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Ho fatto corteggiare mia moglie al mio amico


di MagariBI
10.09.2025    |    2.590    |    2 9.2
"Andai sul nostro lettone, nudo e con il cazzo durissimo, e misi il cellulare davanti a me in attesa di notizie..."
Mi chiamo Luca ed ho 50 anni.
Io e mia moglie Laura, 51 anni, siamo sposati da 30 anni e non abbiamo figli.
Siamo sempre stati molto affiatati da un punto di vista sessuale e non abbiamo mai avuto problemi a condividere le nostre fantasie erotiche, anche molto spinte.
Con il tempo, la routine del sesso ha preso il sopravvento su di noi e i rapporti sessuali sono diventati sempre meno frequenti e sempre meno soddisfacenti, sia per me che per lei.
Devo dire che, come capita a molti mariti della mia età, da tempo ho iniziato a coltivare la fantasia di vedere mia moglie fare sesso con un altro uomo.
Non ho avuto problemi a condividere questa fantasia con Laura con reciproca soddisfazione.
Questa fantasia l'abbiamo anzitutto condivisa guardando insieme film porno a carattere cuckold.
Anche lei ama come me questo tipo di film e ci eccitiamo molto ad immedesimarci nelle scene che vediamo (io mi immagino cornuto, lei si immagina a fare sesso davanti a me e con il mio consenso).
Sempre nell'ambito della fantasia condivisa, le ho comprato un vibratore realistico con cui lei fa sesso davanti a me. Il vibratore ha una specie di ventosa alla base. Laura fissa il vibratore in terra e ci si impala sopra mentre io la guardo e mi sego.
Tutti questi "giochi cuckold" tra noi non sono mai usciti dalle mura di casa e dal terreno della fantasia di coppia. Laura ha infatti sempre escluso categoricamente che la cosa potesse realizzarsi sul serio.
La mia voglia di corna però è sempre stata vera e col tempo è divenuta per me quasi insostenibile.
Ormai ero diventato un masturbatore compulsivo, pensando sempre a mia moglie scopata da un uomo che non fossi io.
Per soddisfarmi ho quindi deciso di cambiare strategia e di provare a portare un uomo nel nostro letto partendo da lui anziché da mia moglie. Ho deciso cioè di invitare un uomo a corteggiare mia moglie.
La mia scelta è caduta su un nostro comune amico, Giuseppe. Lui e la moglie Patrizia sono la nostra coppia-amica da sempre. Ci conosciamo sin da quando eravamo ragazzi e siamo quasi cresciuti insieme.
Io e Patrizia siamo anche andati a scuola insieme, essendo coetanei. Giuseppe e mia moglie hanno invece un anno più di noi.
In passato, in un paio di occasioni, abbiamo anche passato le vacanze estive insieme, potendoci quindi "ammirare" tutti e quattro in costume.
Ho sempre avuto l’impressione che tra Giuseppe e mia moglie ci fosse un certo feeling. In occasione dei nostri incontri in quattro, ho sempre visto Laura ridere molto (anche troppo) alle battute di Giuseppe ed avere sempre una specie di naturale confidenza con lui.
Io e Giuseppe siamo sempre stati in confidenza e, da amici, abbiamo anche affrontato argomenti a carattere erotico. In occasione di un paio di ubriacature ci siamo anche confessati la reciproca fantasia di scambiarci le mogli. Il tutto è però sempre rimasto, appunto, a livello di fantasia. Giuseppe si è sempre dichiarato un “uomo di mondo” e mi ha raccontato di avere avuto esperienze sessuali di vario tipo (anche scambio di coppie, in passato, ma non con l’attuale moglie).
Per ragioni di età, ho sempre avuto un senso di inferiorità nei confronti di Giuseppe e mi sono sempre sentito abbastanza sottomesso a lui, pur senza darlo a vedere.
Giuseppe mi è sembrato la persona giusta cui far corteggiare mia moglie per provare a portarsela a letto.
Dopo lunga ponderazione, in occasione di una nostra uscita e davanti a un paio di birre, gli ho detto della mia fantasia di vedere Laura corteggiata da un altro uomo. Non gli ho parlato esplicitamente del fatto che volevo vederla scopare.
Giuseppe ha subito "mangiato la foglia" e mi ha detto di avere capito la cosa e di non avere alcun problema a provarci con Laura. Anzi, mi ha detto che Laura gli era sempre piaciuta e di avere immaginato tante volte di scoparla, dedicandole tante seghe.
Questa confessione del mio amico mi aveva fatto arrapare di brutto.
Dissi a Giuseppe di corteggiare Laura nel modo che riteneva opportuno ma con tutta la cautela necessaria (la moglie Patrizia ovviamente doveva essere tenuta all’oscuro di tutto) e senza forzare troppo la situazione.
C'era il rischio di mettere a rischio il mio matrimonio e anche il suo.
In cuor mio, pensavo che il tentativo di Giuseppe sarebbe fallito. Laura aveva sempre escluso di fare sesso con altri uomini seppure con il mio consenso. Non credevo avrebbe cambiato idea.
