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tradimenti

La promozione


di Membro VIP di Annunci69.it JustHaveFun73
12.09.2026    |    216    |    1 8.0
"Joy mi stringe la mano e mi avvolge in un abbraccio fraterno, calmo e rassicurante, ma la mia attenzione resta del tutto bloccata su Tony..."
Le settimane passano e la nostra vita sessuale si trasforma completamente.
Paradossalmente, questa nuova dinamica ci ha uniti come mai prima; siamo complici, condividiamo segreti e fantasie oscene che nessuno potrebbe nemmeno immaginare.
A volte Joy viene a cena da noi.
June cucina i suoi piatti migliori, indossando vestiti che lasciano ben
poco all’immaginazione.
Dopo cena io sparecchio mentre loro si dedicano alla loro attività ricreativa preferita — e anche la mia... i gemiti di mia moglie riempiono l’appartamento mentre quel palo nero la sfonda senza pietà. Alla fine delle cavalcate la fica di June gocciola copiosamente e io faccio il mio dovere pulendo quel sesso devastato con la lingua, assaporando e scambiando con mia moglie litri di sperma caldo nei nostri rituali baci.
Altre volte è il turno di Steve. All’inizio ha fatto fatica a comprendere i nuovi equilibri, pensava di avere June solo per sé come prima, ma alla fine ha capito come funziona il nostro gioco.
Una sera, nonostante il pomeriggio passato ad assistere a una seduta di sesso con Steve, mi siedo a tavola per la cena con un sospiro pesante e lo sguardo distratto.
Mia moglie intuisce al volo che c’è
qualcosa che mi turba.
Si avvicina, mi avvolge con la sua dolcezza e attira la mia guancia sul suo seno accogliente e profumato.
— “Amore, c’è una possibilità di promozione in ufficio” – mormoro, lasciandomi coccolare dal suo calore – “Sarebbe un bel salto di stipendio... ma non sono sicuro di farcela.”
June mi accarezza delicatamente i capelli, sapendo quanto quel gesto mi rilassi.
— “Perché non sei sicuro? Sei il migliore nel tuo lavoro, i tuoi colleghi ti stimano tutti.”
Esito un istante prima di confessare.
— “Sono in concorrenza con Shyla... la mia collega MILF. Non ha le mie competenze, ma...” – cerco le parole giuste – “Ha molto charme. Sa perfettamente come gestire gli uomini e far leva sulle persone giuste.”
Lei solleva la mia testa e mi guarda negli occhi con un sopracciglio alzato e un sorriso malizioso che le curva le labbra.
— “Ah, capisco. Usa le sue... armi femminili per fare carriera.” –
Poi mi riaccoglie contro il suo petto, facendomi affondare il viso tra le tette.
– “Raccontami qualcosa in più su questa Shyla.”
Da quel soffice giaciglio le descrivo la situazione, diviso tra ammirazione e frustrazione.
— “È una donna attraente, ma cerca di fare colpo su Tony sfruttando l'avvenenza per accaparrarsi il posto da dirigente lasciato libero da Edward.” –
Faccio una pausa, affondando ancora di più tra i suoi seni.
– “E Tony... beh, ha sempre avuto un debole per le belle donne. Qualche volta ha spinto lo sguardo un po' troppo oltre anche con te, ricordi?”
June sorride al ricordo di quegli sguardi predatori alle cene aziendali e dei suoi commenti velatamente
seducenti.
Dopo qualche secondo di silenzio, mi fa alzare dal suo nido tiepido e mi fissa in quel modo che conosco bene: uno sguardo carico di furbizia e malizia.
Si sporge in avanti, le tette che premono contro il bordo del tavolo.
— “Amore...” – mormora con voce vellutata – “credo di avere la soluzione perfetta al tuo
problema.” – Il suo sorriso si allarga. – “Se Tony ha un debole per le donne... perché non gli offriamo qualcosa che Shyla non potrà mai nemmeno sognarsi di dargli?”
L’occasione si presenta qualche giorno più tardi, come un regalo del destino.
La moglie di Tony è dovuta partire d'urgenza per assistere la sorella malata, lasciandolo solo a casa.
A turno, noi colleghi ci proponiamo di invitarlo a cena: un gesto formale di solidarietà che, nel nostro caso, nasconde intenzioni ben diverse. Fortunatamente il mio turno capita prima di quello di Shyla.
Quella sera torno a casa prima del solito e trovo June in cucina.
— “Amore...” – annuncio con una scarica di nervosismo ed eccitazione nel petto – “domani è il nostro turno. Tony viene a cena qui.”
