Lui & Lei
Un risvolto inaspettato - Il giorno dopo conf
erotismoepassione
24.07.2025 |
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"Al termine di questa mia breve dichiarazione Electra avvicina la sua sensuale bocca alla mia e avvolge al contempo la sua mano sul mio cazzo voglioso, mentre io sono passato ad accarezzarle il culo..."
Mi guarda sorridendo e mi dice “devo confessarti una cosa ma ti prego non ti adirare”, la guardo bonariamente con fare interrogatorio e le dico “tranquilla come potrai arrabbiarmi con te”, quindi Electra prosegue “come tu sai, dal momento che hai deciso di installare le telecamere nel tuo loft, io ho l’accesso alle telecamere che uso per controllare di tanto in tanto che la signora che ti governa la casa non faccia nulla di sconveniente, ma posso accedere anche alle registrazioni che rimangono in memoria sino a quando il disco non viene sovrascritto. Qualche mese fa hai avuto una una storia con Alessia, la biondina che abita fuori città che ho avuto modo di conoscere in ufficio durante una delle sue visite, avevamo scambiato qualche parola come si fa tra ragazze ed un venerdì pomeriggio al suo arrivo tu eri ancora fuori sede, così la trattengo dicendole che non saresti arrivato prima di una ora, erano le 17,30 e quindi mi propone di andare a prendere un aperitivo al bar sotto l’ufficio. Non avendo impegni particolari accetto e ci avviamo, la conversazione era spensierata e dopo un paio di spritz inizia a parlarmi di te, non sapendo che siamo parecchio affiatati, mi dice che si aspetta di passare un piacevole weekend di sesso e mi racconta di qualche vostro precedente incontro. Ti descrive come molto passionale, duraturo, fantasioso e parecchio “porcello”, quindi tu puoi capire il mio stato d’animo nel sentire quei discorsi, mi racconta della sua passione per il sesso anale che la fa godere e la fa sentire completamente posseduta e che in te ha trovato un valido partner in quanto anche tu lo apprezzi molto. La curiosità di saperne di più prende il sopravvento e mi spinge a volerne conoscere tutti gli aspetti e quindi mi lancio in una serie di domande a cui lei con piacere risponde. Devo precisare che sino a quel momento non avevo mai esplorato quel lato del sesso, il mio ragazzo non è infatti molto incline a sperimentare e si limita al sesso convenzionale ed io nei momenti di solitudine mi ero spinta ad accarezzarmi lo sfintere con le dita mentre mi masturbavo. Così Alessia mi racconta delle sue esperienze che mi hanno fatto arrossire non poco, di come in assenza di un partner godeva nell’uso di dildi di varie dimensioni, alcuni enormi; di come era passata ad oggetti sempre più grandi che le facevano avere orgasmi bagnati e profondi, tornando poi a raccontarmi che con te aveva trovato un estimatore. Sentire tutte queste cose mi aveva imbarazzata sia per la cosa in sé sia nel pensarti in una maniera diversa, ma allo stesso tempo eccitata particolarmente. Sono sempre stata attratta da te, sia per il modo con cui ti poni, che per le delicate attenzioni che hai sempre avuto nei miei riguardi, ma dopo la conversazione anche per l’aspetto erotico. In breve la sera, ho ripensato a quanto sentito e soprattutto a te ed alla mia voglia di sperimentare un sesso nuovo ed essendo sola per il weekend, mi sono data piacere pensandovi sia con una punta di invidia che di gelosia nei confronti di Alessia. La notte è stata molto travagliata e nonostante mi fossi masturbata più volte al mattino mi sono svegliata ancora più eccitata, sapendo quindi che il sabato mattina sareste partiti per raggiungere una località fuori città, mi sono collegata prima col circuito chiuso del tuo loft per vedere in che stato avevate lasciato la camera da letto e poi mi sono andata a vedere la registrazione della notte. Mi sono soffermata sui punti più salienti e sono rimasta esterrefatta dal piacere che Alessia ha provato, da quanto fosse disinibita e da come tu l’assecondassi nelle varie evoluzioni. Dal modo in cui lei fosse brava nel prenderti in bocca il cazzo sino alla base e dalle immagini del tuo viso in estasi mentre lo faceva, da come ti chiedeva di incularla in tutte le posizioni, di come venisse copiosamente e subito dopo sfilasse il tuo cazzo dal culo e lo imboccasse sino alla gola per poi farsi inculare nuovamente. Durante la visione delle immagini ho immaginato di essere tra le tue braccia ed essere posseduta al suo posto, mi sono masturbata freneticamente, con le dita mi davo piacere davanti e dopo essermi bagnata abbondantemente con le dita dell’altra mano ho raggiunto un pennarello a punta larga e per la prima volta ho violato il mio culo. Non so quante volte abbia goduto urlando il tuo nome ed alla fine sudata e stanca mi sono lasciata andare ed ho chiuso gli occhi per riposare.
