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tradimenti

Incontro al centro commerciale


di Pandorax
03.01.2025    |    1.214    |    8 9.8
"Ci sedemmo a un tavolino di un bar, io sempre accanto al ragazzo che continuava a carezzarmi e baciarmi con trasporto per la gioia estasiata di mio marito che si godeva la situazione..."
Con mio cuck avevamo voglia di un’avventura trasgressiva. Decidemmo di organizzare un incontro con successiva esibizione in un grande centro commerciale di Monza non troppo distante da dove abitiamo e con il pizzico di rischio trasgressivo che qualcuno mi riconoscesse mentre limonavo in pubblico con un uomo diverso dal mio.
Tra i tanti contatti scegliemmo un ragazzo sulla trentina, molto alto e con dei feedback che certificavano la sua esperienza nel corteggiamento in pubblico di mogli altrui.
Gli descrissi come mi sarei vestita ( una micro gonna con camicia bianca senza intimo e super sbottonata a lasciare poco spazio all’immaginazione con scarpe con tacco 12 che sommati alla mia altezza naturale mi facevano superare il metro e novanta. Con l’aggiunta dei lunghi capelli sciolti il tutto non mi faceva passare del tutto inosservato: ricordate questo perché in seguito,con l’aggiunta dell’atteggiamento mio e del bull, attirammo decisamente l’attenzione della gente…ma procediamo con ordine) per aggiungere il piacere dell’ abbordaggio simil casuale.
Prendemmo appuntamento per un primo pomeriggio feriale. Scrissi al ragazzo l’ora e la zona poi doveva “trovarmi e abbordami” lui.
Arrivati nel centro mio marito subito si allontanò da me dando la sensazione di essere una singola a spasso. Visto com’ero vestita subito sentii gli sguardi di molti su di me. Un paio di uomini di mezza età mi sorrisero e uno azzardò un complimento diciamo “ audace” al quale sorrisi senza scompormi ma continuando a cercare con lo sguardo il mio corteggiatore. Ci notammo vicendevolmente, lui era alto come aveva detto, vestito con sportiva eleganza, capelli neri abbastanza lunghi e occhi di un azzurro intenso. Mi si avvicinò con sicurezza dicendomi che mi avrebbe riconosciuta anche senza la descrizione del mio abbigliamento. Non mi chiese dove fosse mio marito( era a una decina di metri da me fingendo di osservare le vetrine) , mi prese con sicurezza sottobraccio e subito mi baciò senza chiedermi nulla. Aprii subito la bocca e mi gustai la sua lingua contro la mia eccitandomi immediatamente. Iniziammo a passeggiare, stando sotto il suo braccio eravamo di uguale altezza grazie ai miei tacchi, con i movimenti la camicetta si apriva ancora di più con i capezzoli che rischiavano ad ogni passo di fuoriuscire dalla stoffa, in più con la mia eccitazione si erano inturgiditi e sotto la sottile stoffa erano in bella mostra per gli osservatori più attenti che, visto anche come eravamo avvinghiati, cominciavano ad aumentare. Mio marito mi seguiva a distanza( eccitatissimo come mi confidò successivamente) e ascoltava attentamente i commenti di alcuni passanti, in particolare una lei di coppia di mezza età commentò al marito, che mi guardava interessato, a voce alta che :” Certe donnacce non avevano alcun pudore…le effusioni sessuali per stimolare i propri uomini si dovrebbero fare in luoghi appartati!”