June si volta lentamente, la spatola che sta usando per cucinare in mano.
Il suo sorriso è pura provocazione, gli occhi accesi da una luce felina.
— “Perfetto...” – mormora passandosi la lingua sulle labbra – “Devo prepararmi a dovere. Cosa
predilige Tony? Carne o pesce?” –
Si avvicina a me, fa scivolare la mano lungo i miei pantaloni e
infila la lingua nella mia bocca.
– “E dimmi... che genere di donna lo stuzzica di più? Come si veste Shyla quando vuole provocarlo?”
Mi stacco a fatica dalle sue labbra, già col fiato corto.
— “Tony è uno sportivo, preferisce cenare leggero...” – faccio una pausa significativa – “soprattutto considerando l’allenamento intenso che lo aspetta dopo.”
June ride, quel suono profondo e sensuale che mi fa venire i brividi.
— “Per l’outfit direi il tailleur grigio scuro con la longuette aderente. Abbiniamo la camicetta bianca che ti stringe il petto, autoreggenti con la riga, occhiali e capelli raccolti. Un perfetto look da segretaria sexy. Che ne dici?”
I suoi occhi brillano.
— “Oh, quello...” – sospira portandosi una mano al seno – “Quando l'ho provato sentivo gli sguardi addosso in tutto il negozio... sono tornata a casa con le mutandine già bagnate.
Accoglierò il tuo capo esattamente così!”
Annuisco, sente il mio cazzo che si indurisce nei pantaloni solo all'idea.
— “Allora è deciso. Menu leggero: quinoa, salmone alla griglia e verdure.”
Poi June si china al mio orecchio e sussurra:
— “E per dessert... gli servirò la mia fica."
La sera dopo, il campanello suona spaccando il secondo.
È tutto pronto: tavola apparecchiata con cura, profumo invitante in aria.
I tacchi di June picchiettano sul pavimento mentre va ad aprire.
Ha curato ogni dettaglio: la gonna fascia le sue forme generose, la camicetta fatica a contenere il décolleté e gli occhiali le danno un tono irresistibilmente ambiguo.
Apre la porta con un sorriso impeccabile.
— “Tony! Benvenuto...”
Si ferma.
Accanto a Tony c’è un altro uomo: carnagione mediterranea, capelli scuri, uno sguardo sveglio.
Entrambi restano per un istante a bocca aperta di fronte all'impatto visivo di mia moglie.
Tony si ricompone per primo:
— “June, perdonami se non ho avvisato...” – si affretta a spiegare – “Lui è Nico, un mio caro amico ed ex collega appena atterrato dall’Italia. Non me la sentivo di lasciarlo solo in albergo...”
June non si scompone minimamente, anzi, la piega delle sue labbra si fa ancora più maliziosa.
— “Ma hai fatto benissimo! Più siamo, più ci divertiamo” – risponde con tono caldo e accogliente.
– “Accomodatevi ragazzi, la cena è quasi pronta.”
Li accompagna in salotto, ipnotizzandoli con l'ondeggiamento dei fianchi.
La gonna elasticizzata segna la curva perfetta delle natiche e scopre ad ogni passo un cenno di merletto delle autoreggenti.
L’aperitivo scorre immerso in un'elettricità palpabile.
Tony e Nico sono seduti sul divano con i bicchieri di spritz in mano; June si è accomodata sulla poltrona di fronte, mentre io mi occupo di servire da bere e portare i primi stuzzichini.
Gli sguardi dei due uomini non si staccano un secondo da mia moglie, divorando ogni suo gesto e ogni millimetro di pelle scoperta.
— “Paul, devo essere sincero: ti invidio parecchio” – commenta Tony accettando un altro sorso. –
“June non è solo una donna bellissima, ma ha una classe e un'ospitalità davvero rare.”
— “Ti ringrazio, Tony” – rispondo, scambiando un'occhiata d'intesa con lei – “Non posso che confermare. Curare i nostri ospiti e farli sentire a proprio agio è ciò che le riesce meglio.”
— “Devi svelarci il tuo segreto, June...” – interviene Tony con un sorriso sfacciato – “Come fai a
mantenere una linea così impeccabile?”
Nico annuisce, ormai visibilmente stimolato dall'atmosfera e dall'alcol:
— “Spero di non risultare inopportuno, Paul, ma quelle forme sono un attentato.”
— “Mio marito adora quando gli altri uomini mostrano di apprezzare il mio corpo...” – risponde June con una risata calda e profonda.
