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Moglie e imbianchino: e se fossi un cuckold?


di photowind
17.08.2025    |    11.063    |    14 9.8
"Rimango attonito: lei non se ne è accorta, ma sta voltando le spalle a Luis che non può non vedere gli schizzi..."
Quello che sto per raccontare è successo realmente. Sono Stefano, ho sessant’anni e sono sposato da 25 con Daniela, una mia coetanea conosciuta al mare come tante coppie trevigiane che passano le loro estati a Jesolo. Daniela è una bella donna: ancora oggi a sessant’anni ha un fisico tonico, con una bella terza di seno e un culo favoloso. Da marito potrei essere di parte, ma di attestazioni sull’attrazione che Daniela esercita sui miei amici e conoscenti ne ho in continuazione e questo mi rende un uomo felice. Io del resto non sono proprio così male: i capelli si stanno ingrigendo, ma il fisico snello continuo a mantenerlo con una discreta attività fisica. Sono un falso magro: ho un po’ di pancetta, ma nel complesso mi mantengo bene.
Daniela è sempre stata una donna pudica: parlare di sesso con lei è sempre stato un po’ difficile e anche quando eravamo fidanzati io faticavo a esprimere i miei desideri o sogni erotici con lei. Eppure è strano: quando ci conoscemmo al mare ci demmo appuntamento in una nota discoteca dove ballammo tutta la notte. Ci lasciammo dandoci appuntamento al weekend successivo al mare. E alla fine della giornata, dopo essere usciti a mangiare una pizza, ci appartammo in un’area isolata. Qui Daniela mi soprese regalandomi un magistrale pompino con ingoio che poche donne conosciute prima di lei mi avevano regalato. Rimasi sbalordito perché mi ero fatto l’idea che fosse una donna difficile da conquistare e invece non fu così. Lei si diede completamente e io ne fui stregato.
Ci frequentammo per quasi due anni poi decidemmo di sposarci. Il nostro matrimonio ha avuto alti e bassi come in tutte le coppie e forse l’unico motivo di attrito è sempre stato la mia incredibile fame di sesso, che invece Daniela non ha mai dimostrato di avere. Ma com’è possibile? Se alla prima uscita mi regalò il meglio del suo repertorio e una volta sposati si rivelò ben diversa? Alla fine dopo anni trascorsi nascondendo miei desideri “inconfessabili” cominciammo a parlarne e lei, forse per paura di perdermi, si impegnò a cambiare. Lei mi diceva di essere innamorata ma che non aveva desiderio tutti i giorni come invece succedeva a me. Col tempo, gradualmente cambiò e inizio ad essere più disponibile e ad assecondare ogni mio desiderio.
Oggi il nostro matrimonio è felice: la figlia ormai grande vive in un’altra città e noi giovani sessantenni stiamo rivivendo una passione quasi sfrenata.
Daniela a letto mi sorprende: sa quali sono i miei punti deboli, sa come mi piace farlo, ma anch’io sono migliorato tantissimo. Ho imparato a conoscerla nella sua intimità e sono diventato un abile amatore: so farla godere anche più volte e davvero mi sento gratificato da una donna bella e sensuale.
Ultimamente mi accorgo che ho dei pensieri strani: dopo essere riuscito a coinvolgerla nei miei desideri inconfessabili (scoparla in un bosco o in una spiaggia isolata, sapendo che qualcuno poteva vederci…o che davvero ci stava guardando…), adesso continuo a pensare che la vorrei vedere mentre scopa con un altro uomo.
È un pensiero che mi turba parecchio, perché ho un’idea del tipo d’uomo che vorrei per lei: bello, prestante, giovane o maturo non fa differenza, ma dovrebbe avere un cazzo di dimensioni ragguardevoli. Io sono normalissimo: Daniela dice che i miei 16 centimetri li so usare benissimo e a lei bastano e avanzano, ma nella mia mente perversa il pensiero di vederla presa a pecorina da uno stallone rigorosamente depilato con una bella mazza da 20 centimetri mi fa eccitare. Oppure l’idea di vederla che lo prende in bocca fino a farlo scoppiare e poi farsi spruzzare sul viso o sulle tette mi fa andare fuori di testa.
A volte ho provato a farle delle domande del tipo “ma tu credi che Marco (un amico di famiglia) sia ben dotato?” oppure “oggi ho visto un ragazzo di colore bellissimo alla cassa del supermercato, tu pensi che i neri siano davvero superdotati?”. Lei risponde sempre vagamente, quasi disinteressata e mi dice che uno come me le basta e avanza.
Ma quello che è successo in questi giorni mi ha reso ancora più perverso.
Dovevamo imbiancare la nostra casa: non tutta, solo alcune stanze. Ho quindi chiesto un preventivo ad un imbianchino che avevo conosciuto mentre lavorava negli uffici della ditta dove lavoro, perché lavorava bene e soprattutto non sporcava.
Luis, così si chiama l’imbianchino, è un sessantenne di origina spagnola che vive in Italia da tempo.
Se non fosse per la pancia che lo invecchia, potrei dire che è un bell’uomo sulla cinquantina, peraltro molto simpatico.
Con Luis ho concordato di farlo venire a casa nostra e in due giornate di lavoro riuscirà a fare tutto: io e mia moglie ci impegniamo a fargli trovare le stanze più libere possibile.
Un martedì Luis arriva a casa nostra e si complimenta con noi, ma forse di più con Daniela per come abbiamo preparato le stanze.
Mi accorgo subito che sta subendo il fascino di mia moglie che gira per casa con una canottiera sportiva e un paio di calzoncini da calcio che valorizzano il suo bel culo e le cosce sode. Nulla di così sensuale, ma il décolleté non lascia molto all’immaginazione: le sue tette sono sempre belle da vedere anche se nascoste da una canottiera che lascia vedere le spalline del reggiseno.
Fa caldo, anzi caldissimo: non si possono tenere tutte le finestre aperte altrimenti i teli in nylon che coprono i mobili svolazzano e quindi si suda parecchio.
Daniela continua a girare per casa per spostare le scatole dove ci sono i libri che ho tolto dalla libreria oppure passa l’aspirapolvere dove è passato l’imbianchino.
Io osservo e mi rendo conto che mi piace da matti vedere che Luis nelle occasioni in cui lei le passa vicino, con molta eleganza le fa dei complimenti per il suo modo di curare la casa.
A quel punto mi viene un’idea: chiedo a Daniela cosa ne pensa se lo invitiamo a pranzo invece di vederlo andar via a mangiare un panino al bar.
Lei dice di sì, Luis accetta con un po’ di imbarazzo, ma alla fine ci ritroviamo a pranzare insieme.
Lui ci racconta che è separato che ha una nuova compagna di dieci anni più giovane ecc. insomma siamo entrati in confidenza.
Nel pomeriggio Luis riprende ad imbiancare la camera da letto perché vuole finire presto.
Io sto sistemando qualcosa in terrazzo quando decido di andare in bagno.
Trovo la porta chiusa e quindi busso: mi risponde Daniela. Io entro e me la ritrovo sotto alla doccia. Vederla nuda sapendo che sulla stanza a fianco c’è un estraneo mi fa venire un’erezione quasi istantanea.
Lei mi dice di chiudere la porta che sta facendo una doccia rinfrescante perché è troppo accaldata e di uscire subito perché di là c’è l’imbianchino.
Io la guardo ammaliato: è di una bellezza indescrivibile. Il suo seno è ancora tonico, i suoi fianchi rotondi incorniciano la zona inguinale dove è totalmente rasata: lei la mia musa! Esce dalla doccia e mentre inizia ad asciugarsi i capezzoli turgidi, mi ripete di uscire dal bagno.
