Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > tradimenti > Il Ritmo del Desiderio
tradimenti

Il Ritmo del Desiderio


di Giuliocesarelombardo
07.06.2026    |    1.068    |    0 9.3
"Leo le morse il seno, tirando il pizzo, mentre Marco si chinava e baciava la sua bocca, un bacio dolce e salato, mentre il corpo di Elena si contraeva in spasmi ritmici, il liquido che scorreva..."
La bassista della discoteca Neon vibrava attraverso il pavimento di cemento lucido, penetrando direttamente nelle ossa di Elena. L’aria era densa, satura di sudore, profumo di vaniglia e quel sentore metallico di eccitazione maschile che si accumula quando centinaia di persone si muovono all’unisono sotto luci stroboscopiche.

Elena indossava un abito nero, sottile come una seconda pelle, con uno spacco alto che le scopriva la coscia ogni volta che spostava il peso. Accanto a lei, Marco, suo marito da cinque anni, stringeva due bicchieri di champagne. Era un uomo tranquillo, gentile, ma c’era una tensione nei suoi occhi scuri che Elena conosceva bene: era l’attesa.

«Guardali,» sussurrò Marco, inclinando la testa verso il bancone del bar, dove due uomini si erano appena seduti. «Hanno lo sguardo fisso su di te da quando siamo entrati.»

Elena girò la testa. I due erano diversi tra loro. Uno era alto, biondo, con i muscoli del petto che premevano contro la maglietta bianca attillata; l’altro era più basso, di carnagione scura, con un sorriso sfacciato e occhi che sembravano leggere l’anima. Si chiamavano Leo e Julian. Li avevano conosciuti un anno prima durante un picnic, un’amicizia che si era lentamente trasformata in una dinamica di desiderio condiviso.

«Cosa ne pensi,» chiese Marco, passando una mano sensuale sulla vita stretta di Elena, facendole accapponare la pelle. «Vuoi che li chiami?»

Elena annuì lentamente, mordendosi il labbro inferiore. «Fallo.»

Marco fece un cenno impercettibile. Leo si alzò, il bacino che si muoveva con un’andatura felina, e si avvicinò al loro tavolo. Il profumo di lui era intenso, mascolino, miscelato con il ghiaccio che si scioglieva nel suo bicchiere vuoto.

«Buonasera, Elena,» disse Leo, la voce profonda che risuonava sopra il ritmo della musica. «Marco. Ci state aspettando?»

«Solo da un’eternità,» rispose Elena, la voce roca.

Julian si unì a loro poco dopo, chiudendo il cerchio. La stanza sembrò restringersi. I rumori della discoteca sfumarono, lasciando spazio solo al battito cardiaco accelerato di Elena e al calore dei corpi degli uomini che la circondavano.

«Diteci cosa volete,» mormorò Julian, appoggiando una mano sulla coscia nuda di Elena, le dita che correvano lente verso l’alto, sfiorando l’interno della gamba. «Qui nessuno ci guarda.»

Era vero. La luce rossa del laser tagliava l’oscurità, nascondendo le loro interazioni agli occhi curiosi della folla. Elena si sentì vulnerabile e potente allo stesso tempo. Si voltò verso Marco, che osservava la scena con un sorriso languido, le gambe divaricate, un bicchiere in mano, completamente disponibile.

«Marco,» chiamò Elena, senza staccare gli occhi da Julian. «Vieni qui.»

Marco si alzò, si mise dietro Elena e iniziò a massaggiarle le spalle con dita esperte, mentre Leo si sedeva sul bordo del tavolo, le ginocchia aperte, lo sguardo fisso sul seno di Elena che ondeggiava leggermente con il respiro.

«Toglietemi questa cintura,» ordinò Elena, la voce un filo di seta spezzata.

Julian si avvicinò, le sue dita ruvide sfiorarono la vita di Elena, sbottonando la chiusura lampo con un suono secco che sembrò un colpo di pistola nel caos sonoro. L’abito scivolò giù dalle sue spalle, rivelando il reggiseno nero in pizzo. Un brivido le percorse la schiena. Leo si sporse in avanti, il respiro caldo sul collo di Elena, mentre Julian continuava a salire con la mano, accarezzando l’inguine attraverso il tessuto sottile.

«Sei bellissima,» sussurrò Leo, mordicchiando il lobo dell’orecchio di Elena. «E tuo marito ti guarda... guardi quanto ti guarda.»

Elena si girò di nuovo. Marco era lì, a pochi centimetri, gli occhi chiusi per un istante, come se stesse gustando il profumo del desiderio femminile. Poi aprì gli occhi e li fissò su Julian, che aveva appena estratto il pene dal pantalone, già duro e pulsante, puntato verso il viso di Elena.

«Fallo,» disse Marco, la voce roca. «Baciale. Baciala dove vuoi.»

Elena si chinò in avanti. L’odore di Leo era pervasivo, avvolgente. Quando le sue labbra si schiacciarono contro quelle di Julian, fu un urto di lingua e desiderio. Julian prese il controllo del bacio, profondo e umido, mentre Leo le accarezzava i capezzoli attraverso il pizzo, pizzicandoli delicatamente fino a farle inarcare la schiena.

La mano di Julian scese fino a sfiorare la fessura di Elena, già bagnata. Un gemito le sfuggì dalla gola, un suono animalesco che fu immediatamente coperto dal drop della musica. Elena aprì le gambe, invitando Julian a sedersi tra le sue, mentre Marco le accarezzava i capelli, osservando compiaciuto come il suo pene pulsava contro l’addome di Elena.

«Guardalo,» disse Leo, indicando Marco. «Guarda come ti guarda mentre Julian ti penetra con le dita.»

Elena guardò. Marco sorrideva, un sorriso triste e felice allo stesso tempo, mentre le sue dita accarezzavano il retro del collo di Elena, tirandole leggermente i capelli verso l’alto, esponendo la gola vulnerabile. Era il culmine della sua sottomissione, la prova che il suo piacere era il loro gioco.

Julian infilò due dita dentro di lei, ruotandole con un ritmo lento e deliberato. Elena inarcò la schiena, le unghie che affondavano nella spalla di Leo. La sensazione era elettrizzante, la combinazione del bacio selvaggio di Leo e della penetrazione digitale di Julian, mentre Marco continuava a guardarla con devozione.

«Vuoi che ti faccia venire, Elena?» chiese Julian, il respiro affannoso contro le sue labbra.

«Sì,» ansimò lei. «Sì, per favore. Fallo venire davanti a lui.»

Julian accelerò il ritmo, le dita che si muovevano con precisione chirurgica, premendo sul punto esatto che faceva esplodere il mondo di Elena in scintille. Leo le morse il seno, tirando il pizzo, mentre Marco si chinava e baciava la sua bocca, un bacio dolce e salato, mentre il corpo di Elena si contraeva in spasmi ritmici, il liquido che scorreva abbondante sulle dita di Julian.

Quando la calma tornò, la musica era cambiata, più lenta, sensuale. Elena era appoggiata al petto di Leo, il respiro corto, il corpo ancora scosso dai residui dell’orgasmo. Julian si sistemò il pene nel pantalone, ancora teso, e Marco le porse un bicchiere di champagne.

«Brava,» sussurrò Marco, baciandole la fronte. «Ora tocca a me?»

Elena rise, un suono leggero, liberatorio. Guardò i due uomini, poi suo marito. La notte era appena iniziata.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.3
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Il Ritmo del Desiderio:

Altri Racconti Erotici in tradimenti:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni