tradimenti
LA PUTTANA DEI CAMIONISTI
29.06.2026 |
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"Mi viene dietro, mi abbassa tuta e perizoma e tocca il mio clitoride, poi mi lecca ed io, in un attimo, son già tutta bagnata; mi mette un dito in culo, mentre continua con l'altra mano a..."
Siamo una coppia sposata da 10 anni, dell'età di 45 e 46 anni di Treviso, senza figli: io camionista, lei operaia. Lei è molto bella, ha un bel culetto e due bellissime tette; io ho un cazzo discreto, 18 cm; di solito parto la domenica notte e torno il venerdì, faccio il tratto Treviso-Sicilia; viaggio sempre con un altro autista. Il camion non si ferma mai, solo per la pausa stabilita dalla legge; il mio collega è un ragazzo di 29 anni, non è sposato; quando torniamo a casa, lasciamo il camion a casa mia, avendone lo spazio, parcheggio e ci salutiamo; io entro in casa e trovo mia moglie che mi aspetta con il pranzo pronto. Mangio, poi doccia veloce ed esco: la trovo già nuda sul divano e lei mi esorta: "Dai, lecca!". Mi inginocchio e lecco; a lei piace molto farsi leccare fica e culo e, mentre lo faccio, con le dita le titillo il clitoride, portandola all'orgasmo per almeno un paio di volte, perché ha bisogno di sfogare la sua sessualità. Io non ho la sua stessa resistenza, perché è molto calda e la devo far sfogare, per prima; quando lei è venuta almeno un paio di volte, mi alzo e glielo metto in bocca: è una pompinara eccezionale; poi glielo infilo in figa allorché mi sale sopra e mi cavalca; poi mi chiede di metterglielo nel culo; lo faccio subito: "E' così che ti piace, vero?" Si va avanti per circa 10 minuti, poi se lo rimette in figa e, ad un tratto, lei tira fuori un vibratore e se lo mette nel culo: adora la doppia; lei si scatena, urla, ed io non resisto; la riempio di sborra, poi ci sorridiamo: Era la prima volta che si faceva così; le ho chiesto dove potesse averlo preso quel dildo e lei mi ha risposto su internet; le chiedo di farmelo vedere, lo guardo, è molto grosso e lungo e vibra. E' stata una bella scopata. Si va a letto, ed al mattino, appena sveglio, lei mi salta addosso e facciamo sesso per un ora; poi le dico: "Come mai sei così eccitata?" Lei risponde: "Non so cosa mi stia capitando: ho sempre voglia... Quando sei via, uso sempre il vibratore 2 volte al giorno; sarà perché tu sei qui solo per 2 giorni alla settimana, sarà anche un periodo che sono molto carica, probabilmente passerà". Ok, ci alziamo e facciamo le nostre cose; la domenica io riparto, arriva il mio collega e partiamo; lui alla guida ed io in cuccetta; mi addormento e, dopo 8 ore, si ferma ad un bar; mi sveglia e prendiamo un caffè. Mentre siamo lì, lui parla con una ragazza, poi viene verso di me e mi dice: "La porto con me in cabina; se non ti dà fastidio". Saliamo sul camion. Io mi metto alla guida, ed il mio collega in cabina, si siede con lei sul sedile passeggero; la guardo: ha due belle gambe, una 3a misura di seno è sui 25 anni; parliamo un po' del più e meno, lei deve andare in Sicilia, poi, d'un tratto il mio collega la invita in cuccetta; lei ci va subito, chiude la tendina e sento che parlano, poi li sento ansimare: cazzo, questo se la sta scopando?! Mi diventa duro, sono vicino ad un parcheggio e mi fermo; spengo il motore e do un sbirciata: lei sta facendo un pompino; la guardo, il cazzo del collega è molto grosso e lungo; poi lui la gira e la monta; lei ha un corpo favoloso, non resisto, me lo tiro fuori e mi masturbo; il mio collega mi dice: "Dai, vieni, che qui ce n'è per 2". Entro in cabina e lo metto davanti il viso di lei, che lo prende subito in bocca, ma sono troppo eccitato e vengo immediatamente. Mi rimetto alla guida, mentre il mio collega prosegue nella monta ancora per un'ora; non so quante volte lei sia venuta, poi, d'un tratto, non sento più rumore: si son messi a dormire. .Arriviamo a destinazione; fermo il camion, per far colazione, e vado al bar; dopo 10 minuti, arrivano tutti due, beviamo un caffè e poi lei ci saluta. Io dico al mio collega: "Accidenti, te la sei sbattuta di brutto! Ma l'hai pagata?" Mi ha risposto: "No, aveva voglia di cazzo, ha un