Al risveglio ero ancora molto turbata e quindi ho preso coraggio, ho chiamato mia cugina che è molto più disinibita di me e le ho chiesto di accompagnarmi in un sexy shop di sua conoscenza adducendo la scusa che volevo osare un po’ di più nel sesso e che volevo i suoi suggerimenti. Ed eccomi/ci nel pomeriggio ad addentrarmi in questo elegante negozio, dove facevano capolino diverse stanze con contenuti diversi; la stanza all’ingresso era guarnita da una serie di lingerie e abitini a tema, da lì nella stanza di destra si arrivava nella zona toys ed oggetti vari, alcuni dei quali a me sconosciuti, mentre nella stanza di sinistra si giungeva nel mondo più estremo, quello del BDSM. Mia cugina si muoveva a suo agio in quei locali e mentre si intratteneva col proprietario, con cui aveva molta confidenza, io timidamente esploravo le aree, decidendomi nell’acquistare un sexy toy, un plug gioiello e delle palline in gomma con diametri differenti. Alla cassa mia cugina sorridendo e facendo l’occhilino al proprietario disse “la mia cuginetta vuole fare un salto di qualità e mi sa che dai presupposti odierni tornerà a trovarti”.
Alla fine del pomeriggio, dopo essermi congedata da mia cugina ed essere ritornata a casa, sola, ho scartato e lavato gli oggetti comperati per poi osservarli meglio, toccarli, quasi accarezzarli come fossero vivi. Quindi sempre più desiderosa di provare un piacere diverso, mi sono messa a cercare su Internet filmati dove potevo vedere donne, ma ne ho trovati anche di uomini, che li utilizzavano. A quel punto, eccitata come poche volte ho deciso di sperimentarli su di me, quindi mi sono spogliata e riguardando la tua “performance” della sera prima mi sono data piacere. Immaginavo di essere io con te e cercavo di copiare quello che Alessia faceva, ovviamente nella misura in cui potevo riuscirci con la mia poca esperienza nel sesso anale. Quando tu le leccavi il buco, io leccavo le dita e le passavo sulla mia rosellina, quando tu le infilavi il tuo cazzo, io mi penetravo col toy o con le palline, cercando di penetrarmi sempre più in profondità mentre con l’altra mano mi gingillavo il clitoride o mi penetravo con le dita, quando lei si posizionava col viso sul letto ed il culo in altro chiedendoti di penetrarla in profondità forte e a lungo, io mi mettevo nella stessa posizione immaginando che tu lo facessi a me ed alla fine quando lei godeva sfilandosi il cazzo da culo per prenderlo in bocca, io mi sfilavo il toy o le palline e timidamente provavo ad emularla. Spero che per averti guardato tu mi possa perdonare e per tutto quanto ti ho raccontato non mi giudicherai male, come ti ho detto da quella prima conversazione con Alessia e tutto ciò che ho fatto in quel weekend, ho capito che il sesso tradizionale non mi bastava più, volevo provare emozioni forti, sperimentare, godere finalmente liberando la mente da pregiudizi e soprattutto volevo farlo con te…”
Electra è fortemente imbarazzata ed allo stesso tempo eccitata da questa sua apertura, ha la sua folta chioma adagiata sul mio petto, il suo corpo avvolto al mio mentre io le accarezzo la schiena ed attende una mia risposta.