Io ero talmente presa dalla seduzione del ragazzo che non ascoltavo ne’ notavo nulla: ero in uno stato tale dì eccitazione che avrei potuto fare di tutto senza alcun problema. Infatti non mi opposi alle palpate sotto la micro gonna, il fatto che non avessi intimo eccitò evidentemente il ragazzo che arrivò con decisione a sfiorarmi le labbra e il clitoride. Poi mi palpò e strizzò anche il culo. Ci fermammo all’angolo di due vetrine e continuammo a baciarci con veemenza. Poi mi propose di entrare nel negozio adiacente: era un noto marchio di abbigliamento, ci guardammo in giro, poi lui scelse un pantalone in ecopelle aderentissimo e un gilet di tessuto naturalmente senza maniche sempre molto aderente (che successivamente tenni sempre molto sbottonato…). Mi accompagnò ai camerini. C’era poca gente nel negozio io profittai per lasciare le tende praticamente aperte e farmi guardare da lui , da mio marito che intanto era entrato nel negozio e da qualche altro cliente un po’ più attento a quello che accadeva. Uscii dal camerino, il ragazzo approvò la nuova mise e mi disse di restare così. Andammo alla cassa, mi fece imbustare la mia gonna e la camicetta, pagò ringraziando la commessa che lo guardava con molto interesse e uscimmo. Girovagammo ancora un po’, arrivammo davanti un negozio particolare di oggetti orientali con orecchìni e anellini particolari esposti in vetrina; d’improvviso mi fece una richiesta particolare:” Togli le scarpe, mettile nella busta degli abiti e cammina senza! “ Senza esitare ubbidii, restando scalza.Mi fece entrare nel negozio, c’era un giovane commesso al quale chiese se avessero degli anelli da piede da farmi indossare. Il ragazzo sgrano’ letteralmente gli occhi vedendo che ero scalza ma si sforzò di far finta di nulla e ci mostrò degli anellini adatti ad essere infilati nelle dita dei piedi. Mi fecero sedere e insieme me ne infilarono tre per piede. Il commesso si lasciò sfuggire che mi stavano molto bene e io sorrisi ancora più eccitata. Poi il mio accompagnatore chiese di provare dei cerchietti a forma di sole che erano fatti apposta per essere messi sui capezzoli. Senza chiedermi nulla mi sbottonò completamente il gilet e chiese al commesso di mettermeli su entrambi i capezzoli. Il ragazzo arrossì violentemente ma non si tirò indietro. Mise i due aggeggi sui capezzoli spingendo decisamente per farmeli aderire. Io non mi trattenni dall’ emettere un gemito. Il bull sorrise e disse sorridendo al ragazzo che ero una femmina molto calda e soprattutto disponibile e che poteva carezzarmi senza problema il seno. Suggerì al ragazzo di chiudere la porta del negozio cosa che il commesso fece rapido. Mio marito, come mi disse in seguito, restò ovviamente fuori eccitato al pensiero di quello che stessi combinando. Chiusa la porta il ragazzo ci condusse nel retro. Il bull sorridendo gli spiegò velocemente la situazione: ero una Sweet in cerca di sensazioni forti, ceduta a lui da mio marito e disponibile ad ogni tipo di fantasia erotica! Poteva profittare della situazione e divertirsi insieme a lui con me! Il commesso bisbigliò un quasi comico GRAZIE e iniziò a leccarmi il seno. Il bull mi sfilò il pantalone e restai nuda. Mi fecero adagiare su una scrivania che era nel piccolo locale e velocemente si spogliarono anche loro due. Incredibilmente fu come se i due si conoscessero da tempo, con sincronismo perfetto mi misero i loro membri nelle mani continuando uno a leccarmi i seni l’altro a baciarmi. Dopo un po’ implorai di scoparmi: volevo essere posseduta e il bull ridendo mi accontento. Durò una ventina di minuti ma ma credo di aver goduto per quasi tutto il tempo per la situazione, per il posto, per la bravura dei due e perché ero eccitata come poche volte mi era successo. Dopo che avemmo goduto tutti e tre mi ricomposi velocemente salutai e ringraziai il commesso anche per gli anellini e i gioielli i da seno che mi regalò con un bacio profondo e uscimmo. Mio marito era fuori e, finalmente, lo presentai al bull che con semplicità gli fece i complimenti per avere una moglie tanto erotica e disponibile. Ci sedemmo a un tavolino di un bar, io sempre accanto al ragazzo che continuava a carezzarmi e baciarmi con trasporto per la gioia estasiata di mio marito che si godeva la situazione. Dopo il caffè ci baciammo per l’ultima volta ringraziandoci a vicenda tutti e tre. Rimisi le scarpe e scendemmo nel garage del centro commerciale io pervasa dal piacevole torpore post orgasmi multipli mio marito eccitato ancora da quanto era accaduto e pensando alla sveltina che gli avrei concesso una volta tornati a casa. Cosa si perdono le coppie che non si concedono delle divagazioni erotiche alla loro routine sessuale …!
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