lesbo
Camper e Therme 2
30.04.2026 |
1.270 |
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"Eccola, li davanti a me che si teneva le tette in mano offrendole alla mia bocca, sentire il sudore del suo seno mi ha eccitato come mai, mi sentivo piú troia di quanto pensassi, avrei fatto..."
Il nostro pomeriggio continuava tra una sauna, una tuffo nel catino ghiacciato, una pausa in una delle tante aree relax, tra queste sono entrata nella mia preferita, una cupola con il soffitto stellato, dove il buio, la musica rilassante mi facevano stare molto bene. Ormai i e Anna facevamo coppia fissa, lei seguiva me o io Lei.
Eravamo in quella stanza solo noi, le prime 2 saune mi avevano ripassato al punto che mi ero appisolata, Anna si era accorta e mi aveva coperta con il mio telo ma dopo poco mi svegliai, un leggero solletico ai piedi, pensavo di sognare ma mi resi conto girando la testa che Anno non era li, mi alzai un po spaventata per il brusco risveglio e la vidi rannicchiata ai miei piedi.
Non avevo sognato e non era un solletico quello che avevo immaginato, lei mi stava baciando i piedi mentre con una mano si toccava tra le gambe.
Per qualche minuto finsi di dormire, lasciai che Lei continuasse a leccarmi, amo anche io toccarmi e massaggiarmi i piedi, insieme ai capezzoli sono i miei punti piú sensibili.
Dopo pochi minuti sentii il suo fiato farsi piú accelerato , sentivo il suo alito caldo sui piedi e poi il silenzio assoluto, avevo percepito dai suoni che aveva raggiunto l'orgasmo, mi alzai appoggiando i gomiti sul fouton, i nostri sguardi si incrociarono mentre Lei si avvicinava a me.
Un bacio, 2,una carezza e la sua lingua che si faceva strada nella mia bocca che non aveva opposto resistenza.
Dopo 50 anni baciavo una donna, non era il bacio tra liceali che stanno scoprendo il sesso, era un bacio tra donne mature, che avevano alle spalle esperienze diverse.
Quel bacio ebbe un effetto inimmaginabile su di me, sentivo i capezzoli duri piú che mai, eto eccitata e lei se ne accorse perchè i miei umori bagnarono le mie gambe in modo inequivocabile.
La sua bocca nel frattempo aveva preso un capezzolo e lo stava divorando come un neonato, una mano mi accarezzava l'altro seno e l'altra si faceva strada dentro di me.
Ormai ero bagnatissima, lei si era abbassate e ora sentivo la sua lingua percorrere le mie labbra, stuzzicare il clitoride mentre Lei stessa aveva ripreso a masturbarsi.
Pochi minuti, la paura che entrasse qualcuno, l'eccitazione incontrollabile mi avevano portato ad un orgasmo che non ricordavo piú di avere da anni.
Ho riversato nella sua bocca tutto quello che il mio corpo stava espellendo, nello stesso istante anche Anna ebbe un orgasmo senza che la toccassi.
Le sue dita nella mia bocca affinché assaggiassi il suo orgasmo, la sua lingua che cercava la mia per farmi assaggiare il mio, tutto in fretta e giusto in tempo per non farci sorprendere da alcune persone che stavano entrando in quella cupola rilassante.
Fuori da quel buio ci siamo guardate, l'ho accarezzata, un bacio rubato per non farci vedere e un "Danke Anna, es war wunderschön". Prima di immergerci nelle altre saune siamo andate a vedere i mariti che facevano, ci siamo rifocillate con una tisana e della frutta mentre loro si bevevano allegramente le loro birre.
Avevamo ancora un paio d'ore, di comune intesa avevamo deciso di uscire prima e andare a cena in una birreria vicina, avremmo fatto ancora una sauna lasciano per il giorno dopo quelle piú terribili.
In Germania la cena è sempre in orari diversi dai nostri, si inizia alle 17 ma molti ristoranti alle 20 chiudono le cucine, abbiamo quindi poco tempo per prepararci, o meglio per prepararmi, visto che lui è subito pronto, io dopo quello che è successo oggi con Anna voglio prepararmi con calma.
Non lo sò perchè ma in camper tengo sempre delle calze autoreggenti, scarpe con tacco e un paio di abiti eleganti per occasioni che potrebbero presentarsi come questa sera. La birreria dista 3 km dalle Therme, Anna mi fà cenno dal camper di salire da loro visto che è un motorhome da 9 metri e hanno molto spazio.
Alle 19 siamo seduti al nostro tavolo che avevo riservato nel pomeriggio, lei stà di fronte a me , ha un trucco leggero e un abito normale, ora la vedo molto meglio e la trovi una donna molto bella e seducente, una bellezza semplice che può mettere ko uomini o donne come è successo a me. Ci scoliamo la prima birra in attesa del cibo,si parla della giornata trascorsa, delle loro vacanze sul Lago di Garda, e quindi ci diamo appuntamento per la primavera quando verranno per le vacanze Pasquali.
Come al mattino nel bagno turco sento il suo piede sfiorarmi sotto il tavolo, aspettavo questo momento, forse per questo non ho messo le mutandine, lei se ne accorge e mi guarda fissa negli occhi mentre il suo puede mi stuzzica e lei alza la caraffa per brindare agli amici Italiani.
Anna in poche ore ha risvegliato la mia sessualità che pensavo ormai un lontano ricordo, la mia voglia di sentirmi "troia" è emersa prepotentemente facendomi provare scosse emotive che non avevo da tanti anni.
La volevo, volevo donargli dell'orgasmo che anche lei mi aveva dato nel pomeriggio. Mi sono alzata dicendo che andavo alla toilette, lei mi ha seguita e una volta dentro mi ha baciata come nessuno o faceva da tempo iniziando a toccarmi dovunque, questa volta però toccava a me.
Ho aperto la porta della prima toilette trova, l'ho presa per mano e ho chiuso la porta, continuando a baciarla.
Volevo il suo seno, volevo la sua figa, "ti voglio, voglio leccarti tutta",Anna ha capito subito che era ilio turno di farla godere, ha alzato la maglia e il suo seno era davanti ai miei occhi mentre seduta sul wc gli stavo baciando il ventre.
Eccola, li davanti a me che si teneva le tette in mano offrendole alla mia bocca, sentire il sudore del suo seno mi ha eccitato come mai, mi sentivo piú troia di quanto pensassi, avrei fatto tutto ciò che mi avesse chiesto, ma ora volevo solo farla godere, "Ya, ya si bello" ripeteva queste parole come un mantra mentre io mi ero inginocchiata a terra e la stavo leccando tutta, girandola per assaggiare il suo culo, i filando la mia lingua dove riuscivo visto che eravamo scomode.
Sono bastate poche leccate, lei aveva un clitoride molto pronunciato che la faceva tremare ad ogni colpo di lingua.Mentre la leccavo ho raggiunto un orgasmo anche io proprio lo stesso momento che il suo liquido sgorgava come una fontana nella mia bocca.
Erano passati 10 minuti, troppi per esserci assentate per una toilette, pochi per poter godere appieno dei nostri corpi
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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