Lui & Lei
SINFONIA
ArchitectOfChance
04.06.2026 |
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"I loro cazzi esplorano ogni mia cavità, le loro fiche mi bagnano il viso, le loro lingue mi assaporano ovunque, non c’è pausa né momento dove non sia al centro del loro piacere e io nel..."
PRELUDIOErano passate tre settimane da quell’incontro infuocato, dove il nettare di 36 maschi mi aveva fatto aprire gli occhi, per quanto bendati, su come mi piace davvero godere. Il piacere non ammette maschere e, prima o poi, chiede di essere vissuto. Tre settimane in cui mi ero soddisfatta con altri incontri, ma nessuno aveva raggiunto l’intensità che provavo con lui. Un’alchimia di menti, corpi, eleganti perversioni e desideri osceni. Il suo messaggio che mi chiedeva, anzi, mi intimava di vederci ha scatenato immediatamente in me quel desiderio profondo. Disdetti gli appuntamenti per quel sabato con credibili scuse, mi sono diretta dove la posizione sullo smartphone ammiccava dallo schermo.
PRIMO MOVIMENTO
Mi accoglie aprendomi la porta su qualcosa che assomiglia a una reception, con un sorriso accennato e lo sguardo carico di lussuria. Bentornata, mi dice. Alla mia destra, una porta massiccia con un inserto in vetro. Alla mia sinistra, un divanetto e due poltroncine si affacciano su un tavolino da caffè, dove una bottiglia di champagne nel secchiello si confronta con un mazzo di fiori viola. Mi fa accomodare sul divanetto, si siede accanto, versa lo champagne nei flute e, accarezzandomi delicatamente la coscia nuda, delimitata dal bordo del miniabito in cotone sottile rosso scuro, inizia una piacevole conversazione. Colto, brillante, ironico e magnetico. Mi chiedo quale sorpresa avrà in serbo per me. Se ci sarà una sorpresa.
SECONDO MOVIMENTO
Mi inebrio della vista di lei, della sua voce, del suo profumo. La accarezzo mentre parlo, mentre la ascolto. Voglio lasciare che il desiderio aumenti, mentre aspetto che tutto sia pronto. Percepisco la sua voglia, so che il suo intimo è bagnato, ma non la accarezzo ancora lì. Voglio che la sua eccitazione aumenti, che le esploda dentro. Poi un cenno della mia mano le indica di alzarsi, quella mano che stringe la sua mentre mi segue verso la porta. La porta con l’inserto in vetro.
TERZO MOVIMENTO
Entriamo in quello che sembra uno studio di registrazione o, meglio, la regia di uno studio. Ho avuto una relazione con un musicista, tempo fa, e riconosco l’ambiente.
Ovattato, luci soffuse, moquette e diverse apparecchiature di cui non ho mai capito nulla. Un altro divanetto.
Quando seguivo il mio compagno in studio, in realtà mi annoiavo a sentire quei musicisti che ripetevano all’infinito parti di brani per raggiungere la perfezione: io mi perdevo in pensieri altri,
immaginando le mani di quel tastierista, che a volte sfiorava i tasti con dolcezza e a volte li percuoteva con impeto. Le immaginavo sul mio clitoride, io ero il suo strumento, completamente abbandonata alle sue armonie, uno strumento umido e pulsante, pronto a diffondere la più eccitante armonia.
Ma non ho il tempo di perdermi in pensieri lontani, le sue mani mi spostano i capelli, la sua bocca mi sfiora il collo, un lieve morso mi fa rabbrividire di piacere mentre le sue mani scorrono sui miei seni e poi giù, verso i fianchi, scivolano sull’abito giocando con il bordo e lo alzano, piano, accarezzando la mia pelle nuda.
La grande vetrata scura, che separa la regia dalla sala prove, riflette le nostre immagini, sarà testimone del mio piacere. E i grandi monitor, collegati alle videocamere dello studio, trasmettono le diverse angolazioni di questo piacere.
QUARTO MOVIMENTO
Mi siedo sul divanetto accompagnandola a me, lei si accovaccia sui tacchi alti aprendo le sue gambe affusolate, mostrandomi il punto dove il calore è intenso, dove scorre il suo succo pregiato, dove mi abbandonerò al suo odore che percepisco a distanza come molecole di intenso piacere. E al suo sapore, che non mi basta mai.
Mi apre i jeans e fruga nei boxer alla ricerca del mio cazzo, già pronto per lei. Duro e bagnato, chiama la sua bocca.
Una fellatio perfetta, mentre con una mano si accarezza l’intimo, il dito medio che scorre piano su quella stoffa imbevuta di oscene fantasie.
Mi alzo, la prendo per mano con decisione, ci avviciniamo al banco mixer e la giro di schiena, le abbasso la testa verso il firmamento di luci colorate di cursori, pulsanti e manopole.
Le alzo il vestito fino a raggiungere i fianchi, lei ubbidiente divarica le gambe.
Sposto appena il perizoma, sentendolo piacevolmente bagnato e caldo. Entro, deciso, fino in fondo, scivolando in quella vallata di umori il cui odore sale fino alle mie narici, facendo divampare il mio desiderio.
QUINTO MOVIMENTO
Mi sbatte.
