Prime Esperienze
La fiducia è tutto!
08.12.2025 |
1.657 |
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"Fui certo che al ragazzo delle tre sigarette stesse scoppiando il cazzo nei pantaloni..."
Stella è sempre stata bellissima, fin dalla prima volta che la vidi rimasi abbagliato.Lei bionda, profumata occhi verdi. Quel verde che illuminato dal sole ti fa pensare ad una divinità.
Quando la incontrai dopo una fugace chat, mai avrei creduto di innamorarmene perdutamente e tantomeno che lei si potesse innamorare di me.
Eppure fu proprio così, dopo poche righe scritte i nostri occhi e i nostri corpi si incrociarono e per lungo tempo non si lasciarono. Nacque un rapporto di amore, interesse, fiducia, un rapporto di totale abbandono una all’altro.
Fu lei a dirmi di volermi identificare come il suo padrone, come colui che poteva disporre della sua vita, del suo corpo e persino di ogni suo pensiero.
Ricordo perfettamente quella frase: “ Puoi fare di me tutto ciò che vuoi!”
Ed io volevo cogliere e coltivare ogni aspetto, ogni sfaccettatura di questa ammissione di obbedienza.
Avevo deciso che della mia creatura avrei tirato fuori il meglio per il piacere reciproco.
Il piacere di una schiava che vuole il meglio per il suo padrone ed il piacere di un Re che combatte i draghi per il benessere della sua regina.
Perché una schiava, dal proprio padrone, deve essere anche trattata da regina.
Iniziarono fantasie, confessioni e confidenze reciproche che ci portarono a decidere di portare le nostre vite, la nostra unione ad un livello successivo.
Iniziai a provare il forte desiderio di farmi invidiare dal mondo intero per la donna, per la femmina che avevo di fianco.
Chiedevo a Stella di osare sempre di più nel vestire, nell’ atteggiarsi, nel linguaggio nelle relazioni.
Ho ancora impressa nella mente la proposta di un venerdì a pranzo:
“Voglio portarti al sushi e mostrare a tutti la gran figa che ho la fortuna di poter scopare ogni momento che lo desidero”
Le ordinai di vestirsi succinta, un vestitino leggero che terminava in una minigonna svolazzante sotto la quale ovviamente le vietai di indossare le mutandine ed una scollatura generosa che metteva in risalto un seno rotondo morbido e naturale che non passava inosservato nemmeno sotto i più pesanti maglioni, figurarsi esposto così!
Ci sedemmo all’aperto, il sole le illuminava i capelli biondi il viso e quegli occhi verdi. E chiunque passasse si girava per guardarla ancora meglio.
Ogni testa che si girava per non perdere Stella dal campo visivo mi faceva sentire sempre più fiero, sempre più potente, sempre più fortunato.
Addirittura ci fu chi, con qualche scusa banale, passò anche tre o quattro volte, e ogni volta notavo i loro occhi tentare uno sguardo fugace alle cosce o sulle tette di Stella.
Quasi mi sembrava di sentire ad ogni passaggio i commenti dentro le loro teste:
“Madonna che figa spaziale!” “Cazzo quanto me la scoperei” “cosa non darei per toccare quelle tette!”
Si! mi sembrava di sentirli tutti.
Con un cenno a Stella decisi di alzare ulteriormente la posta. Le feci capire di allegare un po’ le gambe, era giunto il momento di mostrare a qualcuno che sotto quella gonna c’era solo una figa eccitata e gocciolante e nessuno strato di stoffa a coprirla.
E lei lo fece sorridendomi.
Mi piaceva farmi descrivere da lei le reazioni di chi si accorgeva della sua figa scoperta. Ancora una volta mi sentivo invidiato.
Un ragazzo in particolare, staccatosi dal gruppo di operai che stava pranzando alle spalle di Stella si alzò per fumare e si mise alle mie spalle.
E accortosi della mancanza delle mutande di Stella credo che arrivò a fumare tre sigarette di seguito.
Decisi di mettere il carico: ci alzammo per andare a pagare e abbracciando Stella feci in modo di sollevare la leggera stoffa del vestito che salì lasciando scoperta una bella parte di culo.
Fui certo che al ragazzo delle tre sigarette stesse scoppiando il cazzo nei pantaloni.
Tornammo a casa facemmo l’amore e feci una promessa a Stella: da quel momento i nostri giochi si sarebbero evoluti sempre di più!
Volevo che lei diventasse la più grande troia mai vista. La MIA troia! Una troia disposta a scopare con chiunque per far piacere al suo padrone.
Disposta a farmi godere quel senso di onnipotenza che solo un uomo che ha al suo fianco una strafiga che tutti vorrebbero, prova.
Da quel momento avevo deciso di far fare qualche giro di prova sulla mia Ferrari a molti.
Quei molti che dopo pochi metri sarebbero scesi, mi avrebbero riconsegnato la mia fuoriserie e mi avrebbero guardato allontanarmi con lei sentendomi l’invidia addosso!
Nacque così la nostra storia di amore passione e trasgressione……
CONTINUA……..
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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