Poi si alza con lentezza esasperante per offrire uno spettacolo privato.
Si piega in avanti mettendo in mostra il décolleté profondo, mentre le sue dita risalgono lungo la gamba, sollevando la gonna fino a far intravedere il bordo della calza.
— “Volete davvero sapere cosa mantiene in forma una donna?” – mormora sporgendosi verso di loro, la camicetta in tensione sul petto – “Tanta, tantissima... attività fisica. Intensa e senza pause.”
L'allusione è un sasso nello stagno. Tony e Nico si scambiano sguardi complici.
Tony accetta la sfida, appoggiandosi allo schienale con aria dominatrice.
— “Sai June, anche io e Nico siamo dei fanatici dell'allenamento. E si vede che anche tu ami gli sforzi prolungati... quel fisico così tonico, quelle cosce...”
Nico ridacchia, lanciandomi un'occhiata ironica:
— “Esatto! Altro che la vita sedentaria da ufficio...”
Fingo un leggero imbarazzo, ma entro subito nella parte:
— “È vero... io preferisco di gran lunga la posizione dello spettatore mentre June gioca le sue partite più impegnative. Mi limito ad assisterla da bordo campo.”
Gli occhi di June si illuminano di pura perversione.
Si sposta con passi felini e va a sedersi sul divano, inserendosi esattamente nello spazio tra Tony e Nico.
La gonna sale inevitabilmente lungo le cosce.
— “Mhmm... fatemi controllare il vostro stato di forma allora...” – mormora facendo scivolare le mani sui bicipiti di Tony.
Le dita tastano, stringono e accarezzano con finta innocenza, per poi passare alle braccia di Nico.
— “Niente male... muscoli ben definiti.”
Le sue dita scendono sui pettorali duri, tracciandone i contorni attraverso il tessuto delle camicie, per poi scivolare lungo i quadricipiti fino all'interno coscia. I due uomini trattengono il fiato.
— “Ma per una valutazione completa...” – sussurra June con voce rotta – “dovete mettervi in piedi.”
Tony e Nico mi lanciano uno sguardo interrogativo, ma io accenno un sorriso d'approvazione, spingendoli ad assecondarla.
I due schizzano in piedi, con il profilo delle erezioni già nettamente visibile sotto i pantaloni.
June si sporge dal divano e ordina loro di voltarsi di spalle.
Senza la minima esitazione, affonda le mani sui loro glutei sodi, spremendoli con forza.
— “Cazzo... questi sì che sono muscoli pronti a spingere a fondo” – sussurra godendo al tatto.
Poi fa scivolare i palmi lungo l'interno coscia fino a raggiungere il cavallo.
Le sue dita avvolgono con decisione i rigonfiamenti rigidi, pesandoli e misurandoli attraverso la stoffa.
— “Attrezzi decisamente professionali...”
I due sussultano per l'audacia, cercandomi di nuovo con lo sguardo. Io li rassicuro con un cenno naturale del capo.
— “Ragazzi” – intervengo con tono disinvolto – “giocate pure la vostra partita. Mia moglie è un'avversaria decisamente fuori dalla mia portata. Io finisco di riordinare in cucina e vi guardo da lì.”
June ridacchia con un tono cupo e carnale.
— “Allora...” – dice sbottonando con abilità i pantaloni di Tony – “vediamo di cosa siete capaci.”
Quando rientro dal corridoio con il vassoio, la scena è pura depravazione: mia moglie è in ginocchio davanti al divano, con le mani attorno ai cazzi nudi di Tony e Nico.
Due aste enormi, ben oltre i 25
centimetri, venate e pulsanti.
Il suo sguardo è quello di una donna mossa da una fame primordiale.
Impugna i membri con perizia, provando la loro consistenza, poi allunga la lingua rosa per raccogliere
il siero che trasuda dalla punta di Tony.
— “Mmmh... sapore pulito, concentrato...”
Passa subito a Nico, ripetendo il gesto.
— “Si vede che vi allenate con costanza.”
Avvicina i due glandi e li lecca contemporaneamente, facendo scivolare la lingua tra le due cappelle.
Poi si gira verso di me, con gli occhi sbarrati dalla lussuria:
— “Amore... sono mostruosi! Grossi, duri... perfetti per sfondarmi tutta!”
Tony assume lo stesso tonobperentorio che usa nei consigli d'amministrazione.
