I miei incontri con G. (1)
Bigone100
Se le storie saranno interessanti al lettore poco importerà di queste distinzioni.
Se qualcuno avesse delle curiosità mi scriva, resta inteso che mai saranno divulgati particolari privati sui partners.
I miei incontri con G. (1)
Questa storia merita di essere raccontata dal secondo incontro, perché ha preso una piega inaspettata. Ho ricevuto questo invito ad incontrarci, e devo dire sono rimasto stupito, perché mi pareva proprio che ci fossimo già visti parecchio tempo addietro, e che pur in una atmosfera cortese non fosse stato un incontro memorabile per nessuno dei due.
Ma in fondo perché non darsi una seconda possibilità? Il sesso non era stato un granché, ma ricordavo una persona piacevole.
Così ho deciso di riprovarci, mi sono fatto rimandare la posizione (il ricordo era un po’ vago) ed ho raggiunto G.
Mi ha riconosciuto e si è rammentato il nostro incontro precedente, ma abbiamo deciso di non farci influenzare e riprovarci, siamo andati in camera e mi ha proposto un massaggio. Non dico mai di no ad un massaggio, e me lo sono goduto con tanto di olio. Dopo un buon massaggio generale ha iniziato a lavorarmi le chiappe, e poi è passato al culo.
Ti piace?
Decisamente sì!
Vuoi che te lo lavori un po’?
Procedi pure.
Me lo ha lubrificato bene ed ha cominciato a penetrarmi, aggiungendo un dito dopo l’altro.
Accidenti mi sembra che si apra bene.
Si, mi hanno già fistato.
Io ho le mani un po’ grandi.
Sì ho già notato e valutato, non credo di poterle prendere assieme.
Avresti preso addirittura due mani?
Mai da un uomo, per ora.
Intanto continuava a massaggiare, ed aveva aggiunto anche il pollice, sentivo le nocche che bussavano per entrare.
Dimmi se ti faccio male.
Aggiungi un po’ di lubrificante.
È meglio se spingo con continuità o se vado avanti e indietro?
La cosa migliore è spingere piano ma con continuità, ti dico io quando fare una pausa.
Cazzo, si apre, mi accoglie.
Bravo ora ruota un poco, come se volessi iniziare ad avvitare.
Passa! Sta passando!
La sento tutta.
Sono già oltre il polso!
Bene procedi lentamente.
Sono a metà del braccio, sento una palla vicino alla mano.
Non toccarla troppo se no mi fai sborrare.
In realtà voglio sborrare, ma preferisco se l’orgasmo prostatico arriva con tocco leggero sulla ghiandola, parlare di massaggio a questo livello può venire frainteso e portare a manovre troppo energiche.
Stai gocciolando sborra dal cazzo senza erezione e senza nessun contatto.
Significa che ho molto apprezzato il tuo lavoro dentro al mio culo.
Vuoi una pausa?
Giusto il tempo di darmi una ripulita e poi mi dedico a te.
In questo gioco può capitare di sporcare, non si deve farne una tragedia, ma credo sia giusto cercare di prevenirlo, con una adeguata preparazione ma anche facendo una pausa se necessario.
Eccomi di ritorno, lavato e rinfrescato.
Bene, come sta il culo?
Perfettamente, ha molto apprezzato il trattamento.
Ne vuoi ancora?
Certamente, ma stavolta dobbiamo pensare anche a te.
Cosa hai in mente?
Ti stendi sulla schiena, gomito piegato e braccio verso il soffitto.
Così?
Esattamente.
Mi porto di fianco a lui, gli chiedo di fare il pugno e con un po’ di sofferenza mi ci siedo sopra, scendendo sino a metà del braccio. Poi mi lascio scivolare approfondendo la penetrazione.
Adesso ti faccio un pompino ti lecco le palle finché non sborri.
Col braccio in culo?
Certo, e non posso togliermelo finché non ti faccio venire.
Ti propongo una variazione sul programma.
Dimmi.
Assunto che mi piace se me lo succhi, e che sento che seppur lentamente sto entrando di più, introdurrei un’altra condizione.
Dimmi tranquillamente.
Mentre me lo succhi e lo prendi fino al gomito ti fai una sega
OK se ti fa piacere.
Aspetta fammi finire, ti seghi, mi sborri addosso e poi pulisci tutto con la bocca, e solo allora ti puoi sfilare il braccio dal culo.
Gli coccolo il cazzo e le palle, intanto mi masturbo, il suo braccio va sempre più in fondo finalmente la sento arrivare, gli sborro sul petto una Bella quantità.
Bravo, ti ci vorrà un po’ per ripulirmi
Non ti preoccupare il mio culo può reggere ancora un po’.
Cazzo, non pensavo proprio di riuscire a fistarti così profondamente, sei praticamente seduto sul mio gomito.
Dopo aver pulito tutto ed avergli leccato le palle fino a farlo sborrare mi prepara un graditissimo caffè. Mi dice che è proprio contento di averci riprovato e di aver scoperto la mia passione per farmi allargare il culo, e che questo potrebbe aprirci un bel numero di variazioni sul tema.
Scusa, ma non capisco, per quanto io sia un appassionato del fisting mi sfugge questa ampia varietà di possibilità.
Certo, un braccio in culo non ha molta variabilità, ma ad esempio si può variare la compagnia.
In che senso!
Beh, solo per stare nella cerchia più stretta, avrei un amico che sarebbe contento di partecipare, una coppia per cui faccio da bull nella quale soprattutto lei sarebbe entusiasta di aprirti il culo in ogni modo, e poi potrei reclutare tre o quattro amici per metterti al centro delle attenzioni. Che ne dici?
Tutte cose che mi piacerebbe provare,,, ma queste sono altre storie.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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