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Prendi fiato


di Membro VIP di Annunci69.it Arus84
03.08.2025    |    2.219    |    0 7.5
"Sei caldissima, e non sai come mai, ma Luca sa come toccarti e farti accendere, ma ti ritrovi a cavalcarlo e godere..."
Siamo nel letto sotto le coperte, è gennaio. Fa freddo e come sempre vuoi metterti appiccicata con me per sentire il caldo del mio corpo. La mia mano accarezza il seno insinuandosi sotto il tuo pigiama, mentre ti abbraccio a me. L'altra mano scivola dentro in mezzo ai pantaloni sfiorando il pelo corto, leggermente ispido che porta al paradiso. Ti sfioro e ti bacio il collo, accendendo il fuoco che hai dentro fino a che inizio a sentire bagnarsi completamente la punta delle mie dita. Adesso scivolano su e giù sul tuo clit fino a farti eccitare seriamente.
Sentiamo suonare la sveglia….e, oggi è il giorno della partenza! Ci dobbiamo sbrigare.
Ci fermiamo e ci prepariamo velocemente che siamo in ritardo.
Arriviamo di corsa al treno, e saliamo con le valige appena in tempo, prima che partisse. Sistemiamo i bagagli e ci mettiamo seduti sotto alle cuccette letto dello scompartimento della carrozza. Mentre controlliamo tutti i documenti ci accorgiamo che ci siamo dimenticati la busta con il codice per ritirare le chiavi li all’albergo.
L’albergo per via del virus ha adottato un sistema elettronico di ritiro chiavi col codice. Ma senza codice, niente chiavi. E niente chiavi, niente camera.
Ci agitiamo quasi da discutere, ma alla fine decidiamo che tu procedi verso l’albergo per vedere se puoi farti dare un’altra stanza e io nel mentre alla prossima stazione scendo e torno indietro a recuperare la busta col codice.
Così deciso, scendo dal treno e ci salutiamo baciandoci con tanta passione.
Tu prosegui verso l’albergo, ed io verso casa.
Solo dopo qualche ora ti tranquillizzi e riesci ad addormentarti per le restanti 3 ore sul treno.
Il treno si ferma e ti sorprendi di tutto quello che ti si presenta davanti ai tuoi occhi.
Dal finestrino tutta neve, completamente tutto imbiancato. Uno spettacolo incredibile.
Ma c’è qualcosa che non va, perchè dal corridoio del treno arrivano dei brusii e voci di lamentela.
Apri la porta dello scompartimento e vai a controllare. Il treno è fermo sui binari in mezzo alla neve, ma non in stazione.
Inizia a passare il personale di bordo che il treno è fermo e presto ripartirà.
Passano oltre 40 minuti e avvisano che arriveranno dei mezzi di soccorso per venirvi a prendere e portarvi alla stazione più vicina.
Prendi le valige e sali sul mezzo di soccorso che ti porta alla stazione.
Finalmente riusciamo a sentirci e tu sei stanca e agitata.
Prendi il taxi per farti portare all’albergo, non vedi l’ora di arrivare, visto che saresti dovuta essere già in camera più di 4 ore fa, ed ormai è notte fonda.
Mi chiami al telefono ed io che nel frattempo sono tornato a casa ti detto il codice dentro la busta. Inserisci il codice e non si apre la buca della chiave della stanza.
Riproviamo, ma niente.
Ormai è notte, e non possiamo chiamare l’assistenza clienti dell’albergo.
Un ragazzo nella hall ti vede e si avvicina a te. Eri molto agitata e preoccupata.
Ti chiede c’è qualche problema?
Tu ti giri arrabbiata quasi per rispondergli sì, grazie al cazzo.
Ma poi lo riconosci. E’ Luca.
Lui non ti aveva riconosciuta vestita con il piumino e il cappello di lana, e neanche tu lo avevi notato.
Gli spieghi il problema e gli chiedi come mai fosse proprio lì.
Non essendoci una soluzione ti propone di andare in camera sua per passare la notte. E aspettare il giorno dopo per trovare una soluzione.
Mi chiami e mi dici questa cosa, ed io ti dico se non sei felice alla fine che ci sia lui, almeno.
Tu mi dici che vorresti me, ed io ti rispondo, domani prendo il prossimo treno e ti raggiungo.
Vai in camera con lui.
E la prima cosa che vuoi è farti una doccia.
Vai in bagno e inizi a farla scorrere calda. Fuori era freddissimo e non vedevi l’ora di scaldarti con un getto di acqua bollente.
La doccia è bellissima in pietra, senza porte, ma divisa solo dal muretto che crea due entrate, e con i fumi che escono caldi anche da dei piccoli getti della parete.
