tradimenti
Scambista o cuckold: la strana vacanza greca.
14.02.2026 |
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"Entrambe le donne, quasi contestualmente sollevano la testa dai cuscini e ci indicano di leccarle..."
Ci abbiamo messo un po' prima di decidere di raccontare la nostra esperienza. Forse per timore del giudizio delle tante coppie o dei singoli che su questo sito raccontano di avventure sessuali realizzate su scala industriale come se scattasse subito il feeling col primo (o la prima) che incontri. Noi siamo una coppia normale, abbiamo i nostri segreti, i nostri desideri inconfessabili e non è facile che scatti subito qualcosa. Deve esserci attrazione e alchimia ed è quello che è successo la scorsa estate. È stato bello, ma molto imbarazzante perché noi non siamo scambisti...o forse non lo eravamo! Beh, ecco la nostra storia... .... Oggi è l’ultimo giorno della nostra vacanza a Corfù. Domani ci aspetta il volo per l’Italia e già ci assale un po’ di nostalgia per quest’isola ancora prima di lasciarla. L’auto a noleggio con cui abbiamo girato l’isola è stata consegnata e per l’ultimo giorno di permanenza abbiamo pensato di ritornare sulla spiaggia di Gialiskari dove eravamo stati il primo giorno. Non è molto lontana dal resort dove soggiorniamo e ho chiesto a Daniela, mia moglie, di ritornarci per scattare ancora qualche foto. Daniela mi ha detto di sì, stranamente non ha fatto nessun commento sul fatto che io non perdo occasione per chiederle di fare qualche foto in costume in qualsiasi spiaggia ci troviamo. Dopo quello che è successo mercoledì scorso con quello sconosciuto incontrato nel bosco della baia di Kerasia, abbiamo evitato di affrontare l’argomento: nessuno di noi due ha trovato il coraggio di parlare dell’episodio, ma credo che entrambi evitiamo di ritornare su quel pomeriggio forse perché temiamo il giudizio dell’altro. Ci siamo sempre considerati una coppia affiatata, innamorata e fedele, ma dopo quello che è successo tre giorni fa, non siamo più gli stessi.
Partiamo dal resort poco dopo colazione e a piedi raggiungiamo la fine della spiaggia, da dove, attraverso un ponte pedonale si entra su un’area protetta. Sul sentiero che conduce alla baia di Antinioti, disegnato sul cemento leggiamo la scritta “Nude Beach”, a conferma che in quella zona il naturismo è consentito. Daniela cammina in costume da bagno davanti a me: oggi la trovo particolarmente attraente, forse per il cappello di paglia acquistato a Ibiza la scorsa estate che le copre il capo mentre cammina sotto il sole ancheggiando davanti a me. Le scatto qualche foto: amo vedere il suo sedere rotondo che sobbalza sul sentiero sterrato e alla prima occasione prendo lo slip da dietro e lo faccio entrare tra i glutei per farlo diventare un perizoma. Lei detesta che le faccia questo scherzo, ma ormai è abituata e, visto che dietro di noi non c’è nessuno, mi lascia fare. Due coppie ci vengono incontro camminando dalla direzione opposta: Daniela cerca di rimettere a posto il costume, ma io glielo impedisco e quando sono passati, provo a vedere se i due maschi si sono voltati per guardarla da dietro. E infatti è così: lo so che lei fa questo effetto agli uomini!
Quando dopo circa due chilometri arriviamo alla baia di Gialiskari, lo spettacolo del mare in quel punto è favoloso: non c’è nessuno, a parte una barca ancorata a un centinaio di metri.
