LA PUTTANA DEI CAMIONISTI
Arriviamo a destinazione; fermo il camion, per far colazione, e vado al bar; dopo 10 minuti, arrivano tutti due, beviamo un caffè e poi lei ci saluta. Io dico al mio collega: "Accidenti, te la sei sbattuta di brutto! Ma l'hai pagata?" Mi ha risposto: "No, aveva voglia di cazzo, ha un ragazzo con cui si deve sposare fra un mese". Bella troia, andrà sposa ma le piace far sesso con più persone; il suo ragazzo, lo sa?" Ok, andiamo a scaricare il camion e poi ripartiamo; guida lui ed io mi rimetto in cuccetta; ripenso alla scena, mi diventa duro; vorrei masturbarmi, ma ho paura che lui mi senta, per cui mi addormento. La settimana passa presto, arriviamo a casa il venerdì sera, parcheggio il camion e scendiamo. Dico al mio collega: "Dai, beviamoci un bel prosecco!" Lo invito in casa, entriamo, saluto mia moglie che non si aspettava che entrassi con il collega; era la prima volta che lo invitavo a casa; mia moglie era vestita con pantaloncini corti ed una camicetta trasparente; erano più che visibili le sue tette, ma ormai eravamo lì; le ho detto: "Portaci una bottiglia di prosecco!" Apre il frigo e si inchina: il mio collega le ammira il culo, ci porta il prosecco e si siede con noi; facciamo due chiacchiere e mi accorgo che il collega non sposta gli occhi dalle tette di mia moglie. Questa cosa mi eccita molto, ma faccio finta di non aver visto; poi lui se ne va. Appena uscito, mia moglie tiene a rimproverarmi: "Avresti anche potuto avvisarmi, che lo portavi in casa: non hai visto come mi ha guardato? Non ti ha dato fastidio?" Non ho risposto, son andato in bagno. Appena esco, lei mi viene incontro e mi dà un bacio; io la stringo forte a me, poi le metto una mano sul culo; subito dopo le entro davanti, spostando le mutandine; mi avvicino alla *patata* e sento che è bagnata da non credere. Tiro giù i pantaloni e poi le mutandine, mi inginocchio e con 2 dita le titillo il clitoride; lei: "No, no così!" Ad un tratto, squirta talmente tanto che fa un laghetto sul pavimento; poi ce ne andiamo a letto. Mi salta addosso e mi cavalca; le dico: "Accidenti, sei un vulcano!" Lei si metti 2 dita nel culo ed io faccio appena dentro/fuori, quando lei si scatena: "Sì, sì, più forte, chiavami ancora più forte". Metto il terzo dito e lei approva; sono quasi al limite e, senza pensarci, le dico: "Qui ci vorrebbe un altro cazzo!" Lei: "Sì, sì..." lo tira fuori e lo prende in bocca. Le sborro su viso e bocca tantissimo; la guardo: è ridotta ad una maschera; lei mi dice: "Bello, vero?" Poi mi dice: "Davvero avresti voluto che ci fosse un altro cazzo per farmi divertire? O lo hai detto solo nel momento di maggior eccitazione?" Non ho voluto dir la verità, ma, nella mia mente, sì, avrei voluto che ci fosse un altro cazzo a farla divertire. Arriva l'indomani sera e partiamo con il camion; guida il mio collega; mi sveglio verso le 5 del mattino, andiamo al bar e beviamo caffè. Lui va al bagno, poi torna de mi dice: "Mi porto una puttana in cabina". So che fra un'ora la lasceremo in una certa località. Una volta espletati tutti i bisogni possibili, ritorno in cabina e sento che stanno scopando; metto in moto e parto; mentre guido, sento il mio collega che dice: "Fammi una pompa... adesso dammi culo, puttana; datti da fare, devi guadagnarteli i soldi che ti do". Va avanti per un ora, ed io c'è l'ho duro; poi lui conclude dicendo: "Adesso finiscimi con la bocca". Dopo 15 minuti, viene ed io penso: "Cazzo, ha una resistenza enorme?" Poi sento la tenda che si apre e vedo questa ragazza che avrà avuto non più di 20 anni; si siede di fianco, ha un fisico non male e mi dice che scenderà al prossimo paese. Poi mi guarda e mi dice: "Se vuoi scopare anche tu, mi darai 100, tutto compreso". Io no, devo proseguire ancora per 6 ore; arriviamo nel paese e lei scende. Io mi rimetto in viaggio; la settimana passa velocemente ed arriva il venerdì sera; arrivo a casa, scendiamo dal camion e mia moglie aspetta sulla porta di casa, in minigonna e camicetta, con tette ben in vista; mi viene incontro e subito vedo il mio collega che la spoglia con gli occhi; sento che mi sto eccitando. Bacio mia moglie e saluto il mio collega; entriamo in casa, metto giù la borsa e mi avvicino a mia moglie; le metto un mano sul culo, poi la sposto sotto la gonna e, "cazzo" è senza mutande? Appena mi accorgo di questo, mi diventa subito molto duro; la giro, mi inginocchio e la lecco: è bagnata, molto bagnata.