Chiudi gli occhi per goderti il momento mentre l’acqua ti scorre calda sulla pelle….quando una mano ti prende la tua, ti gira e inizia a baciarti.
Ti accorgi subito che è Luca, è entrato nella doccia. E’ nudo già, completamente come te.
i vostri corpi sotto l’acqua calda si iniziano a intrecciare, come le vostre lingue che non si staccano.
I suoi baci ti piacciono molto, non vorresti staccarti, e poi dopo quella giornata pesante sembra quasi che tutto voli via da te.
Ti avvinghia con le sue braccia intorno al corpo, e ti spinge verso la parete, da dove escono i fumi caldi.
Le sue mani scendono lentamente sul tuo corpo, mentre la sua lingua inizia a dipingere sul collo movimenti che ti fanno automaticamente allargare le gambe.
Ti accarezza il seno, poi lo lecca e poi ti bacia, e poi ti lecca il collo, e poi la mano ti stringe il sedere, e poi senti il suo cazzo di marmo spingere sopra il clit.
Hai voglia di lui.
Ti metti in ginocchio, e lo inizi a succhiare ardentemente. Lo vuoi fare impazzire.
Lui sempre più duro, ti fa cenno di alzarti, ti fa poggiare le mani sul muro, ti fa mettere col corpo in avanti e ti inizia a penetrare da dietro.
La sensazione del calore che entra dentro e ti riempie, ti fa tremare un po’, e ti prepara alle spinte vigorose del suo cazzo.
Lui mette una mano sul sedere e con l’altra al muretto di pietra della doccia, e inizia a spingere profondo, un po’ lento. Tu inizi ad emettere dei piccoli gemiti, che lui non sente per via del rumore dell’acqua aperta.
Aumenta la velocità delle spinte, e tu inizi a gemere più forte. Lui ti sente e si eccita, più ti sente più aumenta la velocità e la spinta.
Lo senti chiaramente dentro di te come è duro ed eccitato. Fai fatica a tenerti, sei in balia del suo corpo, completamente posseduta da lui.
Ti inizi a toccare anche il clit e vieni immediatamente, ma lui non smette, credi di non farcela. Non ti fa respirare, continua forte e ti fa venire un’altra volta. Hai avuto due orgasmi uno di seguito all’altro. Il tuo cervello è preda del piacere che lui spande nel tuo corpo attraverso il suo cazzo nella tua fica.
Sei in estasi.
Lo allontani un po’, e ti rimetti in ginocchio a succhiarlo, sempre più forte con la lingua che preme e disegna cerchi sul suo frenulo. Anche lui inizia a gemere di piacere. In poco tempo lo fai finire sul tuo seno mentre l’acqua scorre e porta via il suo seme.
Esci dalla doccia e lasci lui finire la sua.
Mentre lui è in bagno, mi videochiami al cellulare.
Mi racconti di come lo avete fatto e di come hai goduto, mentre lo fai inizio a toccarmi e ti faccio vedere come mi eccita saperlo.
Vuoi che mi tocchi pensando a quello successo.
Vedi il mio cazzo tutto duro con la mia mano che fa su e giù.
Ti eccita da morire. Ti sdrai sul letto, apri l'accappatoio, allarghi le gambe e inizi a toccarti. Con una mano tieni il cellulare, mentre con l'altra ti tocchi delicatamente il clit ancora un po' gonfio e caldo.
Mentre guardi il piacere sul mio volto, due mani ti divaricano meglio le cosce e ti senti leccare il clit.
Luca è appena uscito dalla doccia, ma eri distratta a guardarmi.
Tu continui a vedermi al telefono, mentre lui ti lecca come piace a te, infilando anche dita e lingua profonde.
Io ti vedo che godi di più, e attivi la telecamera del telefono posteriore per farmi godere la scena.
Tu che guardi me, io che guardo lui che ti lecca.
Inizio a sentire i tuoi gemiti forti, fino a farti tremare, hai avuto un orgasmo, piccolino, perché distratta dalla videochiamata con me.
Io anche finisco al suono dei tuoi gemiti. Vedi fluire tutto il mio sperma sulla mano e colare giù, ne è uscito tantissimo.
Chiudiamo la chiamata e Luca ti viene sopra. Adesso vuoi vedere lui di nuovo finire.
Ti continua a leccare e fa scivolare il suo cazzo tra le tue gambe.
Tu lo prendi in mano e lo infili dentro poggiando la punta sulla fica un po’ dilatata per l’eccitazione.
Scivola dentro fino a premerti i punti che accendono il tuo fuoco e ti lasciano godere.