Mi avvicino a Daniela e la abbraccio da dietro: amo questa donna, amo la sua complicità, amo il suo corpo e basta che le accarezzi il seno e la tocchi da dietro perché mi compaia subito un’erezione. Mia moglie è una bella donna, ne sono consapevole e mi piace vedere gli altri uomini che la ammirano. Mi piacciono quegli sguardi maliziosi e quelle occhiate piene di lussuria che i maschi le rivolgono. A volte ho la sensazione che lei non si accorga degli uomini che le sbavano dietro, ma dopo quello che è successo mercoledì scorso nel bosco sulla spiaggia di Kerasia, mi si è insinuato qualche dubbio. Eravamo in un bosco al limite della spiaggia quando, dopo averla convinta a stendersi sul telo mare, rassicurandola che non c’era nessuno, le ho tolto lo slip del costume e mentre la prendevo da dietro, mi sono accorto che uno sconosciuto ci guardava masturbandosi. Quando poi si è avvicinato e ha provato ad unirsi a noi, dopo una prima fase di panico, Daniela ha lasciato che quest’uomo di una bellezza incredibile ci guardasse. Quello che è successo quando le si è avvicinato facendo vedere un pene di almeno venti centimetri, grosso e ben proporzionato con due testicoli magnifici che scorrevano sullo scroto mentre con la mano si toccava, ci ha turbati entrambi al punto che, dopo quell’episodio, non abbiamo più avuto il coraggio di parlarne tra noi.
L’episodio mi ha fatto un effetto strano: quando tutto è finito, mi sono sentito sporco, forse inadeguato visto le dimensioni del pene di quell’uomo, però riconosco che mi è piaciuto quello che ho vissuto. Non abbiamo più visto quell’uomo che aveva provato a scopare Daniela, ma al suo rifiuto si era comunque accontentato di metterlo in bocca a mia moglie riuscendo nell’impresa di avere un orgasmo con un’eiaculazione mai vista prima. Quando ci aveva salutati per ritornare sulla barca da cui era arrivato a nuoto in riva al mare, ci aveva detto che sarebbe passato a salutarci nel nostro hotel visto che stava facendo il giro dell’isola in barca con la moglie, ma non ci siamo fatti dare un numero di telefono e probabilmente si sarà già dimenticato di noi e rimarrà solo un ricordo.
Mentre penso a tutto ho di nuovo un inizio di erezione e per nasconderla entro in acqua. Ho lasciato la macchina fotografica e le scarpe con i tacchi che volevo Daniela indossasse per un servizio fotografico sulla spiaggia: la mia passione per la fotografia erotica rasenta la perversione, ma mia moglie in costume sui tacchi mentre cammina sulla baia rocciosa con lo sfondo del mare mi fa impazzire! Lei mi aspetta sul bagnasciuga mentre provo a nuotare: è troppo bello il silenzio che ci circonda: c’è solo il rumore del mare. Ho solo il tempo di pensarlo che sento qualcuno che mi saluta “Hallo Stefano, we’re back”, mi giro e vedo le figure di un uomo e una donna che si sbracciano dalla barca per salutarmi. Non ci credo, non può essere vero: è David, l’uomo che tre giorni fa ci ha fatto scoprire un mondo a noi sconosciuto e sino ad ora solo immaginato. Non è solo: con lui c’è una bellissima donna bionda, con un corpo voluttuoso, coperta da un vestito bianco che lascia intravedere le sue forme. È la stessa che ci aveva salutati dalla barca qualche giorno prima mentre lui si lavava nel mare e poi nuotava per raggiungerla.
Li saluto: mi indica di andare verso di loro. Guardo verso Daniela che dalla spiaggia assiste al dialogo. La guardo e vado verso di lei. Quando esco dall’acqua le dico che è David, l’uomo di Vienna conosciuto nel bosco con quella che immagino sia sua moglie. Ci hanno inviato sulla barca, ma Daniela mi risponde che è meglio di no. Non capisco perché e le chiedo il motivo. “lo sai benissimo il perché” mi risponde, “non voglio che succeda più quello che è successo mercoledì”.
Forse ha ragione lei. Anch’io sono un po’ preoccupato. Davvero voglio andare da quell’uomo per rischiare che succeda qualcosa che non voglio accada? Non so cosa fare, la guardo e le dico che decida lei cosa preferisce, aggiungendo però, che non siamo mai stati in una barca così bella e che nessuno ci può obbligare a fare qualcosa che non vogliamo.