— “Senti, Paul” – dice fissandomi con uno sguardo autorevole che non ammette repliche, prima di lasciarsi sfuggire un ammiccamento – “io e Nico amiamo lo sport estremo e non ci mettiamo limiti. Quindi, se il cornuto qui presente non ha nulla da obiettare...” – ride, sapendo di avere il coltello dalla parte del manico – “voglio il pieno possesso di ogni singolo buco di tua moglie.”
June ha un leggero sobbalzo.
Le dita rallentano sulle aste e mibcerca con gli occhi.
— “Io... non ho mai provato il sesso anale...” – ammette con un filo di voce tremante – “Siete davvero enormi...”
Ma dietro l'esitazione leggo tutta la sua eccitazione per la doppia penetrazione.
— “Dio mio... sarebbe un massacro bellissimo!” –
Mi fa cenno di avvicinarmi.
Mi chino su di lei mentre accarezza la mia guancia con mano tremante: – “Voglio farmi riempire totalmente da questi due cavalli... Ti dispiace se il tuo capo si prende la verginità del mio culo?”
Nei suoi occhi vedo il desiderio cieco di essere posseduta, sottomessa e spalancata da quella doppia virilità.
E la mia eccitazione nel vederla trasformarsi nella troia di due uomini superiori esplode nel petto.
— “Il mio solo scopo è vederti godere e servire questi signori, amore mio” – le rispondo baciandola.
— “TI AMO! CAZZO, TI AMO!” – grida June, stampando la sua bocca umida sulla mia.
La sua lingua si infila tra le mie labbra, facendomi assaporare il gusto denso, salato e muschiato dei
fluidi di Tony e Nico che ha appena succhiato.
Tony mi spintona via con disprezzo teatrale.
— “Ora torna sulla tua poltrona da bravo cuckold a guardare” – ordina – “Ci pensiamo noi a far impazzire la tua Regina.” –
Poi strizza l'occhio: – “Stai tranquillo per l'ufficio: hai appena firmato la tua promozione.”
Un colpo al cuore: ce l'abbiamo fatta.
Tony fa alzare June e la posiziona carponi sul divano, afferrandola per i fianchi generosi, mentre Nico le blocca la testa per farsi succhiare il cazzo.
— “Un culo vergine va preparato a dovere” – dichiara Tony sollevando la gonna.
E lì si ferma, sgranando gli occhi: – “Nico, guarda qui! La troietta è venuta a cena senza mutandine!”
La fica depilata di mia moglie è spalancata, lucida di umori.
— “È fradicia!” – esclama Tony tuffando due dita dentro la sua fessura calda, che lo accoglie con
un suono bagnato.
Quando le estrae, sono ricoperte di umore trasparente e denso.
Me le mostra orgoglioso: – “Guarda come sbrodola la tua mogliettina al solo pensiero di farsi sfondare da me
e dal mio amico!”
Poi si lecca le dita assaporandola, prima di chinarsi e affondare la lingua tra le sue chiappe, divorandole la fica e spostandosi poi a leccare il piccolo anello rosa dell'ano vergine.
June geme forte, mentre Nico le spinge tutta la sua asta in gola, facendola gorgogliare oscenamente.
Le palle di Nico le battono contro il mento mentre Tony le infila un dito nel culo, facendola sussultare
e inarcare la schiena.
Il contrasto visivo è sconvolgente: mia moglie è prigioniera tra due corpi
mascolini, sottomessa e ridotta a puro oggetto di piacere.
Tony si posiziona dietro di lei, senza nemmeno pensare a un preservativo. Allinea la cappella mastodontica alla fica di mia moglie.
— “È la prima volta che mi scopo la moglie di un mio dipendente” – dice spingendosi lentamente dentro di lei – “Ed è incredibilmente stretta e calda.”
Inizia a pompare con stoccate profonde che strappano a June gridi soffocati contro il cazzo di Nico.
Dopo qualche minuto, Nico reclama la sua parte:
— “Tony, diamole quello che si merita!”
Estrae il cazzo dalla bocca di June, lasciandola con le labbra gonfie e il trucco sbavato dalle lacrime di godimento.
Tony esce dalla vagina con un risucchio sonoro.
— “Sei pronta a farti spalancare davvero?” – le ruggisce all'orecchio tirandole i capelli all'indietro.
Ordina a Nico di sedersi sul divano e fa salire June a cavalcioni su di lui.
Mia moglie si cala lentamente sull'asta di Nico, infilandosi quel palo fino alla radice, mentre lui le afferra i seni a piene mani, strizzandole i capezzoli.
A quel punto, Tony si inginocchia dietro di lei e punta la punta enorme direttamente contro l'ano vergine.
— “Guarda bene, Paul: sto per aprire in due il culo di tua moglie.”
