Lui & Lei
lo specchio malandrino
intrigoepassione7072
20.05.2026 |
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"Passo davanti all’impianto stereo e dal grande archivio di dischi dei mie estraggo un cd dei Queen e lo infilo nel lettore..."
Arriva finalmente il fine settimana, prendo la corriera per passare qualche giorno di relax nella mia casa di montagna, in questa occasione non c’è nessuno, un fine settimana sola con i miei pensieri e le mie debolezze.Arrivo su, mi faccio la salita per arrivare a casa, apro tutto e per riprendermi decido di farmi una doccia, vado in bagno e faccio scorrere l’acqua della doccia.
Mi spoglio senza guardarmi allo specchio e mi lavo via il sudore della giornata, è rigenerante e mi fa stare bene, mi avvolgo nel mio accappatoio e mi asciugo i capelli tenendolo addosso.
Non so per quale strano motivo, ma anche se non ho impegni, sento la voglia di truccarmi, così faccio, un trucco leggero che risalti un po’ gli occhi e le labbra.
Poi vado nella mia stanza e dal fondo di un cassetto tiro fuori un perizoma nero e un reggiseno coordinato, sempre nel cassetto vedo un paio di autoreggenti velatissime comprate chissà quando, decido di metterle, poi apro l’armadio e scelgo una gonna ed una camicetta, non sono sexy ma la gonna è abbastanza corta poi trovo una camicetta bianca leggera, così mi tolgo l’accappatoio dando le spalle allo specchio.
Non voglio vedermi nuda, perché sicuramente criticherei quello che vedo, mi metto l’intimo di pizzo che ho trovato, le autoreggenti, la gonna e la camicetta, poi vedo in un angolo della stanza un paio di scarpe con il tacco rosse, le indosso ed esco dalla mia camera. non ancora. Mi vesto e per ultimo infilo un paio di scarpe d mia madre con il tacco alto.
Scendo in salotto, accendo la luce, nell’ingresso mio padre ha uno specchio di quelli antichi che ti inquadrano a figura intera, mi fermo li davanti, mi osservo, lo specchio mi rende l’immagine di una giovane ragazza bionda e stranamente mi trovo bella e sexy, penso che se incontrassi una donna cosi da qualche parte potrei fare delle pazzie, pensieri che al momento fatico a capire da dove possano arrivare, ma il pensiero mi piace, penso che potrei innamorarmi di lei, o forse lo sono già, ma mi bazzica intesta l’idea che a devo conquistare. Vado in cucina dove avevo preparato una sorta di aperitivo, mangio qualche tartina e stappo una bottiglia di vino bianco, sono seduta sugli sgabelli guardo le mie gambe che escono dalla gonna e le accarezzo facendo salire l’orlo un po’ di più, poi mi accarezzo il collo e il viso, morbidi e profumati facendo scivolare un dito nello scollo della camicetta, immaginando di dover conquistare quella bella donna bionda.
Mi alzo, vado in salotto dove mi siedo sul divano, la gonna sale leggermente, mi stendo e inizio ad accarezzarmi le gambe partendo dalle ginocchia per risalire le cosce, ho gli occhi chiusi, a volte provo fastidio e a volte dei brividi, ma la cosa è frivola e stuzzicante che mi sento la voglia crescere.
Sbottono con lentezza la camicetta, manco fossi Sharon Stone, mi accarezzo la pancia e risalgo verso il mio seno bloccato nel pizzo del reggiseno, lo sfioro ma non mi fermo, proseguo verso il collo poi il viso, mi vien da succhiare e leccarmi un dito, ci gioco con la lingua.
Ad un tratto faccio scendere la mano velocemente verso il basso, scavalco la gonna che orami è salita ed è come non averla, raggiungo le mutandine.
Infilo la mano dentro ed accarezzo il monte di venere perfettamente liscio, mi sfioro leggermente, poi spingo le dita più in basso ed accarezzo le labbra della mia patatina, sono umide, il contatto tra dita e clitoride mi provoca un brivido.