Alla fine, alle grida insistenti di David e sua moglie “come here italians” decidiamo di andare. Riponiamo le nostre cose in un sacchetto di plastica e le mettiamo all’interno dello zainetto. Per raggiungere la barca non serve nuotare perché è ancorata lì vicino e ci sarà non più di un metro e trenta d’acqua. La raggiungiamo camminando a piedi nell’acqua e quando siamo a poppa il gentiluomo aiuta Daniela a salire la scaletta. È una persona dai modi gentili, con un fisico scolpito nonostante possa avere almeno una cinquantina d’anni, i capelli lunghi schiariti dal sole e un boxer rosso a nascondere quello che noi sappiamo, essere una dotazione pazzesca. Salgo anch’io e finalmente conosciamo la moglie: si chiama Alexandra ed è di una bellezza disarmante. Il vestito bianco quasi trasparente valorizza l’abbronzatura su un corpo voluttuoso, come piace a me: il sedere rotondo, il viso aggraziato, il sorriso contagioso e un seno pazzesco, mi fanno sentire quasi a disagio di fronte a tanta sensualità. Mi accorgo che non è propriamente bionda, piuttosto i suoi splendidi capelli tendono a una tonalità di rosso che la rendono particolarmente sexy.
Ci raccontano che volevano venire a trovarci alla spiaggia del nostro resort, ma non potevano ancorare la barca lì vicino e hanno dovuto rinunciare: ma ora che ci hanno ritrovati sono contenti di poter passare qualche ora con noi. Daniela non è più imbarazzata come all’inizio: chiacchiera con Alexandra mentre David fa gli onori di casa facendoci vedere l’interno della barca.
Sottocoperta nella dinette a prua, ossia quello che io chiamerei il soggiorno della barca, oltre al tavolo ci sono dei divanetti in pelle nautica lungo tutto il perimetro della prua. Sul lato opposto c’è un piccolo bagno e l’ingresso alla cabina, dove vedo il letto matrimoniale.
È bello conversare con loro: ci sembra di conoscerli da sempre, in realtà conosciamo solo David per quello strano pomeriggio vissuto nel bosco sulla spiaggia di Kerasia.
Ci sediamo nei divanetti dove ci offrono da bere: acqua, bibite e ouzo, quel liquore greco che Daniela ha apprezzato qualche giorno prima e che forse le aveva fatto perdere ogni inibizione. Alexandra che si era allontanata riappare qualche minuto dopo con un’insalata greca, dei grissini e altre prelibatezze. L’ospitalità di questa coppia è incredibile. Si parla, si ride, si beve: David sta facendo il galante con Daniela e mi sono accorto che non ha vergogna di nascondere un’erezione sotto i boxer. Alexandra non se n’è accorta o forse fa finta di nulla, e discorre amichevolmente con noi delle vacanze, ma ogni tanto il suo sguardo va verso suo marito, lanciandogli delle occhiate, che io, francamente non riesco a capire se siano dei rimproveri o altro.
Alexandra ci racconta che ha un piccolo negozio di moda a Mobling, un sobborgo di Vienna e invita mia moglie ad andare con lei in cabina a farle vedere qualche costume e copricostume che lei propone alle sue clienti. Daniela ci saluta e segue Alexandra che con il suo fantastico sedere la precede. I miei occhi cadono inevitabilmente sul sedere di Alexandra, che coperto dal vestito bianco, ancheggia provocatoriamente risvegliando i miei istinti: non saprei chi scegliere tra quelle due splendide donne, perché, a parte il colore dei capelli, sembrano quasi sorelle.
Quando siamo soli David mi chiede se ci è piaciuto quello che è successo tra noi qualche giorno prima: io non dico nulla, poi trovo un po’ di coraggio e gli dico che non avevamo mai avuto un’esperienza simile e che forse siamo andati troppo oltre.
Lui mi tranquillizza: “ci siamo fatti prendere dal desiderio, ma abbiamo fatto quello che ci piaceva” mi dice. “Stai tranquillo, io non mi permetterei mai di fare qualcosa che non volete. Sai ne ho parlato con Alexandra, anche se non le ho raccontato proprio tutto quello che è successo: lei mi ha detto che le sarebbe piaciuto conoscere la coppia italiana di cui le ho parlato…”. Annuisco, ma non capisco se sua moglie sappia con esattezza quello che è successo.
Intanto dalla cabina sentiamo delle risate e David mi invita a guardare dalla porta socchiusa.