Spinge con decisione. Un lamento acuto e soffocato rompe il silenzio mentre la carne stretta cede,
sformandosi per accogliere quel diametro spaventoso.
Centimetro dopo centimetro, Tony affonda del tutto, incollando il bacino alle sue natiche.
— “Cazzo, è una morsa!” – ringhia, prima di far partire una ritmica violenta e inesorabile.
Dalla mia posizione sulla poltrona ho una visuale perfetta del massacro erotico: la schiena di mia moglie piegata, le autoreggenti che le segnano le cosce tremanti, due cazzi enormi che la penetrano
contemporaneamente in una doppia penetrazione spietata.
I due spingono in alternanza, strappandole gemiti più perversi che le abbia mai sentito emettere.
L'orgasmo di June esplode con una violenza inaudita.
La doppia stimolazione la fa precipitare in un climax devastante: i muscoli vaginali e anali si
contraggono a ritmo frenetico sui due membri, spruzzando umori ovunque.
Sentendo quelle contrazioni selvagge, Nico eiacula per primo,
inondandole l'utero di sperma caldo. Un istante dopo, Tony emette un ruggito virile e affonda un'ultima stoccata nel suo culo, scaricandole il suo seme denso direttamente nel retto.
Quando si staccano, ansimanti, June crolla sul divano in stato di catalessi erotica.
È completamente distrutta: fica e ano rimangono spalancati, lasciando colare lentamente i fluidi combinati dei due uomini.
Mi guarda da sotto gli occhiali storti, con gli occhi vitrei e un sorriso appagato.
Tony si ricompone, mi batte una mano sulla spalla ed esclama:
— “Ottimo lavoro, Paul... e complimenti per la cena.”
Poi esce insieme a Nico.
Rimasti soli, mi inginocchio tra le gambe di mia moglie.
Lei apre le cosce in modo osceno e mi spinge la testa tra le sue labbra devastate.
Inizio a ripulire con la lingua quel nettare caldo, raccogliendo in bocca tutto lo sperma dei miei colleghi che cola dai suoi buchi.
Poi mi sollevo su di lei, unisco le mie
labbra alle sue e glielo restituisco, scambiandoci quel fluido denso in un bacio lungo, bagnato e appassionato, sapendo che la nostra vittoria — e la mia promozione — è totale.
Il giorno dopo, l’atmosfera nella sala riunioni è densa, quasi irrespirabile. Tony ha convocato tutti i dipendenti e la curiosità serpeggia tra i banchi, mescolata a una sottile inquietudine.
Al suo fianco siede Nico, composto e con lo sguardo sicuro di chi sa già di dominare la stanza. Tony lo presenta ufficialmente come il nuovo viceresponsabile della sede operativa — a tutti gli effetti il suo braccio destro — e spende i dieci minuti successivi a snocciolare le sue credenziali, tracciando con fredda precisione il perimetro del suo nuovo potere.
«Bene colleghi, c'è un altro annuncio importante,» riprende Tony, facendo calare un silenzio istantaneo.
Il suo sguardo aggancia il mio; per un secondo interminabile sento il peso dei suoi occhi addosso, carichi di una complicità maliziosa che mi fa irrigidire la schiena.
«Alla luce delle capacità professionali dimostrate...»
Nico scatta subito: un colpo di tosse improvviso, palesemente forzato, con la mano premuta sulla bocca a soffocare una risata provocatoria. Sento un nodo serrarsi nello stomaco.
«...e dell’esperienza maturata in tanti anni al servizio dell’azienda,» continua Tony senza scomporsi, assaporando ogni singola parola, «dopo un rapido consulto con i vertici, abbiamo deciso di promuovere il nostro collega Paul a Responsabile del Settore Marketing, con un congruo aumento di stipendio.»
Nella stanza si solleva un applause educato, di circostanza.
Shyla è la prima a voltarsi verso di me, la voce che si perde nel vocio mentre mi fa le congratulazioni.
Joy mi stringe la mano e mi avvolge in un abbraccio fraterno, calmo e rassicurante, ma la mia attenzione resta del tutto bloccata su Tony.
Prima di sciogliere l'assemblea, Tony appoggia le mani sul tavolo, mi fissa e affonda il colpo con un sorriso ambiguo: “Ora potrai permetterti qualche regalo in più per la tua devota mogliettina, eh?”
Sento le guance bruciare e il sangue pulsare alle tempie, intrappolato tra l'obbligo di ringraziare per la promozione e il peso intollerabile di quella frecciatina...
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