tradimenti
Una parete a celare mia moglie.
newlovers79
11.08.2022 |
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"Ero combattuto , da una parte scioccato ma dalla altra parte sicuro che fosse un suo scherzo, che sarebbe uscita di li a poco con gli occhi bassi dicendomi che no, non aveva fatto niente, ..."
Una sera d’estate, fine luglio, il vento rinfrescava la notte dopo il tramonto, i figli erano al mare con i nonni.Dopo l’emergenza sanitaria e la nascita della figlia piccola non avevamo più avuto modo di prenderci del tempo per noi; intendo quel tempo leggero per fare cose stupide e birichine.
Non che noi fossimo mai stati dei grandi habitué ,però ogni tanto ci piaceva esplorare i nostri limiti e provare ad approcciare situazioni equivoche, a volte con esito ma molto spesso senza nessun nessun incontro reale .
Una cenetta leggera dopo il lavoro ci aveva lasciati freschi e non assonnati, ci guardammo e sorridemmo.
Io le proposi come altre volte, perché non ci faccessimo un giretto trasgressivo guardando dove ci portava la serata.
Lei si irrigidì come spesso accade, sempre combattuta dalla sua educazione un po’ pudica che torna a galla quando si tratta di affrontare queste situazioni; per fortuna il suo cuore , il suo cervello e la sua fica hanno invece voglia di provare nuove cose e la portano a essere curiosa. Doveva comunque crearsi il momento giusto, la giusta alchimia.
Quella sera ,complice forse il clima fantastico e il tramonto fresco e conturbante si creò e dopo un attimo di esitazione lei mi guardò e mi disse: ok dammi un quarto d’ora mi preparo.
Io, non più abituato a eventi del genere ero eccitato come un bambino, il cervello era già partito per la tangente mi sentivo il sangue pompare giù in basso ma non non volevo farmi false aspettative; sapevo il delicato equilibrio che stavamo cavalcando e con autodisciplina mi imposi di rimanere calmo e prendere la serata per quello che veniva, alla fine era solo un momento di evasione per noi due, un qualcosa sul quale poi fantasticare nel futuro.
Salimmo in auto e ci avviammo verso la periferia nord della città, la zona che diciamo offriva più situazioni trasgressive come parcheggi,locali e luoghi di incontro. Non abbiamo mai giocato nei parcheggi in verità , tranne in gioventù ovviamente come si fa da ragazzi; abbiamo sempre avuto un po’ paura che si potessero creare situazioni pericolose.
Decidemmo alla fine quindi di affacciarsi in un club non lontano.
Ci eravamo stati altre volte anche se a dir la verità non siamo mai stati affascinati dai club. Dobbiamo ammettere però che effettivamente offrono la possibilità di interagire , essere di fronte a situazioni trasgressive, decidere se partecipare o no con sufficiente leggerezza.
Scegliemmo un club storico, quello più famoso della nostra città.
Era strano, sembrava di di andare indietro di vent’anni .
L’opulenza tipica della disco dance anni 90, con quel tocco di trasandato e misterioso creavano alla fine la giusta atmosfera.
Entrammo e come altre volte ci mettemmo da una parte, un po’ delusi da quelle situazioni di coppie abitudinarie che sembra siano li solo per passare il tempo.
Meccaniche, annoiate, sciatte, spesso con le lei vestite o svestite nelle maniere più assurde e imbarazzanti. Prendemmo un drink.
La mia lei era bellissima. Baciata dalla fortuna fin da piccola,pur avendo sempre praticato poco sport si manteneva in ottima forma. Un viso serio e poco incline a gesti smodati, lineamenti perfetti, qualche ruga appena percettibile che le donava un che di vissuto , Un corpo femminile, snello, morbido al punto giusto, di quei corpi fatti per scopare e sopratutto per essere scopata.