Ci alziamo dalla dinette e ci avviciniamo alla porta socchiusa: incuriositi guardiamo le nostre donne che ridono. Daniela si è cambiata il costume e adesso ne indossa uno con dei disegni floreali, forse di una taglia più piccola, ma è quella giusta per valorizzare il suo bel culo rotondo e soprattutto le sue tette, che debordano dal reggiseno. Alexandra la sta toccando per sistemarle il reggiseno, con le dita le sta sistemando i capezzoli e vedo mia moglie un po’ a disagio, ma allo stesso tempo lusingata dei suoi complimenti. Alexandra le dice che è una splendida donna, che non dimostra affatto sessant’anni e che suo marito (cioè il sottoscritto) è un uomo fortunato. Anche Daniela ricambia i complimenti e le dice “anche tu hai uno splendido marito, si vede che siete una bella coppia”.
Noi due uomini osserviamo e ascoltiamo: David mi invita ad entrare in cabina da loro, ma io dico di no. Lui non insiste e mi chiede se può andare da solo. Io non so cosa fare e alla fine gli dico che può andare, ma che chieda a Daniela di uscire. Mi sorride, quasi si aspettasse questa mia richiesta.
Bussa alla porta e entra in cabina: indosso ha solo i boxer ed è evidentissima la sua erezione. Poi chiude la porta mentre io rimango fuori da solo. Sono nel panico: come ho potuto accettare che quell’uomo che tre giorni prima si faceva fare un pompino da Daniela, adesso si sia chiuso in cabina con lei e sua moglie? Sono un incosciente e mi pento di non avere reagito: adesso cosa succederà? Passa un minuto e poi vedo uscire Daniela in costume, visibilmente turbata. Viene verso di me, mi abbraccia e mi bacia con la lingua. Mi dice “portami via, non voglio stare qui”. Io sono dispiaciuto, la abbraccio e la invito a sedersi. Lei ha le lacrime agli occhi, credo che sia impaurita dalla situazione, ma poi capisco quello è solo un pianto liberatorio. Mi sussurra “Stefano io amo solo te e non ti lascerò mai. Quello che è successo l’altro giorno è stato un errore”.
Io la tranquillizzo “lascia stare non importa, abbiamo fatto qualcosa che piaceva a entrambi” le dico, ma lei mi interrompe “mi sono fatta trasportare e non sono stata capace di dire di no a quell’uomo. Era troppo bello e mi ha fatto godere al punto che non saprei più dirgli di no se ci provasse di nuovo. Ti prego perdonami, non voglio che succeda più”.
Io la guardo e la bacio: con le mani le accarezzo i seni, poi scendo sui glutei e le tolgo lo slip. Con le mani inizio a toccarla in mezzo alle gambe, dove sento che è bagnata.
Dovevamo andarcene e invece siamo lì sui divanetti, quasi nudi, mentre dalla cabina arrivano rumori e suoni inequivocabili. David e Alexandra stanno facendo qualcosa. Daniela è quasi rapita da questi rumori e si tranquillizza. Si distende supina sul divano, posando le gambe aperte sul pavimento. Mi prende per la testa e mi supplica di inginocchiarmi e leccarla. Io ho un’erezione pazzesca, mi sono tolto il costume e vorrei metterglielo dentro, ma lei mi dice che prima devo farla venire con la bocca. Mi inginocchio e inizio a esplorare il suo orifizio con le dita della mano destra alternate alla lingua. Passa forse un minuto e Daniela grida di piacere, ansimando mi sbatte la fica rasata sul viso quasi a soffocarmi e io vorrei venire ma devo trattenermi perché non voglio schizzare sulla barca.
Poi Daniela si calma: mi accarezza i capelli e mi trascina verso di lei. Mi sussurra “sei bravissimo a farmi godere con la lingua”. Le sue gambe sono aperte: distesa supina mi sembra una statua di venere che riposa. Sentiamo la porta della cabina aprirsi e Daniela spaventata si ritrae e si copre con il telo mare che abbiamo nello zainetto.
Dalla cabina escono Alexandra, nuda con i capezzoli turgidi e le mani che si toccano la vagina e dietro di lei David, nudo anche lui con il cazzo in erezione. Anche stavolta i suoi venti centimetri mi spaventano: è una verga magnifica pronta ad esplodere. I testicoli sono tutti irrigiditi sotta quell’asta che mi fa quasi paura.