ragazzo con cui si deve sposare fra un mese". Bella troia, andrà sposa ma le piace far sesso con più persone; il suo ragazzo, lo sa?" Ok, andiamo a scaricare il camion e poi ripartiamo; guida lui ed io mi rimetto in cuccetta; ripenso alla scena, mi diventa duro; vorrei masturbarmi, ma ho paura che lui mi senta, per cui mi addormento. La settimana passa presto, arriviamo a casa il venerdì sera, parcheggio il camion e scendiamo. Dico al mio collega: "Dai, beviamoci un bel prosecco!" Lo invito in casa, entriamo, saluto mia moglie che non si aspettava che entrassi con il collega; era la prima volta che lo invitavo a casa; mia moglie era vestita con pantaloncini corti ed una camicetta trasparente; erano più che visibili le sue tette, ma ormai eravamo lì; le ho detto: "Portaci una bottiglia di prosecco!" Apre il frigo e si inchina: il mio collega le ammira il culo, ci porta il prosecco e si siede con noi; facciamo due chiacchiere e mi accorgo che il collega non sposta gli occhi dalle tette di mia moglie. Questa cosa mi eccita molto, ma faccio finta di non aver visto; poi lui se ne va. Appena uscito, mia moglie tiene a rimproverarmi: "Avresti anche potuto avvisarmi, che lo portavi in casa: non hai visto come mi ha guardato? Non ti ha dato fastidio?" Non ho risposto, son andato in bagno. Appena esco, lei mi viene incontro e mi dà un bacio; io la stringo forte a me, poi le metto una mano sul culo; subito dopo le entro davanti, spostando le mutandine; mi avvicino alla *patata* e sento che è bagnata da non credere. Tiro giù i pantaloni e poi le mutandine, mi inginocchio e con 2 dita le titillo il clitoride; lei: "No, no così!" Ad un tratto, squirta talmente tanto che fa un laghetto sul pavimento; poi ce ne andiamo a letto. Mi salta addosso e mi cavalca; le dico: "Accidenti, sei un vulcano!" Lei si metti 2 dita nel culo ed io faccio appena dentro/fuori, quando lei si scatena: "Sì, sì, più forte, chiavami ancora più forte". Metto il terzo dito e lei approva; sono quasi al limite e, senza pensarci, le dico: "Qui ci vorrebbe un altro cazzo!" Lei: "Sì, sì..." lo tira fuori e lo prende in bocca. Le sborro su viso e bocca tantissimo; la guardo: è ridotta ad una maschera; lei mi dice: "Bello, vero?" Poi mi dice: "Davvero avresti voluto che ci fosse un altro cazzo per farmi divertire? O lo hai detto solo nel momento di maggior eccitazione?" Non ho voluto dir la verità, ma, nella mia mente, sì, avrei voluto che ci fosse un altro cazzo a farla divertire. Arriva l'indomani sera e partiamo con il camion; guida il mio collega; mi sveglio verso le 5 del mattino, andiamo al bar e beviamo caffè. Lui va al bagno, poi torna de mi dice: "Mi porto una puttana in cabina". So che fra un'ora la lasceremo in una certa località. Una volta espletati tutti i bisogni possibili, ritorno in cabina e sento che stanno scopando; metto in moto e parto; mentre guido, sento il mio collega che dice: "Fammi una pompa... adesso dammi culo, puttana; datti da fare, devi guadagnarteli i soldi che ti do". Va avanti per un ora, ed io c'è l'ho duro; poi lui conclude dicendo: "Adesso finiscimi con la bocca". Dopo 15 minuti, viene ed io penso: "Cazzo, ha una resistenza enorme?" Poi sento la tenda che si apre e vedo questa ragazza che avrà avuto non più di 20 anni; si siede di fianco, ha un fisico non male e mi dice che scenderà al prossimo paese. Poi mi guarda e mi dice: "Se vuoi scopare anche tu, mi darai 100, tutto compreso". Io no, devo proseguire ancora per 6 ore; arriviamo nel paese e lei scende. Io mi rimetto in viaggio; la settimana passa velocemente ed arriva il venerdì sera; arrivo a casa, scendiamo dal camion e mia moglie aspetta sulla porta di casa, in minigonna e camicetta, con tette ben in vista; mi viene incontro e subito vedo il mio collega che la spoglia con gli occhi; sento che mi sto eccitando. Bacio mia moglie e saluto il mio collega; entriamo in casa, metto giù la borsa e mi avvicino a mia moglie; le metto un mano sul culo, poi la sposto sotto la gonna e, "cazzo" è senza mutande? Appena mi accorgo di questo, mi diventa subito molto duro; la giro, mi inginocchio e la lecco: è bagnata, molto bagnata.
