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Prime Esperienze

La prima volta con zio


di Membro VIP di Annunci69.it pieno50
07.11.2025    |    3.181    |    10 9.5
"”Sembri tua madre!“ Alzai il vestito lentamente, sfilai la mutandina come tante volte avevo visto fare a mamma quando scopava, sedetti a cavalcioni di fronte a lui e sentivo quel bastone duro..."
Anni ’60. Ero adolescente, magro, capelli lunghi e neri, occhi verdi, vestivo attillato secondo la moda del tempo. Piacevo alle ragazze, avevo una fidanzatina che mi concedeva baci appassionati, ci toccavamo nelle parti intime, mi faceva le seghe e a volte le sborravo sul seno ancora acerbo.
Ma d'estate quando andavamo al mare ero attratto anche dalle forme dei cazzi che si intravedevano nei costumi degli uomini e fantasticavo su quanto ce l’avessero grosso.
Mi piacevano le ragazze della mia età però ero molto più attratto da donne adulte.
Mi segavo già da tempo pensando a mia madre che era una bella gnocca o alla sorella, mia zia, che non aveva figli, anche lei con un corpicino sodo niente male ed un gran culo come mia madre.
Ero figlio unico e fin dalla tenera età quando mio padre non c'era, stava spesso fuori per lavoro, dormivo con mamma che non voleva stare sola a letto.
Ero innamorato di mia madre, vivevo in simbiosi con lei. La spiavo fin da piccolo quando si vestiva o si spogliava, odoravo le sue mutandine sporche e spesso quando non c'era indossavo i suoi vestiti, reggicalze, calze a rete, scarpe con tacchi a spillo e mettevo il suo rossetto.
Guardandomi allo specchio non ero niente male! Bel culo come mamma
e zia e con i capelli lunghi sembravo proprio una femmina. Somigliavo molto a mamma un po' più giovane, mi mancava solo il suo bellissimo seno prorompente.
Mi piaceva identificarmi in mia madre, soprattutto immaginavo di essere lei quando papà tornava dai suoi lunghi viaggi e se la scopava tutte le volte che poteva, nei brevi periodi che restava. Lasciavano sempre la porta aperta perché papà soffriva il caldo e spesso in gran segreto li spiavo.
Sapevo a memoria tutto quello che facevano, erano due porcelloni e quando mia madre godeva doveva soffocare i gemiti di piacere per non farli sentire in tutto il palazzo.
Mi trovavo in una situazione strana: avrei voluto tanto scopare mia madre ed essere lei quando veniva scopata da mio padre. Questo mi provocava continua eccitazione e mi segavo 2-3 volte al giorno.
Spesso avevo visto mamma ingoiare la sborra di mio padre. Un giorno arrivai in un bicchiere e bevvi la mia sborra calda. Mi piacque molto il sapore anche se era appiccicosa e così presi a berla quasi ad ogni sega.
Mia madre usciva spesso con zia che abitava sullo stesso pianerottolo di fronte a noi.
A volte a casa veniva zio a farmi compagnia, un omone alto un metro e novanta che lavorava alle Poste.
Vedevamo la televisione, giocavamo e spesso mi aiutava nei compiti di scuola.
Era per me un punto di riferimento, sempre disponibile e non urlava mai, avevamo un legame speciale. Quando sedeva sul divano amavo mettermi a cavalcioni sulle sue gambe, mi dava un senso di protezione.
Un giorno stavamo soli e mentre ripetevo la lezione di storia seduto
su di lui ebbi una strana sensazione: sentii il suo cazzo indurirsi sotto al
culo e provai per la prima volta in vita mia una sensazione di piacere diversa da quando mi segavo. Lo teneva nei pantaloni ma lo sentivo grande e durissimo!
Mi piaceva strusciare con il culetto sul suo cazzo e ingenuamente dissi: “Zio che cazzo grande che hai, lo sento tutto sotto al culo.” Al sentire queste parole arrossì, corse in bagno e schizzò tanta sborra calda nel cesso.
