Prime Esperienze
Il corso antincendio
intrigoepassione7072
06.10.2025 |
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"Mi spoglio del casco e giaccone, loro ci chiamano e ci invitano ad andare nello spogliatoio, è freddo ed è meglio togliersi le maglie bagnate, ci daranno loro un paio di magliette dei vigili del..."
Allora, adesso con tutte queste normative, i nostri titolari hanno l’obbligo di avere all’interno degli uffici, delle persone che sappiano domare degli incendi in caso di necessità, a sorteggio ci sono finita io, Charly, quindi mi toccherà fare due giorni presso un ente a fare questo corso, fuori Bologna, ma ti pare.La mattina parto puntuale e alle nove sono davanti a questo centro dove, se ho ben capito, si addestrano pure alcune squadre di vigili del fuoco, il corso è diviso in due giorni, non è che mi piaccia molto tant’è che scopro di non essere la sola incazzata, ma siamo circa una trentina fra uomini e donne che si devono in ogni caso spupazzare questa gran rottura.
Ci fanno accomodare in un’aula, pare di tornare a scuola, poi alla fine vediamo entrare tre Vigili del fuoco che ci faranno il corso più una signora che ci spiega a grandi linee come verrà svolto il corso, fanno l’appello e si parte.
Devo dire che il fascino della divisa non finisce mail sono tre sulla cinquantina, tenuti da paura e molto affascinanti, tant’è che mi vengono in mente certi pensieri peccaminosi, mi giro verso la signora alla mia destra dicendole che non sono malaccio i nostri tutor, lei ricambia con un sorrisetto malizioso e conferma.
Si presentano, sono Luciano, Andrea e Marco, sono della centrale di Bologna, ci dicono che non siamo lì per diventare pompieri, ma per capire cosa fare e cosa non fare in caso di un incendio all’interno di un ufficio e partiamo con la parte teorica, 8 ore che non passeranno più, ci dicono anche che alla conclusione della giornata dovremmo passare un test, oh mamma….
Ci spiegano vari e situazioni, i vari tipi di estintori che dovremmo avere in ufficio in base a ciò che abbiamo, pc e altro, io e la mia vicina, a volte facciamo un poco le civette, dobbiamo stare lì due giorni e almeno ci divertiamo a stuzzicare, anche lei un bel peperino, insomma ci facciamo subito riconoscere, lei si chiama Lucia.
Dopo le prime due ore, finalmente la pausa caffè, io e Lucia scambiamo due parole, mi racconta qualcosa di lei e io faccio altrettante, siamo entrambe sposate con un figlio io e una figlia lei, nel frattempo arrivano due dei ragazzi che ci tengono il corso, ci dicono che il caffè è orrendo nella macchinetta e se vogliamo ci possono offrire il caffè al bar dall’altra parte della strada, così accettiamo e andiamo.
Arriviamo e ci accomodiamo, abbiamo circa 20 minuti di pausa, ci offrono il caffè e scambiamo due parole, cose normalissime, io mi sento un poco in sverzura, la divisa mi eccita e anche Lucia, si vede da come distoglie lo sguardo da loro, insomma sono due uomini che si guardano bene bene, finisce la pausa e si ritorna in aula.
Continuiamo il corso, e per tutto il resto delle ore successive, non ci levano gli occhi di dosso, noto che fra loro si scambiano occhiate e intese a gesti, che in ogni caso pare ci riguardino e lo faccio notare anche a Lucia, spesso, li vedo parlare sottovoce, e annuire subito dopo.
Arriva la pausa pranzo, visto che avevamo notato che al bar di fronte facevano anche da mangiare, chiedo a Lucia se si vuole aggregare, cosi usciamo e ci avviamo, arriviamo, ci accomodiamo al tavolo e poco dopo arrivano nuovamente i due vigili, che chiedono se si possono accomodare con noi, cosi avvien, pranziamo e parliamo del più e del meno, loro sono due bei soggetti, a volte ci piazzano li qualche battutina sexy che noi accettiamo volentieri e rispondiamo, io e Lucia siamo molto in sintonia, finiamo di pranzare e ritorniamo a fare la parte finale della teoria.
Arriva il momento del test, ci sottopongono ad una serie di domande su quanto spiegato, qualcosa ricordo ma altro no, Marco mi si avvicina, finge di controllare le mie risposte, ma in realtà mi suggerisce le risposte e Lucia copia, siamo tremende, mi fa un sorriso compiaciuto, e se ne torna alla cattedra dove c’era Andrea.