Le lecco il l clitoride con due passate di lingua e lei viene di brutto; mi alzo e la monto, non sta ferma: è come se la stessi violentando; ho pensato: ne hai proprio tanta di voglia; sei davvero troia; stavo per dirle "Lo vorresti un altro cazzo?" quando lei mi dice: "Mettimi due dita in bocca" Me le succhiava quasi avesse un altro cazzo; non ho resistito e l'ho riempita di sborra; lei ha detto che è stato bello, le era piaciuto come l'avevo chiavata ed aveva goduto per tutta la sborra che le avevo spruzzato dentro la figa; per fortuna, prende la pillola, altrimenti sarebbe rimasta incinta; ci sediamo sul divano e lei mi dice: "Amore, sai, io sono libera dal lavoro la prossima settimana, causa spostamento della fabbrica in un nuovo capannone; sai, stavo pensando di venire con te sul camion; non ho mai visto la Sicilia. Ok arriva domenica sera ed il mio collega è già sul camion; io e lei usciamo di casa, saliamo sul camion e dico al mio collega: "Oggi lei viene con noi" Lui non pone alcun problema. Saliamo sul camion; il primo turno di guida tocca a me; sono le 10 di sera ed io guido fino alle 6 del mattino; lui sta in cabina e si mette a parlare con mia moglie; poi, verso le 11, lui dice: "Vado a dormire" e tira la tenda, ma non del tutto; vedo che lei guarda dentro, so che lui dorme nudo e immagino cosa possa veder lei; so che possiede un cazzo lungo e grosso, che di sicuro lei non deve aver mai visto; lei cerca di non farsi accorgere mentre se lo guarda con gusto; intanto io guido e mi accorgo che lei si volta spesso e quadra fuori; dopo una mezz'ora, sento che lui dorme; metto una mano sulle cosce di mia moglie e lei si avvicina ancora di più a me; porta la mia mano sulle sue mutandine, le tocco e trovo che son tutte bagnate; lei se le toglie e resta con la sua fighetta in bella vista; io continuo a masturbarla. Poi le dico: "Amore, non posso distrarmi; sto guidando". Mi è chiaro che si era indispettita; si mette vicino il finestrino e guarda fuori, poi, verso le 3, si addormenta; io verso le 6, mi fermo e la sveglio: "Amore, che dici se andiamo a bere un caffè?" Lei acconsente ed anche il collega, svegliato di colpo, scende; facciamo colazione e poi risaliamo sul camion; il mio collega è ancora al bar; appena saliti a bordo, lei mi salta addosso, io la spoglio tutta, la lecco e lei mi dice: "Finalmente! Ho tanta voglia!" La lecco e poi le metto due dita in figa ed uno in culo; sono in completa estasi quando, d'un tratto, sento il collega che sale; non mi fermo, dato che per tante volte lui scopava mentre io guidavo; la mia lei non si è accorta di nulla e quando lui è salito, io ho continuato a chiavare; poi dico a lei: "Dai, prendimelo in bocca" lei inizia un pompino da favola ed ha il culo rivolto verso la tenda; io, con la coda dell'occhio, vedo il mio collega che sta spiando; poi mette una mano sul culo di mia moglie e lei fa finta di niente; continua con il pompino, ma noto che il collega fa avanti/indietro con il braccio; la sta masturbando e 'sta cosa mi eccita tantissimo; poi lei mi dice: "Dai, scopami!" e mi sale sopra; la scopo per un po', ma ero troppo eccitato e subito dopo la riempio; non sono riuscito a farla venire e si vede che era contrariata. In quel preciso momento, va in moto il camion. Si parte di nuovo e lei si riveste; rimette il vestito, ma non le mutandine; si gira e poi mi dice: "Vado sul sedile; non ho sonno adesso". Passano 30 minuti, non riesco a prender sonno e mi avvicino alla tenda; guardo oltre la tenda e vedo lui, vicino a lei, con una mano sulla coscia di mia moglie; vedendo questo, mi diventa duro all'istante; non avverto rabbia, anzi, sono molto eccitato, quando la mano si ferma; poi si muove ancora, spostandosi più su, ma lei gliela blocca e dice qualcosa. Io, a questo