Si accorse che avevo visto e si vergognò, si scusò per l’accaduto e disse che senza volerlo si era eccitato moltissimo per le mie parole ed era corso in bagno a sborrare. “Stai tranquillo.” Lo rassicurai minimizzando l'accaduto, ma dentro di me era scattato qualcosa, una curiosità inquieta, un ardente desiderio di cose proibite.
Ci ritrovammo a parlare, mi confidai sinceramente e senza pudore.
Gli dissi che mi segavo 2-3 volte al giorno pensando a mia madre che avrei tanto desiderato scopare, non gli dissi che mi segavo anche pensando al bel corpicino sodo e al gran culone della zia per paura che potesse offendersi. Gli confessai anche che mi piaceva vestire da donna e mettere il rossetto.
Lui mi ascoltava con sguardo attento e gentile, un po' turbato per quelle rivelazioni.
Guardandomi con dolcezza disse di non farmi troppe seghe e che alla mia età era normale assumere atteggiamenti "diversi".
Su questo avevo i miei dubbi. Quello che pensavo non mi sembrava normale ed il desiderio di fare cose proibite era sempre più forte in me.
La cosa finì lì, ma nei giorni seguenti la voglia di trasgressione mi faceva pensare spesso al cazzo duro di mio zio che premeva sul culetto, alla sua sborra schizzata nel cesso e alla sensazione che avevo provato. Al pensiero si induriva il cazzo e cominciai a farmi seghe pensando al cazzone di zio che diventava grosso e duro, ma cosa mi stava succedendo? Desideravo fare con lui quello che mamma faceva con papà.
Mi resi conto di quanto fossi attratto dalla sua persona e da quella bella mazza dura e nodosa che avevo sentito strusciare sotto al mio culetto.
Trovavo strano eccitarmi pensando al cazzo di mio zio, ma ripensandoci ero attratto da membri maschili già da qualche tempo.
Avevo un forte desiderio di toccare un cazzo, di palparlo e di farmi riempire la bocca di sborra calda.
Dopo una decina di giorni ci ritrovammo di nuovo soli seduti sul divano a guardare la televisione.
Appoggiai distrattamente la mano sulla patta del suo pantalone. Mi guardò e mise la sua mano sulla mia per toglierla e disse: “Che stai facendo?” Sorridendo e guardandolo maliziosamente spostai la sua mano mentre con la mia continuavo a palpeggiare il suo cazzo da sopra ai pantaloni. Che bella sensazione sentirlo crescere duro come il marmo sotto la mia mano, mi stavo eccitando!
”Me lo fai vedere? Sono curioso.” “Ma no dai, sei impazzito?” Senza pensarci troppo gli sbottonai il pantalone e tirai il cazzo fuori…
”Mamma mia zio quanto è bello, è bellissimo.”
Un cazzo dritto duro e nodoso lungo circa 21 cm e largo 14...proprio una bella bestia!
Mio zio aveva gli occhi chiusi ed era visibilmente eccitato. “Resta con gli occhi chiusi, voglio farti una sorpresa. Non ti muovere mi raccomando, resta così.”
Andai nella stanza di mia madre, presi dall'armadio un vestitino corto ed aderente, lo indossai con reggicalze, calze a rete, scarpe con tacchi altissimi, mutandina nera in pizzo e rossetto. Mi guardai allo specchio: stavo benissimo, avevo la stessa figura di mia madre a parte il seno.
Tornai da zio che era rimasto col cazzo duro tra le mani. Quando mi vide rimase sconvolto. ”Sembri tua madre!“
Alzai il vestito lentamente, sfilai la mutandina come tante volte avevo visto fare a mamma quando scopava, sedetti a cavalcioni di fronte a lui e sentivo quel bastone duro muoversi sotto il culo.
”Facciamo l’amore zio, fammi provare lo stesso piacere che prova mamma con papà. Tante volte ho sognato e desiderato questo momento, ho fatto tante seghe pensando al tuo cazzo duro che sborrava nel cesso. Ingoio sempre la mia sborra, adesso voglio assaggiare la tua."