Quando si è avvicinato, che si è chinato verso di me, ho avuto i brividi, quella sensazione strana di imbarazzo ed eccitazione, avevo il respiro affannato, ma sarò scema, ma anche la mia complice, mi guarda e mi dice che la vicinanza l’aveva in qualche modo eccitata, insomma finiamo il primo giorno e torniamo a casa.
Il giorno dopo, sempre ore nove, partiamo con la pratica, cavolo pensavo fosse una cosa semplice, ma abbiamo a che fare con dei piccoli incendi da spegnere, cosi si insegnano come usare i vari tipi di estintori, prima in teoria poi in pratica e, nella pratica sia io che Lucia ci incendiamo tra le gambe perché i due signori con noi, non perdono l’occasione di avvicinarsi e cercare contatto con noi e la cosa ci infiamma e non poco, oramai io e lei ci intendiamo con le occhiate, che storia, ma finalmente finisce la prima parte teorica, arriva la signore che era presente il giorno prima, che ci comunica che la mensa della caserma è aperta anche per noi, se vogliamo usufruirne è possibile.
Stiamo per accettare, anche perché fuori è un freddo cane e non ho voglia di prendere freddo, quando Marco e Andrea si avvicinano e ci invitano fuori a pranzo in un ristorantino li vicino, ci portano loro con la camionetta dei vigili, la cosa la troviamo eccitante ed accettiamo.
Ci chiedono dei nostri mariti, loro ci parlano delle loro famiglie, ma sempre senza cavarci gli occhi di dosso, poi ci fanno dei complimenti che sono sempre accetti, ci chiedono se io e Lucia ci conosciamo da tempo perché hanno notato un certo feeling tra di noi, cosi rispondiamo quasi allo stesso momento che ci siamo conosciute ci chiedono dei nostri lavori e loro ci parlano del loro lavoro, che è un lavoro complicato, che loro due in poche parole passano quasi sempre il tempo insieme, che si sono conosciuti a Roma al corso e che sono diventati inseparabili, tant’è che le loro mogli sono migliori amiche e che abitano praticamente di fronte.
Nel dire le ultime cose non so perché, si sono guardati un po' come due monelli, tant’è che Lucia stava per replicare ma arrivò il cameriere con le pietanze e mangiammo velocemente.
Arrivammo in caserma, la prova pratica nel pomeriggio, era quella di imparare ad usare un idrante come quelli che a volte ci sono nelle aziende, a turno iniziamo, mi rendo subito conto che le cose che dovrò fare mi sembrano molto facili, un conto è maneggiare un estintore, un conto una manichetta, ma Andrea che intuisce la mia tensione mi tranquillizza.
Osservo i primi tre che eseguono quanto richiesto, poi è la mia volta, ho Andrea al mio fianco, mi fanno indossare il loro giaccone che è pesante da paura e il casco, inizio a fare tutto ciò che mi viene chiesto, Andrea mi consiglia e mi incoraggia, spengo l’incendio ma nel momento in cui chiudo la manichetta, qualcosa non funziona perfettamente e mi bagno tutta, solo che andando nel panico mi gir verso Lucia e la bagno di brutto, lei però indossa una maglia bianca a maniche lunghe che bagnandosi diventa trasparente e mette in mostra un seno fantastico, avvolto da un reggiseno di pizzo pazzesco, la cosa mi eccita, nonostante questo piccolo inconveniente supero la prova.
Mi spoglio del casco e giaccone, loro ci chiamano e ci invitano ad andare nello spogliatoio, è freddo ed è meglio togliersi le maglie bagnate, ci daranno loro un paio di magliette dei vigili del fuoco, li seguiamo, ci danno le maglie asciutte e io e Lucia ci togliamo quelle bagnate, cavolo, lei ha un fisico pazzesco, rimango incantata a guardarle mentre si toglie la maglia, in questo momento la parte bisex di me, sta uscendo, tant’’è che sono eccitata, per un attimo restiamo immobili a guardarci e non ci accorgiamo che Andrea e Marco si sono avvicinati a noi, li sentiamo vicini, sono immobilizzata ma allo stesso tempo iper eccitata sento le labbra di Marco sul mio collo, lo stesso fa Andrea con Lucia, mentre ci baciano e ci sfiorano io e Lucia ci avviciniamo e ci baciamo tra di noi, mamma mia che roba, sento la maglietta che sale e mi ritrovo mani che mi toccano e sfiorano, lo stesso capita a lei, ci ritroviamo tette contro tette, wow, non capisco più niente brividi ed eccitazione pazzesca.