punto, faccio finta di russare, così lui può esortare mia moglie a star tranquilla: "Vedi che sta dormendo?" ed avanza con la mano. Lei lo consente e dà via libera: lui le mette le dita dentro e la masturba; poi lei dice: "Aspetta, sto per venire!. Fammi mettere qualcosa sotto, altrimenti bagno il sedile". Lui passa un straccio e lei lo mette sul sedile; lui, a questo punto, continua a menarle la figa, poi dice: "Ma quanta voglia hai di cazzo?" e lei risponde: "Tantissima!" Poi lei viene e lui non molla, insiste, poi tira fuori le dita e se le fa succhiare fino a farsele pulire come si deve.
Lui apre la cerniera dei pantaloni e dice: "Qui c'è il tuo premio", lei guarda il cazzo che era già fuori dai pantaloni; era grosso, lungo e duro; lei lo prende subito in mano, lo mena poi lo prende in bocca, lo lecca e lo mena e dice:
"Questo sì che è un cazzo", poi cambia mano perché era già venti minuti che lo stava menando; poi lui dice: "Sto per venire". "Vieni pure quando vuoi" ed aggiunge: "Cazzo, altro che mio marito; prima mi ha scopato per non più di 3 minuti; non sono neanche venuta!" Lui dice: "Dai che ti do io la panna". Lei lo prende in bocca e lui la riempie di sborra; lei ingoia tutto. Io, da dietro la tenda e con il cazzo duro, mi metto a dormire; verso le due mi sveglio; lei è accanto a me che dorme; mi alzo ed esco. Mi siedo sul sedile ed il mio collega fa finta di niente su quanto era successo ed avevo visto. . Suggerisco di fermarci a mangiare e lui mi assicura che lo farà al primo posto che troveremo lungo la strada. Io, intanto, sveglio lei; lui si ferma e scendiamo a mangiare qualcosa. Entriamo in un'osteria; ci sono operai e camionisti e tutti quanti ammirano mia moglie; c'è pure la televisione, mangiamo, poi sento una notizia al telegiornale; è successo un incidente sull'autostrada e si è formata una coda di 18 chilometri. Cazzo e noi dovremo passare per forza di là; ci vorranno almeno sei/sette ore, per liberare la strada; allora il mio collega commenta: "E' meglio fermarci qui vicino: c'è un parcheggio, perché restare in fila, in autostrada, è davvero snervante". Infatti lì fuori c'è un supermercato; prendiamo qualcosa da mangiare e bere, prendiamo anche del vino, pane e patatine e torniamo sul camion. Ascoltiamo musica, poi apriamo una bottiglia di vino e beviamo; mia moglie, stranamente, beve anche lei; so che non regge tanto l'alcool. Infatti, dopo un po', è mezza brilla. Chiede ancora un po' di vino ed io le rispondo: "Attenta che poi ti sentirai male". "No - risponde - mi sento benissimo" e beve. Intanto io ed il mio collega parliamo di ciò che ascoltiamo per radio; dicono dell'incidente in autostrada; praticamente ci convinciamo che dovremo aspettare ancora per molto, prima che si liberi la strada. Allora il collega esordisce: "Mettiamoci una pietra su: qui non si riparte prima di mezzanotte. Sì, dai, abbiamo da mangiare ed anche da bere; quindi se ne va in cuccetta, tira la tenda e dice: "E' il caso di dormire". Penso di sì anch'io, per questo avrei voluto che mia moglie non bevesse troppo vino. Passano 3 minuti, quando da dietro la tenda lei, completamente nuda, che si sta massacrando la figa; mi diventa duro, mi godo lo spettacolo ed il collega mi fissa e dice: "Sta dormendo?" Poi io dico: guarda, guarda, cazzo che fica; lei continua a torturarsi il clitoride; io tiro fuori il cazzo e me lo meno, in compagnia del mio collega. Poi lei si gira a pecora e si vede bene figa e culo; io, a questo punto, non resisto; mi porto in cuccetta anch'io e mi metto davanti a lei; le do da succhiare il cazzo. Lo prende subito in bocca ed il mio collega è lì che la guarda; lei non molla il clitoride, poi vedo il mio collega che si spoglia ed entra a sua volta con il cazzo duro. "Oddio, questo mi scopa la