Themask_83
29.04.2026 |
221 |
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"E la promessa di altre notti come quella rimase sospesa nell’aria, silenziosa e potente, pronta a trasformarsi di nuovo in carne, gemiti e piacere senza limiti..."
Quando l’alba ormai piena illuminò la stanza, i quattro corpi si sciolsero lentamente dal groviglio di lenzuola bagnate di sudore e umori. Si fecero una doccia calda insieme, tra baci pigri, carezze stanche e sorrisi complici. L’acqua lavò via gran parte delle tracce della notte, ma non riuscì a cancellare il ricordo impresso sulla pelle e negli occhi di ognuno.Uno dopo l’altro si rivestirono in silenzio, quasi con una sorta di sacralità. Alessandro fu il primo ad andarsene. Sulla porta, Laura lo baciò a lungo, con tenerezza e promessa insieme.
«Sei stato perfetto,» gli sussurrò sulle labbra. «Non sparire.»
Marco gli strinse la mano con fermezza virile. «Quando vuoi… la porta è aperta.»
Roberta lo abbracciò da dietro, mordicchiandogli un orecchio. «La prossima volta ti voglio tutto per me per un po’.»
Alessandro uscì con le gambe ancora deboli e un sorriso stampato sul volto che probabilmente non avrebbe perso per giorni.
Poco dopo anche Roberta se ne andò, dopo aver baciato profondamente Laura e averle mormorato all’orecchio: «Chiamami presto, troia. Voglio rifarlo.»
Rimasti soli, Marco e Laura si sdraiarono di nuovo sul letto disfatto, abbracciati. La luce del mattino entrava calda dalle vetrate. Lei gli accarezzava il petto con le dita leggere.
«Grazie,» mormorò Laura.
Marco le baciò i capelli. «Di cosa?»
«Di amarmi così. Di lasciarmi libera. Di rendere tutto questo possibile.»
Rimasero in silenzio per qualche minuto, godendo della quiete dopo la tempesta.
Nel pomeriggio, ognuno tornò alla propria vita.
Marco rientrò in ufficio per una riunione già programmata. Laura andò in palestra, poi fece la spesa al mercato di Testaccio, salutando i soliti venditori con il suo sorriso luminoso. Alessandro tornò nel suo appartamento a Trastevere e si immerse nel lavoro da remoto, anche se ogni tanto gli tornavano alla mente flash di quella notte e doveva fermarsi a respirare profondamente. Roberta riprese il suo turno in galleria d’arte, muovendosi con grazia tra i quadri, il corpo ancora piacevolmente indolenzito.
Le loro giornate proseguirono normali, fatte di gesti ordinari, conversazioni banali e sorrisi di circostanza.
Ma dentro ciascuno di loro bruciava una fiamma nuova, più calda.
Quella sera stessa, nella chat di gruppo che avevano creato, arrivò il primo messaggio di Laura:
«Sabato prossimo? Stessa fame. Stessa voglia. Voi ci siete?»
Le risposte arrivarono una dopo l’altra, rapide e senza esitazione.
E la promessa di altre notti come quella rimase sospesa nell’aria, silenziosa e potente, pronta a trasformarsi di nuovo in carne, gemiti e piacere senza limiti.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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