Io non resisto mi inginocchio davanti a lei e inizio a leccarle la fica depilata. Quant’è bello quel taglio in mezzo alle gambe. Sto impazzendo. Tiro fuori il mio cazzo e le dico di girarsi. Lei quasi si arrabbia, mi dice di smetterla, ma nel frattempo si è già girata e mi mostra il culo. Si abbassa a 90 gradi e io provo ad appoggiare la punta del mio cazzo sulla sua fica. È ancora bagnata dalla doccia.
Approfitto: in pochi secondi sono dentro di lei. Daniela mi accoglie quasi con devozione e mi dice a bassa voce di smetterla perché Luis è sulla stanza accanto. Io non ce la faccio più: ho un’erezione mai vista. Provo a darle qualche colpo e sto per venire quando da fuori sento Luis che mi chiama.
Nello stesso momento vengo dentro alla sua fica inondandola con una quantità di sperma che mi ricorda i miei tempi di adolescente. Rispondo a Luis che sono in bagno e sto per uscire. Daniela rabbrividisce, io sono paralizzato, ma ormai le sono venuto dentro. L’ho inondata di sperma come mai mi era successo. Lo tiro fuori in fretta e furia. Daniela cerca di ricomporsi e si rimette le mutandine e i pantaloncini da calcio, incurante de fatto che lo sperma è ancora dentro di lei e sta uscendo.
È successo tutto troppo velocemente: ho l’uccello ancora duro che gocciola sperma, lo rimetto nei pantaloncini e esco dal bagno diretto al soggiorno per evitare di farmi vedere con un’erezione da Luis. Uscendo dico qualcosa a Luis giustificando il fatto che non vado in camera dove lui sta lavorando, e spero che il cazzo si ammosci.
Daniela è ancora in bagno. Poco dopo esce visibilmente arrossata in viso, con i suoi splendidi capelli biondi spettinati e con i pantaloncini indossati.
La guardo e non dico nulla: ma è stata la sveltina più bella e incredibile che abbia mai fatto.
Quanto è bella mia moglie: sono fortunato ad essere il suo uomo.
Torno da Luis che mi chiede della tonalità del colore: chiama anche Daniela e io sorridendo ribadisco che è lei che decide. Quando entra in camera lui le sorride, lei è un po’ imbarazzata e discutono sulle possibili varianti di colore da provare sulla parete dietro alla testiera del letto. Luis è molto professionale ma non stacca gli occhi di dosso a Daniela e mi accorgo che guarda per un attimo i suoi pantaloncini dove una macchia si è creata proprio sotto all’incrocio delle gambe.
È il mio sperma che colando dalla sua fica bagnata ha attraversato le mutandine e si è fermato su pantaloncini.
Sto per avere un’altra erezione: l’idea che un altro uomo la stia guardando proprio lì, mi ingelosisce, ma allo stesso tempo mi eccita da morire.
Daniela è stranamente serena: non è più agitata o imbarazzata, anzi discute amichevolmente con Luis sul gusto e sull’importanza dei colori in camera da letto. Lui decanta l’importanza dei colori nella camera da letto che è il luogo dell’amore. Si capisce che sta provando a portare la discussione su qualcosa di piccante: io devo uscire e mi precipito in bagno per farmi un bidet con l’acqua fredda.
Mentre mi lavo e il mio cazzo finalmente si ammoscia mi chiedo dove possa arrivare la discussione che Daniela e Luis stanno instaurando senza di me.
Quando ritorno in camera, Daniela se ne è già andata e Luis mi fa vedere la tonalità di colore scelta complimentandosi per il buon gusto di mia moglie.
Il pomeriggio passa velocemente e quando Luis ha finito di imbiancare la camera e il corridoio, si raccomanda di spostare tutti gli scatoloni che abbiamo in soggiorno per trovarlo libero l’indomani.
Poi rivolgendosi a Daniela, che nel frattempo ha trovato il modo di andare a cambiarsi mutandine e pantaloncini, le dice che non ha dubbi che l’indomani sarà tutto predisposto per agevolarlo nel suo lavoro.