moglie" ho pensato. E' stato solo il mio cazzo a parlare, quando glielo misi per la prima volta in figa: era vergine, quando l'ho sposata, magari era quello che volevo eppure lei lo voleva. Allora ho chiesto a lei: "Lo vuoi un altro cazzo?" mi fa cenno di sì con la testa; allora lasciò fare al mio collega, che si avvicina a lei e le tocca il culo, poi subito dopo la figa e dice :"Sei un lago". Poi le si mette dietro, strofina il cazzo sulle labbra della figa bagnata, ma la cappella ma non entra; allora sposta il cazzo verso il culo, lo appoggia e lei fa un gesto di dolore; poi mi dice: "Me l'ha messo dietro, sei contento? Fa un po' male, è più grosso del tuo". Poi lui aumenta il ritmo, lei molla il mio cazzo ed io le chiedo: "Ti piace, ora?" "Sì, molto". Adesso è in figa e si alterna da fica a culo; sto quasi per venire, mi alzo e la bacio, mentre il mio collega la monta di brutto. Sento che viene varie volte, poi lei dice: "Vi voglio tutti e due". Io mi stendo ed entro in figa, il mio collega non so, ma di sicuro glielo mette in culo; lei è fuori di sé e viene di continuo; io non riesco a trattenermi e le vengo in figa. Il mio collega continua a chiavarla, io mi metto da parte lui la fotte per una ventina di minuti, poi viene dentro la figa e subito dopo, in un attimo, è di nuovo in tiro e le scopa figa e culo, andando avanti per circa 40 minuti. Non credo ai miei occhi: duro niente in confronto a lui; quando sta per venire le sborra sul viso e poi mi dice: "Guarda come te l'ho aperta": Infatti era tutta larga ed irritata per il continuo sfregare; questa tua troia ha bisogno di più cazzo; se la fai scopare dai nostri colleghi, ci fai una fortuna. .
Mi avvicino a lei, ci baciamo e lei mi dice: "Grazie, amore, era questo di cui avevo bisogno". Lei si mette a dormire ed io mi stendo al suo fianco; il mio collega resta sul sedile e, verso le dieci, mi sveglio, beviamo e mangiamo un panino, ascolto la radio e sento che la strada è stata liberata; mi metto al volante e, con mia moglie ancora l letto, lui entra le si mette accanto. Dopo neanche un minuto, la sta ancora scopando e mi dice: "Gliel'ho messo in figa, adesso in culo e bocca". Va avanti così per un'ora e mezza; ne aveva di arretrati 'sta troia; io non rispondo lei, dopo un po', esce e viene vicino a me e mi dice: "Ti avevo avvertito che, da un po' di tempo, ho sempre voglia". Sì, ma mai così avrei pensato: ti ha scopato due volte in poche ore; si ma quando è venuto dentro, mentre ti facevo il pompino, lo hai lasciato fare e quando avete fatto la doppia, non ti sei tirato indietro; allora sta zitto, lui ha un cazzo stupendo, grosso e lungo, e lo sa usare bene; mi ha fatto raggiungere orgasmi multipli, anche se mi ha trattato da troia; mentre mi monta, mi dice che sono stretta, sia di figa che di culo, e che ci penserà lui ab allargarmi per bene. Dice che tu non sei in grado di soddisfare una come me. Io non so cosa rispondere. Lei, dopo un po', aggiunge: "Guarda, hai il cazzo duro; sei un cornuto, me lo tira fuori e me lo pompa; io metto la mano tra le labbra della sua figa: è bagnata all'inverosimile, per cui mi viene da dire: "Allora sei proprio troia?" "Sì" -afferma lei - e continua. Tento di resistere più a lungo, ma in 15 minuti vengo; lei ingoia tutto; poi si mette da parte, guarda fuori dal finestrino e verso le 4 del mattino, torna in cabina. Dopo 15 minuti, sta già facendosi montare: sento le sue urla di piacere. Alle 6, lui mi dà il cambio ed io entro dietro;:lei è nuda, guardo la figa e la trovo devastata; vi è della sborra che le cola dal culo. Mi diventa duro all'istante: la scopo e, appena entro, la sento sporca di lui; poi passo al culo e le dico: "Dai, fammi.una pompa: almeno lì non sei larga". Lei si mette subito all'opera ed io le vengo in bocca.
