La Prof. (Parte 1)
Certo, le era capitato in passato di essere eccitata, e, specialmente in gioventù, di sentire il forte richiamo delle sue dita tra le gambe, tuttavia anche queste pratiche venivano consumate in modo quasi meccanico e frettoloso per porre fine alle sofferenze di corpo e anima. Man mano che andava avanti con l'età aveva quasi rinunciato alla masturbazione, non avendo quasi più desideri sessuali da soddisfare. Non c'era mai stato un uomo nella sua vita e prima di quella sera quasi non sapeva che forma avesse un cazzo se non per averlo studiato sui libri di anatomia. Lo aveva visto disegnato tra le gambe di una sagoma posta frontalmente e poi di lato, sezionato. Delle freccette indicavano tutte le sue parti. Vescica, prostata, deferente, testicolo, glande, prepuzio, corpo cavernoso, corpo spugnoso, erano tutti termini sottolineati e collegati tramite delle frecce indicatrici, alla parte del pene a cui facevano riferimento. Tornando a quella notte, quei pochi istanti in cui vide il sito pornografico, le rimasero impressi nella mente ed il desiderio di andare a frugare tra quelle cose proibite la travolse senza lasciarle speranza. Fu così che in piena notte tornò alla sua postazione di lavoro, quasi vergognandosi come una bambina a cui è stata proibita la marmellata, riaprì il computer, andò sul primo sito pornografico a cui riuscì ad accedere, e, come quella bambina che in punta di piedi sulla sedia fruga sullo scaffale della cucina, lei, iniziò ad accarezzare il proprio sesso mentre sullo schermo si avvicendavano foto e video di sesso senza amore. Le settimane successive trascorsero senza tempo. Rientrava da scuola e non vedeva l'ora di esplorare quel mondo così conturbante. Iniziò a masturbarsi ogni giorno, più volte al giorno, traendone grande godimento come se dovesse recuperare tutto il tempo perduto. Il suo viso spigoloso iniziò ad assumere una nuova connotazione. Il suo viso era più rilassato, la sua bocca, spesso serrata tra file di denti stretti, ora si apriva sbocciando come un fiore in primavera. Il suo modo di parlare divenne più rilassato e le tematiche iniziarono a divergere dalle tradizionali e i suoi discorsi ad affacciarsi verso nuovi orizzonti. Se ne accorsero tutti, i colleghi, gli studenti, la preside. Vedevano questa trasformazione avvenire davanti ai propri occhi costantemente, giorno dopo giorno. Trascorse qualche mese. Il fiore sembrava sbocciato e pronto a dare frutti. In particolare la Prof adesso, aveva iniziato a studiare ma, tralasciando le tradizionali materie curricolari, si dedicò a tempo pieno , anima e specialmente corpo, allo studio dello "squirting". Iniziò a seguire vere e proprie lezioni online, tenute da una esperta signor navigata di pratiche sessuali a tutti i livelli.
Alla prof interessava capire, se anche a lei fosse dato di spruzzare il suo piacere come una fontana in quanto quella fase di eiaculazione le sembrava proprio liberatoria rispetto ai suoi tradizionali orgasmi. Voleva arrivare al punto di espellere tramite questa pratica di masturbazione, tutte quelle esperienze negative che in passato la avevano imprigionata. Per lei il sesso, inteso come masturbazione, era diventato un mantra quotidiano che infondeva in lei nuove energie positive e quasi la costringeva a sorridere alla vita.
Non aveva mai preso una insufficienza e anche in questo caso, lo studio, ma specialmente la pratica la portarono a diplomarsi a pieni voti all'accademia dello Squirting.
Ovviamente, il suo carattere ambizioso, che la aveva spinta in passato a ottenere grandi risultati a livello scolastico, questa volta la spinsero nella stessa direzione ma in campo sessuale. Voleva laurearsi a pieni voti. Fu così che decise di iniziare le sue sperimentazioni e di percorrere quella strada lastricata di piacere e orgasmi. Aveva iniziato a desiderare un cazzo vero e lo voleva tutto per se .
Per quanto mi riguarda, conobbi la Prof una decina di anni più tardi. Seduto sul divano del soggiorno di casa sua. Fu lei a raccontarmi tutta la storia fin dagli esordi, trascorremmo ore a parlare, mentre la persona che nel frattempo era diventato il suo servizievole marito, ci serviva da bere attento ad assecondare ogni nostra richiesta.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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