In realtà il sentire la sua confessione mi ha fatto pensare a lei ed a quanto l’ultimo periodo abbia cambiato le nostre vite e naturalmente indurire nuovamente il cazzo. Quello che mi ha raccontato non può che farmi piacere, e la sua intrusione nella mia privacy lo considero un atto trascurabile; il nostro rapporto, sino ad ieri professionale anche se molto complice, non ha mai risentito di atteggiamenti o gesti che abbiano potuto in qualche modo incrinarlo, Electra sa molto bene che tengo a lei e da ieri sera ancora di più.
“Non ti preoccupare per ciò che mi hai confessato, sicuramente non potrei giudicarti e nemmeno incolparti di averci osservato, del resto sono stato io stesso, anche se per altri motivi, ad affidarti i miei accessi. Come vedi dal mio desiderio nuovamente duro tutto ciò mi ha eccitato e piacevolmente colpito; sicuramente sino a ieri non avevo pensato di trovarci così in intimità e ho scoperto dei risvolti di te che non conoscevo e che mi piacciono molto”. Al termine di questa mia breve dichiarazione Electra avvicina la sua sensuale bocca alla mia e avvolge al contempo la sua mano sul mio cazzo voglioso, mentre io sono passato ad accarezzarle il culo sinuoso e saremmo andati avanti nel darci piacere se non avesse squillato il mio telefono. Era il Cav. Ghisanti che sapendo che non avevamo ancora lasciato l’hotel mi proponeva di soggiornarvi ancora una notte sempre a sue spese e mi chiedeva se potevo raggiungerlo nel suo studio di Milano, in quanto durante la mattinata aveva pensato ad una nuova idea ed inoltre mi proponeva di essere loro ospiti per cena. Electra sente la nostra conversazione e’ mi fa cenno di sì con la testa, quindi confermo il tutto e mi congedo; Electra mi abbraccia felice e mi dice “non ci posso credere un’altra notte con te in questo meraviglioso posto, anche se ogni posto sarebbe meraviglioso con te”. Rimango senza parole lei sa sempre come stupirmi e baciandola con una passione mai provata in precedenza le propongo di prepararci ed uscire per pranzo e così facendo trenta minuti dopo usciamo dall’hotel mano nella mano godendoci il caldo tepore del sole di maggio. A pranzo ci organizziamo per il pomeriggio, io dovrò raggiungere il Cav. Ghisanti nel suo studio e ne avrò per un paio d’ore e lei ne approfitterà per acquistare una mise per la serata.
Raggiungo lo studio del Cavaliere che sono le 15 ed alle 17 esco per raggiungere Electra e nel tornare in hotel mi fermo in una gioielleria del centro per acquistarle una cavigliera in oro con diamantini, voglio farle un pensiero che ricordi il weekend, poi mi fermo anche io in un negozio di abbigliamento ed acquisto uno spezzato per la serata ed alle 18 sono in hotel, dove lei allegramente arriverà una mezz’ora più tardi. Devo riconoscere che mi è mancata e sono felice nel rivederla, come lo è anche lei, e le nostre bocche avvinghiate lo testimoniano appieno ma dopo poco controvoglia ci dobbiamo staccare per prepararci. Lei lo fa in quella che avrebbe dovuto essere la sua stanza, ma che non ha utilizzato, vuole farsi vedere con ciò che ha comperato solo a fine preparazione e così dopo circa una ora ci incontriamo nel salone comune. E’ molto elegante ed anche decisamente sexy, con il suo vestito nero bon ton ma che le lascia scoperte buona parte delle gambe, esaltate dai sandali che le lasciano il piede quasi nudo. Avanza verso di me con fare malizioso e guardandomi mi dice “cosa ne pensi del mio acquisto odierno?” Che dirle se non che è meravigliosa?
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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