Il resto del viaggio, la prendevo 2 volte al giorno; il venerdì sera, arrivati a casa e parcheggiato il camion, lei mi dice: "Non lo inviti dentro?" "Mi pare che è stato dentro fin troppo, non pensi?"
Entriamo in casa, mangiamo qualcosa, poi mi faccio una doccia, esco e lei è sul divano. E' nuda e mi dice: "Ho ancora voglia cazzo". "Ma come - le faccio di rimando - ti abbiamo scopato 3 volte oggi?" "Guarda: son tutta bagnata". Metto due dita e, effettivamente, la trovo molto bagnata; "Ok, vieni qui, che ti scopo". Glielo metto subito nel culo; lei, al di sotto del cuscino, aveva preparato il vibratore. Mentre le martello la figa, dopo circa 10 minuti, stavo quasi per venire; lo tiro fuori e mi riprendo, ma lei continua con il vibratore. Appena ripreso, glielo rimetto dentro, poi passo alla figa, ma è troppo calda e le sborro dentro. Lei si alza e va in bagno, si fa la doccia, poi andiamo a letto: il sabato la scopo una sola volta ed una volta la domenica mattina; il pomeriggio mi chiama il collega e mi dice che la ditta, questa settimana, lo fa stare a casa, per fare dei corsi che si terranno di mattina; poi, di pomeriggio, li farà in zona, addestrando nuovi autisti; a breve sarà sostituito da un altro collega, che deve imparare il nostro tragitto. E' così che cii sentiamo; io domenica partirò con il mio nuovo collega; mia moglie, prima di partire, mi ha detto che vorrebbe venire ancora con me; mi ha tirato fuori il cazzo, mi ha fatto un pompino e mi ha detto:
"Come farò per 5 giorni senza scopare?" Io: "Dai, vedrai che passano presto".
Parto, durante la settimana ci sentiamo varie volte, ma la sento strana; il venerdì ritorno a casa, entro e lei mi viene incontro; mi accorgo che è molto stanca. Mangiamo e poi andiamo a letto; lei si addormenta subito; la mattina mi sveglio e lei si è già alzata; mi alzo a mia volta e vado in cucina; lei ha già preparato la colazione: la vedo seria e le chiedo cos'ha; lei mi risponde: "Se telo dico, mi9 prometti che non ti arrabbi?" "No,.no".
Lunedì sono andata al lavoro e poi la sera, verso le nove, sento arrivare un camion e parcheggia; pensavo fossi tu: ero da sola in mutandine ed una maglietta; sento la portiera del camion che si chiude e, d'un tratto, suona il campanello. Ho risposto al citofono: "Sono il collega di tuo marito; son venuto a salutarti". "Alle 9 di sera? - gli dico. "Mio marito non c'è" "Lo so". Apro la porta e mi trovo davanti lui con una bottiglia di vino fredda e una scatola di cioccolatini, oltre una rosa. "Sono di passaggio ed ho pensato di venir a bere qualcosa con te".