Alexandra viene verso di me, mi sorride, mi abbraccia e mi bacia. Sento la sua lingua insinuarsi nella mia bocca e suoi seni schiacciarsi sul mio petto. Le sue tette sono più grosse di quelle di Daniela e provo ad accarezzarle: che meraviglia sentire quelle mammelle ancora sode e gonfie. Vorrei baciarle, vorrei mettere il mio cazzo tra quelle due bombe, ma ho uno strano presagio. Non vorrei che se Alexandra si concedesse a me, David si aspettasse lo stesso da Daniela. Mi ritraggo e guardo mia moglie che lì vicino sta osservando la mia erezione.
Alexandra si volta verso David e gli dice qualcosa in tedesco che non capisco, poi mi prende per le mani e mi fa cenno di seguirla in cabina. Io sono terrorizzato: cosa faccio? E Daniela? Ho solo il tempo di pensarlo che David mi passa di fianco e visti gli spazi ristretti della barca mi urta, facendomi sentire il suo cazzo duro sulla schiena. Ho un brivido e mi lascio guidare da sua moglie fino alla cabina.
Qui Alexandra mi dice che ci vede troppo tesi e a disagio e che adesso ci penserà David a farci rilassare.
Lei si stende supina sul letto, poi arriva David che accompagna per mano Daniela, visibilmente sconvolta, quasi impaurita. La invita a distendersi sul letto, di non aver paura perché adesso ci farà vedere come si vince la tensione. Daniela è quasi un automa: esegue alla lettera quello che David le dice. Si stende e io assisto a uno spettacolo sublime: davanti a me ho due meraviglie. La donna che amo, completamente nuda e un’altra donna bellissima, con un seno tonico e grande e una fica rasata che presenta un triangolino di pelo rosso proprio sopra: un capolavoro di madre natura. Non so cosa fare, ma ci pensa David a tranquillizzarmi dandomi una pacca sulla spalla e versandomi sulle mani dell’olio che esce dal flaconcino dal nome inequivocabile “Amor Relax” che tiene in mano.
Io lo guardo e accetto. David si pone in piedi sul lato destro del letto dove è distesa Alexandra, mi invita a fare lo stesso sul lato sinistro dove è stesa Daniela. Le due donne sono nude: David mi spiega di seguire alla lettera quello che farà lui, perché mi insegnerà a fare un massaggio tantra a mia moglie.
Sono a disagio, il mio cazzo si è ammosciato dalla paura, mentre il suo, pur non essendo più in erezione, ha delle dimensioni fuori dal comune. Io non riesco a togliere lo sguardo da quel “coso” gigante e mi domando come possa Alexandra riuscire a contenere una verga simile.
Travolto da questi pensieri non mi accorgo che David sta spalmando l’olio su sua moglie e mi sta indicando i movimenti da fare sulle gambe. Io faccio lo stesso su Daniela che, dopo essersi irrigidita inizialmente, adesso è più tranquilla. Eseguo alla lettera quello che mi dice David: vedo sua moglie rilassarsi sotto le mani sapienti che esplorano ogni angolo del suo corpo. Anche Daniela mi lascia fare: quando con le dita le sfioro la bocca, Daniela usa la lingua per sfiorarle. Vedo poi David che inizia a toccare l’inguine di Alexandra e qui assisto a qualcosa di sublime. Le sue dita iniziano a esplorare quel buchetto che piano piano inizia ad allargarsi. Il piccolo triangolo di pelo rosso che indica la via, è tutto oliato e mentre la mano di David inizia ad entrare nella vagina, il suo pene è di nuove eretto. Lo fa urtare volutamente sul corpo della sua donna e mi dice di fare lo stesso con Daniela.
Da inesperto faccio qualcosa di simile, ma è evidente che non ho la sua maestria. Nel frattempo ho ritrovato l’erezione e Daniela inizia a muoversi quasi a voler essere presa. Capisco che il massaggio ha un effetto immediato e vedo entrambe le donne in estasi. Daniela è tutta bagnata, Alexandra pure. David lancia un lenzuolo sopra il viso di Daniela e poi lo distende anche sul viso di sua moglie. Adesso non ci vedono e lui si sposta da me invitandomi a prendere il suo posto da Alexandra. Obbedisco, perché Alexandra è lì tutta per me con le gambe aperte e non penso a Daniela.