Aveva scelto per la serata un vestito estivo lungo e morbido , con un motivo floreale leggero; dei sandali bassi in pelle scamosciata con un laccio che le arrivava fino alla caviglia . Orecchini semplici e
Un trucco leggero completavano la sua figura semplice e sensuale.
Sotto avrei voluto pensarla nuda ma,sapendo che non amava stare senza biancheria , repressi velocemente questa fantasia.
Insomma era una bellissima donna acqua e Sapone proprio come piacciono a me. Ma quella sera aveva qualcosa in più , una luce diversa negli occhi, sempre timida e insicura ma più infuocata nel profondo.
Per fortuna la serata inizio ad animarsi un po’ ed, oltre alle coppiette panchinare, arrivarono altre coppie più timide e distaccate come noi, oltre alla solita kermesse di singoli di vario genere.
Mia moglie improvvisamente si alzò, mi prese per mano e mi fece alzare tirandomi a se, mi dette un leggero bacio e poi si avviò verso le scale che portavano al piano sopra, dove si svolgevano gli incontri e i giochi più hard.
Una volta su, le luci ancora più deboli consentivano ugualmente di vedere tutto. La situazione era poco affollata, la serata doveva partire ancora.
Lei stava sempre vicina a me, senza dare nessun segnale ai vari singoli che me la mangiavano con gli occhi e che avrebbero sicuramente voluto possederla.
Continuammo a camminare per le stanze finché arrivano ad una stanzetta dove vedemmo due singoli alla porta, ci avvicinammo curiosi.
La stanza era chiusa da una catenella che proteggeva una coppia di nostri coetanei che stavano scopando intimamente, lasciandosi solo osservare. La lei era in ginocchio sul letto con le gambe leggermente larghe e si lasciava penetrare da dietro lentamente dal suo uomo. Si notava benissimo la sua fica aperta e bagnata, stava godendo dei colpi di lui. Si vedevano bene i testicoli grossi che le sbattevano sulla passera. La lei stava lì a testa bassa e occhi chiusi e si lasciava penetrare da lui e osservare dagli avventori esterni. Guardare ma non toccare, era chiaro anche se non scritto.
Mia moglie mi stava accanto in silenzio; conoscevo le sue forti fantasie bisex, mai esaudite ma ben presenti, certe volte me le esprimeva , spesso timida le teneva per se.
Stava in silenzio e ciò mi permise di sentire il suo respiro farsi più pesante , si stava eccitando. Ma non voleva farlo a vedere.
Provai a carezzarle il sedere, e scendere giù in basso sul suo sesso, non le dissi niente, ma trovai le sue mutandine zuppe dei suoi umori.
Arrivarono altri singoli, la situazione divenne affollata, ci spostammo.
Le chiesi se era eccitata e non disse niente, mi guardò con un leggero sorriso, cercava di dissimulare ma le si vedeva in faccia che avrebbe voluto partecipare a quel gioco.
Non saprei dirvi in quali termini, se prendendo quel cazzo al posto della lei o se tuffandosi a gustare quella bellissima passera. O magari baciando la lei in bocca mentre io la scopavo da dietro.
Non mi diceva mai cosa le passava per la testa e questo mi faceva diventare pazzo.
Ci incamminammo di nuovo tra le stanze, la stanza delle coppie era frequentata dalle solite coppie panchinare, spesso li annoiate a non far nulla.
Passammo davanti al Gloryhole, era vuoto, pochi singoli d’intorno. Altre volte era capitato di entrarci senza però mai usarlo.
Lo passammo, poi di improvviso lei si fermò, mi guardò e con aria sbarazzina mi fece l’occhiolino mi dette un piccolo bacio, Giró il culo ed entro nella stanza del gloryhole e ci si chiuse dentro da sola, lasciandomi fuori come un ebete.