Entra e ci mettiamo in salotto; vado a prendere due bicchieri e torno; lui apre la bottiglia ed io dico di versarne poco per me, perché mi dà subito alla testa; ma lui riempie il bicchiere. Io Io bevo tutto, poi vado in bagno a fare la pipì; mentre sono sul water, mi sento un po' brilla ed eccitata; mi tocco il clitoride e mi bagno tutta; infilo due dita in figa, continuando a massaggiare il clitoride; sento che sto quasi per venire, emetto un piccolo urlo e, d'un tratto, si spalanca la porta. Il collega di mio marito è nudo con il cazzo in tiro ed un bicchiere in mano. Si avvicina, mi dà un sorso da bere poi appoggia il bicchiere sul lavandino e si avvicina; mi mette il cazzo in bocca: è durissimo, mentre lo pompo, mi sento sempre più bagnata; lui mi dice: "Alzati!" Metto le mani sul lavandino e bevo un sorso; sono già brilla e lui insiste dicendo "bevi!" in tono cattivo. Bevo, poi lui si mette in ginocchio e mi lecca la figa; mi mette un dito in culo e va avanti per 10 minuti; io vengo, poi si alza e mi prende da dietro; me lo mette in figa e mi monta come una vacca, mentre mi dice che sono troia; io non parlo, poi sposta il cazzo verso il buco del culo e me lo mette dentro con un colpo solo; mi chiava il culo per circa due minuti, poi prosegue in fica, e va avanti così; io vengo di continuo, ma sento che le gambe non m i reggono; è tutta colpa del vino bevuto; dico: "Non mi reggo più", lui mi prende e mi porta in camera; mi spoglia del tutto e mi scopa per un oretta, infine, mi viene sul viso; sono sfinita, lui va in bagno ed io mi addormento subito. La mattina mi sveglio e lui non c'è.
Vado al lavoro, la giornata passa presto. Torno a casa, ceno, poi, guardo la tivù: sono le 9 di sera, ho ancora voglia e penso: "Quindi è proprio vero che sono troia?! Con tutto il cazzo che ho avuto ieri sera. Arriva il venerdì, lui torna, sento il camion che parcheggia, apro la porta e si avvicina. Io: "Ciao, amore" e lui: "Troia quante volte ti sei fatta scopare?" Al che gli ho risposto: "No, solo quella sera". Mi viene dietro, mi abbassa tuta e perizoma e tocca il mio clitoride, poi mi lecca ed io, in un attimo, son già tutta bagnata; mi mette un dito in culo, mentre continua con l'altra mano a titillare il clitoride; sto quasi per venire e lui dice: "Dai, andiamo in camera". Io: "Aspetta che devo andare in bagno, son tutta sudata: mi faccio un doccia. La faccio le poi vado in camera; le luci sono spente, faccio per scendere e lui: "No, vieni qui" mi avvicino al letto e lui mi bacia, poi mi mette una benda e mi dice: "Dai, vienimi sopra". Salgo e lui me lo mette dentro; sono tutta già bagnata, lui va avanti/indietro, poi mi dice: "Sei una porca vacca, tutta da montare: Adesso lo faccio io, poi ti farò montare da chi voglio; hai capito troia?" Intanto va avanti/indietro e d'un tratto sento due mani sul culo; mi chiedo chi possa essere e lui: "Non importa; l'importante è che ti darà tanto cazzo". Sento che mi sta leccando il culo, ma d'un tratto avverto la presenza di un'altra persona che sale sul letto e mi mette il cazzo in bocca: è duro e lungo, lo prendo in mano, lo succhio, mentre quello dietro sta mettermelo nel culo; sento che è molto grosso; mi stanno scopando come una troia e, d'un tratto, il mio lui si alza e quello davanti prende il suo posto; sento subito che questo sì che è un cazzo fatto a cazzo, altro che quello di mio marito; quello che avevo in culo, mi si mette davanti; io lo porto alla bocca e poi sento che mio marito mi ha messo le mani sul culo; sento la punta del cazzo che sta per entrare, ma mi percepisco che è troppo grosso: non è mio marito; mi martellano per 2 ore, passando varie volte per ogni buco, infine mi riempiono di sborra. Accendono la luce; lui mi toglie la benda e i tre singoli sono tre neri, che si alzano dal letto e si vestono; poi mettono sul comodino 100 Euro a testa e se ne vanno; io, quando mio marito dice adesso sarai tu a mantener la famiglia; sei una troia, guarda come ti hanno ridotto fica e culo? Esce ancora sborra; va a lavarti, che fra un'ora arriva un altro mio collega, che ti scoperà per 200 euro: così son diventata la puttana dei camionisti. .
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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