Inconsciamente lo avvolgi con le tue gambe, ed è come se gli avessi dato il permesso.
Lui mette le mani sul sedere e ti stringe le chiappe e spinge il suo cazzo durissimo dentro te fino a farlo arrivare a battere sulle sue palle.
E su e giù, fino a sentire il rumore di te che sciacquetti di piacere.
Cambiate posizione e tu vai sopra di lui, inizi a cavalcarlo e quella sensazione di piacere che ti da il suo cazzo ti è rimasta impressa nel tuo corpo e nella tua mente sin dalla prima volta con lui.
Finisci in poco tempo, una volta, poi un’altra mentre ti stringe il seno e continui a cavalcarlo.
Vi staccate e tu tu sdrai di nuovo sul letto. Lui si mette vicino a te in piedi con il cazzo vicino alla tua bocca. Lo succhi e lui allunga le mani fino a penetrarti con le dita.
Inizia a farti godere forte, lo succhi anche tu più forte, ma pio ti blocchi dal piacere che ti da.
Su e giù sempre più con forza, si anche lui ti sta per far squirtare, ti senti eccitata all’idea, e neanche il tempo di far sfiorare questo pensiero che ti ritrovi a far la fontanella.
Ti tremano le gambe, e sei scossa da quanto accaduto, e per come è accaduto.
Il tuo corpo è completamente in balia del suo.
Prendi fiato, e continui fino a che anche lui non viene su di te con grande quantità.
Ritorni in bagno, ti ripulisci, ti metti il pigiama e vai a dormire nel letto con lui.
Prendi il cellulare e mi mandi il messaggio, ho fatto le fontanelle con lui, ho avuto due orgasmi e mi è venuto addosso.
Io non rispondo perché ti avevo già mandato la buonanotte.
Ci sentiamo la mattina dopo.
Io ho già parlato con l’albergo e mi sono fatto dare il nuovo codice per la chiave.
Te lo comunico e così puoi prendere possesso della nostra stanza.
Luca ti accompagna e finalmente raggiungi la nostra stanza.
Noti subito il bagno a vista nella camera con la vasca jacuzzi al centro.
In un lampo fai pensieri porcelli, poi ringrazi Luca e lo saluti.
Mentre sistemi le robe dalle valigie, ti richiamo.
Sono in stazione e c’è un problema, la valanga di neve dell’altro giorno ha bloccato la linea ferroviaria e per ora i treni non partono.
Pensiamo al da farsi, e alla fine decidiamo che rimango in stazione a sentire se ci sono treni che arrivano lì vicino in giornata o trovare un’altra alternativa, come venire con la macchina.
Quella mattina decidi di andare a fare una passeggiata. ti copri tutta dal freddo e la neve che c’è fuori e ti incammini per i boschi intorno all’albergo.
Sei nel tuo ambiente, la tua natura, quello che ti piace.
Finalmente aria fresca, ossigeno, che ti fa andare via i pensieri tristi che saremmo dovuti essere insieme.
Mentre passeggi per un viale tutta sola, senti una voce che ti chiama, Hey Ciao!
Ti giri e sgrani gli occhi, è Antonio.
Ma che ci fai qui?????
Sono arrivato stamattina, e tu?
Gli racconti tutte le disavventure e che non sei con me, che io sarei dovuto arrivare quel giorno ma forse non ci sarei riuscito.
Iniziate a camminare insieme e mi scrivi che c’è Antonio! Ti rispondo no vabè incredibile.
E poi aggiungo: Ti va di fare un gioco?
E tu: Che gioco?
Io: Fai quello che ti dico di fare senza chiedere spiegazioni.
Tu:....mmh….vediamo, comunque ok
Io: vai da Antonio e bacialo
Con l'agitazione di non saper come fare, e molto imbarazzo, vai vicino ad Antonio, e lui ti dice, che c’è? Tu lo baci….lui rimane per un secondo sorpreso, ma poi ti infila la lingua in bocca.
Questa cosa inaspettata ti eccita un po’ e vi iniziate a strusciare e toccare.
Le sue mani si insinuano nei tuoi pantaloni, sotto i leggins, fino alle mutandine.
Le sue mani cercano il tuo sesso, e tu lo lasci fare.
Un bacio ha scatenato un fiume di passione. Antonio non si fa scappare queste cose.
Il suo indice e medio della mano destra si chiudono come a formare un pugno, e scivolano dentro la tua fica, che si era già eccitata al bacio...
Vi spostate dietro a degli alberi coperti di neve così da stare fuori da occhi indiscreti.