Lascio che lui cominci a massaggiare mia moglie che inizia a muovere il bacino velocemente. Lei afferra la mano destra di David e la porta sulla fica in modo che le masturbi. Lui inizia ad esplorarla mentre con la mano sinistra le massaggia i seni. Io sono preso da Alexandra: ho una mano sulle sue tette e l’altra dentro la sua fica bagnata. Sto per scoppiare e quando David mi fa cenno di penetrarla mettendogli dentro il mio cazzo annuisco quasi ad autorizzare anche lui a penetrare Daniela. Ho solo il tempo di chiedergli se hanno dei preservativi, ma mi dicono che li hanno lasciati in hotel. Daniela che ha sentito il nostro dialogo a proposito dei preservativi, si blocca e con la mano destra si copre la vagina mentre Alexandra invece prende il mio cazzo e prova ad indirizzarlo verso la sua fica. A questo punto, capito che Daniela non vuole correre rischi, mi fermo anch’io e con un cenno indico a David di non insistere. Lui capisce, si sposta verso il viso di Daniela, le toglie il lenzuolo e le avvicina quel cazzo gigantesco. Lei ha solo il tempo di vederlo e lui lo appoggia sulle sue labbra che si aprono per accogliere quella cappella magnifica. Io non ho parole, sta succedendo di nuovo. Sto lasciando che mia moglie succhi quel pene gigantesco a un altro uomo, mentre io stavolta sento le mani affusolate di un’altra donna accarezzarmi le palle e poi tirarmi verso di lei fino alla bocca, dove mi lascia entrare.
Sento la lingua di Alexandra giocare sul frenulo mentre con la saliva inumidisce il mio cazzo: è bellissimo. Non ho mai provato nulla di simile con un’altra donna. Mi inginocchio sopra di lei per poter mettere il mio cazzo davanti alla sua bocca e nel frattempo sento i suoi seni sotto di me. È un delirio di piacere. Al mio fianco David fa lo stesso: si inginocchia sopra di Daniela e il suo cazzo inizia ad entrare nella bocca almeno per metà della sua lunghezza.
Sono impazzito: vedo mia moglie succhiare quell’arnese gigante e non sono geloso, anzi tutt’altro.
Entrambe le donne, quasi contestualmente sollevano la testa dai cuscini e ci indicano di leccarle. Obbediamo. Ci riposizioniamo entrambi a 69 e, mentre lecchiamo avidamente quei buchi ormai allargati all’inverosimile, loro riprendono i nostri cazzi in bocca. Io non ce la faccio più: spero che Alexandra venga prima di me e mentre sento Daniela godere del lavoro di lingua di David, Alexandra inizia a premere i testicoli quasi a darmi il segnale…e io vengo, inondandole la bocca di tutto lo sperma che posso avere dentro di me. È un orgasmo pazzesco, schizzo una, due, tre, quattro, cinque volte non so quante mentre lei mi fa quasi soffocare mentre viene. Poi mi fermo e sento David muoversi velocissimo: Daniela è già venuta ma sta succhiando quel cazzo spaventoso. Non so come faccia, quando lo fa con me quasi soffoca mentre adesso, con un cazzo più grande e grosso sembra addirittura più vorace. Mi prende un dubbio tremendo misto a senso di colpa, per essermi messo in competizione con un uomo così prestante, ma ormai è troppo tardi. David viene e Daniela prova a togliere il suo cazzo dalla bocca ma gli schizzi la raggiungono in gola. Vedo mia moglie quasi schifata, avere dei conati di vomito mentre toglie quel pene dalla bocca e sputa fuori quel seme sconosciuto. Dal cazzo di David escono ancora fiotti di sperma che la raggiungono sulle tette, sul ventre e sulle braccia fino a inondarla di quella crema bianca e viscosa, che profuma di muschio. Guardo e rabbrividisco per quello che ho visto.
Poi il silenzio. Nessuno dice nulla. Io disteso sopra il corpo di Alexandra annuso i suoi umori. David si è sdraiato a fianco di Daniela che si sta pulendo con le lenzuola e mi guarda.
Non so cosa pensare. Mi rialzo. Do un bacio ad Alexandra che sembra quasi dormire ma mi dice sorridendo “italians do it better”, poi accarezzo Daniela e la pulisco con uno scottex. Lei è distesa, silenziosa, le pupille dilatate e con un sorriso quasi beffardo mi guarda e mi sussurra “mi è venuto in bocca, sai che non mi piace, perché lo hai lasciato fare?”.
Io la guardo, le accarezzo i capelli e le rispondo “perché ti amo!”.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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