Mi viene da allungare la mano dietro di me e sento che i pantaloni sono aperti, guardo anche Andrea che è dietro Lucia e anche lui ha i pantaloni sulle caviglie, noto un cazzo notevole e anche quello che si insinua tra le mie mani è bello tosto.
Lo stringo e dopo un momento ci fanno inginocchiare, annuso, mi piace il loro odore, me lo prendo in bocca, così fa anche Lucia, poi essendo vicine ce li scambiamo e ci alterniamo, a volte siamo in due a succhiarne uno alla volta, no spettacolo, le nostre lingue che si toccano mentre lecchiamo la cappella di Andrea o Marco, e nel mentre ci tocchiamo pure tra di noi, insomma la situazione è bella incendiaria.
Loro sembrano leggerci nel pensiero, ci sollevano e ci fanno accomodare sulla panca, si mettono in ginocchio davanti a noi e iniziano a leccarci la patatina che è bagnata, io e Lucia siamo una di fronte all’altra, ci mettiamo a 90, faccia contro faccia e mani sulla panca, loro si mettono dietro di noi e sentiamo quasi contemporaneamente la loro cappella fasi strada tra le nostre, lo sento scivolare dentro di me allargando le pareti che bagnate dai miei umori copiosi lo fanno scivolare fino in fondo e quando sbatte sul collo dell’utero mi provoca un misto dolore/piacere che mi fa arrivare al primo di una lunga serie di orgasmi, mentre Lucia che anche lei se la sta godendo con una sua mano mi sta sgrillettando da paura, cosi lo faccio anch’io, tra le nostre gambe oramai abbiamo due laghi a tal punto che abbiamo un orgasmo quasi unisono…..
Tremo scossa dal piacere, mentre Marco mi scopa con decisione.
Improvvisamente mi abbraccia, si sdraia sulla panca, mi vuole a cavalcioni, non me lo faccio dire di certo, me lo cavalco di brutto, poi sento che mentre io cavalco, Lucia mi viene vicina e inizia a leccarmi il sedere, a giocare con le dita nel mio culetto mettendoci una marea di saliva che sento scorrere lungo il solco delle natiche, poi ad un tratto sento una cappella che si appoggia al buchetto posteriore, Andrea me lo spinge dentro, che mi penetra inesorabilmente, sento le mai di Lucia che mi solleticano i capezzoli e si avvicina e inizia a baciarmi.
Mi sento aprire dietro, loro incominciano a pomparmi con un sincronismo perfetto.
Uno entra e l’altro esce.
Godo e vengo all’impazzata.
Mi fanno sentire il loro cazzi fin dentro il cervello.
Poi tocca a Lucia, che si impala su Andrea e Marco la incula di brutto, la pompano a più non posso, io ricambio la toccata e i baci che mi dava, sono al suo fianco e infilo una mano sotto di lei e inizio a sgrillettarla fiano a quando non ha un orgasmo incredibile, squirta che sembra una fontanella, mai vista una cosa del genere.
Loro si danno uno sguardo d’intesa, si mettono in piedi, ci presentano i loro cazzi davanti alle bocche, noi iniziamo a succhiare e a segarli a più non posso, fiano a quando non riceviamo le loro copiose sborrate.
Ci inondano, io e Lucia ci lecchiamo tra di noi, siamo piene di seme, loro de sono sfiniti e si siedono un secondo, poi Andrea si alza, apre un armadietto e tira fuori due asciugamani che ci da a me e Lucia, ci laviamo nel lavandino, sono sfinita, ma felice, io e lei ci guardiamo e ci intendiamo subito senza dover dire nulla, ci ricomponiamo e ci rivestiamo, con la maglietta dei VVFF, stiamo per uscire quando sentiamo un applauso da fuori, tutti hanno finto la prova pratica.
Ci radunano in aula e il comandante ci consegna gli attestati che determinano il superamento del corso.
Direi che mai avrei pensato che un corso antincendio potesse essere così intenso, io e Lucia poi ci vediamo saltuariamente e ci divertiamo tra noi, per quello che riguarda i due vigili del fuoco, a volte li vedo passare con il camion, ma non mai più successo nulla.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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