Giuseppe mi disse subito di avere le idee chiare su come fare e mi disse che avrebbe iniziato iscrivendosi nella palestra frequentata da mia moglie (dove né io né Patrizia siamo mai andati).
Ovviamente chiesi a Giuseppe di non dire assolutamente nulla a Laura ma di tenermi costantemente informato su tutti gli sviluppi. Per fare la cosa senza destare sospetti, preferii non dare a Giuseppe il numero di cellulare di mia moglie.
Giuseppe si sarebbe giocato le sue carte come meglio poteva.
Nei giorni successivi, iniziai a ricevere gli aggiornamenti del mio “compare”.
Come mi aveva anticipato, si era iscritto alla palestra frequentata da mia moglie ed aveva iniziato a andarci negli stessi orari in cui andava lei.
Si verificò subito una stranezza.
Mentre Giuseppe mi mandava messaggi in cui mi informava di incontrare Laura in palestra e di averci parlato più volte, Laura non mi diceva niente. In palestra mia moglie, in pratica, aveva incontrato un nostro comune amico come Giuseppe ma aveva preferito tenere la cosa per sé.
Questa stranezza mi fece pensare che mia moglie fosse pronta a tradirmi.
La conferma la ebbi nel giro di qualche giorno, quando Giuseppe mi comunicò via whatsapp che mia moglie gli aveva dato il proprio numero di cellulare (il numero era proprio il suo).
Nel giro di un paio di settimane, arrivammo al giorno fatidico in cui Giuseppe mi comunicò che lui e Laura avevano deciso di vedersi la sera dopo cena per un'uscita a due.
Mia moglie, secondo lo schema più normale e scontato, mi aveva detto che sarebbe uscita a cena con le amiche (cosa che, di per sé, era assolutamente normale) e che forse avrebbe fatto tardi.
Le dissi di non preoccuparsi per me e che mi sarei arrangiato per quella sera.
Appena mia moglie uscì di casa, scrissi subito un messaggio a Giuseppe con cui gli chiedevo di tenermi aggiornato minuto per minuto sull’andamento della serata. Gli scrissi che quasi certamente quella sera non sarebbe successo nulla ma di non demordere. Gli chiesi di tenermi aggiornato e, se in qualche modo gli era possibile, di mandarmi foto.
Era fine estate ed era ancora caldo.
Ero eccitato come non ero mai stato prima.
Quella sera non mangiai quasi nulla. Avevo lo stomaco chiuso.
Andai sul nostro lettone, nudo e con il cazzo durissimo, e misi il cellulare davanti a me in attesa di notizie.
Se mi fossi toccato sarei venuto all’istante.
Avevo messo mia moglie nelle mani di un mio amico e mi preparavo a godermi quella serata, qualunque ne fosse l'esito. Già il pensare a mia moglie fuori con un mio amico (con il mio consenso) ed io solo a casa, nudo ed eccitato, mi mandava fuori di testa.
Dentro di me c’era un mix di gelosia ed eccitazione. In fondo, pensavo che quella sera non sarebbe successo nulla. Laura era un “osso duro” e non si sarebbe fatta scopare la prima sera come una troia qualsiasi.
Mi resi conto che quel pensiero (il rifiuto da parte di Laura) mi dispiaceva. La mia voglia di corna voleva essere soddisfatta.
Nel giro di qualche minuto, Giuseppe mi scrisse che lui e Laura avevano deciso di vedersi in un locale di un paese vicino.
Mi mandò la foto dal tavolo del pub in cui stava attendendo Laura.
Dopo qualche minuto mi scrisse semplicemente “è arrivata”.
Erano circa le 21.
Da quel momento iniziò una specie di blackout. Giuseppe non si fece più sentire fino alle 23 quando mi arrivò una foto senza commento.
Mi apprestai ad aprirla con il cuore in gola e le farfalle nello stomaco.
Cliccai sulla foto e quello che vidi mi fece quasi venire un colpo.
La foto era stata scattata da Giuseppe evidentemente in una auto. Laura era sotto di lui con il suo cazzo in bocca. Si capiva che entrambi erano ancora vestiti.
Non resistetti oltre e mi toccai, sborrando subito di brutto.
Andai in bagno a ripulirmi e tornai sul lettone.
Mi misi a riguardare quella foto come una reliquia.
Scrissi un msg a Giuseppe e gli scrissi “bravo, complimenti”.
Gli mandai subito un altro msg e gli scrissi “la prossima volta forse riuscirai anche a scoparla”.
Giuseppe non mi rispose.
Verso mezzanotte mi arrivò un’altra foto.
Anche questa volta, mi preparai mentalmente all’immagine che avrei visto e che avrebbe segnato per sempre il mio destino di cornuto: nella foto si vedeva solo il ventre e la pancia di mia moglie. Mia moglie era nuda e chiaramente sdraiata su un letto. La fica e le tette erano imbrattate di sperma.
Mi segai nuovamente e sborrai ancora.
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