Le lecco il l clitoride con due passate di lingua e lei viene di brutto; mi alzo e la monto, non sta ferma: è come se la stessi violentando; ho pensato: ne hai proprio tanta di voglia; sei davvero troia; stavo per dirle "Lo vorresti un altro cazzo?" quando lei mi dice: "Mettimi due dita in bocca" Me le succhiava quasi avesse un altro cazzo; non ho resistito e l'ho riempita di sborra; lei ha detto che è stato bello, le era piaciuto come l'avevo chiavata ed aveva goduto per tutta la sborra che le avevo spruzzato dentro la figa; per fortuna, prende la pillola, altrimenti sarebbe rimasta incinta; ci sediamo sul divano e lei mi dice: "Amore, sai, io sono libera dal lavoro la prossima settimana, causa spostamento della fabbrica in un nuovo capannone; sai, stavo pensando di venire con te sul camion; non ho mai visto la Sicilia. Ok arriva domenica sera ed il mio collega è già sul camion; io e lei usciamo di casa, saliamo sul camion e dico al mio collega: "Oggi lei viene con noi" Lui non pone alcun problema. Saliamo sul camion; il primo turno di guida tocca a me; sono le 10 di sera ed io guido fino alle 6 del mattino; lui sta in cabina e si mette a parlare con mia moglie; poi, verso le 11, lui dice: "Vado a dormire" e tira la tenda, ma non del tutto; vedo che lei guarda dentro, so che lui dorme nudo e immagino cosa possa veder lei; so che possiede un cazzo lungo e grosso, che di sicuro lei non deve aver mai visto; lei cerca di non farsi accorgere mentre se lo guarda con gusto; intanto io guido e mi accorgo che lei si volta spesso e quadra fuori; dopo una mezz'ora, sento che lui dorme; metto una mano sulle cosce di mia moglie e lei si avvicina ancora di più a me; porta la mia mano sulle sue mutandine, le tocco e trovo che son tutte bagnate; lei se le toglie e resta con la sua fighetta in bella vista; io continuo a masturbarla. Poi le dico: "Amore, non posso distrarmi; sto guidando". Mi è chiaro che si era indispettita; si mette vicino il finestrino e guarda fuori, poi, verso le 3, si addormenta; io verso le 6, mi fermo e la sveglio: "Amore, che dici se andiamo a bere un caffè?" Lei acconsente ed anche il collega, svegliato di colpo, scende; facciamo colazione e poi risaliamo sul camion; il mio collega è ancora al bar; appena saliti a bordo, lei mi salta addosso, io la spoglio tutta, la lecco e lei mi dice: "Finalmente! Ho tanta voglia!" La lecco e poi le metto due dita in figa ed uno in culo; sono in completa estasi quando, d'un tratto, sento il collega che sale; non mi fermo, dato che per tante volte lui scopava mentre io guidavo; la mia lei non si è accorta di nulla e quando lui è salito, io ho continuato a chiavare; poi dico a lei: "Dai, prendimelo in bocca" lei inizia un pompino da favola ed ha il culo rivolto verso la tenda; io, con la coda dell'occhio, vedo il mio collega che sta spiando; poi mette una mano sul culo di mia moglie e lei fa finta di niente; continua con il pompino, ma noto che il collega fa avanti/indietro con il braccio; la sta masturbando e 'sta cosa mi eccita tantissimo; poi lei mi dice: "Dai, scopami!" e mi sale sopra; la scopo per un po', ma ero troppo eccitato e subito dopo la riempio; non sono riuscito a farla venire e si vede che era contrariata. In quel preciso momento, va in moto il camion. Si parte di nuovo e lei si riveste; rimette il vestito, ma non le mutandine; si gira e poi mi dice: "Vado sul sedile; non ho sonno adesso". Passano 30 minuti, non riesco a prender sonno e mi avvicino alla tenda; guardo oltre la tenda e vedo lui, vicino a lei, con una mano sulla coscia di mia moglie; vedendo questo, mi diventa duro all'istante; non avverto rabbia, anzi, sono molto eccitato, quando la mano si ferma; poi si muove ancora, spostandosi più su, ma lei gliela blocca e dice qualcosa. Io, a questo