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Il massaggio Cuckold/Voyeur


di YoungAndCoolCouple
26.05.2026    |    4.598    |    4 9.9
"I miei occhi rimasero letteralmente ipnotizzati di fronte a una visione di una proporzione e di una potenza mai viste prima, un profilo imponente che mi tolse completamente il fiato..."
​Il pomeriggio era caldissimo, e l'aria in giardino profumava intensamente di erba appena tagliata e agrumi. Ero sdraiata sul lettino da massaggio; il mio bikini celeste, sebbene decisamente ristretto, spiccava vivido contro il verde brillante del prato. Vicino a me, mio marito si era accomodato su una sedia con il giornale in mano, ma i suoi occhi erano chiaramente rivolti verso la scena che stava per svolgersi. Avevo un assoluto bisogno di relax, e quel massaggio all'aperto sembrava proprio la soluzione ideale. Fu in quel momento che il massaggiatore — un uomo alto, dai tratti caldi e magnetici — si avvicinò con passo sicuro.

L'Intesa

Dopo aver sistemato con calma la sua attrezzatura, mi guardò con impeccabile professionalità, ma nei suoi occhi passò una scintilla intensa che non sfuggì a nessuno dei due.
"Sdraiati a pancia in giù, per favore", disse con voce calma e profonda. "Vorrei iniziare il trattamento partendo dalla schiena, per poi scendere gradualmente verso i glutei".
​Mentre mi preparavo a obbedire, un altro pensiero parve sfiorarlo.
"C'è un'altra cosa", continuò, indicando con un cenno discreto il laccetto del mio costume. "Per lavorare al meglio sulla muscolatura dorsale, sarebbe preferibile slacciare il reggiseno. Sempre che la cosa non ti metta a disagio, naturalmente".
​Fino a quel giorno avevo sempre evitato di mostrarmi troppo, specialmente davanti ad altre persone in presenza di mio marito. Sentivo che stavo per superare un confine intimo mai oltrepassato prima.

L'Approvazione

Voltai la testa per guardare mio marito; i nostri sguardi si incrociarono all'istante. Nei suoi occhi non colsi la minima traccia di gelosia o fastidio, ma piuttosto una sottile, evidente nota di eccitazione, come se fosse affascinato all'idea di lasciarmi esplorare quella nuova e audace situazione.
​"Va bene per te se lo slaccio?", gli chiesi, con la voce leggermente resa tremante dall'adrenalina.
​Mio marito mi guardò con assoluta dolcezza, accennando un sorriso complice che esprimeva totale consenso. "Tranquilla amore, per me non ci sono problemi", rispose prontamente, confermando la sua totale approvazione.

​Il Massaggio

​Il massaggiatore ricambiò il sorriso e si fece più vicino per sciogliere il nodo del reggiseno, liberando la mia schiena. Subito dopo, afferrò un flacone di olio solare: una dolce fragranza di cocco e vaniglia si diffuse immediatamente nell'aria calda.
​"Adessa verserò un po' d'olio sulla schiena e sulle gambe", sussurrò quasi, muovendosi con studiata lentezza. "Spero non ti dispiaccia".
​Annuì silenziosamente, abbandonandomi del tutto a quelle sensazioni. Le sue mani, calde e sapienti, iniziarono a scivolare lungo la colonna vertebrale fino ai glutei, esercitando una pressione travolgente. L'olio, scaldato dal sole e dal contatto della pelle, sembrava fondersi con il mio corpo, mentre mio marito continuava a fissarci dall'alto della sua sedia, rapito da un mix di intensa curiosità ed eccitazione.

Un Segreto Nascosto nel Tempo

Mio marito, in passato, mi aveva chiesto più di una volta — quasi per gioco o per una segreta, stuzzicante provocazione — se fossi attratta da uomini dal fisico così scultoreo, spingendosi a domandarmi con malizia se non mi incuriosisse l'idea della loro rinomata e imponente dotazione fisica. Gli avevo sempre risposto di no, rassicurandolo che per me esisteva solo lui e che desideravo soltanto il suo corpo. Ma la verità, custodita gelosamente nel profondo dei miei pensieri più intimi, era ben diversa: ero sempre stata segretamente e fortemente affascinata ed eccitata all'idea di scoprire e ammirare da vicino una mascolinità così dirompente.
​Quel pomeriggio l'afa estiva era quasi tangibile sulla pelle. Rimasi distesa sul lettino a schiena nuda, con lo slip celeste talmente minimale da svelare quasi interamente le forme del mio sedere. Sentendo il peso del caldo soffocante, il massaggiatore si interruppe per un istante e, rivolgendosi a entrambi, domandò con estrema cortesia se potesse togliersi la maglietta. Rispondemmo all'unisono, senza la minima esitazione: "Assolutamente sì".
​Non lo avevo mai visto a torso nudo. Quando sfilò la t-shirt, rimasi letteralmente senza fiato: i suoi addominali erano scolpiti alla perfezione, lucidi per un sottile velo di sudore che brillava al sole, espressione di un corpo straordinariamente atletico. Indossava un costume da piscina estremamente aderente che non lasciava alcuno spazio all'immaginazione, delineando in modo prepotente una silhouette monumentale. Un brivido improvviso, caldissimo, mi attraversò l'intero corpo, partendo dalle punte dei piedi per stabilirsi dritto al centro del mio desiderio.