Mi sbatte forte, mentre il piacere inizia ad esplodermi nella mente e nel corpo.
i miei fluidi creano suoni tanto imbarazzanti quanto eccitanti in quel ritmo duro e scatenato, il metronomo del sesso batte un ritmo veloce e incalzante.
Mi guardo, ci guardo in quella superficie nera che è la grande vetrata, mentre lo sento entrare nel culo, deciso, inarrestabile, perfetto.
Dilata il mio sfintere senza fatica, preciso come una freccia oscena scagliata da un arciere infallibile. i miei orgasmi si susseguono, sudata e sconvolta dal piacere che mi riempie e mi sazia senza saziarmi. Resistente oltre ogni limite, non accenna a venire e, continuando a scoparmi il culo, mi afferra i capelli, costringendomi ad alzare il viso, a guardare quella voragine nera di vetro davanti a me. E, mentre uno spruzzo di squirting mi cola tra le cosce, mentre grido e ansimo e sento la mia voce dire —sono la tua puttana, sbattimi, non fermarti— Una luce si accende dall’altra parte del vetro. Due coppie, due uomini e due donne, ci stanno guardando.
SESTO MOVIMENTO
Una lieve punta di imbarazzo, dominata dalla sorpresa e dall’eccitazione, mi coglie di sorpresa. Ma non ho il tempo di metabolizzare, perché sento le sue mani avvolgermi qualcosa intorno al collo. Morbido e spietato al tempo stesso, un collare di cuoio nero mi avvolge in una morsa da cui non posso e non voglio scappare. Il tintinnare metallico si avvicina alle mie orecchie, un lieve scatto metallico conclude l’opera. Sono al guinzaglio ora, capisco e non so che cosa aspettarmi. Ma qualunque cosa sia, so che sarà un sì.
Mi porta al guinzaglio dentro la stanza al di là del vetro e non ci sarà tempo per le presentazioni. Dentro, al centro, una chaise longue rivestita di un materiale nero lucido. Lui mi porta fino alla chaise longue, mi obbliga a sdraiarmi. E, subito dopo, gli altri sono sopra e intorno a me, famelici del mio corpo, dei miei anfratti e dei miei fluidi.
SETTIMO MOVIMENTO
Mi accomodo sul divanetto, perché per ora voglio godermi lo spettacolo. Lei, sdraiata sulla chaise longue, al centro del piacere di due uomini e due donne. Vedo lingue che calano come rapaci sulla sua bocca, sulla sua fica.
Percepisco il suo piacere mentre la offro come la più preziosa portata alla tavola del desiderio.
Ho scelto bene i commensali, una donna piacevolmente curvy e dannatamente sexy, mora ed esuberante. Una bionda longilinea dalle movenze ipnotiche ed eccitanti, i capelli corti che rivelano un tatuaggio sul collo. Due maschi, uno giovane e l’altro maturo, decisi ma eleganti, porci ma con classe.
Perché la perversione non deve mai scadere nella volgarità, è un’ascesa e non una discesa.
OTTAVO MOVIMENTO
Sono impegnata in una danza di corpi ed emozioni che mi fa esplodere i sensi. So che lui mi sta guardando, eccitato, e io voglio compiacere al massimo la sua eccitazione, i suoi desideri. Sono la sua cagna e so che con lui sono al sicuro. Avrò solo piacere, piacere senza fine.
I loro cazzi esplorano ogni mia cavità, le loro fiche mi bagnano il viso, le loro lingue mi assaporano ovunque, non c’è pausa né momento dove non sia al centro del loro piacere e io nel centro del mio piacere.
Mi scopano insieme, mentre assaporo la femminilità, grata di quei fluidi che inebriano il mio gusto e il mio olfatto, di quelle labbra che la mia lingua sa come portare al massimo del piacere.
Mi penetrano insieme nello stesso buco e il mio orgasmo esplode potente, il corpo scosso da un tremito, il mio sudore che si mischia al loro. E poi, finalmente, arriva lui.
NONO MOVIMENTO
La prendo da dietro, mentre inarca i fianchi offrendomi il culo, la chaise longue appiccicosa dei suoi fluidi. Uno strattone al guinzaglio, abbastanza da farle capire che deve alzare i viso e spompinare gli altri due. Ubbidisce, devota e sottomessa, mentre schizzi di sperma le inondano il viso.
La giro, sdraiata sulla schiena e la possiedo con forza, mentre, a turno, le due donne offrono la loro fica alla sua bocca insaziabile.
Non intendo fermarmi, non ancora. Ma ora lei è stesa a terra, la donna curvy accovacciata sui tacchi si offre al suo viso e alla sua bocca. Lecca avidamente la mia cagna, mentre la donna curvy ansima e strofina il clitoride sulle sue labbra, mentre io lecco con passione le altre labbra, sporgenti e gonfie, fradicie di ogni inconfessabile desiderio. E un suono liquido riempie lo spazio tra i gemiti, mentre la donna curvy la inonda con uno scroscio di pioggia dorata.
FINALE
Esausta, fradicia e gocciolante, consapevole di essere sazia ma solo per poco, fino al prossimo incontro. Perché dietro a quel vetro non c’erano solo due coppie, ma un’altra parte di me stessa, che reclama con prepotenza di essere soddisfatta.
–Sarò ancora la tua troia? Chiedo.
–Sì. Risponde.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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