Mi alzo e sfilo gonna e camicetta lasciandoli a terra e mi avvio di nuovo verso lo specchio dell’ingresso, mi guardo con addosso solo mutandine, reggiseno, calze e scarpe, sono bella e mi voglio.
Improvviso uno spogliarello, mi guardo mentre mi sfilo il perizoma, poi tolgo il reggiseno. restano le calze e le scarpe ma decido che così sono più sexy, quella visione mi eccita e ho voglia di me, mi giro e torno verso il divano e mi stendo.
Prendo il calice di vino bianco e lo bevo tutto in un sorso, lo sento scendere fresco, giro il bicchiere, alcune gocce cadono sul mio capezzolo, che subito si attiva, lo massaggio con un dito mentre l’altra mano scorre sul mio corpo.
Le mie cosce si allargano in attesa che le dita plachino il fuoco che ho dentro, il mio clitoride lo sento gonfiarsi e pulsare, sono bagnatissima, mi sfioro le labbra, il clitoride, il mio corpo vibra, mi penetro con due dita mentre con l’altra mano sfrego il clitoride, vorrei avere altre mani per toccarmi il seno, strizzarmi i capezzoli ed esplorare il mio intero corpo, ho voglia di venire, subito, mi sento impaziente, ed aumento il ritmo, le mie dita scivolano facilmente.
Ecco... sto per venire.
Come una bomba l’orgasmo mi esplode dentro devastandomi, sento una grossa quantità di liquido colarmi tra le gambe, poche volte mi era capitata una cosa del genere, mi stringo entrambi i seni e sento i capezzoli esplodermi.
L’aria che respiro è pungente, piena di eccitazione, mi lecco le dita per sentirmi, continuo a toccarmi ancora e un attimo, mi basta massaggiarmi per 30 secondi il clitoride che vengo ancora con meno intensità di prima ma è bello ugualmente.
Mi alzo dal divano e torno allo specchio che mi restituisce la mia immagine, dopo essermi amata mi vedo fighissima, sfilo le calze umide del mio orgasmo e mi siedo per terra.
Nello specchio vedo la mia figa aperta e luccicante, mi penetro ancora sforzandomi a non chiudere gli occhi, voglio vedermi venire, sono così eccitata che ci metto pochissimo.
Nell’istante dell’orgasmo alzo un po’ il sedere da terra e guardo la mia patatina che pulsa, è bagnatissima, vedo il mio godimento colare, mi accascio per terra sfinita.
Ho bisogno di qualche minuto per riprendermi, torno sul divano e mi verso dell’altro vino che mi da un po’ di refrigerio, passeggio per la casa, nuda, una sensazione spettacolare, adoro stare nuda, sentire l’aria sulla mia pelle.
Passo davanti all’impianto stereo e dal grande archivio di dischi dei mie estraggo un cd dei Queen e lo infilo nel lettore. La musica si diffonde e la voce di Freddy Mercury mi scalda. Torno al divano ed inevitabilmente ricomincio a masturbarmi, mi viene da pensare a quello che mi ha detto un amico, di esplorare anche l’area vicino al mio sedere così faccio, e devo dire che la cosa è stuzzicante, gioco con il mio buchino tutto umido, vengo un’altra volta e poi un’altra ancora.
Bevo altro vino e poi vengo di nuovo.
Si sta facendo tardi e il vino è quasi finito.
Bevo l’ultimo bicchiere e mi godo l’ultimo orgasmo, poi sistemo il salotto. Raccolgo i vestiti abbandonati per terra, mi avvio nuda verso la mia stanza e passando davanti allo specchio mi fermo, mi guardo soddisfatta dei godimenti avuti, mi avvicino e poggio le mie labbra sulla me stessa nello specchio e le dico “ti amo!”
È bellissimo amarsi
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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