Sotto al culo sentivo il suo cazzo durissimo muoversi e pulsare mentre ripeteva che non potevamo farlo.
Guardandolo negli occhi mi venne un impulso irresistibile di baciarlo come facevo con la mia fidanzatina e senza pensarci troppo gli buttai una lingua in bocca. Lui eccitatissimo rispose al bacio e le nostre lingue si unirono nel sapore del rossetto di mamma che avevo messo abbondante sulle labbra.
Come baciava bene, mi fece fare il cazzo duro.
Si eccitò ancora di più, perse la testa e indirizzò quella mazza dura e nodosa nel buco del mio culetto e cominciò a spingere.
Ma al contrario di mamma che mugolava di piacere quando papà la penetrava io sentivo solo dolore.
Non insistette, strusciava il cazzo sulle natiche senza penetrarmi e dopo un po' sentii lo schizzo del suo seme che mi inondava il culo. Mi girai subito, misi la bocca sul cazzo e bevvi per la prima volta la sua sborra che ancora usciva copiosa.
Aveva un buon sapore diverso dalla mia e mentre la gustavo arrivai anch’io sulla sua pancia.
Mi confessò che alla zia non piaceva prenderlo in bocca e scoprire che mia madre lo faceva regolarmente ed ingoiava anche la sborra lo aveva fatto eccitare molto!
Mentre lui parlava continuavo a leccargli il cazzo soffermandomi sulla cappella ancora sporca di sborra. Era piacevole sentire quella mazza dura sulle mie labbra. Quanto mi piaceva quel cazzo nodoso in bocca!
Lo sentii di nuovo farsi grosso, lo succhiavo andando su e giù con le labbra e contemporaneamente muovevo la lingua sul suo cazzo. Lui aveva gli occhi chiusi e ogni tanto mormorava : ”Ma che stiamo facendo?"
Mi prese la testa tra le mani e la spingeva sul suo cazzo avanti e indietro fino a che mugolando sborrò di nuovo, questa volta nella mia bocca.
Sentii un primo schizzo caldissimo e poi la bocca riempirsi del suo sperma bollente che lentamente mi colava in gola. Indescrivibile la sensazione di piacere che ho provato in quel momento…
Dopo avergli pulito la cappella con la lingua mi segai fino a sborrare di nuovo sulla sua pancia. Leccai anche la mia sborra eccitatissimo e pieno di adrenalina.
Non mi sembrava vero di aver realizzato quello che avevo sognato tante volte in quei giorni.
L’unica nota negativa era il dolore che avevo provato quando zio aveva tentato di penetrarmi. Mamma non provava dolore quando papà la penetrava ma solo tanto piacere...
In seguito zio con calma e pazienza mi aiutò a superare questa difficoltà, ma questa è un'altra storia. Andammo in bagno a lavarci, lui non aveva il coraggio di guardarmi. Era sconvolto per quello che era successo e ripeteva che non dovevamo farlo più.
Lo rassicurai dicendo che ero stato io a prendere l'iniziativa e mi era piaciuto tanto succhiargli il cazzo ed ingoiare il suo seme.
Come faceva mamma con papà. Anzi mamma con la sua bocca si intratteneva più volte e per lungo tempo sul cazzo di papà mentre facevano l’amore, e le piaceva molto bere il suo seme.
Ero molto simile a lei, calda bollente e porca! Da quel giorno ho preso coscienza della mia doppia natura; ero attratto sia dalle donne che dagli uomini. Anche se in modo diverso mi piacevano entrambi.
Ho iniziato a vedere zio con altri occhi: ero pazzamente innamorato di lui, al pari di mamma con la quale sognavo continuamente di avere rapporti incestuosi. Anche lui mi confessò di provare un sentimento diverso.
Con me faceva cose che la zia non gli permetteva, come poi mi avrebbe confessato in seguito.
Non mi sentivo in colpa per quello che avevo fatto, anzi. Mi si era aperto un mondo davanti e non vedevo l’ora di stare di nuovo da solo con lui.









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