​Il Ritmo del Desiderio

Le sue mani calde ripresero a scorrere sulla mia pelle con energia rinnovata. Partendo dalla parte alta della schiena, scesero rapide fino ai piedi per poi iniziare una lenta e metodica risalita lungo i polpacci e le cosce. Con un movimento fluido e deliberato, mi allargò delicatamente le gambe per potersi concentrare interamente sul mio interno coscia. Ero ormai colma di eccitazione, ma il culmine giunse pochi istanti dopo, quando le sue dita risalirono con vigore sul mio sedere, massaggiandolo dapprima con movimenti dolci e poi con una pressione sempre più profonda, decisa e ritmica.
​A quel punto, mantenendo una voce ferma e professionale, mi chiese se desiderassi girarmi a pancia in su per trattare la parte superiore del corpo. Sempre sotto lo sguardo complice di mio marito, che osservava ogni dettaglio visibilmente infiammato da quella visione, mi voltai sul dorso, restando a seno nudo. Mio marito, ormai incapace di distogliere gli occhi da noi, prese un asciugamano, lo sistemò sopra le proprie ginocchia e vi infilò la mano sotto, iniziando ad accarezzarsi con un ritmo regolare. Il massaggiatore continuò il suo percorso guidando le mani unte lungo i contorni del mio petto, sfiorando la mia pelle con assoluta maestria, ma evitando il contatto diretto finché eravamo sotto lo sguardo vigile di mio marito.

Il Gioco si fa Proibito

Poco dopo, mio marito si alzò improvvisamente dalla sedia. "Devo andare un attimo in bagno, amore. Ti dispiace se ti lascio sola? Tanto ti lascio in ottime mani", disse con un sorriso carico di intesa. Acconsentii con un cenno tranquillo del capo, soffocando il sussulto selvaggio del mio cuore.
​Non appena la porta di casa si chiuse alle sue spalle, l'atmosfera nel giardino mutò istantaneamente. Il massaggiatore cercò subito il mio sguardo, regalandomi un sorriso audace e complice. Le sue mani cariche d'olio scivolarono dai miei fianchi fin sopra il mio petto; versò un'ulteriore quantità di olio solare direttamente sul mio seno e iniziò a massaggiarlo apertamente, indugiando con delicatezza sui miei capezzoli tesi. Sopreccitata dall'adrenalina del momento, sollevai un piede dal lettino, facendolo scivolare con studiata casualità lungo il suo costume teso.
​Accorgendosi del mio respiro corto e dei miei occhi inchiodati sul davanti del suo slip, si chinò leggermente verso di me, domandandomi a bassa voce perché continuassi a fissare proprio quel punto. Vinta dall'imbarazzo ma guidata da un'audacia ormai incontrollabile, gli confessai la pura verità: "Sono affascinata da quello che si intravede così chiaramente da sotto il tessuto..."
​"Hai voglia di vederlo davvero?", mi sussurrò, con lo sguardo fisso nel mio.
​Il timore che mio marito potesse rientrare da un momento all'altro mi fece esitare per un istante. "Non credo sia il caso... potrebbe tornare da un momento all'altro", sussurrai, ma la mia curiosità era troppo ardente per fermarsi. Cedei subito dopo: "Ok, ma fai velocissimo, abbassalo".
​Con un unico, fulmineo movimento, fece scivolare giù il bordo dello slip. I miei occhi rimasero letteralmente ipnotizzati di fronte a una visione di una proporzione e di una potenza mai viste prima, un profilo imponente che mi tolse completamente il fiato. Ma proprio in quel preciso istante, mentre ero totalmente rapita da quello spettacolo proibito, il silenzio del giardino venne bruscamente rotto dal suono squillante e improvviso del mio telefono.
​Con un riflesso ultrarapido, lui sollevò il costume nascondendo ogni cosa e riprendendo all'istante la sua impeccabile postura professionale. Con il cuore in gola e le dita ancora tremanti, allungai il braccio verso il lettino per afferrare il display: sullo schermo comparve il nome di mio marito, che mi stava chiamando direttamente dall'interno della casa.
Fine prima parte
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