punto, faccio finta di russare, così lui può esortare mia moglie a star tranquilla: "Vedi che sta dormendo?" ed avanza con la mano. Lei lo consente e dà via libera: lui le mette le dita dentro e la masturba; poi lei dice: "Aspetta, sto per venire!. Fammi mettere qualcosa sotto, altrimenti bagno il sedile". Lui passa un straccio e lei lo mette sul sedile; lui, a questo punto, continua a menarle la figa, poi dice: "Ma quanta voglia hai di cazzo?" e lei risponde: "Tantissima!" Poi lei viene e lui non molla, insiste, poi tira fuori le dita e se le fa succhiare fino a farsele pulire come si deve.
Lui apre la cerniera dei pantaloni e dice: "Qui c'è il tuo premio", lei guarda il cazzo che era già fuori dai pantaloni; era grosso, lungo e duro; lei lo prende subito in mano, lo mena poi lo prende in bocca, lo lecca e lo mena e dice:
"Questo sì che è un cazzo", poi cambia mano perché era già venti minuti che lo stava menando; poi lui dice: "Sto per venire". "Vieni pure quando vuoi" ed aggiunge: "Cazzo, altro che mio marito; prima mi ha scopato per non più di 3 minuti; non sono neanche venuta!" Lui dice: "Dai che ti do io la panna". Lei lo prende in bocca e lui la riempie di sborra; lei ingoia tutto. Io, da dietro la tenda e con il cazzo duro, mi metto a dormire; verso le due mi sveglio; lei è accanto a me che dorme; mi alzo ed esco. Mi siedo sul sedile ed il mio collega fa finta di niente su quanto era successo ed avevo visto. . Suggerisco di fermarci a mangiare e lui mi assicura che lo farà al primo posto che troveremo lungo la strada. Io, intanto, sveglio lei; lui si ferma e scendiamo a mangiare qualcosa. Entriamo in un'osteria; ci sono operai e camionisti e tutti quanti ammirano mia moglie; c'è pure la televisione, mangiamo, poi sento una notizia al telegiornale; è successo un incidente sull'autostrada e si è formata una coda di 18 chilometri. Cazzo e noi dovremo passare per forza di là; ci vorranno almeno sei/sette ore, per liberare la strada; allora il mio collega commenta: "E' meglio fermarci qui vicino: c'è un parcheggio, perché restare in fila, in autostrada, è davvero snervante". Infatti lì fuori c'è un supermercato; prendiamo qualcosa da mangiare e bere, prendiamo anche del vino, pane e patatine e torniamo sul camion. Ascoltiamo musica, poi apriamo una bottiglia di vino e beviamo; mia moglie, stranamente, beve anche lei; so che non regge tanto l'alcool. Infatti, dopo un po', è mezza brilla. Chiede ancora un po' di vino ed io le rispondo: "Attenta che poi ti sentirai male". "No - risponde - mi sento benissimo" e beve. Intanto io ed il mio collega parliamo di ciò che ascoltiamo per radio; dicono dell'incidente in autostrada; praticamente ci convinciamo che dovremo aspettare ancora per molto, prima che si liberi la strada. Allora il collega esordisce: "Mettiamoci una pietra su: qui non si riparte prima di mezzanotte. Sì, dai, abbiamo da mangiare ed anche da bere; quindi se ne va in cuccetta, tira la tenda e dice: "E' il caso di dormire". Penso di sì anch'io, per questo avrei voluto che mia moglie non bevesse troppo vino. Passano 3 minuti, quando da dietro la tenda lei, completamente nuda, che si sta massacrando la figa; mi diventa duro, mi godo lo spettacolo ed il collega mi fissa e dice: "Sta dormendo?" Poi io dico: guarda, guarda, cazzo che fica; lei continua a torturarsi il clitoride; io tiro fuori il cazzo e me lo meno, in compagnia del mio collega. Poi lei si gira a pecora e si vede bene figa e culo; io, a questo punto, non resisto; mi porto in cuccetta anch'io e mi metto davanti a lei; le do da succhiare il cazzo. Lo prende subito in bocca ed il mio collega è lì che la guarda; lei non molla il clitoride, poi vedo il mio collega che si spoglia ed entra a sua volta con il cazzo duro. "Oddio, questo mi scopa la