Prime Esperienze
Il giovane macellaio
12.05.2025 |
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"Siamo in terrazza ed io lo invito a rilassarsi un po’ nel mentre preparo la cena, sorride e mi dice di avere una sopresa, ancora! Esclamo sorridendo e tirando fuori dal frigo il salame..."
Periodo di festività pasquali, anche se da solo ti viene voglia di cucinare comunque e festeggiare. Per una volta decidi di cambiare macellaio ed andare a conoscere una nuova realtà. Arrivato trovo, anche se di mattina, un bel po di fila, ciò mi indica che la scelta allora merita, messo in fila faccio da subito amicizia con una signora ed una coppia di signori.
La fila scorre e finalmente siamo dentro il negozio, da subito noto il baldo giovane dietro il banco, che con fare sicuro serve le signore in fila e spesso getta l’occhio verso di me. Non era la primissima volta che andavo a conoscere questa realtà presentatami a lavoro, ma non mi aspettavo…
Tra un cliente e l’altro il baldo giovane alza la testa e subito mi saluta, così come il titolare e la moglie. Mi sento lusingato ma, voglio anche scoprire se c’è altro. Quasi tocca a me e noto che fa di tutto, il giovane per far sì di servirmi lui, nel mentre la signora prima di me quasi infastidita delle attenzioni prova a frapporsi nei discorsi, ma il giovane la blocca con una battuta: “signora lui è mio” lei si morde il labbro io sorrido imbarazzato e lui mi fa l’occhiolino. Intanto l’odore di macelleria si è fatto forte misto a quello di salumi, mi confonde l’idee che mi ero fatto di cosa prendere.
Tocca a me e poco prima la coppia, in fila dopo di me, stava parlando della notte precedente che il loro figlio aveva fatto con il baldo giovane.
Figlio che ritroverò dopo…
Dimmi… mi invita il giovane, mentre affila un coltello, che facciamo?
Ordinò e ordinò e lentamente la borsa di plastica si ingrossa… già in altra occasione, ma in una macelleria diversa esclamai: “tanto sono solo inutile prendere tutto”, il giovane manco a dirlo spavaldo risponde: “tranquillo ci penso io”.
Nel frattempo avevamo creato una situazione quasi da bar, tutti mi conoscevano e tutti sapevano che non avrei passato le feste da solo.
Vado alla cassa, sono un po’ eccitato, non so il perché, il titolare mi saluta calorosamente, un armadio di quasi due metri, il classico macellaio, a ruota arriva la moglie ed infine il giovane nel passarmi la borsa mi solletica la mano.
Esco confuso tra l’imbarazzo e l’eccitazione, faccio il giro dello stabile andando verso la macchina, mi sento chiamare, nel frattempo apro la macchina e vedo il giovane venirmi incontro, cavolo dietro il bancone avevo notato il mezzo busto ma adesso vedo la figura intera e devo dire non male.
“Guarda” esclama “ti sei dimenticato questo” e mi porge un salame avvolto nella carta, io confuso gli rispondo dicendo che non lo avevo preso, lui insiste dicendo “questo te lo regalo io e poi stasera…”
Congedandosi mi informa di controllare la carta del salame…
Rientro a casa ed è tardi, voglio mettermi a cucinare per aver tutto pronto e non dover cucinare nei giorni avvenire.
Tra una cosa e l’altra mi capita in mano il salame e scartandolo noto nella carta una scritta Davide ed il numero di cellulare… da non credere prendo rossore in viso e nel mentre l’odore di salume pervade la cucina decido di registrare e di inviare un messaggio al numero.
La risposta è diretta, un orario ed uno smile.
Sono sul divano un po’ stanco ma curioso e voglioso, mi squilla il cell rispondo ed ecco che Davide mi chiede dove abito; pochi minuti ed è alla porta, sorridente profumato e con un mega abbraccio mi dice di essere contento che avevo accettato la proposta.
Ci sediamo al divano nel mentre beviamo uno spritz, si scopre il motivo della serata, e dell’incontro.
Giovane puledro di razza che però è attratto dal suo titolare e di conseguenza dai tipi orsi e cicciotti come me. Una prima volta che sa di divertimento.
Non si imbarazza nell’abbracciarmi e nel mettermi la lingua in bocca, disinvolto mi spoglia e spogliandosi… cazzo viene fuori un bel maschio pieno di muscoli, anche sconosciuti.