Quando se ne va, non abbiamo modo di parlare di quello che è successo tra noi due. Dobbiamo preparare il soggiorno e la cucina, liberi da ostacoli e non c’è tempo. Ma io sono turbato e più guardo Daniela più mi eccito all’idea di averla tutta per me quando vedo gli altri uomini che le sbavano dietro.
Andiamo a letto, ci baciamo e solo in quel momento Daniela mi dice che oggi abbiamo rischiato troppo: io le rispondo che è stato tutto molto eccitante e che comunque anche lei non mi sembrava dispiaciuta. Lei non dice nulla.
Il giorno dopo ci svegliamo presto e infatti Luis arriva puntualissimo. Inizia a preparare il soggiorno e ci chiede se siamo soddisfatti del lavoro del giorno prima. Daniela sorprendendomi, gli risponde che è stato davvero bravo a non sporcare, così lei non deve lavorare troppo per pulire. Lui molto galantemente le risponde che io devo essere felice di avere una donna così brava. Io intervengo nella discussione e gli dico “perché la tua non è brava?” e lui sorridendo mi dice “…vuoi fare cambio?”.
Ma io non la conosco la sua compagna e lo provoco: se me la fai vedere magari ci penso. Luis non si fa pregare: prende il telefono e mi fa vedere una foto della sua compagna in costume da bagno a bordo piscina. Nulla da dire, sembra proprio una bella donna.
La discussione finisce lì e ognuno continua nelle proprie faccende. Lo invitiamo a fermarsi a pranzo e lui accetta volentieri. Daniela è anche una brava cuoca e a pranzo si siede a tavola proprio davanti a lui: anche oggi ha una canottiera e il suo décolleté è un invito ad immaginare cosa nasconde il reggiseno. Luis è sempre più in confidenza, sembra che conosca Daniela da sempre e la cosa, invece di disturbarmi e ingelosirmi, mi piace.
Finito il pranzo Luis continua il suo lavoro: Daniela non si ferma mai e non appena lui lascia un’area libera, lei è subito pronta a sistemare. Anche oggi fa caldo, forse più di ieri. Io osservo e spero che mia moglie vada di nuovo a farsi una doccia. Verso le quattro lei mi dice che è sudatissima: va in bagno. Io aspetto un minuto, voglio entrare quando sono certo che è già sotto la doccia e non può impedirmi di entrare.
E infatti busso, lei mi risponde e io entro. La trovo di nuovo nuda: sta passando le sue dita sulle tette e mentre l’acqua e il doccia schiuma scendono sul suo corpo non posso togliere lo sguardo dal suo viso. Lei è stranamente meno imbarazzata di ieri dalla presenza in casa di Luis. Forse perché la cucina è più distante e difficilmente potrebbe aver bisogno di quel bagno, visto che ne abbiamo due. La guardo, ho un’erezione incontenibile: mi tolgo i pantaloncini guardo il mio cazzo durissimo. Trovo che sia bello e sono sicuro che a Daniela piace. Più di qualche volta mi ha detto che è troppo grande, in realtà 16 centimetri sono un valore medio, ma nel mio fisico longilineo appare forse più grosso.
Aspetto che esca dalla doccia e le dico di baciarlo: lei educatamente mi dice di no. “ma sei impazzito? Ieri mi sei venuto dentro e mi hai inondato di sperma la fica, oggi non voglio correre rischi”. No ha neanche il tempo di finire la frase che io, delicatamente le appoggio le mani sulle spalle e la faccio inginocchiare: le appoggio il cazzo sulla bocca e le sussurro “so che lo vuoi assaggiare, ti prometto che non ti vengo in bocca…”
Daniela apre la bocca e comincia a leccare la cappella turgida: è diventata molto brava e pur restia a ingoiarlo tutto (ha paura di soffocare…così mi dice sempre) stavolta la vedo più collaborativa. Devo dire che mi sta sorprendendo. Continua ad andare su e giù con la bocca e lo bagna all’inverosimile con la saliva: non l’ho mai vista così impegnata in un pompino. Le sussurro che oggi è più brava del solito “hai forse paura che Luis si accorga che siamo di nuovo in bagno?”. Lei con la bocca piena non fa una piega: alza gli occhi e mi guarda. Sembra una cagna in calore: i suoi occhi sono languidi e le sue labbra succhiano la mia verga sempre più velocemente.