moglie" ho pensato. E' stato solo il mio cazzo a parlare, quando glielo misi per la prima volta in figa: era vergine, quando l'ho sposata, magari era quello che volevo eppure lei lo voleva. Allora ho chiesto a lei: "Lo vuoi un altro cazzo?" mi fa cenno di sì con la testa; allora lasciò fare al mio collega, che si avvicina a lei e le tocca il culo, poi subito dopo la figa e dice :"Sei un lago". Poi le si mette dietro, strofina il cazzo sulle labbra della figa bagnata, ma la cappella ma non entra; allora sposta il cazzo verso il culo, lo appoggia e lei fa un gesto di dolore; poi mi dice: "Me l'ha messo dietro, sei contento? Fa un po' male, è più grosso del tuo". Poi lui aumenta il ritmo, lei molla il mio cazzo ed io le chiedo: "Ti piace, ora?" "Sì, molto". Adesso è in figa e si alterna da fica a culo; sto quasi per venire, mi alzo e la bacio, mentre il mio collega la monta di brutto. Sento che viene varie volte, poi lei dice: "Vi voglio tutti e due". Io mi stendo ed entro in figa, il mio collega non so, ma di sicuro glielo mette in culo; lei è fuori di sé e viene di continuo; io non riesco a trattenermi e le vengo in figa. Il mio collega continua a chiavarla, io mi metto da parte lui la fotte per una ventina di minuti, poi viene dentro la figa e subito dopo, in un attimo, è di nuovo in tiro e le scopa figa e culo, andando avanti per circa 40 minuti. Non credo ai miei occhi: duro niente in confronto a lui; quando sta per venire le sborra sul viso e poi mi dice: "Guarda come te l'ho aperta": Infatti era tutta larga ed irritata per il continuo sfregare; questa tua troia ha bisogno di più cazzo; se la fai scopare dai nostri colleghi, ci fai una fortuna. .
Mi avvicino a lei, ci baciamo e lei mi dice: "Grazie, amore, era questo di cui avevo bisogno". Lei si mette a dormire ed io mi stendo al suo fianco; il mio collega resta sul sedile e, verso le dieci, mi sveglio, beviamo e mangiamo un panino, ascolto la radio e sento che la strada è stata liberata; mi metto al volante e, con mia moglie ancora l letto, lui entra le si mette accanto. Dopo neanche un minuto, la sta ancora scopando e mi dice: "Gliel'ho messo in figa, adesso in culo e bocca". Va avanti così per un'ora e mezza; ne aveva di arretrati 'sta troia; io non rispondo lei, dopo un po', esce e viene vicino a me e mi dice: "Ti avevo avvertito che, da un po' di tempo, ho sempre voglia". Sì, ma mai così avrei pensato: ti ha scopato due volte in poche ore; si ma quando è venuto dentro, mentre ti facevo il pompino, lo hai lasciato fare e quando avete fatto la doppia, non ti sei tirato indietro; allora sta zitto, lui ha un cazzo stupendo, grosso e lungo, e lo sa usare bene; mi ha fatto raggiungere orgasmi multipli, anche se mi ha trattato da troia; mentre mi monta, mi dice che sono stretta, sia di figa che di culo, e che ci penserà lui ab allargarmi per bene. Dice che tu non sei in grado di soddisfare una come me. Io non so cosa rispondere. Lei, dopo un po', aggiunge: "Guarda, hai il cazzo duro; sei un cornuto, me lo tira fuori e me lo pompa; io metto la mano tra le labbra della sua figa: è bagnata all'inverosimile, per cui mi viene da dire: "Allora sei proprio troia?" "Sì" -afferma lei - e continua. Tento di resistere più a lungo, ma in 15 minuti vengo; lei ingoia tutto; poi si mette da parte, guarda fuori dal finestrino e verso le 4 del mattino, torna in cabina. Dopo 15 minuti, sta già facendosi montare: sento le sue urla di piacere. Alle 6, lui mi dà il cambio ed io entro dietro;:lei è nuda, guardo la figa e la trovo devastata; vi è della sborra che le cola dal culo. Mi diventa duro all'istante: la scopo e, appena entro, la sento sporca di lui; poi passo al culo e le dico: "Dai, fammi.una pompa: almeno lì non sei larga". Lei si mette subito all'opera ed io le vengo in bocca.