Mi apre la bocca con le mani ed accomoda dentro il suo bel cazzo, nodoso bello largo, e lo risfila, si volta e piegandosi un po’ mi invita a gustare del suo bel culo, un attimo e temo di dover fare l’attivo: non mi dispiacerebbe ma vorrei prima gustarmelo per bene. Mi invita a mostrargli il bagno, vuole orinare e mi spoglia, forse una pioggia dorata? Invece vuole orinare mentre mi bacia e con una mano controlla il mio buchetto.
Tutto alla velocità della luce, non ho avuto il tempo di capire, finalmente, sgocciolando il bel cazzo nella mia faccia mi fa assaporare tutta quella voglia di ragazzo. Le sue cosce di marmo quasi mi incastrano la testa i suoi piedi lunghi e grossi emanano un odore di piede di maschio. Irrigidisce i muscoli del culo quasi a serrare il suo buco, i suoi addominali e pettorali sono una cartina geografica del sesso.
Mi sdraia sul tappeto del bagno e lentamente mi si pone sopra mordendomi il collo, le sue mani si attaccano ai miei capezzoli ed il suo cazzone inizia ad aprirsi il varco tra le mie cosce; con voce autoritaria mi invita ad infilarlo dentro.
Entra con decisione, più affonda e più morde il collo, si pone su di un fianco con le sue spalle alla vasca ed inizia a scoparmi, è irrefrenabile nella penombra e con l’odore acre di pipì il giovane mi dichiara di essere la prima esperienza omo. Di avermi cercato, perché curioso di voci su di me. Il ritmo incalza e con un balzo e sopra di me con il cazzo che sborra sulla mia bocca.
Siamo in terrazza ed io lo invito a rilassarsi un po’ nel mentre preparo la cena, sorride e mi dice di avere una sopresa, ancora! Esclamo sorridendo e tirando fuori dal frigo il salame. Prende il cellulare e chiama…
Dopo una mezz’ora ecco che suona il campanello, da subito mi dice di stare sereno e va lui ad aprire. Sono in cucina, sento dei saluti e delle risate poi in buonasera diretto e voltandomi vedo un bel maschione aitante, mi vergogno perché nudo con solo un grembiule a coprirmi, si presenta e spavaldo tanto quanto l’amico mi si dice invitato a cena… sorridendo e salutando affermo che è un piacere e tendendo la mano sono afferrato abbracciato e baciato…
“Senti è da tempo che io e Davide si voleva provare e te sei la persona giusta”
Buona Pasqua Zio, ed inizia a spogliarsi… io con ancora il sapore di Davide in bocca con il culo dolorante credo di toccare il cielo con un dito.
Preparo il tutto metto sul tavolo a buffet e vado a vedere cosa combinano i baldi giovani. Li trovo sul mio letto nudi che guardano la tv e parlano. “Zio” esclama il giovane macellaio, c’è posto per un terzo, sorrido e di lì a poco ecco apparire una bellissima ragazza dai tratti equivoci.
Subito il baldo Davide gli salta addosso, stesso cliché usato prima, inizialmente sono un po’ geloso, perché vedo imbarazzo tra i due ma complicità, ma il baldo amico con uno slip nero che poco lasciava all’immaginazione mettendomi una mano tra le gambe, abbracciandomi e baciandomi si faceva strada nel mio retto con la mano. Afferro subito un su braccio enorme muscoloso, godo e cercando di guardare cosa facesse il macellaio sento il podoreso cazzo umido che bagnato lo slip adesso stava copiosamente bagnando la mia mano. Sfilo la mano e lecco tutto il succo, i suoi occhi cambiano espressione ed alzandosi in piedi mi sfonda la gola con la sua nerchia dura. I due ragazzi si parlano e schiaffeggiando il culo della ragazza la afferrano per il tanga di pizzo, mi sfila il cazzo e mi invitano a leccargli il culo, entrambi gli si pongono davanti e aprendogli la bocca si fanno spompinare. Mi afferma la mano e se la pone davanti, lei/lui è sì perché un clitoride un po’ più pronunciato, tipo il mio cazzetto si nascondeva sotto il pizzo.
I ragazzi sono sincronizzati e mentre uno afferra la testa della bella trans l’altro, fattosi ben librificare il cazzo dalla mia bocca inizia a sfondargli il culo, mi sposto e inizio a leccare il culo al bel ingegnere, scoperto nel chiacchierare, che godendo come pochi riempie la bocca della bella ragazza con litri di sborra. Il bel macellaio non da meno offre anch’egli il suo sperma ed infine… tocca a me spompinare il bel trans che schizzandomi in faccia mi bacia e ringrazia della serata.
Una prima volta che non resterà isolata, anche se fino al giorno di Pasqua abbiamo abusato dei litri di sborra che ognuno di noi ha prodotto.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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