Sento che sto per venire: so che lei non vuole che le venga in bocca, non le piace.
Con la mano destra mi accarezza le palle quasi a voler sentire quanto sono piene. Io sono al limite: un ultimo passaggio della sua lingua sulla cappella e vengo copiosamente. Lei si stacca mentre gli schizzi di sperma volano verso il mobile del bagno: velocemente orienta il mio cazzo verso l’asciugamano del bidet ma io continuo ad eiaculare. Cinque sei, sette schizzi copiosi: non pensavo di avere tutto questo seme dentro i miei testicoli.
Quando ho finito, lei si ritrae sorpresa “ma quanto ne hai fatto? Hai sporcato dappertutto”.
Io la guardo, sono esausto: la bacio e le sussurro “ti amo Daniela”.
Velocemente puliamo gli schizzi con la carta igienica. In meno di un minuto esco da bagno e mi ricompongo.
Vedo Luis in cucina che seduto a cavalcioni della scala da imbianchino mi guarda e sorride “spero che Daniela sia soddisfatta del lavoro”. Sono sicuro che il suo è un discorso allusivo: ha capito qualcosa e io gli rispondo “sì certamente. È più che soddisfatta, e anche io!”
Dopo qualche minuto ricompare Daniela: si è ricomposte ed ha un sorriso bellissimo.
Chiede a Luis se vuole qualcosa da bere e lui le risponde “sì certo la radler che ho bevuto ieri mi piace, Stefano ha davvero buon gusto".
Daniela va verso il frigorifero e lo apre per prendere da bere: io la osservo e mi accorgo che ha due schizzi di sperma dietro al collo sopra la spalla destra. Rimango attonito: lei non se ne è accorta, ma sta voltando le spalle a Luis che non può non vedere gli schizzi.
Vedo gli occhi dell’imbianchino che fissano Daniela: la sta divorando con gli occhi. Mi accorgo che si muove sulla scala per nascondere un’erezione. Lo guardo e faccio finta di niente.
Daniela gli passa la radler mentre è sulla scala e gli chiede perché non si ferma due minuti sedendosi su una sedia. Lui la guarda e le risponde che è a buon punto col lavoro e preferisce finire. Io assisto e ho di nuovo il cazzo duro: un uomo sta guardano mia moglie che mi ha appena fatto un pompino ed ha schizzi di sperma sul collo. Cosa potrei volere di più? Ho sempre sognato di vedere mia moglie desiderata dagli altri maschi: adesso ne ho le prove.
Mezz’ora dopo Luis ha finito: lo aiutiamo a togliere le protezioni dei mobili e dei serramenti. Lui non perde occasione di avvicinarsi a Daniela: in qualche occasione la sfiora. Io assisto gratificato.
Prima di salutarci saldo il conto: lui mi guarda e mi dice che siamo stati gentili con lui in questi due giorni e spera di poterci rivedere per una serata con la sua compagna. Daniela, che non si è ancora accorta degli schizzi di sperma ormai asciugati su di lei, gli risponde che sarà ben felice di trovare un’occasione per mangiare qualcosa con loro.
Lui la guarda e sorridendo le dice “ti chiedo scusa se quando pulirai a fondo troverai qualche schizzo, può capitare, ma non ho dubbi che saprai sistemare tutto. Ho visto che sei davvero brava!".
" Stefano è un uomo fortunato, ma credo che lo sappia benissimo".
Ci vediamo presto.
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