Il resto del viaggio, la prendevo 2 volte al giorno; il venerdì sera, arrivati a casa e parcheggiato il camion, lei mi dice: "Non lo inviti dentro?" "Mi pare che è stato dentro fin troppo, non pensi?"
Entriamo in casa, mangiamo qualcosa, poi mi faccio una doccia, esco e lei è sul divano. E' nuda e mi dice: "Ho ancora voglia cazzo". "Ma come - le faccio di rimando - ti abbiamo scopato 3 volte oggi?" "Guarda: son tutta bagnata". Metto due dita e, effettivamente, la trovo molto bagnata; "Ok, vieni qui, che ti scopo". Glielo metto subito nel culo; lei, al di sotto del cuscino, aveva preparato il vibratore. Mentre le martello la figa, dopo circa 10 minuti, stavo quasi per venire; lo tiro fuori e mi riprendo, ma lei continua con il vibratore. Appena ripreso, glielo rimetto dentro, poi passo alla figa, ma è troppo calda e le sborro dentro. Lei si alza e va in bagno, si fa la doccia, poi andiamo a letto: il sabato la scopo una sola volta ed una volta la domenica mattina; il pomeriggio mi chiama il collega e mi dice che la ditta, questa settimana, lo fa stare a casa, per fare dei corsi che si terranno di mattina; poi, di pomeriggio, li farà in zona, addestrando nuovi autisti; a breve sarà sostituito da un altro collega, che deve imparare il nostro tragitto. E' così che cii sentiamo; io domenica partirò con il mio nuovo collega; mia moglie, prima di partire, mi ha detto che vorrebbe venire ancora con me; mi ha tirato fuori il cazzo, mi ha fatto un pompino e mi ha detto:
"Come farò per 5 giorni senza scopare?" Io: "Dai, vedrai che passano presto".
Parto, durante la settimana ci sentiamo varie volte, ma la sento strana; il venerdì ritorno a casa, entro e lei mi viene incontro; mi accorgo che è molto stanca. Mangiamo e poi andiamo a letto; lei si addormenta subito; la mattina mi sveglio e lei si è già alzata; mi alzo a mia volta e vado in cucina; lei ha già preparato la colazione: la vedo seria e le chiedo cos'ha; lei mi risponde: "Se telo dico, mi9 prometti che non ti arrabbi?" "No,.no".
Lunedì sono andata al lavoro e poi la sera, verso le nove, sento arrivare un camion e parcheggia; pensavo fossi tu: ero da sola in mutandine ed una maglietta; sento la portiera del camion che si chiude e, d'un tratto, suona il campanello. Ho risposto al citofono: "Sono il collega di tuo marito; son venuto a salutarti". "Alle 9 di sera? - gli dico. "Mio marito non c'è" "Lo so". Apro la porta e mi trovo davanti lui con una bottiglia di vino fredda e una scatola di cioccolatini, oltre una rosa. "Sono di passaggio ed ho pensato di venir a bere qualcosa con te".