Incapace di dire qualsiasi cosa balbettai qualcosa ma era troppo tardi. Non mi aspettavo una mossa del genere da lei. Un brivido mi percorse la schiena, mille domande e il cervello appannato , ma mi resi conto che la cosa , vedere lei che prendeva il controllo della situazione mi stava eccitando enormemente.
Girai e andai dalla parte del gloryhole dove ci sono i fori per gli uomini, cioè dove solitamente viene inserito il pene per metterlo a disposizione a chi dentro la stanza. C’erano tre buchi, due ancora liberi uno stava venendo occupato da un uomo sulla 50ina ben vestito. Il tempo di rendermi conto e anche gli altri due furono occupati da due ragazzi uno sui 40 e uno poco più giovane. Ero pietrificato.
Mia Moglie, la mia pudica e timida moglie era lì dentro con tre cazzi a sua disposizione , lei che aveva sempre rifiutato situazioni del genere. Ero combattuto , da una parte scioccato ma dalla altra parte sicuro che fosse un suo scherzo, che sarebbe uscita di li a poco con gli occhi bassi dicendomi che no, non aveva fatto niente, trovando le scuse su l’aspetto non di suo gradimento o le dimensioni non interessanti.
A confutare la mia teoria fu anche il vedere i tre uomini che stavano al “ buco” avere l’aspetto che non stessero divertendosi, erano lì con aria interrogativa ma si vedeva che niente stava accadendo dall’altra parte.
Improvvisamente però l’uomo al centro si irrigidì, fece un sospiro e si schiaccio ancor più verso la parete.
Cazzo lei aveva preso l’iniziativa, mi si gelo il sangue. Bha forse solo delle carezze con le mani….
L’uomo continuava ad ansimare e io mi stavo eccitando da morire pensando a lei chiusa li dentro da sola alle prese con , non non riuscivo neanche ad ammetterlo a me stesso….
L’uomo continuava a darci dentro e quello accanto gli chiese cosa stesse accadendo e lui tra un sospiro e l’altro disse che quella dall’altra parte glielo stava succhiando. Non potevo credere alle mie orecchie. Volevo entrare, vedere lei cosa stava facendo, guardarla negli occhi, invece aveva scelto di lasciarmi fuori, pur sapendo quanto mi avrebbe eccitato vederla fare la Troia con un altro uomo.
Invece no lei era sola la dentro, si stava dedicando a praticare un lungo pompino ad uno sconosciuto. Non lo faceva per me, non lo faceva per lui, lo faceva per lei, aveva voglia di cazzo quella sera, e non me lo aveva detto.
Fu un rumore a distogliermi da quei pensieri, l’uomo senza smettere di ansimare bussó con veemenza alla parete, stava a significare che era vicino a raggiungere l’orgasmo. Era un modo educato per permettere di scegliere a chi dall’altra parte che tipo di finale praticare. Ero sicuro che mia moglie lo avesse fatto finire sul terreno, era molto schizzinosa.
Nonostante il suo bussare vedevo che continuava ad ansimare e sempre di più finché non si irrigidì e emise un grugnito e poi un altro dando dei colpi di bacino tipici di chi sta sborrando copiosamente. Poi si rilassó, ma rimase lì per un buon minuto. Venne via in silenzio , rivestendosi e abbandonando la stanza. Non senza avermi prima sorriso lo stronzo.
Ero confuso, sicuro di aver frainteso l’accaduto, gli altri due uomini erano lì in attesa ma niente accadeva.
Pochi secondi dopo sentii aprire la porta, mi avvicinai, lei uscii e mi venne incontro e ridendo mi dette un lungo bacio con la lingua, era sporca e sentii il sapore di un altro uomo nella sua bocca, non solo , aveva conservato per me un po’ di quello che lui le aveva scaricato in bocca…..e poi mi disse con fare malizioso…” amore che bel cazzo che aveva, non ho resistito mi sono anche fatta sborrare in bocca, aveva un sapore forte di maschio ma mi è piaciuto, ti piace vedermi così troia…?”
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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