Ti tira giù un po’ i pantaloni, ti fa poggiare all’albero con le mani, si tira giù i suoi pantaloni, e il suo cazzo bello duro spunta dai pantaloni pronto per penetrarti.
Ti affonda dentro e ti fa godere come si deve.
Lui a pecora ti è sempre piaciuto e la sensazione anche con lui ti riaffiora e si spande nel tuo corpo fino a che dopo vari colpi vieni con un orgasmo fortissimo.
Sentite dei passi dietro l’albero dove tu stai poggiata e vi rivestite di corsa.
Andate in direzioni opposte per non dare troppo nell’occhio.
Antonio ti scrive e ti messaggia e ti dice che ti vuole rivedere nel pomeriggio.
Lo inviti a venire a trovarti in camera nel tardo pomeriggio, poco prima di prendere uno spritz.
Ci risentiamo al telefono e nel frattempo forse riesco a prendere un treno che arriva vicino al paese dell’albergo.
Senti suonare il campanello della camera.
E’ Luca.
Neanche ciao, ti prende la testa fra le sue mani e ti bacia.
Ti prende in braccio e ti butta sul letto.
Ti spoglia con foga, ti brama, ti desidera, ti vuole.
Ti sfila le mutande e inizia a tenerti il bacino e affondare la lingua nel tuo sesso. La lecca tutta, su e giù come se dipingesse sul tuo clit, e tu vieni senza quasi sentirlo arrivare, ma solo tremando.
Sei caldissima, e non sai come mai, ma Luca sa come toccarti e farti accendere, ma ti ritrovi a cavalcarlo e godere.
Lo accarezzi sul petto, mentre lui ti tiene le tette fra le mani, stai godendo e ansimi dal godimento.
Ti senti due mani sulla schiena e un bacio sul collo.
E’ Antonio.
Scusate, avete lasciato la porta aperta, e sono entrato…
Tu lo prendi a te e lo baci, mentre continui a cavalcare.
Ti alzi da Luca e gli succhi il cazzo con lui sdraiato sul letto. Antonio intanto ti prende a pecora mentre succhi e ti fa gemere forte. Lui ti spinge profondo dentro toccando tutti i tuoi punti magici che ti fanno godere come una porca.
Anche se volessi, non riusciresti a fermarti tanto è l’eccitazione di come quei due uomini con te ti hanno saputo accendere.
Il tocco di Luca che ti fa sentire un po’ come con me, alla passione travolgente di Antonio che non si ferma vedendo il tuo culo.
La stanza ha l’odore del sesso che vi siete scambiati per ore.
Ti hanno addirittura leccata in due, non lo avevi mai provato.
Uno da sotto leccandoti il clit, l’altro da dietro leccando il buchino dietro. E non avevi mai provato un orgasmo provocato da due contemporaneamente
Tu come per ringraziarli li fai sdraiare sul letto, e li masturbi insieme con le mani, sempre più forte. Fino a che Luca inizia a gemere di piacere e da lì a poco finisce, e subito dopo Antonio.
Vi rivestite e i ragazzi scappano, che avevano impegni.
Ci sentiamo al telefono e mi racconti tutto l'accaduto mentre ti metti nel letto.
Ti riposi un po' che due uomini ti hanno affaticata parecchio.
Dopo una corsa in treno, auto affittata e bus, finalmente arrivo all'albergo, entro in camera usando il codice e ti trovo nel letto a dormire.
Mi avvicino a te e inizio ad accarezzarti i capelli. Tu apri gli occhi e ti bacio sulle labbra.
Ci stringiamo forte e ti dico, andiamo in vasca insieme ti va? Ci rilassiamo?
E finalmente entriamo nella Jacuzzi della stanza e ci coccoliamo tutta la notte tra una bottiglia di prosecco e il sushi che avevo portato.
Mi racconti la tua giornata per bene, con anche l'avventura con Antonio e Luca.
Ed io subito mi eccito con il cazzo duro.
Tu metti la mano sott'acqua e lo afferri segandomi un po' mentre continui il racconto.
Mi tocchi e mi accarezzi mentre mi masturbi.
Ho necessità di relax dopo tutta la fatica per raggiungerti all'albergo.
Riesci a farmi ansimare e ad avere un orgasmo che mi rilascia tutti i sensi e mi fa stare meglio.
Appena finito mi hai chiesto, come fosse possibile secondo me che Antonio e Luca fossero nello stesso posto nostro.
Io prendo il cellulare e ti mostro i messaggi.
Li avevo invitati per incontrarli in quei giorni di vacanza.
Prendo il telefono e gli scrivo ad entrambi lo stesso messaggio.
Vieni in camera nostra…
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