E. Una pausa pranzo destinata a cambiare tutt
Chrisbull11
E. è arrivata così, completamente per caso.
Era un caldo giorno di giugno e mi trovavo in una trattoria per la pausa pranzo. L'ho notata quasi subito: indossava una gonna a metà tra il lungo e il corto, che lasciava intravedere due gambe magre ma decisamente femminili. Scarpe aperte, smalto nero ai piedi e un'eleganza semplice, senza bisogno di attirare l'attenzione.
Eppure la mia l'aveva attirata eccome.
Abbiamo iniziato con qualche scambio di sguardi, sorrisi appena accennati e quella curiosità reciproca che si percepisce senza bisogno di parlare. Quando sono uscito, ho deciso di aspettarla fuori. Con la scusa di chiederle dove fosse l'ufficio postale più vicino, ho attaccato bottone. Una conversazione piacevole, qualche battuta e, prima di salutarla, le ho lasciato il mio numero.
«Se ti fa piacere, sai dove trovarmi. La scelta è tua.»
Non le ho chiesto nulla. Volevo che fosse lei a decidere.
E non ho dovuto aspettare molto.
Quella sera mi ha scritto. E. era sposata da diciassette anni, ma la sua vita intima con il marito era ormai praticamente inesistente. La nostra conversazione è diventata rapidamente molto provocante. Messaggi, fantasie, confessioni e allusioni sempre meno velate. Non mi aspettavo un coinvolgimento simile, soprattutto così presto.
Il giorno successivo le ho proposto di incontrarci.
La sua risposta è stata sorprendente: "prenoto un motel per sabato mattina prossimo" scegliendo un orario in cui era certa che suo marito sarebbe stato al lavoro.
Aveva deciso. E sembrava avere parecchia voglia di me.
Il sabato arrivò.
Ci siamo incontrati e siamo andati direttamente in motel. Appena chiusa la porta, tutta la tensione accumulata nei giorni precedenti sembrava diventata improvvisamente tangibile.
Ho iniziato con un lungo massaggio erotico. Volevo prendermi il mio tempo, farle sentire ogni carezza, scoprire le sue reazioni e capire cosa la facesse desiderare ancora di più. Le mie mani hanno cominciato dalle spalle, scendendo lentamente lungo la schiena, mentre i baci e le carezze rendevano sempre più difficile mantenere le distanze.
Lei si è lasciata andare completamente.
I suoi baci sono diventati sempre più intensi, le sue mani cercavano continuamente il mio corpo e ogni timidezza iniziale era ormai scomparsa. Da lì è nata un'intimità travolgente, alternando momenti di dolcezza ad altri decisamente più passionali e istintivi.
Sono state quattro ore che difficilmente dimenticheremo. Cinque orgasmi per me, un'intesa fisica incredibile e, soprattutto, la sensazione di averle fatto riscoprire un desiderio che credeva ormai assopito.
Più volte mi ha detto che non aveva mai vissuto un'esperienza del genere e che con me si era sentita desiderata come non le capitava da tantissimo tempo.
Ma la parte più interessante doveva ancora arrivare.
Il segreto di E.
Nei giorni successivi E. ha iniziato a raccontarmi fantasie sempre più particolari. Mi ha confessato che l'eccitava moltissimo l'idea di essere vista da suo marito in una situazione trasgressiva come quella che aveva vissuto con me.
Più volte mi ha detto di sentirsi ormai mia, arrivando a definirsi la mia «puttana». Mi ha anche confidato che avrebbe fatto in modo di non lasciare spazio ad altri uomini: adesso voleva dedicare a me quella parte di sé che aveva tenuto nascosta per troppo tempo.
Devo ammettere che questo senso di appartenenza mi eccita parecchio.
L'idea che una donna sposata da diciassette anni, con una vita apparentemente così normale, abbia scelto di condividere con me desideri tanto intimi ha qualcosa di estremamente intrigante.
C'è però un particolare: suo marito è molto geloso. Coinvolgerlo direttamente, almeno per ora, sarebbe praticamente impossibile.
Quindi continueremo a vivere questa complicità di nascosto, tra messaggi, appuntamenti rubati e quella sottile adrenalina che accompagna tutto ciò che non dovrebbe accadere.
E forse è proprio questo il bello.
Perché E. non è stata soltanto una conoscenza casuale in una trattoria.
È stata una sorpresa, una tentazione e una storia che, almeno per il momento, non sembra avere alcuna intenzione di fermarsi.
E voi, quanto vi lascereste coinvolgere da una storia così?
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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