Entra e ci mettiamo in salotto; vado a prendere due bicchieri e torno; lui apre la bottiglia ed io dico di versarne poco per me, perché mi dà subito alla testa; ma lui riempie il bicchiere. Io Io bevo tutto, poi vado in bagno a fare la pipì; mentre sono sul water, mi sento un po' brilla ed eccitata; mi tocco il clitoride e mi bagno tutta; infilo due dita in figa, continuando a massaggiare il clitoride; sento che sto quasi per venire, emetto un piccolo urlo e, d'un tratto, si spalanca la porta. Il collega di mio marito è nudo con il cazzo in tiro ed un bicchiere in mano. Si avvicina, mi dà un sorso da bere poi appoggia il bicchiere sul lavandino e si avvicina; mi mette il cazzo in bocca: è durissimo, mentre lo pompo, mi sento sempre più bagnata; lui mi dice: "Alzati!" Metto le mani sul lavandino e bevo un sorso; sono già brilla e lui insiste dicendo "bevi!" in tono cattivo. Bevo, poi lui si mette in ginocchio e mi lecca la figa; mi mette un dito in culo e va avanti per 10 minuti; io vengo, poi si alza e mi prende da dietro; me lo mette in figa e mi monta come una vacca, mentre mi dice che sono troia; io non parlo, poi sposta il cazzo verso il buco del culo e me lo mette dentro con un colpo solo; mi chiava il culo per circa due minuti, poi prosegue in fica, e va avanti così; io vengo di continuo, ma sento che le gambe non m i reggono; è tutta colpa del vino bevuto; dico: "Non mi reggo più", lui mi prende e mi porta in camera; mi spoglia del tutto e mi scopa per un oretta, infine, mi viene sul viso; sono sfinita, lui va in bagno ed io mi addormento subito. La mattina mi sveglio e lui non c'è.
Vado al lavoro, la giornata passa presto. Torno a casa, ceno, poi, guardo la tivù: sono le 9 di sera, ho ancora voglia e penso: "Quindi è proprio vero che sono troia?! Con tutto il cazzo che ho avuto ieri sera. Arriva il venerdì, lui torna, sento il camion che parcheggia, apro la porta e si avvicina. Io: "Ciao, amore" e lui: "Troia quante volte ti sei fatta scopare?" Al che gli ho risposto: "No, solo quella sera". Mi viene dietro, mi abbassa tuta e perizoma e tocca il mio clitoride, poi mi lecca ed io, in un attimo, son già tutta bagnata; mi mette un dito in culo, mentre continua con l'altra mano a titillare il clitoride; sto quasi per venire e lui dice: "Dai, andiamo in camera". Io: "Aspetta che devo andare in bagno, son tutta sudata: mi faccio un doccia. La faccio le poi vado in camera; le luci sono spente, faccio per scendere e lui: "No, vieni qui" mi avvicino al letto e lui mi bacia, poi mi mette una benda e mi dice: "Dai, vienimi sopra". Salgo e lui me lo mette dentro; sono tutta già bagnata, lui va avanti/indietro, poi mi dice: "Sei una porca vacca, tutta da montare: Adesso lo faccio io, poi ti farò montare da chi voglio; hai capito troia?" Intanto va avanti/indietro e d'un tratto sento due mani sul culo; mi chiedo chi possa essere e lui: "Non importa; l'importante è che ti darà tanto cazzo". Sento che mi sta leccando il culo, ma d'un tratto avverto la presenza di un'altra persona che sale sul letto e mi mette il cazzo in bocca: è duro e lungo, lo prendo in mano, lo succhio, mentre quello dietro sta mettermelo nel culo; sento che è molto grosso; mi stanno scopando come una troia e, d'un tratto, il mio lui si alza e quello davanti prende il suo posto; sento subito che questo sì che è un cazzo fatto a cazzo, altro che quello di mio marito; quello che avevo in culo, mi si mette davanti; io lo porto alla bocca e poi sento che mio marito mi ha messo le mani sul culo; sento la punta del cazzo che sta per entrare, ma mi percepisco che è troppo grosso: non è mio marito; mi martellano per 2 ore, passando varie volte per ogni buco, infine mi riempiono di sborra. Accendono la luce; lui mi toglie la benda e i tre singoli sono tre neri, che si alzano dal letto e si vestono; poi mettono sul comodino 100 Euro a testa e se ne vanno; io, quando mio marito dice adesso sarai tu a mantener la famiglia; sei una troia, guarda come ti hanno ridotto fica e culo? Esce ancora sborra; va a lavarti, che fra un'ora arriva un altro mio collega, che ti scoperà per 200 euro: così son diventata la puttana dei camionisti. .
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