Lui & Lei
TELEASSISTENZA - Seconda parte
04.12.2025 |
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"La camicetta, leggermente sbottonata sul collo, lascia intravedere un accenno di pelle, un dettaglio che rende la scena ancora più intensa..."
La videochiamata si apre e sullo schermo appare l’Avvocato. È seduta alla sua scrivania, impeccabile nel suo tailleur grigio e una camicetta bianca. L’immagine è quella di una professionista sicura di sé, ma i suoi occhi tradiscono un velo di emozione.All’inizio parliamo delle foto con tono quasi distaccato, come se volessimo mantenere un equilibrio formale. Ma presto la conversazione prende una piega diversa. Lei sorride, abbassa lo sguardo, e poi mi chiede con voce appena più bassa: — Francesco, quale di quelle foto ti è piaciuta di più?
La domanda mi sorprende, ma colgo subito l’occasione. — Difficile scegliere, Avvocato… ma quella in cui indossa il body di pizzo nero, con lo sguardo diretto all’obiettivo, mi ha colpito particolarmente. Trasmette forza e sensualità insieme.
Lei si morde il labbro, arrossisce appena. È evidente che la mia risposta l’ha toccata. — Davvero? Non pensavo potesse avere quell’effetto…
Piano piano si scioglie. All’inizio cerca di mantenere un tono professionale, ma presto lascia spazio a un sorriso più spontaneo, quasi divertito. Ogni volta che le confesso quale foto mi ha intrigato di più, lei sembra arrossire, ma non smette di chiedere dettagli.
— E quella con il reggicalze? Non è troppo audace? — Al contrario, è raffinata. Sa giocare con l’immaginazione senza mai cadere nel banale.
La tensione cresce. Io adoro quando una donna mostra quella miscela di pudore e desiderio, e faccio di tutto per stuzzicare la situazione: commento con attenzione ogni scatto, sottolineo la sua eleganza, la femminilità che traspare, la capacità di trasformare un semplice capo di lingerie in un’arma di seduzione.
Lei ride, scuote la testa, ma non interrompe la conversazione. Anzi, sembra sempre più coinvolta. È evidente che la cosa la eccita, anche se cerca di nasconderlo dietro un velo di formalità.
Ed è proprio in quel momento che accade qualcosa di inatteso: con un gesto lento, quasi naturale, si sfila la giacca del tailleur. La posa la sullo schienale della sedia, rimanendo in camicetta bianca. Il gesto è semplice, ma carico di significato: è come se avesse deciso di abbassare una barriera, di mostrarsi più vicina, più vera.
Io resto colpito. La camicetta, leggermente sbottonata sul collo, lascia intravedere un accenno di pelle, un dettaglio che rende la scena ancora più intensa. Lei sorride, consapevole dell’effetto che quel gesto ha avuto. — Così mi sento più a mio agio… dice, con un tono che mescola imbarazzo e complicità.
Da quel momento la conversazione cambia ritmo. Non stiamo più solo commentando delle foto: stiamo condividendo un gioco segreto, un terreno dove professionalità e seduzione si intrecciano. Lei continua a chiedermi quali immagini mi abbiano colpito di più, e io rispondo con sincerità, sottolineando ogni dettaglio che la rende irresistibile.
Il suo imbarazzo diventa parte del fascino. Ogni volta che arrossisce, io mi spingo un po’ oltre, con parole che la stuzzicano e la fanno sorridere. È evidente che la situazione la diverte, la intriga, e la eccita.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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